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I PRINCIPI

Il forum di Sanihelp.it è un punto di incontro e confronto, un forum libero, privo di ogni censura preventiva. Questo forum è una comunità di aiuto e supporto reciproco in cui ognuno contribuisce cercando di essere d'aiuto e portando il proprio punto di vista riguardo i diversi temi trattati.

Nel forum ciascuno è libero di esprimere la sua opinione, mantenendo però un atteggiamento di educato rispetto nei confronti delle idee diverse. Il forum è uno spazio civile e gradevole: gli utenti non devono essere intolleranti e aggressivi, ma propositivi e disponibili, moderando il proprio linguaggio e consentendo così di ridurre al minimo l'attività di moderazione.

Lo staff di Sanihelp.it si riserva il diritto di eliminare l'iscrizione al forum, di cancellare discussioni e messaggi senza alcun preavviso.


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Gli utenti sono suddivisi in quattro categorie.

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Utenti e reputazione
Ogni 365 giorni di permanenza sul forum si guadagnano 10 punti.
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Il nickname e la firma non devono contenere testi offensivi o provocatori, non è inoltre possibile utilizzare come nickname un nome attribuibile a una professione medica se non si è un professionista collaboratore della redazione di Sanihelp.it (es: psicologo, dottore, urologo).
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Nel caso in cui venga inserito un contenuto non idoneo i moderatori provvederanno ad avvisare l'utente con un messaggio personale.
Se dopo la richiesta di modifica la frase resta invariata, i moderatori sono autorizzati a cancellarla.
Se si dovessero inserire nuovamente contenuti offensivi nella frase, verrà assegnato un ban di almeno 3 giorni.


LEGGI DELLO STATO E INTERNET

Per non incorrere in spiacevoli conseguenze, ricordiamo agli utenti che su questo forum vigono tutte le leggi dello Stato italiano.
Ogni utente è responsabile dei contenuti che pubblica e tutti, utenti, moderatori e amministratori, possono rivolgersi alla Polizia per far rispettare la legge o per tutelarsi.
Tafferugli verbali, consigli e provocazioni non sono considerati reati, i reati sono cose ben più gravi che la coscienza di ciascuno riesce facilmente a identificare.
Vi ricordiamo inoltre che, come cita la locuzione latina: Verba volant, scripta manent.


REGOLE GENERALI

1. Non è permesso pubblicare:
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- numeri telefonici
- il contenuto di email private e messaggi privati (MP) anche se si è in possesso dell'autorizzazione del mittente
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2. I moderatori hanno il compito di animare e moderare le discussioni e di controllare che nessuno violi il regolamento del forum.
I moderatori potranno ammonire, avvertire, bannare gli utenti che non rispetteranno il regolamento ed editare, spostare, chiudere e cancellare una discussione o un post.

3. Chiunque abbia un comportamento in contrasto con il regolamento del forum potrà veder cancellati i propri interventi ed essere bannato da esso, fino all'esclusione permanente nei casi più gravi. L'esclusione permanente è da intendersi estesa anche a eventuali alias.

4. Gli argomenti dei post inseriti in una discussione devono essere inerenti al tema deciso dall'autore delle discussione. I moderatori possono cancellare o spostare in un altro forum gli interventi che saranno giudicati fuori tema (OT).

5. Un utente che si ritenga ingiustamente sanzionato ha facoltà di chiedere chiarimenti via messaggio privato o email. Nel caso questo non avvenga e vengano creati post e discussioni polemiche, saranno cancellate.

6. Il moderatore NON cancella o corregge discussioni o post su richiesta.

7. Saranno bannati gli utenti promotori di pedofilia e violenza e chiunque faccia apologia di reato. Varrà bannato inoltre chi diffonde dati e informazioni strettamente personali di un'altro utente senza il suo consenso.

8. Sono da escludere gli avatar che rientrino nelle limitazioni del regolamento e con esplicite immagini pornografiche o di anatomia intima.

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10. Non è possibile per gli utenti effettuare pubblicità all’interno del forum. I post contenenti messaggi pubblicitari verranno cancellati e segnalati come Spam.

