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passion

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  • passion

    di mel gibson:
    l'altro ieri sera siamo andati col mio compagno a vedere il film tanto discusso. conclusione di entrambi: un lunghissimo spot di ketchup, visto solo dal punto di vista della violenza, del sadismo e del masochismo. noioso, lungo, senza messaggio, gratuitamente violento (gia' le vediamo queste cose oggi accendendo il telegiornale), dialoghi zero, manierato nel suo latino e palestinese antico, l'unica cosa bella: il protagonista, che purtroppo si vede in viso senza tumefazioni e sangue per 2 o 3 minuti... (visto da lei). continua...

  • #2
    passion la vendetta

    la celentano ridicola e inutile, la gerini volenterosa, monica bellucci come al solito è meglio che non parli e posi per le foto, solo cos' è bella. la madre di joshua, non fa altro che piangere, giuda e ponzio pilato fanno la sua parte male, perche sapete che il forte non sta nella recitazione ma nell'impatto violento -accompagnato dalla musica suggestiva, che penso, visto da una persona sorda, era da alzarsi dopo i primi 15 minuti-.
    vi ho convinti? non sprecate i vostri soldi appoggiando quest'operazione commerciale inutile per chi vuole conoscere il vangelo, e vedetevi stasera "i giardini dell'eden" di alessandro d'alatri, con kim rossi stwuart, in tv. seconda serata. ottimo film, molto ben documentato e senza pietismi ne' violenze gratuiti.
    lily atea

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    • #3
      TRATTO DAL CORRIERE DELLA SERA di giovedi 26 febbraio 2004 pagina 39

      La scena raccontata dal Corriere ha luogo durante una sequenza
      violentissima di un Amleto in cui l'attore Mel Gibson era, appunto, Amleto.
      La scena termina quando e il regista urla "stop!, portate la macchina
      qui."
      A questo punto inizia il racconto del regista:
      Holm (l'attore che era morto nella scena) ha gli occhi sbarrati come
      quelli di qualcuno la cui vita improvvisamente si spegne. Mel, perfettamente calmo sta ora con me dietro la macchina da presa ad osservare questo impressionante primo piano. Si avvicina ad Holm, gli si inginocchia accanto e quasi gli sussurra: "UN ANIMALE FERITO A MORTE NON RESTA CON LO SGUARDO FISSO, MA ROTEA GLI OCCHI NEGLI ULTIMI SPASIMI, PRIMA INSIEME E POI NELLE DIREZIONI OPPOSTE... COME UNO STRABICO, FA QUASI RIDERE."
      Holm e' stato ad ascoltarlo, e poi gli dice, "e tu come lo sai?"

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      • #4
        Mel Gibson sorride e dice "NE HO VISTI MORIRE TANTI. GLI OCCHI SONO GLI ULTIMI A FERMARSI, SUBITO DOPO IL CUORE, POCHI SECONDI." Holm ripete la sua domanda: "Ma tu cosa ne sai?" E Gibson risponde, stringendosi nelle spalle:" QUANDO POSSO, PER RILASSARMI, VADO NEI MIEI ALLEVAMENTI E NE AMMAZZO TANTI DI VITELLI NEI GIORNI DI MATTANZA" Restammo impietriti, ma Mel continuo' perfettamente a suo agio: "MA CON LE PISTOLE QUELLE BESTIE MUOIONO TROPPO IN FRETTA. SI CAPISCE MEGLIO QUELLO CHE GLI SUCCEDE ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI VITELLI QUANDO LI SGOZZIAMO".

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        • #5
          Scusate.....ma questa discussione cosa centra con questo forum?

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          • #6
            che mel gibson fra uno sgozzamento ed un altro, si fumava una sigaretta...

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            • #7
              qualcosa che è realmente successo

              ho visto il film e la mia prima reazione è stata di indifferenza(nel senso che non sono stato impressionato dalle scene di violenza, si vede di peggio); poi ho riflettuto: credo che Gibson non volesse fare un film mistico suscitante facili emotività religiose,di cui la storia del cinema è già ricca.Anche la colonna sonora inquietante non è fatta per produrre emozioni facili. Ho visto la cronaca di qualcosa che è realmente successo 2000 anni fa, e che giustamente fate osservare che succede tutti i giorni, nella sua nuda crudezza. Credo che questa fosse l'intenzione del regista: di lasciare ognuno di noi libero di provare le sue emozioni,senza imporci le sue con facili trucchi di mestiere.

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              • #8
                tratto dal blog di ernesto assante

                Ho visto The Passion e l'ho trovato piuttosto noioso. Un'ora e mezza di esaltazione del martirio. Nessuna profondità nei personaggi, pochissima persino in Cristo, dato che il film da per scontato il suo messaggio. Antisemita? Non credo, o almeno non più di quanto lo fosse "Jesus Christ Superstar", che non mi sembra abbia scatenato ondate di odio razzista. Un film di un cattolico tradizionalista che vuole ricordare, a chi interessa, cosa è stata la passione di Cristo. Ideologicamente diretto ai cattolici e, in generale, ai cristiani. Ben girato, curiosa e interessante la scelta del latino e dell'aramaico. "Da vedere anche se discutibile", come si diceva un tempo.

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                • #9
                  critico mancato

                  lo sapevo che ero un critico incompreso, ma sempre lucido: del resto il mio nome in greco significa "criticone"(in realtà non mi piace giudicare, anche se a volte ci "casco",ma poi mi riprometto di non farlo più!)e ognuno deve onorare il nome che porta!

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