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Acetone – Chetosi - Chetonemia

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  • Acetone – Chetosi - Chetonemia

    Acetone nei bambini


    (Tratto da; riza.it)

    Con acqua e zuccheri “buoni” mandi via l'acetone

    Se l’alito del piccolo diventa “pesante” e compaiono nausea, febbre e diarrea, è indispensabile riequilibrare la dieta e aumentare l’idratazione

    In cima alla lista dei disturbi più frequenti che colpiscono i bambini di età compresa tra i 2 e i 4 anni c’è l’acetone, chiamato così per il tipico odore dell’alito del piccolo, simile a quello del solvente per le unghie. Il bambino si sente stanco, spossato, è pallido e compaiono attacchi di vomito e dissenteria.
    La diagnosi di acetone può essere fatta dal genitore stesso, in casa, usando le apposite strisce reattive (si trovano in farmacia), che una volta inumidite di urina, cambiano colore andando dal bianco al viola scuro secondo l’intensità del disturbo.


    Più a rischio i bimbi ansiosi e magrolini
    L’acetone è destinato a scomparire con l’età ed è in genere la conseguenza di un episodio febbrile, di un periodo di digiuno o di dieta sregolata, ma anche di un disturbo virale gastrointestinale, che altera il metabolismo.
    Certamente ci sono bambini che sono più soggetti di altri all’acetone a causa di una certa ereditarietà: si tratta di piccoli un po’ ansiosi ed emotivi o particolarmente magrolini.


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  • #2
    Re: Acetone – Chetosi - Chetonemia

    Acetone nei bambini


    (Tratto da; riza.it)

    Il meccanismo fisiologico alla base di questo disturbo è semplice:

    quando il bambino mangia poco il corpo va a corto di zuccheri e comincia ad attingere le energie dai grassi, che perciò vengono metabolizzati velocemente.
    Ciò porta a un’aumentata produzione di corpi chetonici tra cui l’acetone, che provocano vomito , sonnolenza e spesso febbre.
    L’acetone in genere dura pochi giorni.
    La terapia migliore resta l’intervento dietetico da abbinare ai rimedi naturali.


    L’aiuto omeopatico

    L’omeopatia può venire in aiuto quando il bambino ha l’acetone per attenuare la sintomatologia sostenendo i processi metabolici dell’organismo. Ecco i preparati da privilegiare, dopo aver consultato il pediatra.

    - Senna è il rimedio omeopatico principale in caso di acetone.
    Elimina l’odore intenso dell’alito, l’eventuale presenza di nausea e vomito.
    La dose è di 3 granuli alla 5 CH, ogni mezz’ora od ogni ora, fino a risoluzione dei sintomi.

    - Se c’è anche dissenteria, si aggiunge Veratrum album 5 CH, 3 granuli 3 volte ogni ora e poi ogni 2 ore.

    - Se è presente febbre, il rimedio suggerito è Belladonna 15 CH, 3 granuli ogni ora alternati a rimedi dell’acetone suggeriti sopra.

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    • #3
      Re: Acetone – Chetosi - Chetonemia

      Acetone nei bambini


      (Tratto da; riza.it)


      Cola, limone e niente grassi
      Poiché l’acetone è un disturbo legato al metabolismo dei grassi, bisogna sospendere i cibi che li contengono, come burro, formaggi, salumi, latte e uova.

      - Se è presente il vomito offriamo al bambino per 24-48 ore una dieta idrica a base di bevande ricche di zucchero (di cui è carente l’organismo), che vanno bevute a piccoli sorsi.
      Lo zucchero aggiunto sarà di circa 5 g per chilogrammo del bambino.

      - Altro accorgimento è offrire al piccolo liquidi freddi: il caldo, infatti, accentua la nausea.

      - Per reidratare e remineralizzare il bambino con crisi acetonica aggiungere a un litro di acqua naturale, il succo di 1-2 limoni bio, un cucchiaino di sale marino e uno di zucchero.
      La bevanda si somministra ripetutamente nel corso della giornata, a cucchiaini.

