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Per proporre una sezione o un forum è necessario che ci siano almeno due utenti interessati e disposti ad animare e moderare la sezione.
Vedi: Come diventare moderatore?


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La base su cui si fonda questo forum è l'auto-moderazione, ogni utente è quindi tenuto a rispettare e fare rispettare il regolamento del forum.
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Come ci comporta con le violazione ai principi di questo forum e del regolamento?
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5. una volta che il moderatore ha risposto non è possibile ribattere se non tramite messaggio privato.

Nel caso vi sia un utente particolarmente molesto, è possibile non visualizzare i suoi post inserendolo tra i propri utenti indesiderati.

In caso si voglia chiarire una particolare situazione con un utente o un moderatore si comunica con l’interessato tramite messaggio privato, NON attraverso discussioni pubbliche.

In caso di infrazioni al regolamento da parte dei moderatori, è possibile sollevare il problema con il moderatore stesso via messaggio privato. In caso non si giunga a una conclusione civile e si ritenga necessario segnalare il problema, è possibile contattare l'amministratore. (Evoh)
NON è possibile discutere pubblicamente delle dinamiche di moderazione del forum. Le discussioni pubbliche verranno eliminate.

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1 - Lo strumento segnalazioni serve a porre in evidenza gravi infrazioni al regolamento
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4 - Le risposte non sono sindacabili pubblicamente. Se non si è d'accordo è possibile comunicare via mp con il moderatore che ha risposto alla segnalazione. Segnalazioni di segnalazioni o di ammonimenti non riceveranno risposta e saranno cancellate.

Non è possibile segnalare i MP. In caso di gravi attacchi personali effettuati tramite messaggio privato gli utenti possono scrivere direttamente all'amministratore del forum.

Chiunque utilizzi impropriamente lo strumento di segnalazione (come da punto 3) riceverà un primo avvertimento e, nel caso in cui dovesse continuare, potrà ricevere un ban della durata massima di 3 giorni.

Come diventare moderatore?
Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

Il compito dei moderatori è:
- animare le discussioni
- facilitare lo scambio di opinioni tutelando la pluralità dei punti di vista
- accogliere i nuovi arrivati
- far rispettare il regolamento

I moderatori:
- rispettano il regolamento (che vale per i moderatori esattamente come per gli utenti)
- sono liberi di esprimersi nei forum seguendo le stesse linee guida degli utenti (post cordiali, non aggressivi, no flames, no attacchi personali, non mettono in dubbio identità o realtà di un utente, ecc)
- NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum (solo gli utenti possono segnalare)
- possono moderare solo le sezioni loro assegnate



PRINCIPI E LINEE GUIDA DEL MODERATORE

Il caposaldo del regolamento è l'auto-moderazione.
L'intervento dei moderatori deve essere quindi, in ordine di priorità:

- Animare: aprire discussioni, accogliere i nuovi, facilitare lo scambio di opinioni (consentendo a tutti di esprimersi) e aiutare gli utenti a districarsi fra le regole del forum e gli strumenti (fratello maggiore)
- Mantenere la rotta: il moderatore deve far si che le discussioni siano sempre on topic, è lecito chiuderle se si esce fuori tema.
- Moderare: (... e far moderare) i toni
- Mantenere la forma: è importante come si scrive, come si fa un titolo, come si imposta una domanda.

I moderatori di sezione lavorano in squadra e tutte le decisioni devono essere condivise, tutte le discussioni tecniche o inerenti la moderazioni devono avvenire via MP o nella sezione del forum privata e dedicata esclusivamente ai moderatori. Il moderatore non deve mai discuterne pubblicamente.

Il moderatore deve animare e pacificare, quindi non deve essere MAI causare volontariamente problemi e dissidi con gli altri moderatori.
Nel caso in cui un moderatore attacchi pubblicamente un altro moderatore per il suo operato, sarà sospeso per una settimana.
Nel caso in cui un moderatore violi il regolamento e/o agisca contro l'interesse del forum e della moderazione, gli altri moderatori possono segnalarlo nel forum moderatori.
Alla terza segnalazione l'amministrazione risponderà entro 5 giorni alla segnalazione e potrà agire con un richiamo formale, con un ban o con la rimozione dall'incarico.