11. L'autore di ogni post ha la possibilità di editarlo entro 10 minuti dall'invio. Verificate attentamente i vostri messaggi; passato il termine non sono più modificabili, questo al fine di garantire una coerenza con lo sviluppo degli argomenti.

12. Prima di aprire una discussione in un forum è bene assicurarsi che l'argomento non sia trattato in altre discussioni attualmente attive. Nel caso siano aperte discussioni doppie i moderatori possono decidere di chiuderle e indirizzare gli utenti a quelle già esistenti.

13. Il forum non è una chat, quindi gli utenti non devono intraprendere lunghi botta e risposta con un altro utente, soprattutto se si tratta di questioni personali. Per le conversazioni private devono essere usati i mp o, nel caso di chiacchiere di gruppo, l’apposita sezione “4 chiacchiere”.


COME SCRIVERE SUL FORUM

Il titolo
Il titolo della discussione contiene il tema del messaggio. Deve essere sintetico ma non generico e soprattutto deve essere scritto in italiano corretto, senza abbreviazioni, lettere ripetute o maiuscole dove non necessarie.
Sono da evitare titoli come “Richiesta d’aiuto” o “Problema”.

esempio Titolo:
Cerco ortopedico - piede rotto (giusto)
AAAAAAAAAAAAIIIIIIII IIIUUUUUUUUUUUTTo! (sbagliato)

L'autore del primo post della discussione da l'indirizzo tematico della discussione.
Più il titolo sarà pertinente più la discussione sarà letta da tutti gli utenti del forum.
I moderatori potranno a loro discrezione modificare i titoli ritenuti non idonei.

Il contenuto delle discussioni
Aprire una nuova discussione significa voler condividere con gli altri utenti un problema di salute, chiedere un consiglio o confrontarsi su di un'idea o un'argomento.
Se un utente apre un thread solo per propagandare un'idea, sarà invitato al confronto. Se dopo un primo invito il post non sarà aperto anche alle opinioni degli altri utenti, i moderatori chiuderanno la discussione.

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Gli utenti sono invitati a non scrivere in maiuscolo dove non necessario, poiché il maiuscolo indica che si sta urlando.
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Il linguaggio all'interno dei post deve essere cortese e rispettoso delle diverse opinioni degli altri utenti.
Nel caso in cui un post contenga linguaggio non adatto alla sezione in cui è contenuto o abbia un contenuto volutamente provocatorio, (atto a far degenerare la discussione o far arrabbiare un utente) i moderatori provvederanno a modificarlo e avvertire l'utente.
Nel caso in cui l'utente persista nel mantenere un linguaggio offensivo o aggressivo dopo il primo avvertimento, riceverà un ban di almeno 3 giorni. Se questo comportamento continuasse anche allo scadere del ban, i moderatori decideranno se bannare nuovamente l'utente in maniera definitiva.
Chi schernisce pubblicamente gli utenti che chiedono aiuto o mette in dubbio la realtà dell'utente e/o della situazione descritta riceverà un'infrazione e in caso avvenga nuovamente un ban fino a 2 giorni.

Citazioni e aforismi
Se si riportano stralci di libri o articoli, citazioni o aforismi all'interno delle discussioni è sempre bene riportare l'autore.
Non è possibile aprire discussioni contenenti esclusivamente citazioni e aforismi, salvo previa autorizzazione via messaggio privato della moderazione.

Sondaggi

Gli utenti dovrebbero evitare di realizzare discussioni di sondaggio: per realizzare un sondaggio chiedere al moderatore della sezione di aprire un thread apposito. Quando si crea un sondaggio è bene motivare chiaramente i quesiti, in modo che non possano essere scambiate per pure provocazioni o scherzi.

Funzione Quote
Quotare un messaggio significa citarlo riportandone una parte. Quotare implica ripetere cose che probabilmente gli altri utenti hanno già letto, va fatto solo quando strettamente necessario. Non è necessario quotare interamente il post precedente al proprio se si intende commentarne solo una frase: è bene mantenere la frase in questione e cancellare il resto.

Come aprire una nuova sezione (forum o sub forum)
Per aprire una nuova sezione o un nuovo forum si deve proporre l'argomento all'amministratore e impegnarsi per farlo crescere.
Per proporre una sezione o un forum è necessario che ci siano almeno due utenti interessati e disposti ad animare e moderare la sezione.
Vedi: Come diventare moderatore?