      - Altro rimedio casalingo antinausea sono le bevande a base di cola che vanno prima sgassate, aggiungendo un cucchiaio di zucchero: il bambino ne deve bere un cucchiaino ogni 10 minuti.

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      • #4
        Re: Acetone – Chetosi - Chetonemia

        Acetone nei bambini


        (Tratto da; riza.it)


        Riso e spezie rimettono a posto la digestione
        Ecco i rimedi naturali da dare al bambino in caso di acetone, per reintegrare le perdite di sali minerali e attenuare la nausea e i disturbi allo stomaco.

        Miele e radice di zenzero riequilibrano la digestione
        Un pizzico di zenzero biologico in polvere miscelato a un cucchiaino di miele è un ottimo rimedio anti-nausea per i bambini di età superiore ai 5 anni.

        Mucillagine di riso se c’è la dissenteria
        Se il bambino, oltre al vomito, ha anche la diarrea si consiglia di dargli della mucillagine di riso insaporita con un pizzico di sale naturale e un cucchiaino di parmigiano.
        Si fanno bollire 2 pugni di riso in un litro d’acqua per 15 minuti. Si scola il riso e si mette da parte il liquido di cottura che verrà dato a cucchiaini.
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        • #5
          Chetoni nelle Urine

          Chetoni nelle Urine

          (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


          Generalità

          Normalmente, le urine contengono tracce irrisorie di chetoni; tuttavia, quando la loro concentrazione ematica aumenta, il corpo cerca di disfarsi dell'eccesso di chetoni eliminandoli con l'urina, dove aumentano sensibilmente di quantità.
          Il riscontro di chetoni nelle urine - definito chetonuria in termini medici - è tipico delle condizioni caratterizzate da un esaltato catabolismo di acidi grassi liberi, in presenza di una ridotta disponibilità di glucosio.
          Simili circostanze, si riscontrano tipicamente nel digiuno prolungato e in corso di diabete mellito non adeguatamente compensato dal trattamento farmacologico.
          La chetonuria conferisce alle urine un caratteristico odore di cloroformio.

          Chetoni: Cosa sono

          Dalle tappe metaboliche specificate più in basso (vedi nella pagina del sito), originano i corpi chetonici, combustibili alternativi al glucosio ma non esattamente “ecologici”. L'accumulo di queste sostanze nel sangue (chetosi), infatti, ne diminuisce il pH fino a causare:
          • Stanchezza;
          • Malessere generale;
          • Emissione di grandi quantità di urina;
          • Sete intensa;
          • Disidratazione;
          • Crampi;
          • Aritmie cardiache;
          • Respiro corto e frequente;
          • Sonnolenza;
          • Perdita di peso.


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          • #6
            Re: Chetoni nelle Urine

            Chetoni nelle Urine

            (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


            Generalità

            Dall'ossidazione del glucosio nel ciclo di Krebs, viene prodotta una sostanza - l'ossalacetato - che si combina con l'acetil-CoA derivante dalla Β-ossidazione degli acidi grassi liberi; da tale unione origina il citrato, che subisce il ciclo di reazioni di Krebs per un'ulteriore ossidazione fino ad anidride carbonica ed acqua.

            Se la disponibilità di ossalacetato è bassa (ridotta disponibilità intracellulare di glucosio) a fronte di elevate concentrazioni di acetil-CoA (spiccato catabolismo degli acidi grassi), due moli di acetil-CoA si uniscono formando acetoacetil-CoA, precursore dell'acetoacetato (un corpo chetonico), che a sua volta può originare 3-idrossibutirrato e acetone (gli altri due corpi chetonici).

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            • #7
              Re: Chetoni nelle Urine

              Chetoni nelle Urine

              (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


              Perché si Misura

              I chetoni sono un prodotto intermedio del metabolismo dei grassi che origina quando:
              • L'individuo non mangia abbastanza carboidrati (in caso di inappetenza o di dieta ipoglucidica ad alto contenuto proteico);
              • L'organismo non è in grado di usare i carboidrati adeguatamente.


