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    Ciao amici,
    parto dal presupposto che l'unica arma vincente e' la forza di volonta'.
    Tolstoj scrisse un libro '' Perche' la gente si droga'', la sua descrizione dell'uomo e della sua fragilita' lenita dalle droghe quotidiane mi fece riflettere.
    L'uomo era schiavo delle sue misere abitudini , e senza d'esse le sue giornate erano prive di senso. L'uomo non e' stato progettato per ripetere gli stessi futili gesti come un animale ogni giorno, solo il cibo e l'acqua sono da assumere regolarmente, il resto e' lecito ma non sempre vantaggioso.
    L'uomo consapevole delle sue enormi potenzialita', curioso e portato a conoscere cose nuove non puo' sottomettersi alle droghe.
    Oggi come ieri, le giornate dell'uomo perdente sono sempre le stesse, il fumo, il vino, l'hashish ma non solo, l'eroina la cocaina, la vodka, il panino di mac donalds, il superenalotto, la ciocomania, la televisone sempre accesa eccetera. Io vorrei essere libero da tutto questo e inventare la mia vita.

  • #2
    è possibile

    Ciao Russel.
    E' possibile essere liberi e padroni della propria vita, difficile ma possibile. Secondo me non è solamente una questione di forza di volontà, ma anche di consapevolezza e capacità di comprendere. Pensa a quante persone sono schiave di tante cose (non mi riferisco solo al fumo ma a tutte le abitudini quotidiane che non portano a niente e che impediscono di sentire il vuoto che c'è dentro) e oltre a non rendersene conto sono convinte di essere felici. Legano il loro essere felici a delle cose irragiungibili, al di fuori della loro portata. Pensa invece a quanto è bello riuscire ad apprezzare ogni momento, bello o brutto che sia, pensa a quanto è bello apprezzare il bello (scusa il bisticcio) che abbiamo vicino a noi. Dalla vicina di casa che si ricorda di mettere da parte un piatto di manicaretti per te allo sconosciuto che in coda al supermercato ti fa passare perchè ti vede con un solo pacco.So che sono poche cose, ma ti danno un pizzico di buon umore e non è poco... Sono certa che la felicità è in queste cose...o almeno un po' di serenità...
    un abbraccio
    Raffa

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    • #3
      Mah, io farei una distinzione. Innanzitutto il tabagismo è dovuto in gran parte all'esposizione del Sistema Nervoso alla nicotina, la quale genera una vera e propria crisi d'astinenza. Su questo impianto neurologico si istaura la dipendenza psicologica (i riflessi condizionati, l'esigenza di stimolazione, la gestualità ecc)

      Altre sostanze invece hanno meccanismi diversi per generare dipendenza: molto probabilmente l'hascisc non da dipendenza fisica, come la nicotina, ma presumibilmente ne da di psicologica, giacchè il suo effetto psicotropo è enormemente più forte di quello della nicotina, che è molto blando.

      L'eroina poi da entrambe le dipendenze al massimo grado. Sulla cocaina non sono molto informato. Sulla cioccolata non saprei dire, non credo che possa dare una vera e propria dipendenza.

      Il rischio di omogeneizzare tutte queste cose è quello che fa dire a molti : tutto da dipendenza allora nulla da dipendenza. Invece no, le sigarette danno dipendenza perchè al loro interno c'è la nicotina, non per altri motivi (questo non vuol dire però che il tabagismo sia dipendenza solo da nicotina). Se dentro le sigarette ci fosse origano non credo che avrebbero mai creato tutti questi problemi.
      I'm on a mission to never agree!

