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La Coccoloterapia

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  • La Coccoloterapia

    La Coccoloterapia è la naturale evoluzione del Rebirthing in acqua calda. E' una disciplina che sta avendo molto successo. I giornali e la televisione ne hanno parlato ampiamente, considerandola una sintesi originale e innovativa di 5 dei più conosciuti strumenti terapeutici delle discipline psicofisiche attualmente praticate in Europa.

    Una seduta di Coccoloterapia in acqua calda si svolge in una piscina d'acqua termale e dura circa un'ora.
    Durante i primi 10-15 minuti si stabilisce in acqua il contatto fiducioso tra il "coccolato", che si rilassa mentre viene sostenuto e cullato dolcemente, ed il "coccoloterapeut a".

    Successivamente si scende sott'acqua per alcuni istanti e l'apnea ricrea per magia la condizione vissuta nel grembo materno. La reazione a questo tipo di stimolazione varia a seconda del vissuto personale: per alcuni è più facile abbandonarsi.
    Ultima modifica di anna1401; 12/11/2008, 17:22.
    sito sanihelp

  • #2
    continua

    Il risultato che si ottiene è uno stato di profondo rilassamento, in cui si rimane completamente coscienti, mentre si entra in contatto con le emozioni e vecchie memorie di cui non sappiamo assolutamente nulla, perché registrate a dei livelli molto profondi, ma che hanno invece un potere enorme di influenzare ancora oggi la nostra vita, anche in maniera drammatica. Grazie al profondo stato di rilassamento e ascolto delle proprie emozioni si acquisiscono nuove consapevolezze sui propri schemi mentali, aiutandoci a liberarci dalle nostre ansie e paure, che troppo spesso ci impediscono di vivere come vorremmo.
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    • #3
      La Coccoloterapia è un'affascinante esperienza che aggiunge nuove conoscenze su noi stessi: è il catalizzatore per ogni processo di cambiamento e di crescita personale, orientato ad accrescere la propria autostima. Infatti, ogni "memoria reattiva" mina la fiducia in noi stessi, nella vita, nelle relazioni interpersonali. La fiducia è essenziale in un processo di guarigione. Ogni coccola è un'apertura fiduciosa.

      Durante una seduta di Coccoloterapia, il corpo riceve lievi massaggi, si rilassa, scende sott'acqua e viene capovolto, torna a galla, respira, riceve carezze e ancora massaggi, poi va di nuovo sott'acqua, viene spinto in maniera dolce e delicata, poi riemerge.


      Spesso si rimane a galla, mentre il coccoloterapeuta prosegue nel movimento ondulatorio e delicato. Di solito, durante una seduta di Coccoloterapia, la persona si sente sostenuta, come poche volte accade nella vita. Quindi esprime emozioni represse, come pianti liberatori, ed emette suoni e vocalizzi spontanei.
      Durante questa fase il corpo si rilassa profondamente e un profondo senso di benessere invade all'interno.
      Ultima modifica di anna1401; 12/11/2008, 17:22.
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      • #4
        Il lavoro del coccolo-terapeuta

        Inizialmente il coccoloterapeuta massaggia la persona e ne sblocca i punti critici. Ciò facilita la sintonia con l'elemento acqua e il terapeuta, il quale, in seguito, prendendo tra le braccia il "coccolato" lo culla delicatamente, lo immerge sott'acqua e rimane attento ai tempi di immersione.

        Quanto l'aria nei polmoni è finita (e quindi anche le bollicine), il paziente rimane ancora sott'acqua per qualche decina di secondi, finché il terapeuta lo riporta a galla, permettendogli di fare un respiro intenso e profondo dalla bocca.

        La "riemersione" è una vera e propria rinascita. Spesso durante questa fase la persona inizia a esprimere le proprie emozioni: pianto, rabbia, tristezza, rancore; oppure si sente più vitale, più gioiosa.

        In seguito il coccoloterapeuta utilizza "carezze energetiche" per facilitare il ritorno nel "presente", ai bordi della piscina. La sessione termina spesso con un lungo abbraccio di ringraziamento.
        Ultima modifica di anna1401; 12/11/2008, 17:24.
        sito sanihelp

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        • #5
          Gli stimoli delicati infondono fiducia. Del resto, è risaputo che il contatto fisico nutre l'autostima e la capacità di affidarsi e abbandonarsi. Il "massaggio californiano", nato negli anni Settanta presso il prestigioso Istituto Esalen di Big Sur in California, è forse la testimonianza più efficace di ciò.

          Nei gruppi terapeutici di Big Sur, dove venivano curati i reduci della guerra del Vietnam, si riscontrò che i partecipanti esprimevano un forte bisogno di toccare ed essere toccati dalle altre persone.