I MODERATORI e L'AUTO-MODERAZIONE

La base su cui si fonda questo forum è l'auto-moderazione, ogni utente è quindi tenuto a rispettare e fare rispettare il regolamento del forum.
I moderatori sono solo un aiuto in più in caso di bisogno.

Come ci comporta con le violazione ai principi di questo forum e del regolamento?
1. si abbandona la discussione evitando di intervenire.
2. si segnala l'abuso con l'apposito strumento (triangolo con punto esclamativo)
3. la segnalazione appare nella sezione dedicata (visibile pubblicamente)
4. i moderatori leggono la segnalazione, rispondono spiegando come intendono agire e si comportano di conseguenza
5. una volta che il moderatore ha risposto non è possibile ribattere se non tramite messaggio privato.

Nel caso vi sia un utente particolarmente molesto, è possibile non visualizzare i suoi post inserendolo tra i propri utenti indesiderati.

In caso si voglia chiarire una particolare situazione con un utente o un moderatore si comunica con l’interessato tramite messaggio privato, NON attraverso discussioni pubbliche.

In caso di infrazioni al regolamento da parte dei moderatori, è possibile sollevare il problema con il moderatore stesso via messaggio privato. In caso non si giunga a una conclusione civile e si ritenga necessario segnalare il problema, è possibile contattare l'amministratore. (Evoh)
NON è possibile discutere pubblicamente delle dinamiche di moderazione del forum. Le discussioni pubbliche verranno eliminate.

ATTENZIONE:
1 - Lo strumento segnalazioni serve a porre in evidenza gravi infrazioni al regolamento
2 - Un messaggio OT non è considerabile una grave infrazione
3 - Non è concesso utilizzare le segnalazioni per provocare altri utenti, innescare polemiche o flames e infastidire intenzionalmente la moderazione.
4 - Le risposte non sono sindacabili pubblicamente. Se non si è d'accordo è possibile comunicare via mp con il moderatore che ha risposto alla segnalazione. Segnalazioni di segnalazioni o di ammonimenti non riceveranno risposta e saranno cancellate.

Non è possibile segnalare i MP. In caso di gravi attacchi personali effettuati tramite messaggio privato gli utenti possono scrivere direttamente all'amministratore del forum.

Chiunque utilizzi impropriamente lo strumento di segnalazione (come da punto 3) riceverà un primo avvertimento e, nel caso in cui dovesse continuare, potrà ricevere un ban della durata massima di 3 giorni.

Come diventare moderatore?
Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

Il compito dei moderatori è:
- animare le discussioni
- facilitare lo scambio di opinioni tutelando la pluralità dei punti di vista
- accogliere i nuovi arrivati
- far rispettare il regolamento

I moderatori:
- rispettano il regolamento (che vale per i moderatori esattamente come per gli utenti)
- sono liberi di esprimersi nei forum seguendo le stesse linee guida degli utenti (post cordiali, non aggressivi, no flames, no attacchi personali, non mettono in dubbio identità o realtà di un utente, ecc)
- NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum (solo gli utenti possono segnalare)
- possono moderare solo le sezioni loro assegnate



PRINCIPI E LINEE GUIDA DEL MODERATORE

Il caposaldo del regolamento è l'auto-moderazione.
L'intervento dei moderatori deve essere quindi, in ordine di priorità:

- Animare: aprire discussioni, accogliere i nuovi, facilitare lo scambio di opinioni (consentendo a tutti di esprimersi) e aiutare gli utenti a districarsi fra le regole del forum e gli strumenti (fratello maggiore)
- Mantenere la rotta: il moderatore deve far si che le discussioni siano sempre on topic, è lecito chiuderle se si esce fuori tema.
- Moderare: (... e far moderare) i toni
- Mantenere la forma: è importante come si scrive, come si fa un titolo, come si imposta una domanda.

I moderatori di sezione lavorano in squadra e tutte le decisioni devono essere condivise, tutte le discussioni tecniche o inerenti la moderazioni devono avvenire via MP o nella sezione del forum privata e dedicata esclusivamente ai moderatori. Il moderatore non deve mai discuterne pubblicamente.

