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I PRINCIPI

Il forum di Sanihelp.it è un punto di incontro e confronto, un forum libero, privo di ogni censura preventiva. Questo forum è una comunità di aiuto e supporto reciproco in cui ognuno contribuisce cercando di essere d'aiuto e portando il proprio punto di vista riguardo i diversi temi trattati.

Nel forum ciascuno è libero di esprimere la sua opinione, mantenendo però un atteggiamento di educato rispetto nei confronti delle idee diverse. Il forum è uno spazio civile e gradevole: gli utenti non devono essere intolleranti e aggressivi, ma propositivi e disponibili, moderando il proprio linguaggio e consentendo così di ridurre al minimo l'attività di moderazione.

Lo staff di Sanihelp.it si riserva il diritto di eliminare l'iscrizione al forum, di cancellare discussioni e messaggi senza alcun preavviso.


GLI UTENTI
Gli utenti sono suddivisi in quattro categorie.

- Amministratore:
gestisce il forum in tutte le sue parti, appartiene allo staff di sanihelp.it
- Moderatore:
è un utente che ha il compito di agevolare la vita all'interno del forum, è un punto di riferimento e un valido aiuto per tutti gli utenti.
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gli utenti del forum.
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un utente bannato può accedere al forum ma non parteciparvi. Si è bannati se non si rispetta il regolamento, il ban può essere imposto per un periodo di tempo limitato o per sempre. Nei casi più gravi può essere bannato anche l'indirizzo IP.

Utenti e reputazione
Ogni 365 giorni di permanenza sul forum si guadagnano 10 punti.
Ogni 10.000 messaggi e 1.000 punti reputazione si guadagna un punto di potenza nell'assegnazione della reputazione ad altri utenti.
Un utente per poter assegnare reputazione deve avere almeno 15 punti e aver scritto 30 messaggi.
In 24 ore si possono assegnare solo 20 punti.
Prima di poter assegnare la reputazione allo stesso utente è necessario assegnarla a 15 utenti differenti.
Reputazione e i commenti non sono anonimi

NICKNAME e FIRMA
Dato l'alto numero di utenti iscritti al forum, tutti i nomi più comuni sono già presenti.
Consigliamo di scegliere un nome particolare che contenga dei numeri e che non contenga trattini, simboli o caratteri speciali.
Per tutelare la privacy personale suggeriamo inoltre di non utilizzare nome e cognome completi all'interno del nickname.

Il nickname e la firma non devono contenere testi offensivi o provocatori, non è inoltre possibile utilizzare come nickname un nome attribuibile a una professione medica se non si è un professionista collaboratore della redazione di Sanihelp.it (es: psicologo, dottore, urologo).
Se si desidera cambiare il nickname è possibile farlo inviando un messaggio privato all'amministrazione (Evoh).

La frase è modificabile autonomamente dal pannello di controllo personale.
Nel caso in cui venga inserito un contenuto non idoneo i moderatori provvederanno ad avvisare l'utente con un messaggio personale.
Se dopo la richiesta di modifica la frase resta invariata, i moderatori sono autorizzati a cancellarla.
Se si dovessero inserire nuovamente contenuti offensivi nella frase, verrà assegnato un ban di almeno 3 giorni.


LEGGI DELLO STATO E INTERNET

Per non incorrere in spiacevoli conseguenze, ricordiamo agli utenti che su questo forum vigono tutte le leggi dello Stato italiano.
Ogni utente è responsabile dei contenuti che pubblica e tutti, utenti, moderatori e amministratori, possono rivolgersi alla Polizia per far rispettare la legge o per tutelarsi.
Tafferugli verbali, consigli e provocazioni non sono considerati reati, i reati sono cose ben più gravi che la coscienza di ciascuno riesce facilmente a identificare.
Vi ricordiamo inoltre che, come cita la locuzione latina: Verba volant, scripta manent.


REGOLE GENERALI

1. Non è permesso pubblicare:
- indirizzi email
- numeri telefonici
- il contenuto di email private e messaggi privati (MP) anche se si è in possesso dell'autorizzazione del mittente
- pubblicare messaggi pubblicitari o link

2. I moderatori hanno il compito di animare e moderare le discussioni e di controllare che nessuno violi il regolamento del forum.
I moderatori potranno ammonire, avvertire, bannare gli utenti che non rispetteranno il regolamento ed editare, spostare, chiudere e cancellare una discussione o un post.

3. Chiunque abbia un comportamento in contrasto con il regolamento del forum potrà veder cancellati i propri interventi ed essere bannato da esso, fino all'esclusione permanente nei casi più gravi. L'esclusione permanente è da intendersi estesa anche a eventuali alias.

4. Gli argomenti dei post inseriti in una discussione devono essere inerenti al tema deciso dall'autore delle discussione. I moderatori possono cancellare o spostare in un altro forum gli interventi che saranno giudicati fuori tema (OT).

5. Un utente che si ritenga ingiustamente sanzionato ha facoltà di chiedere chiarimenti via messaggio privato o email. Nel caso questo non avvenga e vengano creati post e discussioni polemiche, saranno cancellate.