          Il fatto era, in un certo senso, nuovo, dal momento che quella necessità non era da mettersi in rapporto con stimoli sessuali, ma con un bisogno di protezione e consolazione contro le terribili avversità che i reduci avevano affrontato durante la guerra.
          Ne nacque un massaggio che presto diventò un modello di guarigione dei rapporti interpersonali.
          Ultima modifica di anna1401; 12/11/2008, 17:25.
          sito sanihelp

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          • #6
            continua

            I valori a cui si ispira (il rispetto per l'altro, l'ascolto dei suoi bisogni e la tenerezza nei rapporti con il prossimo) sono elementi fondamentali di questa originale tecnica che ha aiutato milioni di persone a riacquistare una maggiore fiducia in se stessi. La sua caratteristica più importante è l'avvolgimento: la persona si sente "avvolta", circondata, protetta, cullata, sostenuta da mani affettuose. Questa valenza affettiva favorisce, in particolare, la rapida regressione ad uno stato psicologico infantile, permettendo il senso dell'abbandono.
            sito sanihelp

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            • #7
              Il bisogno di contatto

              Ogni bambino, fin dalla più tenera età, ha bisogno del contatto con la madre e col padre per crescere sano, con un forte senso di autostima e sicurezza in se stesso. Gli psicologi e i pediatri raccomandano ai genitori di accarezzare il proprio bambino, affinché si stabiliscano un rapporto e una comunicazione non verbale. I primi cinque anni sono fondamentali per l'apprendimento. In questa fase il bambino è molto ricettivo. Impara ascoltando e imitando. Usa molto il suo corpo: gioca, cade, sperimenta, usa le mani come recettori di esperienza. Il tatto è uno dei sensi più acuti. Dunque il contatto fisico è essenziale. Ma una forma di contatto inizia già nel grembo materno. Il bambino "sente" e "percepisce" i movimenti della madre, la qualità delle parole e delle emozioni.
              sito sanihelp

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              • #8
                continua

                I genitori hanno dunque una grande responsabilità, poiché in questa fase della crescita il bambino recepisce e memorizza moltissimo. Un dolore, uno scontro, un problema di gelosia o qualunque altra questione irrisolta in famiglia possono essere interiorizzati dal bambino e diventare una "memoria" che altera la sua visione del mondo. Certo, non si può evitare che il bambino soffra, ma la premura con la quale i genitori coccolano il bambino determina il grado di sicurezza con cui quest'ultimo affronterà la vita e le difficoltà che via via incontrerà. Insomma, il contatto fisico è un nutrimento. Lo è anche per gli adulti, e per questo la Coccoloterapia dà molta importanza al contatto fisico. Come abbiamo visto, i reduci del Vietnam guarivano con sorprendente rapidità grazie al contatto fisico, alle carezze, alla tenerezza, che i terapeuti di Esalen applicavano durante la terapia.
                sito sanihelp

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                • #9
                  Ogni individuo ha bisogno di contatto fisico

                  L'intimità dei rapporti amorosi nutre questo bisogno fondamentale. Aiuta a sentirsi in contatto con se stessi, con la "radice" fisica, cioè il corpo. Spesso, durante le sedute di rebirthing, si constata che le persone non sono in contatto con loro stesse. Non ascoltano il corpo e i suoi messaggi. La mente risucchia la maggior parte della loro energia e blocca il respiro. La prima difficoltà da affrontare è guidare la persona all'ascolto. Mentre respira in modo "ampio e circolare", prende coscienza di avere un corpo che respira. Impara a sentire ogni parte del corpo e l'energia vitale che "entra" con il respiro. Alla fine di una seduta di Rebirthing e di Coccoloterapia, il livello di autoconsapevolezza aumenta.
                  Eppure, cosa determina questo risultato?
                  Un atto semplice e naturale: il respiro.
                  sito sanihelp

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                  • #10
                    bellissimo....vorrei proprio provarla...da coccolata...ma anche da terapeuta....

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                    • #11
                      me so scritto a na squola de cocco latti, eppure an corso pe corrispondenza, perchè so ssecuro che cciò dda fare de recu'peri, e cciò ppure da prenne de ripettizzioni...
                      monny
                      "all'animaccia de li mortacci...me possino..."

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                      • #12
                        una volta ho fatto dei giochi in acqua, in cui un altra persona doveva tenermi e cullarmi e... a me viene da vomitare quando perdo contatto col terreno!!! Mi succede anche al mare... mi viene la nausea! Poi, a dirla tutta, l'acqua non mi piace neppure tanto... Però le coccole sì!!! E darei chissà cosa per riceverne un po'...

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                        • #13
                          Io l'avevo provata "a secco", non nell'acqua, in un centro di studi a Badjangara, nella zona Dogon in Mali.
                          Lì non esiste la psichiatria di qua (non esistono nemmeno le depressioni), ma c'è una sorta di psichiatria tradizionale per forme di psicosi congenite e simili.
                          Quando sono andata studiavo da danzaterapeuta, ecosì ho provato. Una "mami" a dir poco enorme mi ha leteralmente acchiappata e cullata per due ore di fila, cantticchiando sotto voce delle nenie... ogni volta che cercavo di muovermi per guardare cosa faceva mi rimetteva con forza nella posizione quasi fetale, circondandomi del tutto e sballonzolandomi con un effetto quasi centrifuga. Iniziai a capirne i benefici solo verso la fine, quando riuscii (a forza di mazzate) a rilassarmi del tutto, lasciando perdere la curiosità. Non lo feci una seconda volta,e mi è dispiaciuto molto. QUi è praticamente inesistente una terapia del genere :-(

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                          • #14
                            affàte, nu mme le dovete strappà dde bocca, ma se cce so ddde probbremi er monny sa ppure de ccura', correspetto sentenne...
                            monny
                            "all'animaccia de li mortacci...me possino..."

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                            • #15
                              pur'io c'iavrei bisogno d' en corso de cocccoloterapia!
                              sito sanihelp

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                              Sto operando...
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