Il moderatore deve animare e pacificare, quindi non deve essere MAI causare volontariamente problemi e dissidi con gli altri moderatori.
Nel caso in cui un moderatore attacchi pubblicamente un altro moderatore per il suo operato, sarà sospeso per una settimana.
Nel caso in cui un moderatore violi il regolamento e/o agisca contro l'interesse del forum e della moderazione, gli altri moderatori possono segnalarlo nel forum moderatori.
Alla terza segnalazione l'amministrazione risponderà entro 5 giorni alla segnalazione e potrà agire con un richiamo formale, con un ban o con la rimozione dall'incarico.

I moderatori dato l'importante ruolo che ricoprono per la comunità del forum devono essere:
- tolleranti
- disponibili
- leali
- imparziali
- punto di riferimento per gli utenti
- da esempio

Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

I moderatori devono rispettare il regolamento e sono liberi di esprimersi nei forum, ma NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum e devono moderare solo le sezioni loro assegnate.
Solo gli utenti possono segnalare, se un moderatore riscontra violazioni nella sezione di sua competenza non segnala ma agisce.
In caso un moderatore noti situazioni particolari in una sezione di un altro moderatore, deve limitarsi a segnalarla tramite messaggio privato.

Se un moderatore dovesse mancare dal forum per più di un mese senza aver comunicato la sua assenza in precedenza, verrà rimosso dal suo incarico.

Regolamento segnalazioni e ban
La sezione dove saranno postate le segnalazioni sarà leggibile a tutti.
Solo i moderatori potranno scrivere in risposta alla segnalazioni
Alla segnalazione di un utente risponde il moderatore della sezione interessato scrivendo come intende agire e motivando proprie decisioni. (può anche decidere di non fare nulla, ma va scritto!)
Nel caso si decidesse di bannare l'utente, verrà scritto direttamente in risposta alla segnalazione e sarà visibile a tutti.
Non saranno poi concesse repliche in risposta al moderatore. Se ci saranno domande/dubbi/problemi andranno gestiti tramite i mp.

Nel caso che la decisione di bannare l’utente derivi non da una segnalazione ma da un ragionamento fatto con altri moderatori, il moderatore deve notificare il ban con un post nel forum moderatori.
Quando si banna un utente è OBBLIGATORIO segnalare la motivazione.



CANCELLAZIONE
Se si desidera cancellare la propria utenza dal forum, è sufficiente inviare un messaggio privato all'amministratore del forum (attualmente Evoh) E una a mail a [email protected] utilizzando la mail d'iscrizione al forum e indicando il proprio nick e la volontà di essere cancellati.
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Scuola di Naturopatia

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  • #76
    A parte qualche individualità isolata (Paul Carton, Les Durville, etc.), in Francia la nautoropatia perde terreno, a causa dei chimici e delle teorie pasteuriane, sebbene si attribuisca proprio a Pasteur la seguente frase pronunciata sul suo letto di morte: " rendendo così omaggio ai lavori di Claude Bernard, di Bechamp e poi di tanti altri (Fremy, Tissot, A. Lumiere, Pavlov, etc...).

    I paesi anglosassoni, sembrano avere meglio resistito all'invasione della chimica ed una forte corrente naturopatica si è sempre facilmente mantenuta.
    Si possono citare: Kneipp, Schrott, Khume, per la Germania;
    Lindlahr e Benjamin, per l'Inghilterra;
    Mac Fadden, Lust, Schultz, Graham, Trall, etc. per gli Stati Uniti.

    In Francia, attualmente si sta concretizzando una presa di coscienza: la popolazione spesso non fa che "presentire" qualcosa di più profondo, di più duraturo e di meno pericoloso. Questo "qualcosa" è la naturopatia.
    Ultima modifica di pippofranco; 20/12/2011, 15:46.
    sito sanihelp

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    • #77
      La storia della Naturopatia

      (Pubblicato il 03-12-2002)

      Le radici filosofiche della naturopatia risalgono alla scuola di medicina di Ippocrate (400 a.C.) e al "vitalismo" di Bordeu e di Barthez (fine18°secolo).
      Il pensiero naturopatico, comincia a prendere consistenza e assumere precise connotazioni solo verso il Settecento, grazie all'abate Kneipp.

