annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

La chiave per cambiare il proprio tempo

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • La chiave per cambiare il proprio tempo

    (del dr. Marco Paret - marco-paret.pnl-3.com)


    Paradossalmente il tempo è un argomento che influenza tutta la nostra vita, che è costruita intorno ad esso, ma che è poco conosciuto.
    Molto spesso ci sembra essere senza controllo e dominati dal suo scorrere apparentemente impetuoso
    Capirne invece l’essenza è una chiave fondamentale di riscoperta di noi.

    I paradossi del tempo

    Il tempo è pieno di paradossi. Ad esempio quando dormiamo il tempo passa in un attimo, ma anche quando siamo svegli se non facciamo attenzione il tempo sembra passare altrettanto rapidamente. Capita quindi che siamo svegli, ma è come se dormissimo.
    Che cosa è che ci fa dormire e non vivere la vita?
    La vita passa e ci sembra magari di non essere mai stati noi stessi. Il tempo a volte sembra sfuggirci.
    Da cosa dipende questa misteriosa entità?
    Una prima chiave per recuperare il tempo è comprendere che in parte la sua misura dipende dalle cose: dalla quantità di informazioni nuove e dalla molteplicità delle esperienze.

    Ma non è solo lì la chiave di questo elemento misterioso.
    Il tempo dipende da noi ed è un riflesso della nostra personalità. Forse il nostro tempo e la sua percezione SIAMO NOI.
    Proprio per questo ne è così difficile la gestione, in quanto per prenderne veramente coscienza dobbiamo travalicare i confini del nostro modo di essere abituale.

    segue..
    sito sanihelp

  • #2
    Re: La chiave per cambiare il proprio tempo

    (del dr. Marco Paret - marco-paret.pnl-3.com)


    Non arriviamo a rendercene conto, poiché la nostra natura umana è fissata nel nostro ego, cioè nell’insieme delle nostre abitudini e strutture di pensiero, e queste decidono anche del nostro tempo, ad esempio perché decidono quello che è bello e brutto per noi ed infine ci spingono in corse senza fine per sfuggire a quella che chiamiamo ansia o noia.
    Il paragone esiste solo nel tempo, ed a sua volta condiziona il tempo.

    Chiunque può infatti notare che il tempo sembri passare differentemente a seconda delle situazioni che ci imprigionano. A molti i periodi belli sembra che passino più rapidi, mentre i periodi brutti o noiosi sembrano più lunghi.
    Ma proprio bello e brutto sono convenzioni derivati da paragoni che ci derubano del piacere dell’esistenza.
    Il bambino, che non conosce tali convenzioni, vive il tempo differentemente.
    I bambini normalmente hanno una percezione del tempo diversa dagli adulti, ed una giornata sembra infinita.



    La percezione adulta del tempo

    Il normale stato di essere dell’adulto è invece uno stato paradossale. Cerchiamo sempre di far qualcosa per assorbire il tempo, e per far sì che il tempo passi velocemente senza che ce ne rendiamo conto.
    Cerchiamo quasi di anestetizzarci al tempo. Il paradosso è che tutti vorrebbero più tempo nella propria vita, ma appena ce l’hanno lo utilizzano per farselo mangiare da elementi di distrazione.

    segue..
    sito sanihelp

    Commenta


    • #3
      Re: La chiave per cambiare il proprio tempo

      (del dr. Marco Paret - marco-paret.pnl-3.com)


      Per molti il tempo che passa lentamente infatti viene vissuto negativamente.
      Così il paradosso è che si cerca di aggiungere tempo alla vita oggettiva, per poi ridurlo il più possibile soggettivamente lasciandosi assorbire in mille distrazioni a cominciare dalla televisione.


      L’uscita dal tempo

      Vi è salvezza? Possiamo uscire dalla gabbia dell’oggi-domani-ieri e percepire un qualcosa che li trascenda e ne sia superiore? Vi è un'uscita dalla trappola. Vi è un altro stato dell'essere che trascende il tempo. Già i greci ne erano coscienti.

      Tale stato è dentro di noi, e la prima chiave pe raggiungere tale stato e trascendere la dimensione del tempo è superare le proprie automaticità.
      Per far questo vi è bisogno di una dote essenziale, che si chiama “presenza”.
      Con “presenza” indichiamo un altro stato dell’essere, non più prigioniero del movimento tra lo ieri ed il domani ma finalmente “presente” all’adesso.

      Essere presenti significa stare nelle proprie percezioni sensoriali ed ha più livelli di profondità
      Paradossalmente è lo stare nei concetti che ci fa soffrire il tempo.

      segue..
      sito sanihelp

      Commenta


      • #4
        Re: La chiave per cambiare il proprio tempo

        (del dr. Marco Paret - marco-paret.pnl-3.com)

        Mentre se stiamo nel presente ad un certo punto l’esperienza è, e basta.
        E noi siamo sempre completi allora, in ogni istante.
        E’ uno stato che è nel qui ed ora. Questo non vuol dire che non si possano fare programmi.
        Vuol semplicemente dire che in ogni istante viviamo l’ora.
        E’ uno stato di reintegrazione della nostra “energia” e quindi di potenza percettiva.
        Infatti più siamo completi più abbiamo risorse a disposizione.


        Tecniche per travalicare il tempo.

        Vi sono tecniche per travalicare il tempo.
        In parte con l’autoipnosi si può entrare nel “senza tempo”.