              Quando i carboidrati non sono disponibili, l'organismo metabolizza gli acidi grassi allo scopo di ottenere l'energia utile al sostentamento.
              La comparsa di corpi chetonici (acido acetacetico, acido beta-idrossibutirrico e acetone) nelle urine coincide con l'aumento di queste sostanze nel sangue (chetonemia), condizione che si instaura quando la capacità dei tessuti di metabolizzare rapidamente i corpi chetonici si riduce.
              I chetoni nell'urina possono dare un'indicazione precoce di carenza di insulina in una persona affetta da diabete.
              L'esercizio fisico intenso, l'esposizione al freddo e la perdita di carboidrati, che avviene, ad esempio, col vomito frequente, possono aumentare il metabolismo dei grassi, portando a chetonuria.

              L'analisi dei corpi chetonici è un esame estremamente importante per verificare se l'organismo sta avendo qualche problema nell'utilizzazione dell'insulina.
              Per questo, l'esame viene consigliato ai soggetti diabetici sotto trattamento insulinico.

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              • #8
                Re: Chetoni nelle Urine

                Chetoni nelle Urine

                (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


                Valori normali

                Normalmente, la quantità di corpi chetonici nelle urine è molto bassa, tanto da non essere dosabile con le tecniche usuali.
                I valori di riferimento sono:
                • Assente: in un campione di urina estemporaneo, ossia prelevato in un singolo momento della giornata;
                • 30-70 mg: nelle urine delle 24 ore.

                Il risultato può essere espresso in milligrammi di corpi chetonici per decilitro di urina (mg/dl).
                Nota bene: i valori di riferimento possono variare leggermente in base al laboratorio che effettua l'analisi e al tipo di popolazione di riferimento (sesso, età ecc.); fanno dunque fede i parametri riportati nel referto del centro analisi.

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                • #9
                  Re: Chetoni nelle Urine

                  Chetoni nelle Urine

                  (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


                  Chetoni Alti - Cause

                  Il riscontro di corpi chetonici nelle urine (chetonuria) è comune nei seguenti casi:
                  • Digiuno particolarmente prolungato (uguale o superiore a 18 ore);
                  • Durante la gravidanza;
                  • Avvelenamento da isopropanolo;
                  • Persone che seguono diete chetogeniche;
                  • Ustionati;
                  • Dopo un intervento chirurgico.

                  Altre condizioni che possono far aumentare il livello di chetoni nelle urine comprendono:
                  • Abuso di alcool;
                  • Anoressia;
                  • Bulimia;
                  • Vomito e diarrea;
                  • Febbre;
                  • Ipertiroidismo;
                  • Malnutrizione grave.

                  L'accumulo di queste sostanze nel nostro organismo può avere conseguenze più o meno gravi come:
                  • Malessere generalizzato;
                  • Torpore;
                  • Confusione mentale;
                  • Sete intensa;
                  • Nausea e vomito;
                  • Dolore addominale
                  • Perdita di peso.

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                  • #10
                    Re: Chetoni nelle Urine

                    Chetoni nelle Urine

                    (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


                    Chetonuria e Diabete

                    La più caratteristica condizione accompagnata a un aumento di corpi chetonici nelle urine è il diabete di tipo I, dove a fronte di elevati livelli di glucosio nel sangue la disponibilità intracellulare dello zucchero è molto bassa (per assenza di insulina).

                    Più raramente, si riscontrano corpi chetonici nelle urine dei diabetici di tipo II, ad esempio nelle fasi di scompenso metabolico, di malattie infettive acute (febbre) o per forti restrizioni alimentari intraprese allo scopo di ridurre la glicemia (ad esempio la dieta Atkins).

                    Tutti i diabetici dovrebbero eseguire il test per la chetonuria durante qualunque tipo di malattia intercorrente, quando sono presenti intensa glicosuria e notevole iperglicemia (>300 mg/dL), durante la gravidanza o in presenza di sintomi compatibili con la diagnosi di chetoacidosi (nausea, vomito, dolore addominale).