      La "natura" è anche uno dei grandi temi del Romanticismo, specie quello tedesco, che contribuisce a interpretarla come realtà organica e non meccanica, vivente e non priva di spiritualità propria.

      La rinata medicina naturale si pone con forza e successo in netta contrapposizione con le pratiche mediche del tempo, che il più delle volte non solo non curavano, ma aggravavano le condizioni dei malati.
      sito sanihelp

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      • #78
        Dall'Europa, il nuovo pensiero di vita e di cura si diffusero quasi subito anche nel nuovo mondo, a un punto tale che la stessa la parola Naturopatia è stata coniata da un medico di New York, John Sheel, nei primi anni del 1900 per descrivere i suoi metodi di cura.

        Egli ricavò il termine naturopatia da "Nature's Path" che significa, appunto, il "sentiero della natura", cioè la via terapeutica indicata dalla natura.

        La tradizione naturopatica ha avuto il predominio sulla medicina scientifica, fino agli anni '30.
        Poi, con l'avvento della chimica, delle teorie del Nobel Pasteur, e lo sviluppo dell'industria farmaceutica, furono approvate una serie di leggi che affidavano la salute dei cittadini solo alla medicina allopatica, diventata, proprio per tale motivo, per noi occidentali, la ...medicina ufficiale.

        Pasteur, però, prima di morire, fu costretto ad ammettere che "Il microbo non è niente, il terreno è tutto!".
        sito sanihelp

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        • #79
          Con le sempre più crescenti patologie degenerative, da quadri di tipo ansioso - depressivo, i forti limiti della terapia farmacologia, la crescente richiesta di salute e di benessere psicofisica, hanno portato all'avanzamento delle medicine naturali e quindi anche della naturopatia.

          Dietetica, respiro, idroterapia, movimento, massaggio, fitoterapia, floriterapia, musicoterapica, cromoterapia, aromaterapia, sono le fondamenta su cui si è sviluppata la naturopatia fino a oggi.

          L'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha modificato il concetto di salute, stabilendo che non è soltanto l'assenza di malattia, ma è uno stato di completo benessere fisico, psicofisico e sociale e ha consigliato - ad integrazione della medicina "scientifica" - l'inserimento della Naturopatia nei vari sistemi sanitari nazionali.

          La naturopatia moderna oggi è usata da centinaia di milioni di persone in Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Islanda, Norvegia, Svezia, Germania, Olanda, Belgio, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Italia.
          Ultima modifica di pippofranco; 20/12/2011, 15:46.
          sito sanihelp

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          • #80
            La filosofia in naturopatia

            (pubblicato il 03-12-2002)

            La naturopatia è solamente una medicina nel senso stretto del termine, come un insieme di procedimenti empirici aventi come scopo la salute?
            Molto più di questo, la naturopatia è una filosofia

            Questa filosofia, come abbiamo visto, è il "vitalismo" di Bordeu e di Barthez. Il vitalismo è la dottrina secondo cui i fenomeni osservati in tutto l'organismo vivente sono diretti, orchestrati, previsti, scatenati, arrestati e voluti da una forza interiore chiamata Forza Vitale.

            Questa forza vitale è dotata di intelligenza e, a fronte di una data situazione, reagisce sempre al meglio nell'interesse del soggetto; essa esplica l'auto-guarigione, la cicatrizzazione delle piaghe etc...
            sito sanihelp

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            • #81
              Il dottor Salmanoff a questo proposito ha dichiarato:
              "Guardando senza preconcetti i processi vitali nell'organismo umano, con le sue reazioni biochimiche, la sua emo-dinamica adattata, calcolata, diretta, regolata, con i suoi innumerevoli fenomeni di diffusione, di osmosi, con le sue oscillazioni di equilibrio acido-basico, con la sua respirazione cellulare, i suoi riflessi incessanti, la sua regolazione corticale, ancora se ci si rende conto della costante fisico-chimica del protoplasma vivente, siamo obbligati ad accettare il vitalismo".

              Per il materialista, al contrario, i fenomeni vitali si riconducono ad una reazione fisico-chimica.