6. Il moderatore NON cancella o corregge discussioni o post su richiesta.

7. Saranno bannati gli utenti promotori di pedofilia e violenza e chiunque faccia apologia di reato. Varrà bannato inoltre chi diffonde dati e informazioni strettamente personali di un'altro utente senza il suo consenso.

8. Sono da escludere gli avatar che rientrino nelle limitazioni del regolamento e con esplicite immagini pornografiche o di anatomia intima.

9. L'autore del post è pienamente responsabile per i contenuti riportati: diffamazioni o violazioni di copyright.

10. Non è possibile per gli utenti effettuare pubblicità all’interno del forum. I post contenenti messaggi pubblicitari verranno cancellati e segnalati come Spam.

11. L'autore di ogni post ha la possibilità di editarlo entro 10 minuti dall'invio. Verificate attentamente i vostri messaggi; passato il termine non sono più modificabili, questo al fine di garantire una coerenza con lo sviluppo degli argomenti.

12. Prima di aprire una discussione in un forum è bene assicurarsi che l'argomento non sia trattato in altre discussioni attualmente attive. Nel caso siano aperte discussioni doppie i moderatori possono decidere di chiuderle e indirizzare gli utenti a quelle già esistenti.

13. Il forum non è una chat, quindi gli utenti non devono intraprendere lunghi botta e risposta con un altro utente, soprattutto se si tratta di questioni personali. Per le conversazioni private devono essere usati i mp o, nel caso di chiacchiere di gruppo, l’apposita sezione “4 chiacchiere”.


COME SCRIVERE SUL FORUM

Il titolo
Il titolo della discussione contiene il tema del messaggio. Deve essere sintetico ma non generico e soprattutto deve essere scritto in italiano corretto, senza abbreviazioni, lettere ripetute o maiuscole dove non necessarie.
Sono da evitare titoli come “Richiesta d’aiuto” o “Problema”.

esempio Titolo:
Cerco ortopedico - piede rotto (giusto)
AAAAAAAAAAAAIIIIIIII IIIUUUUUUUUUUUTTo! (sbagliato)

L'autore del primo post della discussione da l'indirizzo tematico della discussione.
Più il titolo sarà pertinente più la discussione sarà letta da tutti gli utenti del forum.
I moderatori potranno a loro discrezione modificare i titoli ritenuti non idonei.

Il contenuto delle discussioni
Aprire una nuova discussione significa voler condividere con gli altri utenti un problema di salute, chiedere un consiglio o confrontarsi su di un'idea o un'argomento.
Se un utente apre un thread solo per propagandare un'idea, sarà invitato al confronto. Se dopo un primo invito il post non sarà aperto anche alle opinioni degli altri utenti, i moderatori chiuderanno la discussione.

Il contenuto dei post

Gli utenti sono invitati a non scrivere in maiuscolo dove non necessario, poiché il maiuscolo indica che si sta urlando.
All'interno dei messaggi possono essere inserite le Emoticons. Il loro impiego nei topic è affidato al buon senso degli utenti, è consigliabile tuttavia non eccedere nel loro utilizzo.
Il linguaggio all'interno dei post deve essere cortese e rispettoso delle diverse opinioni degli altri utenti.
Nel caso in cui un post contenga linguaggio non adatto alla sezione in cui è contenuto o abbia un contenuto volutamente provocatorio, (atto a far degenerare la discussione o far arrabbiare un utente) i moderatori provvederanno a modificarlo e avvertire l'utente.
Nel caso in cui l'utente persista nel mantenere un linguaggio offensivo o aggressivo dopo il primo avvertimento, riceverà un ban di almeno 3 giorni. Se questo comportamento continuasse anche allo scadere del ban, i moderatori decideranno se bannare nuovamente l'utente in maniera definitiva.
Chi schernisce pubblicamente gli utenti che chiedono aiuto o mette in dubbio la realtà dell'utente e/o della situazione descritta riceverà un'infrazione e in caso avvenga nuovamente un ban fino a 2 giorni.

Citazioni e aforismi
Se si riportano stralci di libri o articoli, citazioni o aforismi all'interno delle discussioni è sempre bene riportare l'autore.
Non è possibile aprire discussioni contenenti esclusivamente citazioni e aforismi, salvo previa autorizzazione via messaggio privato della moderazione.

Sondaggi

Gli utenti dovrebbero evitare di realizzare discussioni di sondaggio: per realizzare un sondaggio chiedere al moderatore della sezione di aprire un thread apposito. Quando si crea un sondaggio è bene motivare chiaramente i quesiti, in modo che non possano essere scambiate per pure provocazioni o scherzi.

Funzione Quote
Quotare un messaggio significa citarlo riportandone una parte. Quotare implica ripetere cose che probabilmente gli altri utenti hanno già letto, va fatto solo quando strettamente necessario. Non è necessario quotare interamente il post precedente al proprio se si intende commentarne solo una frase: è bene mantenere la frase in questione e cancellare il resto.