I moderatori dato l'importante ruolo che ricoprono per la comunità del forum devono essere:
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- imparziali
- punto di riferimento per gli utenti
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Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

I moderatori devono rispettare il regolamento e sono liberi di esprimersi nei forum, ma NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum e devono moderare solo le sezioni loro assegnate.
Solo gli utenti possono segnalare, se un moderatore riscontra violazioni nella sezione di sua competenza non segnala ma agisce.
In caso un moderatore noti situazioni particolari in una sezione di un altro moderatore, deve limitarsi a segnalarla tramite messaggio privato.

Se un moderatore dovesse mancare dal forum per più di un mese senza aver comunicato la sua assenza in precedenza, verrà rimosso dal suo incarico.

Regolamento segnalazioni e ban
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Solo i moderatori potranno scrivere in risposta alla segnalazioni
Alla segnalazione di un utente risponde il moderatore della sezione interessato scrivendo come intende agire e motivando proprie decisioni. (può anche decidere di non fare nulla, ma va scritto!)
Nel caso si decidesse di bannare l'utente, verrà scritto direttamente in risposta alla segnalazione e sarà visibile a tutti.
Non saranno poi concesse repliche in risposta al moderatore. Se ci saranno domande/dubbi/problemi andranno gestiti tramite i mp.

Nel caso che la decisione di bannare l’utente derivi non da una segnalazione ma da un ragionamento fatto con altri moderatori, il moderatore deve notificare il ban con un post nel forum moderatori.
Quando si banna un utente è OBBLIGATORIO segnalare la motivazione.



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Se si desidera cancellare la propria utenza dal forum, è sufficiente inviare un messaggio privato all'amministratore del forum (attualmente Evoh) E una a mail a [email protected] utilizzando la mail d'iscrizione al forum e indicando il proprio nick e la volontà di essere cancellati.
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Omeopatia e Omotossicologia - informazioni

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  • #31
    competenza

    la posologia non può essere standardizzata ma è funzione dell'osservazione dinamica dell'evoluzione clinica: in teoria anche di una 5 CH può essere sufficiente una sola somministrazione, in funzione di quella che è la risposta.
    Il rimedio omeopatico lancia un segnale, innesca un processo primariamente fisico.
    Quello della fiducia è un gran problema: competenza ed esperienza naturalmente sono due requisiti importanti, come per ogni altra attività, ma non credo esista un metodo obbiettivo per riconoscerle.
    Spesso "sentiamo" di chi ci possiamo fidare.
    v valesi
    dr. vincenzo valesi sanihelp

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    • #32
      non basta un corso

      2) Non basta un corso, una laurea, una vita, per divenire un profondo conoscitore delle complesse personalità degli altri: sarebbe presuntuoso pensarlo: quello che credo sia importante è saper ascoltare, e permettere
      a chi ti sta di fronte di manifestarsi. Ci sono delle professioni che allenano
      a questa attitudine, ma la sensibiltà e l'intuito non sono doti che si possono imparare in nessuna scuola, anche se esistono delle tecniche finalizzate a una più efficace espressione delle comunicazioni interpersonali.
      v valesi
      dr. vincenzo valesi sanihelp

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      • #33
        una domanda, più risposte

        3) Il senso della domanda è se la risposta terapeutica all'omeopatia sia solo
        un fatto di suggestione che logicamente può farci sentir meglio.
        Si possono trovare risposte diverse alla stessa domanda, sta a noi scegliere.
        E' giusto rispettare le opinioni di tutti, non dobbiamo convertire ma osservare, e rispettarle.
        La differenza fondamentale fra lo psichiatra e l'omeopata è che il primo principalmente interpreta, il secondo osserva: due funzioni importanti ma che a volte è meglio rimangano separate.
        v valesi
        dr. vincenzo valesi sanihelp

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        • #34
          rapporto con la lettura

          ma quando si prendono delle medicine omeopatiche sui 9 CH e' opportuno avere il parere di un omeopata? mi spiego meglio... ho dei libri sull'omeopatia e prendo spunto da quelli per alcuni "disturbi" ma non vado mai oltre i 30 CH. Ci sono rischi per la salute senza avviso medico?
          grazie
          lalla
          Ultima modifica di anna1401; 24/01/2008, 23:43.

