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due pesi e due misure,ovvero messaggi contraddittori

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  • due pesi e due misure,ovvero messaggi contraddittori

    in effetti quello che più è contraddittorio, e quindi diseducativo, è il messaggio trasmesso dalle istituzioni,che da un lato si preoccupano per le cinture di sicurezza slacciate, per i fanali spenti in pieno sole il giorno di ferragosto a mezzogiorno(grazie) sanzionandoti in caso di infrazione(dura lex sed lex) dall'altra percepiscono proventi da un consumo, quello del tabacco, che è quanto mai dannoso per la salute:nemmeno il proibizionismo sarebbe produttivo,perchè alimenterebbe una spirale di criminalità inaudita legata al mercato illegale(non ne abbiamo bisogno!), aggiungendo danno alle beffe.
    Il vero problema è etico: lo stato non dovrebbe guadagnare sulla vendita delle sigarette, così come non vuole guadagnare dalla attività delle ******e(scusate, ma si tratta di una parola inserita nel vocabolario di italiano).

    socrate

  • #2
    due padroni

    infatti non si può servire due padroni: forse dico cose tropo scomode, forse è meglio tacere, o forse no:forse gli amici che ho perso, che tanto mi mancano,non lo vogliono...

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    • #3
      Vorrei ricordare che l'alcool fa molte più vittime silenti del fumo... ed intanto la tv è piena di pubblicità di alcoolici!
      Negli altri paesi è proibito ai minori mentre in Italia servono le birre anche i minorenni...

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      • #4
        in italia muoiono all'anno 30.000 persone per causa del alcol e 90.000 per causa del tabacco.
        2.000 circa per eroina...
        tira le conclusioni.
        lily

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        • #5
          Inviato da asja
          Vorrei ricordare che l'alcool fa molte più vittime silenti del fumo... ed intanto la tv è piena di pubblicità di alcoolici!
          Negli altri paesi è proibito ai minori mentre in Italia servono le birre anche i minorenni...
          Solito argomento dei fumatori... purtroppo, due torti non fanno una ragione, come dicono gli anglosassoni.
          Presso i giovanissimi, i due fenomeni dell'alcoolismo precoce e del vizio del fumo precoce vanno a braccetto (con un terzo, quello del consumo di droghe), e sono entrambi il risultato di comunicazioni "sociali" sbagliate, dell'affondamento dell'etica e della disgiunzione, tipica delle società post-capitalistiche, tra responsabilità e colpa.
          Tanto per essere sbrigativi e semplicistici, of course.

          LUX

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          • #6
            Vorrei aggiungere che l'alcool è davvero dannoso solo in determinate forme e determinate quantità, quindi è dannoso l'ABUSO che se ne fa (discorso a parte meritano i c.d. superalcolici).
            Il vino, ad esempio, è addirittura presente in alcune diete, grazie al fatto che, se assunto in quantità moderate, oltre a non fare male fa addirittura bene, possedendo proprietà terapeutiche.
            Non mi risulta che si possa dire altrettanto della sigaretta (al limite lo si può dire della nicotina e di alcune componenti secondarie, che possono avere carattere curativo in limitate situazioni, ma di certo non della sigaretta).
            Ancora, il consumo abituale di bevande fermentate è presente in molte culture orientali le cui popolazioni sono caratterizzate da elevata longevità e da un generale stile di vita "corretto".

            In altre parole, il vino può fare buon sangue, in qualche caso pure la birra, ma di certo non la sigaretta.
            Resta il problema della propaganda sfacciata di un certo stile di vita edonistico che invita, più o meno velatamente, i giovani a consumare alcoolici. Ma trattasi di problema etico e sociale di non semplice districabilità, e comunque CONNESSO al problema del fumo, costituendo in qualche modo l'effetto gemello della veicolazione di messaggi "poco corretti" (per essere buoni).
            LUX

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            • #7
              il fumo è l'unica droga che propone addirittura articoli per fumatori, dispone di negozi dedicati, ecc.
              tutto legale, pero'.
              preferisco il quartiere rosso di amsterdaam.
              lg

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              • #8
                Io non sono molto d'accordo...
                Intendiamoci non voglio togliere niente alla lotta contro il fumo, sennò non sarei qui e non cercherei di smettere!