Come aprire una nuova sezione (forum o sub forum)
Per aprire una nuova sezione o un nuovo forum si deve proporre l'argomento all'amministratore e impegnarsi per farlo crescere.
Per proporre una sezione o un forum è necessario che ci siano almeno due utenti interessati e disposti ad animare e moderare la sezione.
Vedi: Come diventare moderatore?


I MODERATORI e L'AUTO-MODERAZIONE

La base su cui si fonda questo forum è l'auto-moderazione, ogni utente è quindi tenuto a rispettare e fare rispettare il regolamento del forum.
I moderatori sono solo un aiuto in più in caso di bisogno.

Come ci comporta con le violazione ai principi di questo forum e del regolamento?
1. si abbandona la discussione evitando di intervenire.
2. si segnala l'abuso con l'apposito strumento (triangolo con punto esclamativo)
3. la segnalazione appare nella sezione dedicata (visibile pubblicamente)
4. i moderatori leggono la segnalazione, rispondono spiegando come intendono agire e si comportano di conseguenza
5. una volta che il moderatore ha risposto non è possibile ribattere se non tramite messaggio privato.

Nel caso vi sia un utente particolarmente molesto, è possibile non visualizzare i suoi post inserendolo tra i propri utenti indesiderati.

In caso si voglia chiarire una particolare situazione con un utente o un moderatore si comunica con l’interessato tramite messaggio privato, NON attraverso discussioni pubbliche.

In caso di infrazioni al regolamento da parte dei moderatori, è possibile sollevare il problema con il moderatore stesso via messaggio privato. In caso non si giunga a una conclusione civile e si ritenga necessario segnalare il problema, è possibile contattare l'amministratore. (Evoh)
NON è possibile discutere pubblicamente delle dinamiche di moderazione del forum. Le discussioni pubbliche verranno eliminate.

ATTENZIONE:
1 - Lo strumento segnalazioni serve a porre in evidenza gravi infrazioni al regolamento
2 - Un messaggio OT non è considerabile una grave infrazione
3 - Non è concesso utilizzare le segnalazioni per provocare altri utenti, innescare polemiche o flames e infastidire intenzionalmente la moderazione.
4 - Le risposte non sono sindacabili pubblicamente. Se non si è d'accordo è possibile comunicare via mp con il moderatore che ha risposto alla segnalazione. Segnalazioni di segnalazioni o di ammonimenti non riceveranno risposta e saranno cancellate.

Non è possibile segnalare i MP. In caso di gravi attacchi personali effettuati tramite messaggio privato gli utenti possono scrivere direttamente all'amministratore del forum.

Chiunque utilizzi impropriamente lo strumento di segnalazione (come da punto 3) riceverà un primo avvertimento e, nel caso in cui dovesse continuare, potrà ricevere un ban della durata massima di 3 giorni.

Come diventare moderatore?
Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

Il compito dei moderatori è:
- animare le discussioni
- facilitare lo scambio di opinioni tutelando la pluralità dei punti di vista
- accogliere i nuovi arrivati
- far rispettare il regolamento

I moderatori:
- rispettano il regolamento (che vale per i moderatori esattamente come per gli utenti)
- sono liberi di esprimersi nei forum seguendo le stesse linee guida degli utenti (post cordiali, non aggressivi, no flames, no attacchi personali, non mettono in dubbio identità o realtà di un utente, ecc)
- NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum (solo gli utenti possono segnalare)
- possono moderare solo le sezioni loro assegnate



PRINCIPI E LINEE GUIDA DEL MODERATORE

Il caposaldo del regolamento è l'auto-moderazione.
L'intervento dei moderatori deve essere quindi, in ordine di priorità:

- Animare: aprire discussioni, accogliere i nuovi, facilitare lo scambio di opinioni (consentendo a tutti di esprimersi) e aiutare gli utenti a districarsi fra le regole del forum e gli strumenti (fratello maggiore)
- Mantenere la rotta: il moderatore deve far si che le discussioni siano sempre on topic, è lecito chiuderle se si esce fuori tema.
- Moderare: (... e far moderare) i toni
- Mantenere la forma: è importante come si scrive, come si fa un titolo, come si imposta una domanda.

I moderatori di sezione lavorano in squadra e tutte le decisioni devono essere condivise, tutte le discussioni tecniche o inerenti la moderazioni devono avvenire via MP o nella sezione del forum privata e dedicata esclusivamente ai moderatori. Il moderatore non deve mai discuterne pubblicamente.

Il moderatore deve animare e pacificare, quindi non deve essere MAI causare volontariamente problemi e dissidi con gli altri moderatori.
Nel caso in cui un moderatore attacchi pubblicamente un altro moderatore per il suo operato, sarà sospeso per una settimana.
Nel caso in cui un moderatore violi il regolamento e/o agisca contro l'interesse del forum e della moderazione, gli altri moderatori possono segnalarlo nel forum moderatori.
Alla terza segnalazione l'amministrazione risponderà entro 5 giorni alla segnalazione e potrà agire con un richiamo formale, con un ban o con la rimozione dall'incarico.