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          • #35
            alte diluizioni

            sarebbe sempre il caso di sentire il parere del medico, se non dell'omeopata.
            Perchè, anche ponendosi nella logica di chi non condivide l'efficacia dell'omeopatia, e quindi attribuisce ad essa solo un effetto placebo, solo un medico ha gli elementi culturali specifici per capire quando è necssario usare
            una terapia e quando non usarla.
            Chi come me accetta il significato terapeutico dell'omeopatia, ritiene che l'uso delle alte diluizioni, diciamo al di sopra delle 30 CH, debba essere valutato dal medico, perchè la prescrizione richiede una particolare conoscenza e specificità.
            v valesi
            dr. vincenzo valesi sanihelp

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            • #36
              Altre info sull'omeopatia

              L'omeopatia è una metodologia terapeutica basata sul "principio di similitudine " e sull'uso di sostanze in dose infinitesimale.
              Il medico, secondo questo principio, prescrive un medicamento che somministrato in un uomo sano provoca gli stessi sintomi del paziente.

              Per esempio, il rimedio omeopatico allium cepa, derivato dalla cipolla comune, cura la lacrimazione con irritazione e sensazione di bruciore che, normalmente, è provocata dal contatto con la cipolla. Allium cepa, sara' quindi un buon rimedio per la rinite allergica quando questi stessi sintomi sono presenti.
              Ultima modifica di anna1401; 31/07/2008, 11:32.
              sito sanihelp

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              • #37
                Esistono numerosi rimedi omeopatici alcuni derivati dal mondo vegetale, come aesculus iphyocastanum, arnica montana, aloe;

                altri derivati dal mondo minerale come allumina, sulphur, plumbum;

                altri derivati dal mondo animale come, bufo rana, lachesis (veleno di crotalo), cantharis (il noto moscerino).

                Dei rimedi omeopatici fanno parte alcune sostanze biochimiche tipo istamina ed altre.

                Come si vede, la caratteristica della terapia omeopatica, non è quella di essere una fitoterapia, ma un approccio olistico, che utilizzando sostanze di varia natura, altamente diluite, non produce nè effetti di intossicazione dell'organismo nè effetti collaterali.

                In alcune condizioni, infatti, quali la gravidanza, l'età neonatale o nelle costituzioni allergiche che non possono far uso di medicine tradizionali, si rivela l'unica terapia praticabile.

                Per altro è assolutamente possibile e privo di contro.indicazioni l’uso combinato della terapia omeopatica e di quella convenzionale.
                Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009, 12:50.
                sito sanihelp

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                • #38
                  Cos’è il farmaco omeopatico?

                  Il rimedio omeopatico viene solitamente preparato a partire dall'estratto alcoolico (tintura madre) della sostanza di base.

                  Esso viene sottoposto ad una diluizione progressiva; per cui, superato un certo livello (dodicesima diluizione centesimale), non rimane più alcuna traccia della sostanza di partenza.

                  Oltre la dodicesima diluizione centesimale viene infatti superato il cosiddetto numero di Avogradro (10-23).
                  Dopo ogni diluizione il rimedio viene sottoposto ad una secondo procedimento detto di succussione o dinamizzazione che consiste in una agitazione vigorosa della sostanza.

                  Il rimedio omeopatico si presenta più comunemente sotto forma di granuli di lattosio che vanno disciolti a livello sub-linguale e assunti circa due ore lontano dai pasti.

                  Le dosi, a discrezione del medico, possono essere ripetute utilizzando, a tal fine, la confezione in tubo-granuli, oppure può trattarsi di somministrazioni uniche avvalendosi, in questo caso, della confezione in tubo-dose.

                  Più raramente si usano le sostanze in forma liquida. I numeri che sono presenti sulle confezioni dei medicamenti si riferiscono al numero di diluizioni a cui la sostanza è stata sottoposta; mentre le lettere che seguono i numeri si riferiscono al tipo di diluizione: CH (Centesimale Hahnnemaniana) K (Korsakoviana) LM (Cinquantamillesimal e).
                  Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009, 12:50.
                  sito sanihelp

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                  • #39
                    In che cosa consiste il trattamento omeopatico?

