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Ustioni

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  • Ustioni

    Le ustioni sono lesioni cutanee determinate dall’esposizione a una quantità eccessiva di:
    - calore;
    - congelamento;
    - cause chimiche;
    - cause fisiche:elettricità, radiazioni come raggi X, ultravioletti, sole.
    Se ne distinguono principalmente 4 gradi, in base alla gravità:
    Ustione di 1° grado:eritema, cioè arrossamento, ad esempio l’eritema solare.
    Ustione di 2° grado:caratterizzato dalla presenza di bolle o flittene per interessamento del derma superficiale e profondo
    Ustioni di 3° grado:interessamento dei piani sottostanti.
    Ustioni di 4° grado: si arriva alla carbonizzazione del tessuto.
    L’estensione della superficie corporea interessata è molto importante.
    La situazione è grave se l’ustione interessa oltre il 15% della superficie corporea, oppure se è caratterizzata da lesioni di terzo grado che superano il 5%.
    Quelle di secondo grado estese e di terzo richiedono l’intervento di centri specializzati


    Le complicanze più temibili sono:
    - infezioni per sovrapposizione di batteri;
    - disidratazione, perché viene meno l’effetto barriera della pelle;
    - insufficienza renale per perdita di liquidi e riassorbimento di sostanze tossiche dal focolaio necrotico (area di tessuto morto).
    elaborato da " I Rimedi Naturali del medico di Famiglia"(Macroedizioni)
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  • #2
    Ustioni cosa fare

    ACCORGIMENTI da adottare di fronte a un' USTIONE
    Allontanamento dalla sorgente di calore.
    Allontanamento degli indumenti impregnati per esempio di acqua od olio bollente. Ciò peròè da evitare se l’indumento è “incollato” alla pelle per il rischio di portarla via a brandelli esponendo le lesioni.
    Dispersione del calore assorbito: di grandissima importanza, nell’ immediatezza del contatto, quando ancora non si sono formate le bolle. Ciò si può ottenere per esempio immergendo in acqua fredda o sotto il getto dell’acqua corrente per alcuni minuti. Questo può migliorare notevolmente la prognosi perché una parte dei danni successivi sono alimentati proprio dalla quantità di calore residuo ancora presente nel tessuto.
    Nelle primissime fasi quindi è controindicato l’uso di creme o di olio che favorirebbero il perdurare dell’effetto termico.
    Questo naturalmente nell'attesa dei soccorsi e comunque è sempre opportuno rivolgersi a un medico perchè c'è il rischio che la gravità possa essere sottostimata.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

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