I moderatori dato l'importante ruolo che ricoprono per la comunità del forum devono essere:
- tolleranti
- disponibili
- leali
- imparziali
- punto di riferimento per gli utenti
- da esempio

Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

I moderatori devono rispettare il regolamento e sono liberi di esprimersi nei forum, ma NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum e devono moderare solo le sezioni loro assegnate.
Solo gli utenti possono segnalare, se un moderatore riscontra violazioni nella sezione di sua competenza non segnala ma agisce.
In caso un moderatore noti situazioni particolari in una sezione di un altro moderatore, deve limitarsi a segnalarla tramite messaggio privato.

Se un moderatore dovesse mancare dal forum per più di un mese senza aver comunicato la sua assenza in precedenza, verrà rimosso dal suo incarico.

Regolamento segnalazioni e ban
La sezione dove saranno postate le segnalazioni sarà leggibile a tutti.
Solo i moderatori potranno scrivere in risposta alla segnalazioni
Alla segnalazione di un utente risponde il moderatore della sezione interessato scrivendo come intende agire e motivando proprie decisioni. (può anche decidere di non fare nulla, ma va scritto!)
Nel caso si decidesse di bannare l'utente, verrà scritto direttamente in risposta alla segnalazione e sarà visibile a tutti.
Non saranno poi concesse repliche in risposta al moderatore. Se ci saranno domande/dubbi/problemi andranno gestiti tramite i mp.

Nel caso che la decisione di bannare l’utente derivi non da una segnalazione ma da un ragionamento fatto con altri moderatori, il moderatore deve notificare il ban con un post nel forum moderatori.
Quando si banna un utente è OBBLIGATORIO segnalare la motivazione.



CANCELLAZIONE
Se si desidera cancellare la propria utenza dal forum, è sufficiente inviare un messaggio privato all'amministratore del forum (attualmente Evoh) E una a mail a [email protected] utilizzando la mail d'iscrizione al forum e indicando il proprio nick e la volontà di essere cancellati.
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L' OMEOPATIA e' in PERICOLO?

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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Questi continui attacchi all’Omeopatia che scopo hanno?

    (Tratto da SIOMI.it - dr Alberto Laffranchi 03/11/2019 )

    Dr Alberto Laffranchi è Medico Chirurgo, Dirigente medico presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Coordinatore scientifico e responsabile del Gruppo Me.Te.C.O. (Medicine e Terapie Complementari in Oncologia), Vincitore del Premio Tiziano Terzani 2008 per l’umanizzazione della Medicina.

    La mia esperienza con l'omeopatia

    Troppo spesso ho sentito da colleghi pronunciare una frase impronunciabile da parte di un medico:
    Lei deve imparare a convivere col suo problema” …
    frase che vale come una condanna e questo solo perché, lui, come medico, non ha la capacità e le conoscenze che gli consentirebbero di andare oltre, per cercare soluzioni terapeutiche che vanno al là del protocollo convenzionale.

    E’ proprio per amore della professione medica e per andare oltre, rispetto a quanto studiato sui banchi universitari, nell’aspettativa di guarire il proprio paziente, che molti medici hanno poi studiato Agopuntura, Omeopatia, Antroposofia, la Medicina Ayurvedica ecc…

    Per concludere vorrei ricordare Erwin Schrödinger: “Noi non siamo mai in grado di dire ciò che realmente è, o ciò che realmente accade, ma possiamo solo dire che cosa abbiamo osservato in ogni singolo caso concreto”.

    Mi auguro che queste poche righe possano aiutarci a ridurre la diffidenza di fondo circa l’Omeopatia e verso tutto ciò che non conosciamo e che si possano aprire dialoghi costruttivi tra le varie discipline e chi le sa praticare con successo…

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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Questi continui attacchi all’Omeopatia che scopo hanno?

    (Tratto da SIOMI.it - dr Alberto Laffranchi 03/11/2019 )

    Dr Alberto Laffranchi è Medico Chirurgo, Dirigente medico presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Coordinatore scientifico e responsabile del Gruppo Me.Te.C.O. (Medicine e Terapie Complementari in Oncologia), Vincitore del Premio Tiziano Terzani 2008 per l’umanizzazione della Medicina.

    La mia esperienza con l'omeopatia

    Questo modo di interpretare la realtà scientifica mi sembra molto più attinente alle aspettative dei malati con patologie iatrogene, piuttosto che la rigida logica scientifica dei protocolli randomizzati doppio cieco, che valuta l’azione di un farmaco rispetto ad un altro farmaco o al placebo.

    Questo per dire che gli studi clinici che di necessità vanno fatti per dimostrare l’efficacia clinica dell’omeopatia, devono essere programmati secondo i criteri omeopatici, altrimenti si dimostreranno sempre efficaci quanto il placebo.

    Questi criteri devono prevedere la possibilità di cambiare farmaco sia in base al variare della fase della patologia, sia in base alle modalità di risposta del malato.

    In pratica si deve analizzare il “metodo prescrittivo omeopatico” nel suo insieme verso il placebo, o verso un farmaco convenzionale.
    Aspetti che meritano una trattazione a parte.

    segue..