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      • #4
        guarda io ho deciso di smettere proprio per una questione di dignità.
        Con la legge contro il fumo e rimanendo in ufficio anche nove ore al giorno per continuare a fumare sarei dovuta andare su un misero terrazzino battuto dai venti in inverno e dal sole in estate, in compagnia di altri disgraziati come me schiavi del vizio, tutti pigiati tra loro a tirare una boccata dietro l'altra.
        Mi sono resa conto che fumare non era un piacere e una scelta, come avevo sempre pensato, ma una vera e propria schiavitù.
        Ora è un mese che ho smesso, esercitando la mia forza di volontà, ma è molto dura.
        Togliendo qualcosa che era parte della mia vita (anche se era una presenza negativa) ho scoperto che mi rimane un gran vuoto dentro e questo mi ha spaventata. Capire come riempirlo (stavolta in modo positivo) penso che richiederà impegno e pazienza.
        Comunque io alla cioccolata non rinuncerò mai!!!

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        • #5
          cioccolata e surrogati

          calma calma, non ho detto che non fa bene la cioccolata, una barretta di cioccolato fondende me la sparo ogni tanto, hehe. So per certo che e' una dipendenza, e che in alcuni casi ha creato problemi fisici per chi ne ha abusato . Certo la dipendenza da fumo e' tutt'altro paio di maniche.
          Il vino e i superalcolici sono potenzialmente dannosi, dunque per una mia etica personale non ne faccio uso, mi piace essere sobrio. I fast food sono superdannosi e chiaramente sulle le droghe pesanti tutti sanno.
          Claudio, non so se sei d'accordo, la gente che dice tutto da dipendenza nulla da dipendenza, secondo me e' la stessa che pensa che fumare significhi essere liberi di farlo, perche' lo vuole.

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          • #6
            beh, di solito sì. Un pò la tiritera del fumatore orgoglioso...
            I'm on a mission to never agree!

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            • #7
              sorry

              se parliamo di dipendenza direi che fumo droghe alcool la fanno da padroni.. Ma la differenza sta che un buon bicchiere di vino a pasto, quindi con moderazione, non solo non fa male, ma addirittura dicono che sia positivo per il cuore. Lo stesso non si può dire di droghe e sigarette. Sto sempre lottando con le 2 quotidiane e lo so benissimo che non le posso paragonare ai due bicchieri di vino quotidiani. Moderazione è un concetto che non si può applicare al tabacco.
              Bye
              Raffa

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              • #8
                barolo

                Ciao Raffa,
                hai ragione, un bicchiere di buon vino al giorno toglie il medico di torno, io parlo perche' oltre che fumare sbevacchiavo un bel po', e andavo giu' di barolo spesso e volentieri.
                Ci ho dato un taglio netto perche' non riuscivo a farmi un bicchierino e boh, spesso mi scolavo una bottiglia senza accorgermene, era buono, ma dato che non sono una persona che ha le mezze misure, toc, sono tre anni che bevo acqua panna.

                Abbraccio

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                • #9
                  certo

                  Capisco benissimo. Quello che facevi tu con il vino lo faccio io con le cicche. Mentre con un bicchiere di buon vino a pasto sono a posto, con le sigarette (e la cioccolata) so quando inizio e mai quando finisco. Quindi.... controllo assoluto. ognuno ha le sue .
                  bye
                  Raffa
                  P.s. smanettare sulla tastiera mi aiuta a non pensare alle paglie.... bella l'idea del forum

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                  • #10
                    Gran bella discussione

                    Anch'io dopo tre mesi, mi sto riappropriando dei momenti che erano strettamente legati al fumo, es. andare nel garages a fare dei lavoretti, bevendomi una birra e fumando un paio di sigarette. Una cosa che vorei cercare di controllare un po adesso è il mangiare ed il bere, ma mi rendo conto che è troppo presto. Mi sono accorto, che se comincio a fare una dieta, mi sento come quando volevo smettere di fumare e non ero ancora pronto. Quindi per adesso, abbiamo tolto le sigarette, se qualche volta (spesso) esagero con il mangiare e con il bere, pazienza, più avanti penseremo anche a quello.