                    Per l'omeopatia particolare significato assume, oltre la malattia, quel particolare squilibrio dell'organismo che la rende possibile.
                    Obbiettivo del medico omeopatico è, infatti, ristabilire quelle condizioni di armonia delle funzioni dell'organismo per cui è esso stesso a superare la malattia.

                    Ad esempio, in una infezione delle vie respiratorie, anziché combattere il germe responsabile, il medico omeopatico tenderà a riequilibrare le funzioni del sistema immunitario del paziente.

                    Lo stesso, in una condizione reumatica, anziché combattere il sintomo del dolore, è importante, per il medico omeopatico, risanare quello squilibrio fondamentale che rende possibile l'infiammazione dei tessuti periarticolari.
                    sito sanihelp

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                    • #40
                      Come opera il medico omeopatico?

                      Il medico omeopatico deve fare, come il medico tradizionale, una diagnosi della malattia ma, oltre a questo, ha bisogno di conoscere le modalita' reattive individuali del paziente.

                      Questo gli permetterà di risalire a quello squilibrio fondamentale che causa la patologia. Egli ricostruirà una storia dettagliata del caso prestando particolare attenzione alle modalita' di presentazione dei sintomi.
                      Chiederà quando questi appaiono durante il giorno, le condizioni in cui migliorano o peggiorano, la stagione in cui eventualmente compaiono, ecc.

                      L'analisi del medico omeopatico, includera' i sintomi della sfera psicoemotiva: il tipo di personalità del paziente, il suo umore e il suo comportamento. Inoltre le tendenze alimentari istintive: desideri e avversioni rispetto al cibo.

                      Questo darà un quadro globale del paziente a cui il medico farà corrispondere un medicamento che presenta le stesse modalità reattive quando somministrato ad un uomo sano.
                      sito sanihelp

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                      • #41
                        Come funziona il farmaco omeopatico?

                        E’ noto che i farmaci omeopatici subiscono, durante la loro preparazione, una serie progressiva di diluizioni per cui della sostanza di partenza non resta più traccia.
                        Questo ha comportato nella storia dell’Omeopatia dubbi intorno alla sua reale efficacia.
                        Come può, infatti, una soluzione che non conserva più molecole della sostanza di partenza avere effetti sull’organismo?

                        Questo è stato per molto tempo il nodo fondamentale dell’Omeopatia.
                        Oggi, tuttavia, rigorosi studi clinici randomizzati, a doppio cieco, hanno mostrato differenze significative tra il farmaco omeopatico e il placebo.

                        Le ipotesi più accreditate da parte di alcuni gruppi di scienziati parlano di un probabile effetto biofisico di queste sostanze e non biochimico. In particolare il procedimento di progressiva diluizione e successiva succussione del farmaco permetterebbe alle molecole dell’acqua di trattenere la "memoria" della sostanza di partenza.

                        Oltre agli studi clinici rigorose ricerche in campo biologico hanno mostrato l’effetto indiscusso del farmaco omeopatico.

                        Fonte medicinaomeopatica.i t
                        sito sanihelp

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                        • #42
                          E ancora sull'omeopatia...

                          Cos’è l’omeopatia?
                          L’omeopatia è un ramo della terapia medica. Si tratta di un metodo terapeutico fondato sulla prescrizione di medicinali derivanti dal principio farmacologico della similitudine, generalmente utilizzati a dosi deboli o infinitesimali.

                          Il principio della similitudine come punto di partenza già formulato da Ippocrate, il principio della similitudine stabilisce un legame tra l’azione terapeutica di una sostanza medicamentosa e il suo potere tossicologico.

                          Consiste nel dare a un malato una sostanza medicinale che, in forti dosi, può provocare nell’uomo sano - tramite intossicazione - un insieme di sintomi analoghi a quelli che presenta nella malattia.
                          Questo metodo è anche alla base del principio della vaccinazione, frutto dell’osservazione di Edward Jenner nel 1796, anno in cui Samuel Hahnemann pubblicava le sue ricerche sui principi delle droghe medicinali e sviluppava il suo approccio terapeutico.
                          Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009, 12:52.
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                          • #43
                            L’infinitesimale: una sfida scientifica

                            Applicando il principio della similitudine, l’omeopatia utilizza gli effetti terapeutici delle sostanze attenuando la loro tossicità tramite l’impiego di piccolissime dosi fino al livello detto «infinitesimale».