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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Questi continui attacchi all’Omeopatia che scopo hanno?

    (Tratto da SIOMI.it - dr Alberto Laffranchi 03/11/2019 )

    Dr Alberto Laffranchi è Medico Chirurgo, Dirigente medico presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Coordinatore scientifico e responsabile del Gruppo Me.Te.C.O. (Medicine e Terapie Complementari in Oncologia), Vincitore del Premio Tiziano Terzani 2008 per l’umanizzazione della Medicina.

    La mia esperienza con l'omeopatia

    Dovremmo tutti essere più umili e rispettosi del nostro prossimo, in primis dei nostri malati, ma anche dei nostri colleghi medici convenzionali e omeopati; questi ultimi oltre a essere laureati in Medicina e Chirurgia e Iscritti all’albo professionale, oltre che schierarsi dalla parte del malato come fanno tutti i medici, hanno intrapreso studi molto complessi per poterlo aiutare sempre, e soprattutto, quando i protocolli e i farmaci convenzionali utilizzati erano inefficaci o addirittura tossici.

    Ciò che ad oggi sappiamo dell’omeopatia, è che sul malato ha una grande efficacia quando è stata correttamente prescritta; circa i meccanismi di azione, la scienza si sta adoperando per chiarirli attraverso gli studi sull’Ormesi e la Genetica (l’azione dei farmaci omeopatici è così precisa, da farci ritenere che agiscano direttamente sui geni).

    Importante è cambiare paradigma, per questo voglio qui ricordare il significato della parola inglese Accountability: “Dimostrare, provare una verità in un ragionamento logico o con prove di fatto”.

    segue..

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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Questi continui attacchi all’Omeopatia che scopo hanno?

    (Tratto da SIOMI.it - dr Alberto Laffranchi 03/11/2019 )

    Dr Alberto Laffranchi è Medico Chirurgo, Dirigente medico presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Coordinatore scientifico e responsabile del Gruppo Me.Te.C.O. (Medicine e Terapie Complementari in Oncologia), Vincitore del Premio Tiziano Terzani 2008 per l’umanizzazione della Medicina.

    La mia esperienza con l'omeopatia

    Dalla fine degli anni ’90 ho di fatto visto e curato con successo ben oltre 2.000 pazienti, per l’80% malati Oncologici, con la finalità di minimizzare e ridurre gli effetti collaterali delle terapie Oncologiche: Radioterapia, Chemioterapia, Chirurgia.

    In molti casi la terapia Oncologica ha potuto essere conclusa e non è stata sospesa, proprio grazie all’uso dei farmaci Omeopatici; infatti, hanno migliorato l’emocromo, fatto salire sia i globuli rossi e quelli bianchi, sia le piastrine, regolarizzato i disturbi intestinali (diarrea/Stipsi, anche con l’aiuto di probiotici), ridotto e spesso risolto le nevriti periferiche, le mucositi del cavo orale e delle mucose in genere, ridotto o annullato i dolori articolari, inoltre, hanno consentito un buon recupero delle forze fisiche, solo per citare le patologie più comuni.

    Abbandonare il bagaglio culturale e farmacologico Omeopatico sarebbe una gravissima perdita per l’umanità, soprattutto perché questo avverrebbe solo perché non siamo capaci di comprendere come i farmaci Omeopatici funzionino.

    Per i risultati continui e costanti che l’Omeopatia offre, l’imperativo dovrebbe essere: studiamola e utilizziamola per quello che vale, nell’ottica di una Medicina Integrata.

    segue..

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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Questi continui attacchi all’Omeopatia che scopo hanno?

    (Tratto da SIOMI.it - dr Alberto Laffranchi 03/11/2019 )

    Dr Alberto Laffranchi è Medico Chirurgo, Dirigente medico presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Coordinatore scientifico e responsabile del Gruppo Me.Te.C.O. (Medicine e Terapie Complementari in Oncologia), Vincitore del Premio Tiziano Terzani 2008 per l’umanizzazione della Medicina.

    La mia esperienza con l'omeopatia

    I primi approcci omeopatici, infatti, me li hanno insegnati proprio i malati che stavano meglio, o risolvevano problematiche iatrogene proprio grazie all’omeopatia, se correttamente prescritta da bravissimi medici omeopati, a cui va tutto il mio rispetto e la massima stima.

    Partito con una notevole diffidenza e scetticismo, presto ho dovuto ricredermi di fronte ai risultati clinici, a volte rapidissimi e sorprendenti.
    Per questo, a partire dai primi anni ’90 ho cominciato a trattare le lesioni acute e croniche da radioterapia, alcune di queste lesioni erano state giudicate inguaribili; inizialmente le ho trattate e guarite solo con i Campi Elettromagnetici, poi, dopo aver seguito corsi triennali e conseguito i relativi diplomi, anche con l’aggiunta dei farmaci Omeopatici, che non solo hanno migliorato la qualità della risposta terapeutica, ma quando utilizzate più ampiamente, hanno di gran lunga aumentato le possibilità di terminare le cure Oncologiche e apportato un evidente miglioramento alla qualità di vita dei malati oncologici.