              Questa reazione sarebbe anche la sorgente della vita. Si comprende, però, male che due soggetti situati in circostanze simili (dunque in presenza degli stessi fenomeni psico-chimici), reagiscano in maniera differente, che due trattamenti non abbiano lo stesso effetto su due diversi individui.

              Ciò significa che ciascuno ha reagito con le proprie forze, in funzione di criteri personali; la forza vitale ha dato prova di scelta ed ha orientato il soggetto verso la reazione più favorevole al suo organismo in funzione del suo stato.
              sito sanihelp

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              • #82
                Questa facoltà di scelta e di decisione permette, oltre al fenomeno dell'auto-guarigione, di esplicare la ereditarietà, la crescita ed anche la malattia, allorché si considerino i sintomi di questa come dei "segnali d'allarme" inviati dal sistema nervoso vegetativo al sistema cerebro-spinale.

                Dove risiede questa forza vitale?
                E' difficile localizzare e materializzare questo concetto così sottile, ma sembra che questa forza risieda innanzitutto nelle cellule nervose e nella materia bianca del cervello.

                Affinché la forza vitale possa agire ed organizzare la difesa ed il mantenimento dell'organismo, è indispensabile che essa si trovi in un terreno sano, pulito e nelle buone condizioni create da un ambiente favorevole ed equilibrato.
                sito sanihelp

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                • #83
                  Il medico deve essere dapprima un filosofo e sapere quale è lo scopo profondo dove lo devono condurre le tecniche di cui dispone: questo scopo è la restaurazione, la consolidazione, la preservazione della forza vitale.

                  La prima conseguenza fra vitalismo e naturopatia è che l'azione terapeutica del medico naturopata rivestirà sempre la stessa forma: è il principio dell'unità terapeutica, che trova giustificazione nel fatto che la malattia è una.

                  Questa è "l'azione su tutta l'economia" del biologo Marchessau; non si curerà un sintomo, ma si migliorerà il terreno, per permettere alla forza vitale di manifestarsi pienamente.

                  Il trattamento unico rivestirà tutte le sfumature e finezze per ogni caso, in ciò sta l'arte del naturopata.

                  Fonte lifegate.it
                  sito sanihelp

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                  • #84
                    Filosofia naturopatica

                    (Pubblicato il 21-05-2002)

                    I naturopati assolvono al duplice ruolo di terapisti e di educatori, per infondere una maggiore consapevolezza dei metodi terapeutici naturali: trattamento verso il malato e non verso la malattia.

                    La realtà della Naturopatia è legata alla possibilità non solo di curare, ma anche di fare cultura.
                    Nel curare si riprendono, con la Naturopatia, schemi di interpretazione della malattia e di risoluzione di essa per certi versi antichi e tradizionali ma anche "ecologicamente" nuovi ed adeguati alla armonia sia biologica che psichica della persona.

                    La Naturopatia ha la caratteristica di possedere un fondamento metodologico, diagnostico e terapeudico totalmente autonomo e complementare alla medicina allopatica (ufficiale).
                    sito sanihelp

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                    • #85
                      Il suo approccio avviene tramite la cultura e la conoscenza delle medicine naturali, comprese anche quelle tecniche e arti sanitarie d'ordine più manuale, ed è verso il malato e non verso la malattia!

                      Infatti, la Naturopatia si esprime come visione "cosmetologica" dell'uomo.
                      Se si considera la visione di ri-armonizzare la persona secondo i suoi parametri naturali, evitando di "invadare" l'organismo con sostanze ed interventi che possano migliorare, da una parte, ma squilibrare dall'altra, e se si pone attenzione al significato della parola "cosmo", cioè ordine, ecco che la funzione di guarigione, come recupero e sviluppo dell'armonia psicofisica, è "cosmetica", nel senso anche che guarigione = bellezza, armonica = sanità, scorgendo così punti sempre più in comune con quella Medicina Estetica seria e completa.
                      sito sanihelp

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                      • #86
                        La Naturopatia, inoltre, si unisce sia culturalmente che operativamente alla visione antropologica della Medicina Psicosomatica.
                        Si può dire che la Naturopatia è un'espressione della Medicina Psicosomatica come visione unitaria di Corpo e Mente, dell'uomo considerato come un unico evento energetico, psichico e somatico.