                    La determinazione dei chetoni nelle urine è ampiamente utilizzata nella diagnosi di diabete, nel monitoraggio del paziente diabetico insulinodipendente e soprattutto nella valutazione della chetoacidosi diabetica (chetosi + iperglicemia + acidosi ematica: rappresenta un'importante emergenza medica che può interessare sia il soggetto con diabete noto che il diabetico di prima diagnosi).


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                    • #11
                      Re: Chetoni nelle Urine

                      Chetoni nelle Urine

                      (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


                      Come si misura

                      In laboratorio, il test può essere eseguito su:
                      • Un campione di urina raccolto in un singolo momento della giornata;
                      • Un singolo campione delle urine emesse durante un'intera giornata (urine delle 24 ore; chetonuria complessiva), ad esempio: dalle 8 del mattino alle 8 di quello successivo;
                      • 3 campioni di urina (chetonuria frazionata), dividendo la raccolta in 3 periodi di 8 ore (esempio: mattino ore 8-12, pomeriggio ore 12-20 e notte ore 20-8).

                      Inoltre, sono disponibili test di autovalutazione che misurano la chetonuria in base al cambiamento di colore di una striscia reattiva immersa in un campione di urina di un qualsiasi momento della giornata.

                      Preparazione

                      Le urine vanno raccolte in un contenitore monouso sterile. Per alcuni esami è necessario, invece, raccogliere tutta l'urina emessa nell'arco di un intero giorno (24 ore). In questo caso, occorre utilizzare contenitori capienti (da 2 a 3 litri).


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                      • #12
                        Re: Chetoni nelle Urine

                        Chetoni nelle Urine

                        (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


                        Come si esegue l'esame domestico

                        La ricerca di chetoni nelle urine può essere eseguita all'ospedale su un campione urinario, oppure a domicilio, mediante delle striscette da immergere nell'urina per misurare la presenza di chetoni; in quest'ultimo caso è molto importante il rispetto delle indicazioni mediche e di quelle riportate sulla confezione.
                        In base ai risultati (colore assunto dalle striscette), qualora si rilevi la presenza di alte concentrazioni di corpi chetonici, è bene procedere come consigliato dal medico o allertarlo al più presto in caso di dubbi.

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                        • #13
                          Re: Chetoni nelle Urine

                          Chetoni nelle Urine

                          (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


                          Interpretazione dei Risultati

                          In condizioni normali, i corpi chetonici non sono riscontrabili nell'urina, se non in minime tracce. La loro concentrazione nelle urine aumenta, invece, in presenza di un'alterazione del metabolismo.

                          In caso di una produzione eccessiva, i corpi chetonici si riversano nel circolo sanguigno e da qui, essendo nocivi per l'organismo, passano nelle urine per essere espulsi, grazie all'azione depuratrice del rene.

                          La chetonuria può riscontrarsi nelle situazioni caratterizzate da un aumento della degradazione dei grassi a scopo energetico, in relazione a una ridotta disponibilità di glucosio, che normalmente costituisce la principale fonte di energia per le funzioni vitali dell'organismo.

                          Ciò si può verificare in caso di digiuno prolungato, diete squilibrate, alcolismo cronico, stati febbrili, gravidanza e diabete.

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                          • #14
                            Re: Chetoni nelle Urine

                            Chetoni nelle Urine

                            (Tratto da: MyPersonalTrainer.it )


                            Chetonuria e Diabete

                            Nel diabete, il riscontro di chetonuria rivela che la quantità di insulina è insufficiente a permettere una corretta utilizzazione del glucosio da parte dell'organismo. Questo dato consente di aggiustare la terapia e prevenire la chetoacidosi, complicanza grave dovuta appunto ad “avvelenamento” da corpi chetonici.
                            Nei soggetti diabetici, l'esecuzione dei test di autovalutazione della chetonuria è raccomandata - con frequenza variabile, in affiancamento a quello della glicemia e della glicosuria - in caso di:
                            • Terapia con insulina;
                            • Influenza o altre malattie febbrili;
                            • Gravidanza;
                            • Valori glicemici non ben controllati;
                            • Ogni volta che la glicemia supera i 240 mg/dl e compaiono sintomi compatibili con chetoacidosi (come nausea, vomito e dolore addominale).
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