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  • anna1401
    ha risposto
    Questi continui attacchi all’Omeopatia che scopo hanno?

    (Tratto da SIOMI.it - dr Alberto Laffranchi 03/11/2019 )

    Dr Alberto Laffranchi è Medico Chirurgo, Dirigente medico presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Coordinatore scientifico e responsabile del Gruppo Me.Te.C.O. (Medicine e Terapie Complementari in Oncologia), Vincitore del Premio Tiziano Terzani 2008 per l’umanizzazione della Medicina.

    La mia esperienza con l'omeopatia

    Quando si vuole demolire qualcosa bisognerebbe anche chiedersi perché lo si fa.
    Noto che gli attacchi all’omeopatia hanno varie provenienze, ma nessuno dei critici all’omeopatia la utilizza, almeno così appare.
    Sento una convinta ostilità come se la verità fosse tutta da una parte sola, senza altre possibilità.

    Ma è proprio così?
    Se non la utilizzano, come fanno a essere così certi che non possa funzionare?
    Su quale esperienza clinica si basano?

    La mia esperienza è molto diversa, ho cominciato ad utilizzarla, all’inizio con molta diffidenza, infatti, lavoro in un IRCCS Oncologico dove le evidenze scientifiche sono una parte imprescindibile del nostro lavoro. Prima di tutto viene però il malato, nella sua interezza psico-fisica ed è dai malati che possiamo imparare moltissimo, se vogliamo curarli.

    segue..

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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati

    (Tratto da: siomi.it)

    Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati
    Roma, 3/12/2018


    Come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione.
    Il linciaggio mediatico al quale siamo sottoposti è senza precedenti.


    Nota 2

    Breve rassegna delle evidenze scientifiche

    • depressione (Adler UC 2011; del Carmen Macías-Cortés 2013; del Carmen Macías-Cortés 2015; Viksveen P 2014; Viksveen P 2017; Viksveen P 2018
    • diarrea infantile (Jacobs J 1994; 2000; 2003;
    • fibromialgia (Fisher P, 1989; Bell IR, 2004; Relton C, 2009; )
    • infezioni delle vie aeree superiori (Bellavite P, 2006; Bornhöft G, 2006);
    • insonnia (Bell IR 2010; Brooks AJ 2010; Carlini EA,1987; Naudé DF 2010)
    • radiodermite (Balzarini A 2000; Schlappack O 2004);
    • raffreddore comune (Maiwald VL, 1988; Michalsen A 2015; Jacobs J 2016)
    • rinite allergica stagionale (Reilly DT, 1986; Wiesenauer M, 1985; Wiesenauer M, 1990 ; Wiesenauer M, 1997; Weiser M, 1999; Aabel 2000; Kim LS, 2005 ; Taylor MA, 2006)
    • sequele e problemi post-operatori (inclusa Arnica) (Brinkhaus B 2006; Robertson A 2007; Totonchi A 2007; Karow J-H 2008; Sorrentino et al 2017)
    • vertigini (Weiser M 1998; Schneider B 2005; Issing W 2005)


    AMIOT, Associazione Medica Italiana di Omotossicologia
    FIAMO, Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati
    LUIMO, Associazione per la Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica
    SIMA, Società Italiana di Medicina Antroposofica
    SIMO, Società Italiana Medicina Omeopatica
    SIOMI, Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata
    Ultima modifica di anna1401; 09/12/2019, 10:34.

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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati

    (Tratto da: siomi.it)

    Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati
    Roma, 3/12/2018


    Come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione.
    Il linciaggio mediatico al quale siamo sottoposti è senza precedenti.


    Nota 2

    Breve rassegna delle evidenze scientifiche

    Per i dolori muscoloscheletrici (N: 1.153), a parità di risultati terapeutici, i pazienti trattati con omeopatia hanno dimezzato il consumo di antinfiammatori (-46%) e ridotto di due terzi quello di analgesici (-67%).
    Risultati analoghi per il gruppo di pazienti con disturbi del sonno, ansia e depressione (N: 710), dove a fronte di un miglioramento clinico analogo, con il trattamento omeopatico il consumo di benzodiazepine è calato del 71%.

    Spesso viene affermato che non vi sono studi replicativi in omeopatia. Occorre notare che i finanziamenti sono enormemente inferiori che per la medicina convenzionale; ma nonostante ciò, con l’aumentare degli studi, si stanno moltiplicando gli studi con risultati positivi ripetuti, ad esempio:

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  • anna1401
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    Re: Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati

    (Tratto da: siomi.it)

    Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati
    Roma, 3/12/2018


    Come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione.
    Il linciaggio mediatico al quale siamo sottoposti è senza precedenti.