                        Come la Medicina Psicosomatica riconosce nell'evento malattia, la metafora di un senso e di un progetto del Sé psicosomatico dell'individuo, così si può vedere come etimologicamente la parola Naturopatia derivi da "Pathos" cioè sentire, percepire, e "Natura", che deriva dal participio futuro del verbo nascor.
                        sito sanihelp

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                        • #87
                          Questo significa che il Naturopata, al di là della sua preparazione culturale e qualifica professionale, cioè di estrazione medica, o chiropratica, o di medicine naturali complementari, o riflessuologica, osteopatica o quant'altro, ha una grossa responsabilità nel rapporto clinico e psicosomatico col paziente, in quanto ha una funzione ermeneutica-interpretativa del senso della malattia come processo esistenziale, inserito nel progetto personalogico dell'individuo stesso.

                          Il terapeuta naturopata quindi, oltre alla sua preparazione clinico-culturale di capire e conoscere il significato scientifico delle malattie, deve individuare il "senso" delle stesse nell'evenienza singola e irripetibile nel processo progettuale dell'esistenza di ogni singolo paziente.
                          Ultima modifica di pippofranco; 20/12/2011, 15:47.
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                          • #88
                            Naturopatia: figlia di Arte e Scienza antica

                            (Pubblicato il 21-05-2002)

                            "Gli uomini cominciarono a filosofare quando, notando gli effetti, si accorsero di ignorare le cause"
                            (Aristotele)


                            Fin dalla sua comparsa sul pianeta, l'uomo ha da sempre cercato di dare risposte alle domande più inquietanti della esistenza e tra queste il perché della malattia, del dolore e del fine ultimo della vita stessa: la morte.

                            Questi interrogativi, sebbene possano ad un'analisi superficiale sembrare di pertinenza eminentemente filosofica, hanno gettato le basi per una pratica che potesse, lei sola, allontanare "il maleficio" dalla persona sofferente.
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                            • #89
                              A chi, dunque, rivolgere le proprie attenzioni per trovare una cura in grado di allontanare le grandi sofferenze, fisiche e spirituali?

                              L'ambiente circostante, la Natura dispensatrice di frutti prelibati e piante velenose, era l'unica in grado di offrire all'uomo rimedi aventi il magico potere di lenire le piaghe che affliggevano uomini, tribù e intere popolazioni.

                              In quell'epoca antica, dove la musica sacra del tamburo accompagnava il rito della guarigione, tutta la realtà era permeata da uno spirito omnipervasivo che univa mondo fisico e mondo divino.

                              Non vi era così distinzione tra il "mondo interiore" dell'individuo e la realtà circostante. Tutto era vivo e animato: gli eventi esteriori influenzavano il divenire dell'uomo e viceversa, gli sconvolgimenti dell'uomo influivano sull'ambiente fisico in un continuo e incessante interscambio tra le due parti, tra uomo e natura, tra uomo e divinità.
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                              • #90
                                In un tale contesto, è evidente, la cura diventava un momento intenso e pregno di sacralità dove solo il sacerdote-medico, l'unico in grado di comunicare con la divinità, era in grado di ristabilire l'equilibrio dell'individuo malato.
                                La malattia, nell'assetto sociale-antropologico, era l'evento condiviso da tutta la comunità e la cura un intenso rituale che ne coinvolgeva tutti i membri.

                                Su questi presupposti, legati ancora alla sfera del soprannaturale e del divino si celano le prime esperienze terapeutiche, popolate di rituali di guarigione, rimedi naturali e simboli archetipali.

                                In questo mondo mitico, legato alla tradizione ed ad un "linguaggio formulaico", ancora lontano dal "Logos" proprio della scienza, si sono sviluppate sulle rive del Mediterraneo le grandi civiltà quali quella Egizia, Greca Latina senza dimenticare le prime Scuole di Medicina del Mondo Arabo (Avicenna).

                                Ciascuna di queste, nel suo periodo di massimo splendore ha dato grandi contributi all'arte terapeutica, non possiamo, infatti, dimenticare i rituali di guarigione operati ad Epidauro in Grecia, i contributi dati alla Diagnostica e alla Terapia dai Medici Egiziani, da Galeno e da Avicenna.
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