                X l'alcool nessuno protesta, vedo minorenni nei pub ubriacarsi e non c'è nessun locale dove il proprietario vieta la vendita dei superalcoolici anche ai minori.
                La tv è piena di pubblicità (se bevi sei figo), vi sono luoghi dedicati al consumo di alcool e può entrarci chiunque a qualsiasi età.
                Xché è così solo in Italia e non succede la stessa cosa negli altri paesi "civili"?
                Avete idea di quanti morti ci sono solo x cirrosi epatica?
                Io ho amici che bevono tutti i giorni e non solo il sabato sera...
                Perché lo stato non si mette a fare anche la campagna anti-alcool?

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                • #9
                  per dirla in termini sociologici

                  nel momento in cui una determinata abitudine voluttuaria tossicofila(alcool, tabacco o altro)
                  si inserisce in un contesto sociale o famigliare
                  creando sofferenze che oltre al singolo individuo coinvolgono gli altri elementi del gruppo, quel gruppo può reclamare il suo legittimo diritto alla difesa.

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                  • #10
                    infatti l'alcolista ha sempre coinvolto nel suo problema il gruppo (famiglia, amici), il fumatore, ora che si conoscono le conseguenze del fumo passivo, puo' civilmente e liberamente decidere di rovinarsi in completa solitudine.
                    lg

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                    • #11
                      comunque sono d'accordo con Socrate quando dice che dobbiamo evitare misure proibizionistiche
                      perchè si tradurrebbero in un danno, anche sociale, addirittura maggiore

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                      • #12
                        Approvo pienamente il messaggio di Lux.

                        I decessi per danni da fumo di tabacco sono di gran lunga superiori a quelli per alcol o droga ma i danni a lungo termine fanno meno scalpore sull'opinione pubblica. La politica sanitaria di uno stato non deve fondarsi sull'emergenza ma sulla prevenzione.
                        Io direi che anche e soprattutto le vittime del fumo sono "silenti".

                        Topo Gigio

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                        • #13
                          scusate, io non sono astemio, e non voglio diventarlo, e so anche di andare contro corrente facendo queste affermazioni in Enotria,ma ogni volta che assumo alcool, sotto qualsiasi forma e concentrazione, so di assumere una sostanza tossica/alias veleno, facendolo nella più completa consapevolezza, senza cercare giustificazioni culturali. Certo che i danni, più o meno acuti, cronici e dimostrabili, sono in rapporto alla dose, per cui la stesso OMS stabilisce dei dosaggi sotto i quali bisogna attenersi, in assenza di patologie gravi del fegato,nelle quali deve assolutamente essere eliminato. Scusate se non era attinente con l'argomento del forum, almeno strettamente, anche se credo che ci siano molti collegamenti.

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                          • #14
                            platon

                            sono d'accordo con Topo Gigio:la politica, sanitaria e non, di uno stato dovrebbe essere basata soprattutto sulla prevenzione: ma come fa uno stato che guadagna da una attività, rinunciare a quella attività? E' questo il messaggio contraddittorio: la condanna, ma ci guadagna?! Come può un tale messaggio arrivare in profondità? Forse solo nella mia "repubblica" fondata sul governo dei filosofi, esiste la vera giustizia e coerenza. Quando provai a realizzarla
                            persi anche gli unici amici che avevo: il mio maestro Socrate perse la vita. Che cosa c'è ancora da perdere?
                            platon

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                            • #15
                              smoking or not smoking

                              viviamo in un mondo di furbi, caro platon!
                              ci muoviamo tutti sul filo della sottile differenza fra incoerenza evolutiva e sclerotica rigidità, al punto tale che non sappiamo più distinguere fra la vita e la morte, fra l'essere e il non essere, fra smoking e not smoking

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                              Sto operando...
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