    Nota 2

    Breve rassegna delle evidenze scientifiche

    In un’altra recente revisione (Fixen 2018) su 9 RCT e 8 studi osservazionali sul trattamento omeopatico delle infezioni delle alte vie respiratorie, l’omeopatia è risultata equivalente al trattamento convenzionale ma con minori effetti avversi, con una potenziale riduzione del fenomeno delle antibioticoresistenz a, definita dall’OMS una grave minaccia alla salute globale dei cittadini.

    Alcuni studi hanno evidenziato che le medicine complementari, compresa l’omeopatia, consentono di realizzare risparmi significativi della spesa sanitaria (Van Wassenhoven 2004, Smallwood 2005, Kooreman 2012, Viksveen 2013, Colas A 2015).

    Il programma francese di ricerca EPI3 (825 ambulatori di medicina generale, 8.559 pazienti) ha valutato i risultati dei trattamenti omeopatici o allopatici su tre tipologie di disturbi: infezioni del tratto respiratorio superiore, dolori muscolo-scheletrici e disturbi del sonno, ansia e depressione.
    Confrontando i risultati ottenuti, l’omeopatia ha dimostrato efficacia clinica paragonabile alla medicina convenzionale, ma con riduzione nell’uso dei farmaci e degli eventi avversi da farmaci e con potenziale diminuzione dei costi per il sistema sanitario. In particolare, nel gruppo di pazienti con infezioni delle vie respiratorie (N: 518), il miglioramento è del tutto simile, ma i pazienti trattati con omeopatia hanno ridotto del 57% il consumo di antibiotici.

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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati

    (Tratto da: siomi.it)

    Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati
    Roma, 3/12/2018


    Come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione.
    Il linciaggio mediatico al quale siamo sottoposti è senza precedenti.


    Nota 2

    Breve rassegna delle evidenze scientifiche

    A tutt’oggi, sulla base di un database tutto italiano, risultano pubblicati ed indicizzati:
    • 95 revisioni sistematiche qualitative
    • 25 revisioni sistematiche quantitative con metanalisi
    • 243 RCTs (studi randomizzati controllati)
    • 96 studi di Ricerca in Agro-Omeopatia
    • 148 studi di Ricerca Fisico-Chimica
    • 208 studi di Ricerca di Base (pre-clinica)
    • 106 studi di Ricerca Veterinaria
    • 123 studi osservazionali


    Si tratta, quindi, di una base di evidenza scientifica ampia e significativa, i cui risultati depongono in larga parte a favore dell’omeopatia.
    Fra queste evidenze meritano di essere citate le metanalisi di Kleijnen et al. (1995), Boissel et al. (1996), Linde et al. (1997);

    Cucherat et al. (2000). Nel 2013 un ricercatore del Karolinska Institute, Robert Hahn, ha pubblicato una revisione delle meta-analisi sull’omeopatia, in cui afferma: «Nel 1997 Klaus Linde e collaboratori hanno identificato 89 studi clinici che hanno dimostrato una probabilità complessiva a favore dell’ omeopatia sopra il placebo di 2,45» Hahn conclude.

    «Gli studi clinici dei rimedi omeopatici dimostrano che sono nella maggior parte delle volte superiori al placebo. I ricercatori che sostengono la tesi opposta si basano su un sistematico annullamento di studi, sull’adottare dati virtuali, o su metodi statistici inappropriati».

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  • anna1401
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    Re: Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati

    (Tratto da: siomi.it)

    Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati
    Roma, 3/12/2018


    Come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione.
    Il linciaggio mediatico al quale siamo sottoposti è senza precedenti.


    Nota 2

    Breve rassegna delle evidenze scientifiche

    Molte ricerche scientifiche, soprattutto nell’ultimo decennio, hanno indagato il meccanismo d’azione del medicinale omeopatico e la sua efficacia in diverse condizioni cliniche.

    Su PubMed, la principale banca dati internazionale medico-scientifica, vi sono ad oggi circa 5700 articoli sull’omeopatia.
    Iris Bell, professore emerito di Family e Community medicine all’Università dell’ Arizona, ha recentemente pubblicato sul sito dell’American Institute of Homeopathy Homeopathy Research Evidence Base, che raccoglie circa 6000 evidenze sull’omeopatia.

    Fino alla fine del 2014 sono stati pubblicati 189 RCT peer reviewed in omeopatia.
    Di questi, 104 erano contro placebo in 61 diverse condizioni cliniche.
    Di questi 104 RCT, 43% hanno avuto risultati positivi, 56% non conclusivi e 5% negativi (dati presenti su https://facultyofhomeopathy.org/research/).
    Una relazione su efficacia, costo-beneficio e appropriatezza dell’omeopatia dell’Ufficio federale di salute svizzero, all’interno del Programma di valutazione della medicina complementare (PEK), ha riportato risultati positivi per l’omeopatia in 29 studi riguardanti allergie e infezioni delle alte vie respiratorie.


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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati

    (Tratto da: siomi.it)

    Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati
    Roma, 3/12/2018


    Come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione.
    Il linciaggio mediatico al quale siamo sottoposti è senza precedenti.