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                    • #11
                      anche il cibo

                      Mi rendo conto che il cibo è un problema. Smettere con le paglie implica un aumento di peso, per me è qualche cosa di certo. Non credo dipenda solamente dall'effetto che le sigarette hanno sul metabolismo. A me succede che nella fase acuta di VOGLIA DI FUMARE mi metta a mangiare qualsiasi cosa, anche senza appetito. Dopo poco più di una settimana a 2 sigarette quotidiane già sento i jeans che tirano sul giro vita. ho il sospetto che sto sostituendo una dipendenza con un'altra. Smetto di fumare e mi troverete al forum sulle diete . Credo però che veramente sia troppo, in questo momento mettermi anche a dieta....
                      abbracci e buona giornata a tutti
                      Raffa

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                      • #12
                        A otto giorni senza sigarette sto con estrema cautela testando delle situazioni cosiddette 'trigger'.
                        La birra della sera col giornale e il notebook al divano rappresenta una situazione nella quale la ****retta (non voglio neanche scrivere la parola) era un gesto automatico, inconscio. Non voglio rinunciare al piacere della situazione ma mi rendo conto che forse è ancora troppo presto per mettermi così alla prova. Tampono con carote e grissini ma il sapore dell'alcool della birra è ancora legato all'assunzione di nicotina.
                        Ho eliminato completamente il caffè espresso dalla mia giornata, anzi i primi giorni ho evitato anche il consueto caffè filtro del breakfast. Credo che prima di affrontare i 'trigger' sia necessario disintossicarsi completamente dalla nicotina, ancora devo masticare una nicorette ogni 3-4 ore.

                        Voi come gestite i trigger ?

                        Marco

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                        • #13
                          Quando si fuma, si fuma molto, è normale che si creino dei riflessi condizionati. Ma devo dire la verità per me non sono stati mai un groso problema.. Li ho decondizionati semplicemente acuendo la mia attenzione ogni volta che mi scattava il desiderio di fumare "situazionale" sul fatto che in realtà il desiderio di sigaretta non era più o meno forte di prima, ma era solo la mia attenzione su di esso ad aumentare, a causa dello stimolo situazionale.

                          Insomma era la mia attenzione a variare più che la voglia o la sindrome di astinenza. Un pò come ci sembra che una ferita o la testa ci dolgano di più se ci poniamo la nostra attenzione o di meno quando la distogliamo.

                          Dopo un paio di sett la maggior parte di riflessi condizionati sono scomparsi.
                          I'm on a mission to never agree!

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                          • #14
                            una cosa alla volta

                            Chi smette di iniettarsi eroina una volta uscito dal tunnel si considera sano anche se magari continua a farsi due canne e un pacchetto di sigarette al giorno, per lui questo e' un traguardo.
                            E' come l'inferno e il purgatorio, noi per fortuna siamo nel secondo, o lo eravamo, e ci sentiamo contaminati dalle sigarette, e per sentirci puri dobbiamo smettere.
                            Poi ci sono i fortunati, che stanno alle porte del paradiso, loro hanno altri obiettivi, non fumano e non bevono piu',e vorrebbero smettere di strafogarsi di salame piccante e mangiare meno salato per sentirsi sempre piu' sani, e lottano per raggiungere l'obiettivo.
                            Tutto questo lo si raggiunge col tempo, con l'esperienza vissuta, gli errori commessi nel tempo e la voglia di essere sempre piu' sani.
                            Ma tenendo conto che mezzo mondo fuma, direi che smettere significa far parte di un gruppo di privilegiati, poi anche se ogni tanto ci scappa il semifreddo e il bigne' allo zabajone chi se ne frega.

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                            • #15
                              E va bene le sigarette...

                              Non voglio assolutamente che il mio percorso verso la cessazione della dipendenza da nicotina coincida con una svolta salutista, né lo considero un obbiettivo futuro. Niente riesce a convincermi che il privarsi del piacere del cibo o dell'alcol (anche senza moderazione, purche' episodico) migliori la qualità della mia vita.
                              Il fumo ovviamente fa discorso a se'; ma il cibo e' cosa ben diversa e non vorrei si confondessero le due cose.
                              Non invidio assolutamente chi e' assorbito dalla necessita' di eliminare quella quantita' minima di grasso che e' rimasta nella sua dieta: ho la sfortuna di vivere con una di queste maniache salutiste ed e' un destino che non auguro a nessuno.

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                              Sto operando...
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