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io e il fumo

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  • io e il fumo

    Ciao,
    ho smesso quasi 1 anno fa' ma se ce l'ho fatta e' solo grazie al mio amore per la vita e alla mia voglia di viver sano. Mi piaceva fumare, specialmente appena ho preso il vizio sembravano quasi buone, poi col tempo il dramma, non respiro come prima, mi sento come in apnea e sono stanchissimo, erano le sigarette killer che mi stavano lentamente uccidendo, col tempo e' diventata un ossessione, le sigarette mi compromettevano la vita sociale, per colpa delle sigarette e dello stato precario di ossigenazione costante e sensazione di ansia e mancanza di energia, non potevo dare il meglio di me, dunque ero debilitato dal fumo.
    Ho smesso perche' avevo voglia di respirare come un bambino che rincorre un aquilone, di assaporare l'aria buona di campagna e il vento fresco in faccia, non finire a 60 anni con l'ossigeno artificiale per poter alzarsi dal letto e andare in bagno perche' nel sangue mi scorre monossido di carbonio.

  • #2
    Benvenuto Russel! Spero che la tua esperienza possa essere d'aiuto e d'esempio per tutti noi.

    Le sigarette in realtà, anche se non ce ne accorgiamo, cominciano da subito ad ucciderci....sopratt utto all'inizio....

    ciao
    I'm on a mission to never agree!

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    • #3
      ciao claudio

      Ciao Claudio piacere di conoscerti,
      non sai che piacere mi fa vedere tante persone che lottano per smettere di fumare, so cosa si passa durante l'astinenza e che sensazione impagabile di felicita' si prova quando ce la facciamo.
      Chi fuma decide di non vivere, perche' e' la sigaretta stessa che decide al posto nostro come scandire le nostre giornate, direi che e' un problema di autoprivazione di liberta', tempo che avremmo potuto dedicare a noi stessi o ad altri andato in fumo.
      Non e' solo un problema di malattie correlate al fumo e il rischio di morire soffrendo come un disgraziato, ma e' l'appropriarsi della nostra vita, dare un senso ad essa partendo dal rispetto del nostro corpo.
      Da quando sono libero psicologicamente dal fumo oltre che il benessere fisico ho piu' voglia di imparare cose nuove , mi sono appassionato di storia e quando penso ai soldi che ho risparmiato esco mi compro 2 chili di mandarini 4 mele mezzo chilo di noci e cerco di sentirmi puro e sano come la frutta.

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      • #4
        ciao russel

        Parole sante e vere... Nei momenti che non sento il desiderio del fumo la penso esattamente come te, ed è così ce ci si sente. La molla che ha fatto partire la mia decisione di smettere è stato proprio il concetto di libertà. Il fatto di non essere lagati agli orari delle tabaccherie, il fatto di avere ansia se non c'è il pacchetto di sigarette in borsa, il fatto che ormai anche andare al ristorante significa non godersi più quello che si mangia perchè si pensa alla paglia del "dopo". Tutte queste cose assieme e tante altre.
        Ciao
        in bocca al lupo
        Raffa

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        • #5
          Infatti, ma il colmo è che quando si parla con un fumatore "impenitente" la prima obiezione che ti porta è quella della libertà: "io fumo perchè son libero di farlo, perchè lo voglio. Non sa invece che il tabagismo, come tutte le tossicodipendenze è un'affezione della volontà che ottunde la libertà. La nicotina, agendo direttamente sul nostro sistema nervoso, esercita in realtà coercizione su quella che possiamo chiamare la radice biologica del volere, orientando continuamente i nostri pensieri verso le sigarette, fonte di nicotina, e dunque, potenzialmente, anche il comportamento. Tant'è che prima che i nostri pensieri siano liberi o parzialmente liberi dalle sigarette, una volta smesso di fumare, deve passare un bel pò di tempo.
          I'm on a mission to never agree!

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          • #6
            ciao Raffa

            Ciao piacere Raffa,
            lo sapevi che il giorno dopo che si smette di fumare si azzerano le probabilita' di attacchi di cuore e salvo non ci siano gia' danni agli organi dopo 8 anni i polmoni sono sani come un non fumatore e se pratichi sport e segui un alimentazione sana ne bastano la meta' ?
            Bastano 3 sigarette al giorno per triplicare il rischio.
            Altri rischi che dovrebbero spronarci a darci un taglio sono l'enfisema che distrugge gli alveoli per sempre e le arterie che col tempo si bloccano, oltre che i danni agli arti inferiori e poi le famose rughe, perdita di capelli e colorito giallognolo.
            PS. Non capisco le persone che si giustificano dicendo tanto di qualche cosa si deve morire, ma cavolo, ma almeno morissi tromb...... he he . auguri .

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            • #7
              ri-ciao russel

              Ciao, hai di nuovo ragione.
              Guarda, per me però tutte le motivazioni di pessima salute futura per smettere di fumare non fanno presa. Cerco di spiegarmi meglio:so benissimo che fumare fa male, che provoca disturbi vari (chi più ne ha ne metta) ma sono tutte cose in là. Mi ha fatto più effetto vedere come la mia pelle con sei mesi di ritorno al fumo è cambiata, come si è segnata subito e come è cambiato il colorito (e credimi non c'è niente da fare se non smettere). Per me (e ripeto per me) il "non fumare se no ti viene il cancro" mi lascia alquanto indifferente... Sono fatta strana..... Non metto in discussione il fatto che fumare è avvelenarsi, ma nella mia ricerca di "molle" hanno inciso di più altri fattori.

              P.s. Concordo sul fatto che ci siano modi meno brutti di morire
              bye

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              • #8
                comando io

                Ciao a tutti,
                i motivi che spingono a smettere sono personali , concordo che ogni motivo e' buono ma cerchiamo di essere obiettivi, tanta gente che oggi paga sulla propria pelle i risultati delle mitiche marlboro rosse, quando erano sane l'ultima cosa che pensavano era che sarebbero morte come cani .
                Non voglio essere troppo duro, cerco solo di dare un piccolo contributo se possibile e ammiro di cuore chiunque ci stia provando, ma prima cosa, avere uno scopo nella vita altrimenti non se ne esce fuori.
                Sapete cosa ho sempre pensato quando fumavo, che avrei voluto essere innocente e puro come quando ero bambino, le giornate non finivano mai, e il mio pensiero era solo giocare a pallone e tornare a casa e sbranarmi il barattolo di nutella. Quando si diventa ''grandi'' si perde in parte l'innocenza e il senso della vita stessa. Forse e' per questo che col tempo la ''siga'' diventa l'amica piu' intima.

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