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I fine settimana ....

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  • I fine settimana ....

    Sono passati 4 mesi da quando ho smesso di fumare. Va abbastanza bene credo, a parte alcune sere, ma soprattutto i fine settimana. Sono ancora difficili. Un po per il fatto che si ozia molto di più, e l'ozio porta ai vizi, un po per le cene che spesso capitano. Comunque quest'ultimo, è stato difficile, mi sono ritrovato a ricercare i bastoncini di liquerizia che ho usato solo il primo mese. Boia d'un mond leder. (leggera imprecazione romagnola)

  • #2
    Hai ragione, paradossalmente è più facile non pensare al tabacco se sei sotto pressione ed occupato. Credo che derivi anche dal precedente stile di consumo, nel senso che se la ****retta rappresentava il 'relax', l'ozio domenicale, il convivio, diventa più difficile 'deprogrammare' i sensi. Soffro dei tuoi stessi problemi Navarro, per fortuna arriva la primavera e si potranno fare salutari passeggiate.

    ciao

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    • #3
      Appunto, la sigaretta rappresentava qualcosa per noi. Ed è questo il grande male delle sigarette, cioè che questi oggetti obbiettivamente inutili riescano addirittura, grazie alla loro azione nefasta, ad "agganciare" la nostra capacità di rappresentare noi stessi, il nostro corpo, lo scorrere del tempo...

      ..ma ormai abbiamo scoperto l'inganno....la trappola
      I'm on a mission to never agree!

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      • #4
        Credo forse di non averlo ancora capito bene questo inganno.

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        • #5
          ma, secondo me più che capirlo bisogna vedere le cose un pò da un punto di vista concreto, realista: le sigarette hanno tot proprietà farmacologiche, comprensive di una blanda stimolazione e nella capacità di dare crisi d'astinenza (senso di insoddisfazione, nervosismo, depressione ecc.)

          A ciò si unisce tutta una serie di riflessi condizionati (cioè di momenti e/o attività ai quali siamo abituati ad associare la sigaretta). Ma anche tali riflessi condizionati piano piano, come il resto, vanno via. Una cosa che io ho sempre fatto per contrastare l'azione di questi riflessi è quella di concentrarmi sull'idea che essi non hanno nessuna reale importanza nell'ambito della mia personalità.

          Non è vero che la sigaretta aiuti o ci serva in certi momenti piuttosto che in altri. E' vero il contrario, e cioè che ci sono certi momenti in cui ci siamo abituati a darci meno chances di resistere al desiderio di fumare.

          In realtà non credo che sia posibile capire fino a che punto sia la voglia di fumare ad accentuarsi in certi momenti o sia l'attenzione del fumatore a spostarsi verso una sensazione onnipresente in alcune situazioni che ci sono, chissà perchè, rimaste particolarmente impresse.
          I'm on a mission to never agree!

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          • #6
            Esperimento mentale

            Se ci pensiamo bene, vediamo che certi riflessi condizionati nei fumatori sono tipici (dopo il caffè, dopo il pranzo, quando si fanno certi lavori).

            Forse ciò potrebbe accadere perchè noi fumiamo cmq tot sigarette al giorno ma, per forza di cose, ci saranno certe attività ripetitive che avranno un gran numero di probabilità di corrispondere al fumo, mentre ci saranno certe attività saltuarie le quali avranno meno probabilità, nel lungo periodo, di corrispondere al consumo di tabacco.

            Io mangio tutti i giorni e tutti i giorni alla stessa ora. Mentre non vado a pesca tutti i giorni, ecc.

            Ciò rende più probabile che io fumi dopo pranzo rispetto a dopo aver preso un pesce.
            E non solo, ciò rende più probabile che ciò accada ripetutamente in un dato segmento temporale, tanto da creare un riflesso condizionato.
            I'm on a mission to never agree!

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