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Non ho niente da insegnare, eppure...

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  • Non ho niente da insegnare, eppure...

    La mia esperienza è solo un'esperienza, non serve a nessun altro se non a me stesso. Non salirò in cattedra, come purtroppo vedo fare a molti ex tabagisti convertiti in incalliti sanzionatori della morale pubblica. Sono sei mesi che non fumo. Altre volte in passato avevo smesso, convertendomi dopo l'addio alle sigarette in censore, vigilantes di me stesso, bacchettone intollerante della salute pubblica. Oggi, no, so che questo metodo con me non funziona, e magari non funziona per molti di voi. Perciò, quando ho deciso di non fumare, mi sono detto: mica smetto. E anche ora mi dico: mica ho smesso, diciamo che mi sono preso una pausa e che di tanto in tanto (sì, scandalizzatevi, censori) me ne fumo una di sigaretta, sapendo che la prossima sarà magari tra un mese, magari mai. Ma non ho voglia di dirmi che ho smesso, sarebbe il modo migliore per ricaderci, e se la voglia è insopportabile, ma lo è sempre meno, me ne accendo una. Non succede niente, non è un fallimento, è una decisione adulta. Ed è un modo per riuscirci, almeno per me.


    Non mi congratulo nemmeno con me stesso, perché non c'è nulla di cui congratularsi: non fumare senza diventare per questo un ideologo dell'antifumo è il minimo che possa fare a me stesso. Saluti, Paolo

  • #2
    Ognuno è libero di pensare e comportarsi come meglio crede.
    Se questa è la tua decisione buon per te. Come si dice: contento te, contento tutti!!

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    • #3
      Caro Paolop,
      non si tratta di essere moralisti o rigidi, penso che il problema sia altrove.
      Io sto tentando di smettere esclusivamente perché il fumo fa troppo male, non per essere "salutista" o assolutamente "non dipendente" da nulla o ancora altro.
      Sembra che il tabagismo sia una vera e propria tossicodipendenza e che, esattamente come la dipendenza da sostanze ancora più dannose (es. alcool non si può più averci a che fare perché basta un tiro per ricaderci. Questo è successo anche a me, che anni fa avevo smesso da sei mesi quando ho cominciato solo ad accenderle le sigarette e poi...eccomi qui. E' successo a tanti altri, esattamente allo stesso modo.
      E' vero che ci sono persone che fumano tre o quattro sigarette al giorno, ma lo fanno da sempre: non come me che ne fumavo trenta!
      Pare che non bisogna commettere l'errore di sentirsi più forti delle sigarette: è necessario fuggirle perché vincono sempre loro. Un ex alcoolista mi ha detto che non può più mangiare neanche i cioccolatini al liquore.
      Forse queste cose le hai già sentite mille volte, se è così scusa. Se riesci a contenere tanto il numero di sigarette sei uno dei pochissimi: a me piacerebbe molto ma non ce la faccio.
      In bocca al lupo!!!

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      • #4
        Io sono incallito censore della mia personale morale rispetto al fumo.. gli altri facciano come vogliono! e lo sono solo perchè nel mio caso è così: o tutto o niente...Tu riesci a fare così? vuoi che ti dica la verità??? TI INVIDIOOOO! Non sai quanto, ma non fa per me purtroppo. Vai! forse sei un passo più avanti... ma non demoralizzarci...

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        • #5
          Originariamente inviato da paolop
          La mia esperienza è solo un'esperienza,....
          Non si tratta di fare gli ideologi, ma solo di portare a conoscenza di molte persone dei dati elementari, taciuti in questi lunghi anni di camapagne di marketing, di pubblicità, e di targeting delle fasce di popolazione più disparate (buona ultima quella dei giovanissimi) da aprte delle case produttrici di tabacco: fumare è inutile. Non arreca nessun "giovamento psicologico" per quanto "perverso" esso potrebbe essere (come lo è per es. quello della cocaina o dell'eroina). La sigaretta non ha nemmeno un vero e proprio gusto, dal momento che il contatto con la lingua e il palato avviene col fumo e non con qialcosa di solito.

          Da un certo punto di vista fumare e mordersi il labbro inferiore cercando di cantare Singing in the rain sono due atti che hanno la stessa potenzialità di aumentare il benessere di un individuo nella stessa misura. Con una differenza...
          I'm on a mission to never agree!

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          • #6
            Il tabacco contiene nicotina.
            Questa sostanza tende a far soffrire a chi ne assorbe per un periodo tot di tempo di un effetto di rimbalzo caratterizzato da nervosismo, senso di vuoto, formicolii ecc. che 99 su cento spinge chi l'ha assunta a riassumerla di nuovo, dal momento che la riassunzione porta alla scomparsa temporanea del suddetto effetto. Punto. Il benessere generato da essa è solo questo: una temporana tregua tra una crisi d'asitnenza e l'altra.

            Fumare non è solo dannoso, esso è prima di tutto una sorta di truffa. Tu puoi farti truffare 50 volte al giorno, come capitava a me, o una volta al mese, ma sempre di truffa stiamo parlando.
            I'm on a mission to never agree!

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            • #7
              Ho letto le vostre risposte alla mia provocazione e vi ringrazio. Io non voglio vestire i panni dell'«immoralista», cioé di quello che professa la religione della trasgressione: ce ne sono tanti in giro e non mi sono per nulla simpatici (una cosa è Celine, un'altra Sgarbi, per dirne una....). Conosco bene i rischi del fumare anche solo una sigaretta, come talvolta faccio, quando più mi garba. Ma conosco anche i rischi dell'assoluto rigetto, delle professioni di fede antinarcotiche, l'indecenza assolutista dei neoconvertiti: per come sono io queste ricette non funzionano. Tutto qui.