    Nota 1

    L’omeopatia nei servizi sanitari pubblici in Europa (sintesi)


    Svizzera
    Arlesheim: Klinik Arlesheim e Ita Wegman Geburtshaus – Richterswi: Paracelsus-Spital Richterswil – Ascona: Casa di Cura Andrea Cristoforo – Langna: Regionalspital Emmental AG e Abteilung Komplementärmedizin – Scuol: Ospidal Engadina Bassa e Abteilung Komplementärmedizin – Locarno: Clinica Santa Croce.

    Svezia

    Järna: Vidarkliniken.

    Austria

    Wien: Medical University of Vienna, Department of Medicine I, Division of Oncology Outpatients Unit Additive Homeopathy for Cancer Patients.

    Lituania

    Vilnius: Institute of Oncology, Vilnius University.

    Italia

    Centro di Medicina Integrata dell’Ospedale di Pitigliano, Centro di riferimento regionale per la Medicina Integrata nel percorso ospedaliero – Centro di riferimento regionale per l’omeopatia presso l’ospedale campo di Marte a Lucca.

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  • anna1401
    ha risposto
    Re: Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati

    (Tratto da: siomi.it)

    Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati
    Roma, 3/12/2018


    Come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione.
    Il linciaggio mediatico al quale siamo sottoposti è senza precedenti.


    Nota 1

    L’omeopatia nei servizi sanitari pubblici in Europa (sintesi)

    Germania
    Berlino: Anthroposophical Community Hospital Havelhoehe – Stoccarda: Flider-Hospital – Essen: Clinic for Complementary and Integrative Medicine/ Senology Center of Essen-Central Clinic – Duisburg-Essen: Richterswil – Monaco: Competence Centre for Complementary Medicine e Breast Center at the Technical University Munich – Jena: Out-patient Center for Complementary Medicine and Integrative Oncology of the University Hospital Jena.

    Gran Bretagna
    Londra: Royal London Hospital for Integrated Medicine e Royal Marsden NHS Foundation Trust

    Francia
    Lyon: Centre Hospitalier Lyon-Sud, Dip. Materno-infantile – Chambéry: Centre hospitalier de Chambéry – Troyes: Centre hospitalier de Troyes, Service d’Oncologie Radiothérapie – Lyon: Centre Léon Bérard – Strasburg: Centre Paul Strauss – Le Chesnay Cedex: Hopital Mignot – Bordeaux: Institut Bergonié, Centre Régional de Lutte Contre le Cancer – Villejuif: Institute Gustave Roussy, Department of Supportive Care

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  • anna1401
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    Re: Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati

    (Tratto da: siomi.it)

    Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati
    Roma, 3/12/2018


    Come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione.
    Il linciaggio mediatico al quale siamo sottoposti è senza precedenti.


    3. . Gli studi illustri sulla plausibilità dell’omeopatia

    A conferma della legittimità delle nostre richieste facciamo riferimento all’Accordo Stato Regioni del 2013 sulla formazione e l’esercizio della professione, da cui deriva l’accreditamento delle scuole di omeopatia, declinata nelle differenti discipline che comprendono omeopatia, antroposofia e omotossicologia, in atto ormai in molte Regioni e l’iscrizione dei medici esperti in appositi Registri presso quasi tutti gli ordini provinciali dei medici.

    Per non dimenticare la registrazione dei medicinali omeopatici presso AIFA, in esecuzione della direttiva comunitaria sui farmaci;
    la normativa UE riguarda anche il riconoscimento di maggiore qualità delle carni di allevamenti curati omeopaticamente.
    E la già citata “Strategia dell’OMS per la Medicina Tradizionale 2014-2023” edito da OMS nel 2013, che auspica lo sviluppo dei sistemi di cura tradizionali e complementari.

    L’omeopatia è riconosciuta come atto medico dalla FNOMCeO dal 2002 insieme alla medicina antroposofica e all’omotossicologia e il suo esercizio è in Italia riservato ai medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti per gli ambiti di loro competenza.

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  • anna1401
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    Re: Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati

    (Tratto da: siomi.it)

    Un ingiustificato e antiscientifico attacco contro i medici omeopati
    Roma, 3/12/2018


    Come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione.
    Il linciaggio mediatico al quale siamo sottoposti è senza precedenti.


    3. . Gli studi illustri sulla plausibilità dell’omeopatia

    Questa estate si è svolta presso la prestigiosa London Royal Society of Medicine una conferenza internazionale, con la partecipazione di scienziati di fama fra cui due premi Nobel, che ha confermato l’azione terapeutica di dosi estremamente basse (nanodosi) dei medicinali omeopatici.

    Per il riferimento agli studi qui citati vedi fra l’altro qui.
    Come medici esperti in omeopatia, ma soprattutto come medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, chiediamo un intervento istituzionale incisivo a difesa della nostra professione. Chiediamo quindi una presa di posizione netta e precisa rispetto agli attacchi che da troppo tempo mettono in ridicolo la nostra dignità e quella dei nostri pazienti, tentando di minare la libertà degli uni e degli altri, nell’intento di uniformare i sistemi di cura a semplici prassi standardizzate.

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