(Tratto da: generazionebio.com)

Ogni dente è collegato a un meridiano dell’agopuntura, che a sua volta è legato a specifici organi, tessuti e ghiandole nel corpo.
La correlazione è così evidente che un dentista esperto spesso può valutare lo stato di salute generale attraverso l’analisi dei denti. Se una persona ha un organo interno debole, la condizione del dente associato al meridiano potrebbe evidenziarlo chiaramente.
In Medicina Tradizionale Cinese il cavo orale è l’unico distretto dell’organismo dove passano direttamente o indirettamente tutti i Meridiani Energetici.

L’impiego dell’agopuntura per produrre analgesia al sopraggiungere di improvviso mal di denti, o in corso di manovre odontoiatriche è senz’altro una realtà scientifica, peraltro conosciuta e riconosciuta da molti anni.
I motivi per cui il dentista potrebbe avere bisogno di ricorrere all’agopuntura per eliminare il dolore sono molteplici e rappresentano delle eventualità sempre più frequenti.

Il primo è l’allergia ai comuni anestetici locali che, come tutte le allergie, è in costante aumento.
Altra indicazione di rilievo si può trovare nel trattamento di pazienti con deficit della funzionalità epatica e renale che presentano grosse difficoltà nella metabolizzazione ed eliminazione delle molecole chimiche del farmaco anestetico.

L’analgesia indotta con l’agopuntura può essere inoltre uno strumento di grande utilità in quanto, associata alla normale anestesia locale, rende quest’ultima più potente e durevole, amplificando l’effetto del farmaco e rendendo efficaci anche dosi normalmente insufficienti.