                            L’esperienza dimostra che, malgrado l’elevatissima diluizione del principio attivo, l’effetto terapeutico rimane. Anche se ogni giorno si compiono dei passi avanti, ad oggi la scienza non permette ancora di spiegare il modo in cui agiscono le diluizioni infinitesimali.

                            L’omeopatia conferma che le sostanze diluite al di là dei limiti conosciuti della materia* hanno un’attività biologica o fisica svelabile, misurabile, riproducibile e specifica della sostanza diluita, anche se non ne rimane alcune traccia. Sono state formulate numerose ipotesi per verificare questo postulato, ma l’infinitesimale resta una sfida scientifica.
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                            • #44
                              L’approccio omeopatico

                              L’omeopatia è un metodo terapeutico scientifico e umano, aperto tanto allo sviluppo scientifico e alla tecnica quanto all’ascolto della persona malata. Questo metodo privilegia l’approccio preventivo.

                              Esiste una sola medicina, quella che unisce la conoscenza scientifica all’ascolto e all’osservazione minuziosa del paziente nella sua specificità. È la medicina nel suo complesso che deve capire ogni singolo paziente, non soltanto l’omeopatia.

                              Il medico quindi non deve scegliere a priori tale o tal altro trattamento, tale o tal altro metodo terapeutico, ma egli deve tenere in conto di volta in volta - e per ogni singolo caso - lo stato delle sue conoscenze per ogni terapia e per la specificità del malato.

                              La scelta di un medicinale omeopatico richiede un’individualizzazio ne molto più spinta di quella di un antibiotico, per esempio. Una volta effettuata la diagnosi della malattia, una volta stabilita la scelta dell’omeopatia come terapia, al medico resta il compito di cercare il o i medicinali che corrispondono in modo specifico a quel malato per quella malattia.

                              Ogni persona avrà il “suo” raffreddore, la “sua” angina”, il “suo” eczema, ossia svilupperà sintomi e modalità personali la cui valutazione orienterà il medico sulla scelta di tale o tal altro medicinale omeopatico.
                              È altrettanto vero che per alcuni sintomi o in certe affezioni, tornano sistematicamente gli stessi medicinali omeopatici, al di là di ogni principio di personalizzazione

                              Fonte: boiron.com/it
                              Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009, 12:53.
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                              • #45
                                Regole e modalità di assunzione dei preparati omeopatici

                                Il successo terapeutico è basato anche sul rispetto di alcune regole e divieti facili da seguire per tutti, grandi e piccini.

                                1) Sciogliere in bocca, sotto la lingua, granuli e globuli omeopatici.
                                I granuli e globuli devono essere lasciati cadere in bocca, sotto la lingua. Non devono essere deglutiti, ma lasciati sciogliere in bocca. La forma di assorbimento sublinguale assicura la migliore diffusione del medicinale omeopatico nell'organismo. Tuttavia in caso di impossibilità, come nel lattante, si può somministrare il preparato omeopatico sciolto in acqua o nel latte, senza che ne venga meno l'efficacia.

                                2) Evitare il contatto dei granuli con le dita.

                                I granuli e i globuli non devono essere toccati con le dita, ma versati nell'apposito tappo contenitore e lasciati cadere in bocca, sotto la lingua, per non modificare la configurazione molecolare particolare, responsabile dell'attività del medicinale. Per i bambini piccoli si può provvedere a sciogliere i granuli o monodose in un po' d'acqua minerale naturale, facendola poi assumere a piccoli sorsi.

                                Per il lattante è opportuno scegliere i granuli in un cucchiaio di acqua minerale naturale o la monodose in un mezzo bicchiere d'acqua. Quando un medicinale deve essere assunto durante il corso della giornata, è utile sciogliere 20 granuli in 100 ml. di acqua minerale naturale e far assumere alcuni sorsi d'acqua ogni ora od ogni 2 ore, secondo indicazioni
                                Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009, 12:54.
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