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Ci riprovo

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  • Ci riprovo

    Sono stata 2 settimane senza sigarette e mi sentivo bene, poi una scroccata durante un aperitivo, 3 o 4 un altro giorno e mi sono detta che tanto sono poche non avrei compromesso nulla, poi ho copmterato il pacchetto da 10 per fumarne solo una ogni tanto e poi ieri ne ho fumato un pacchetto. Stamttina mi sono svegliata con un saporaccio orrendo in bocca e un respiro più difficoltoso, ma soprattutto mi sono svegliata sentendomi una gran *******a. Rismetto adesso, ma con una gran paura di non farcela ancora, ma con la consapevolezza di quanto sto meglio quando non fumo. Voglio concentrarmi su quelle sensazioni di respirare meglio quando vado in palestra, del fatto di non avere il pensiero fisso di accendermi una sigaretta appena vado fuori da un locale e tante altre piccole cose. Qualsiasi vostro aiuto sarà più che ben accetto, da parte mia ci metterò tutto il mio impegno.

    Grazie

  • #2
    la maggiorparte della nostra società non fuma, e sta abbastanzabene, pensi siano tutti scemi? rifletti e risponditi questo quando ti viene la tentazione.
    lily

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    • #3
      Grazie

      In effetti mi hai detto una cosa molto semplice a cui però non avevo mai pensato. Mi farò una quadretto da tenere sulla scrivania come promemoria.

      Grazie

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      • #4
        brava

        l'importante è pensare a quanto stai bene quando non fumi.

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        • #5
          sai alby, chi e'in crisi di astinenza da nicotina, quando non fuma puo' star male anche parecchio, ma immaginare se stesso con un'atteggiamento da non fumatore, e pensare di star bene, meglio, in un fututo immediato, non fa che rinforzare la autostima e ripristinare in meglio l'immagine di se'. e' come che bisogna autoprogrammarsi per imparare a volersi piu' bene.
          la magggior parte dei non fumatori stanno benissimo, spesso i fumatori sono depressi, hanno complessi di inferiorità, bisogno di identificarsi col pensiero collettivo, sentono di avere colpe da espiare... ecc.
          fare "come se" è gia' un passo avanti per credere di essere guarito, e poi questo pensiero, questa specie di fantasia guidata, un giorno diventa realtà.
          ly

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