              Comunque, vi ringrazio

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              • #8
                Paolo, qui c'è gente che soffre. Non scherziamo.

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                • #9
                  Rispostina

                  Pensi che per me sia stato facile? Io di sigarette ne fumavo un pacchetto e mezzo al giorno da molti anni e non voglio offendere nessuno... Ma cristo, si può abbozzare un discorso che vada un po' più in là o siamo a San Patrignano o alla comunità Exodus? So che è difficile, lo è per tutti, piuttosto instillo un dubbio: il rigetto totalitalizzante è sempre la miglior ricetta per smettere? E scusatemi se ho offeso qualcuno

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                  • #10
                    Originariamente inviato da paolop
                    ..il rigetto totalitalizzante è sempre la miglior ricetta per smettere? ...
                    Per me in questa fase lo è. Non so come sarà in futuro. Se per te non è così buon per te, cosa dobbiamo dirti? Ripeto magari riuscissi a fumare una volta ogni tanto, quando ne ho voglia, ma so che non potrei. Mi pare si stia parlandi del nulla. Ognuno si regoli come crede, nessun è evangelista, credo!
                    Solo una cosa: statisticamente è più probabile che un ex fumatore resti tale non fumando più o riuscendo a fumare come te di tanto in tanto?
                    Poichè non c'è dubbio qualòe ia la risposta esatta, io ti ringrazio comunque per avermi fatto vedere qualche altra possibilità, ma credo che non faccia per me. Ti va bene così, o bisogna dirti quanto bravo sei?

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                    • #11
                      Paolo, senza nessun rancore, davvero. Qui stiamo parlando di una tossicomania tra le più tenaci e subdole. Sono d'accordo con te che non bisogna creare un clima di terrore ma purtroppo le statistiche sono chiare. Basta una soloa sigaretta per far ripartire la vocina interna che ti dirà 'nevuoi un 'altra'. Non per'altro i maggiori terapeuti sono chiarissimi su questo: never take another puff or dip or chew.

                      regards

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                      • #12
                        Ciao Paolo, per quanto riguada te hai certamente ragione, ma non puoi generalizzare, anche perchè esistono differenze fisiche e caratteriali; devi pensare che tu fai parte di una schiera incredibilmente esigua di persone che riescono a gestire la nicotina a loro piacere, anche mio padre è come te, veramente adesso la sigaretta gli fa schifo e non fuma da anni, ma prima quando aveva voglia si accendeva una sigaretta, era capace anche di fumarne 10 in un giorno e poi non averne voglia per dei mesi, ma ripeto si tratta di eccezioni che confermano la regola.
                        Ciao ciao
                        “Non discutere mai con un idiota, ti fa scendere al suo livello e ti batte per
                        esperienza.''

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                        • #13
                          Originariamente inviato da paolop
                          Pensi che per me sia stato facile? Io di sigarette ne fumavo un pacchetto e mezzo al giorno da molti anni e non voglio offendere nessuno... Ma cristo, si può abbozzare un discorso che vada un po' più in là o siamo a San Patrignano o alla comunità Exodus? So che è difficile, lo è per tutti, piuttosto instillo un dubbio: il rigetto totalitalizzante è sempre la miglior ricetta per smettere? E scusatemi se ho offeso qualcuno

                          Qui mi sa che l'unico estremista sei solo tu!
                          allora tu sei libero di fare come ti pare, questo è fuor di dubbio!!!
                          Vieni qui a indicarci la via maestra ma pretendi di non insegnarci nulla ma poi se qualcuno ti contraddice, sei capace anche di alterarti.
                          Allora una qualsiasi persona che deve SMETTERE di fumare, lo deve fare non fumando più, nemmeno una sigaretta, perchè anche adottando questo regime non si è certi del risultato a cui si va incontro. Chi lo dice che non adottando un rigetto totalitalizzante sia la via corretta? Da una sigaretta si passa a 2 e poi a 3 e via discorrendo. Se uno ha l'idea di SMETTERE di fumare l'unica strada da percorrere è quella di non toccare più nessuna sigaretta. Riuscirà nel suo intento solo con la tenacia, perseveranza e sul l'autoconvincimento che può smettere di fumare: con la mente possiamo controllare i nostri atteggiamenti, comportamenti e soprattutto pensieri ed emozioni. Ciao

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                          • #14
                            D'accordo, mi arrendo, ma le vie che portano alla salvezza sono infinite. Non pensiate, comunque, che io non veda i rischi del camminare sul bordo del burrone, li vedo eccome! Ma vedo anche i rischi che corre chi, per non cadere più nel burrone, non mette più piede nel bosco, e ne sta alla larga terrorizzato. Questo, per me, è il modo migliore per ingigantire la tentazione, fino a farsene sommergere: il rigetto assoluto, forse, ha una forte parentela con l'attrazione, ed è per questo che è pericoloso, insidioso, seducente. Personalmente preferisco continuare a frequentare il vizio, per relativizzarlo, e relativizzandolo sconfiggerlo. Poi ripeto: magari tra un mese riprendo a fumare come un turco, ma oggi mi sento abbastanza forte ed equilibrato. Oggi, perché del domani, come diceva il poeta, non v'è certezza. Ciao, P

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                            • #15
                              Messa così mi da da pensare. Ma resto dell'idea che nel mio caso (ero quasi a tre pacchetti) purtroppo non ho scelta: resto fuori dal bosco, per il momento. Anche perchè i meccanismi fisici della nicotaina sono perversi...
                              Devo dire che se la cosa sarà insopportabile forse mi concederò, ma mi sono messo un orizzonte temporale di un anno di astinenza almeno, qualche sigaro ... non si aspirano.... se poi non ne avrò voglia tanto meglio.

                              Ciao!

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