        Alcune tecniche insegnate nei nostri corsi e basate su movimenti e stimolazioni visive globali sospendono il senso del tempo e stimolano la mente a vivere l’ora.

        Alte tecniche sospendono le proiezioni automatiche della nostra mente sul futuro e permettono alla creatività di manifestarsi.
        Ma è soprattutto con quella che chiamiamo “presenza” che questa dimensione può essere raggiunta nella quotidianità.

        Con questo insegnamento fondamentale potete imparare a superare i meccanismi dell’ego e potete permettervi di aprirvi ad una nuova dimensione, modificare la percezione temporale, risvegliare alla coscienza tutte le potenzialità che non realizziamo e c he non percepiamo, comprese quelle dette da molti “supernormali”, cioè le intuizioni e altro, ed integrare nella nostra vita nuove dimensioni avviandoci su quella che i cinesi chiamano “la via del saggio”.

        segue..
        sito sanihelp

        Commenta


        • #5
          Re: La chiave per cambiare il proprio tempo

          (del dr. Marco Paret - marco-paret.pnl-3.com)

          Gli orientali chiamano il tempo “la grande illusione”. E anche i fisici concordano.
          Intanto notiamo come i concetti di tempo siano proprio all’origine di tanti nostri problemi.
          E' il ruminare su quello che avrebbe potuto o dovuto essere che causa ad esempio la tristezza. Ma pensare a quello che avrebbe dovuto essere è un nostro costrutto.
          Siamo noi che facciamo la comparazione e proprio per questo possiamo cambiarla.

          Se cambiamo il concetto di tempo ne cambiamo la percezione. Ed infatti esistono ed insegniamo nei nostri corsi delle tecniche con le quali si risolvono problematiche anche antiche.
          Inoltre notiamo come il tempo ci sembri lento o corto sulla base degli elementi con il quale lo confrontiamo e dell'ammontare di energia che riversiamo nel singolo momento.

          Quando facciamo una strada la prima volta il tempo sembra più lungo e quando torniamo più breve.
          E’ un fatto che più riversiamo energia nell'istante più il tempo si allunga.
          I praticanti di arti marziali notano sovente un "allungamento del tempo" dove gli sembra di poter agire di più nell'istante di tempo ed effettivamente è così. Il praticante che sperimenta tale distorsione ha maggiore efficacia.

          Anche nel sonno vi possono essere sogni che se misurati con un cronografo sono durati poco ma in realtà sono lunghissimi.

          segue..
          sito sanihelp

          Commenta


          • #6
            Re: La chiave per cambiare il proprio tempo

            (del dr. Marco Paret - marco-paret.pnl-3.com)

            Due pensieri

            Un primo pensiero è forse che noi ogni istante sperimentiamo solo una parte del tempo che potremmo sperimentare. E che praticamente la durata potrebbe essere estesa in quantità incredibile.
            Questo significherebbe che noi sprechiamo gran parte del tempo che abbiamo perché semplicemente non siamo coscienti.

            Un secondo pensiero è che noi siamo al di là dei confini e delle costrizioni del tempo in realtà.
            Quella che chiamiamo consapevolezza o coscienza non ha età.
            E' come una luce che si proietta su di uno schermo.
            La luce è sempre nello stesso posto, ma sembra che occupi più o meno spazio sullo schermo. E con un ristallo potremmo variarne ancora di più la larghezza.
            Ecco perché possiamo cambiare la percezione relativa del tempo e percepirlo più lungo o più corto.


            La visione quantistica

            In una visione quantistica non esiste il tempoma un continuum indifferenziato che è l'osservazione umana a spezzare ed ordinare, mentre in sé stesso è unico ed inseparabile.
            Del resto le esperienze da taluni riportate di previsioni o premonizioni, a volte stupefacenti e contro ogni calcolo probabilistico, molto più comuni delle poche studiate scientificamente, lasciano supporre che anche la nostra mente possa in parte accedere a tale dimensione.

            segue..
            sito sanihelp

            Commenta


            • #7
              Re: La chiave per cambiare il proprio tempo

              (del dr. Marco Paret - marco-paret.pnl-3.com)

              Anche le sincronicità, cioè le coincidenze inaspettate si legano a questa profonda interconnessione. Ed infatti più si lavora sulla presenza più aumentano, così come aumenta la durata percepita del tempo.
              Allora la soddisfazione non è solo nell’avere più tempo.

              Superare l’ego significa poter superare i pensieri che ostituiscono come una cortina fumosa che ci impediscono di percepire il nostro essere.
              Quello che ci attende è quindi finalmente la scoperta di noi e di un mondo che forse non avevamo mai visto veramente.
              Questo processo, oltre che per lo sviluppo individuale, è anche fondamentale per la nostra
              vita di relazione.

              Fino al momento in cui noi non superiamo i nostri meccanismi automatici, ci comporteremo con gli altri in maniera automatica, e pretendendo da loro cose che non possono dare e che corrispondono solo a nostre compulsioni.

              Infine solo se sapremo rigenerarci potremo avere crescita reale nella vita, e far sì che il progresso esterno sia un riflesso del progresso interno.

              (Brano tratto da “Energia Segreta della Mente”. Libro nel quale insegno come andare al di là delle limitazioni temporali)
              sito sanihelp

              Commenta

              Sto operando...
              X