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disturbo neurovegetativo

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  • disturbo neurovegetativo

    gentile dr. Valesi,
    soffro ormai da parecchi anni di abbassamenti di pressione quando mi trovo in posizione eretta e da ferma. Gli episodi, da sporadici come erano fino a 3...4 anni fa sono diventati ora molto frequenti e solo da un anno circa sono riuscita a capire, grazie a diversi esami e visite specialistiche che ho effettuato, il motivo del malessere che provo in quei momenti che comprende praticaemnte tutti i sintomi che precedono lo svenimento (tachicardia, aumento del senso di caldo, vista offuscata, mancamento...). Inizialmente non sapevo che cosa mi accadesse ed ero molto impaurita. Ora siamo arrivati ad una diagnosi...disfunzio ne del sistema nervoso autonomo di regolazione della pressione sanguigna di tipo neurovegetativo vaso gavale. Tuttavia nessun medico mi ha saputo consigliare qualche rimedio per superare questo problema che mi sta creando seriamente molti disagi nella vita di tutti i giorni. Potrà capire che dopo talmente tanti episodi in casa e fuori casa, è subentrata anche la paura di sentirmi male in certe situazioni, come quelle che richiedono la necessità di restare in piedi per un certo tempo soprattutto in luoghi pubblici e questo mi sta limitando moltissimo facendomi sentire non più sicura di me stessa , in particolar modo se sono sola. Non sono mai svenuta del tutto ma ci sono arrivata molto vicino, e quando mi accade di iniziare a sentirmi male devo per forza muovermi e allontanarmi da quel posto oppure sedermi sperando di riprendermi.

  • #2
    I medici che ho sentito fino ad ora mi hanno detto che non esistono farmaci appositi per curare questo tipo di problema (ho assunto come tentativo per circa sei mesi lo zoloft ma senza alcun risultato) e a questo punto mi chiedevo se nella medicina omeopatica o di altro indirizzo ci sono dei rimedi che possano riequilibrare il mio sistema nervoso autonomo o rafforzarlo in modo che le crisi non si presentino così spesso. Mi sono accorta che un fattore scatenate è il trovarmi in ambienti caldi , sia a casa che fuori, e molto spesso non riesco a sopportarlo e devo evitare di trattenermi in quel posto se non voglio svenire completamente. Aggiungo che di solito sudo pochissimo e probabilmente anche questo fatto contribuisce a peggiorare la situazione non riuscendo il mio fisico ad adattarsi alle situazioni di caldo maggiore. In estate poi non ne parliamo, mi sento sempre debole e spossata avendo la pressione quando va bene sui 90-100 di massima e 60-70 di minima. Ma so che molte persone pur soffrendo di pressione bassa cmq non hanno ulteriori cali che portano molto vicino allo svenimento . Per dirlo in modo chiaro...ci si sente deboli ma si resta in piedi , cosa che nel mio caso non avviene. Ho effettuato un mese fa un esame particolare in un centro neurologico , durante il quale mi hanno sottoposto a una serie di test specifici per studiare la mia reazione pressorea in dederminate circostanze ( tra cui il tilt test). Devo ancora riceverne l'esito

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    • #3
      Non so se potrà esserle utile sapere che 4 anni fa circa ho attraversato un bruttissimo periodo di ansia e depressione dovuti prima a stress da troppo lavoro e poi alla perdita improvvisa di mia madre che mi ha lasciato dentro un vuoto immenso. Questo ha sicuramente contribuito a rendermi molto più fragile spicologicamente ma non so se le due cose posso essere legate tra di loro. Le sarei grata se volesse consigliarmi qualcosa sia come rimedi che come stile di vita in modo da rendermi più forte e non dover avere a che fare di continuo con questi mancamenti che mi stanno impedendo di vivere una vita normale. La ringrazio in anticipo e mi scuso per la lunghezza del messaggio, ma volevo essere più chiara possibile. Saluti cordiali. Paola (ho 41 anni)

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      • #4
        ipotensione ortostatica

        Il problema che riferisci è stato inquadrato nelle sua reale sostanza: si tratta di un disturbo di assestamento della pressione arteriosa che sia in piedi, sia quando si passa bruscamente dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta, non si adegua in tempi brevi con una "spremitura delle vene" e pertanto una parte della massa sanguigna è "momentaneamente " sequestrata a livello degli arti inferiori(in questi casi si parla anche di ipotensione ortostatica) Si tratta in effetti di una disregolazione neurovegetativa, cioè non di una vera malattia, ma di un disturbo funzionale, che comunque va riconosciuto per evitare imprudentemente di voler mantenere la posizione eretta a tutti i costi o di alzarsi di colpo dal letto o dalla sedia. Esistono farmaci, che sono simpaticomimetici. cioè che potenziano il sistema dell'adrenalina e noradrenalina, e rimedi naturali: fra questi ricordo il ROSMARINO il rimedio omotossicologico R 44 e l'unitario omeopatico PULSATILLA.
        ciao
        v valesi
        dr. vincenzo valesi sanihelp

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        • #5
          Grazie per la sua risposta immediata....a suo avviso con i rimedi che mi ha indicato potrei avere di miglioramenti in modo da non dovere sempre avere la paura di svenire? Mi consiglia una visita da un medico omeopata di un indirizzo particolare oppure può indicarmi lei una terapia da provare? Grazie mille di nuovo....saluti.

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          • #6
            consigli

            R 44 10 gocce x 3 volte al giorno
            ROSMARINO COMPOSTO (RAEMIL) 25 goccex 2-3 volte al giorno
            PULSATILLA 5 CH 3 granuli una volta al giorno x 2 settimane
            v valesi
            dr. vincenzo valesi sanihelp

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            • #7
              Troppo gentile .....grazie dr.valesi....posso assumere tutte e tre le sostanze contemporaneamente senza nessun problema?. Proverò sicuramente questa cura e la terrò infomata sulla situazione.....a presto
              Paola

              (sicuramente la disturberò per qualche altro problema anche non mio)

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              • #8
                anche contemporaneamente

                si, anche contemporaneamente
                ciao
                dr. vincenzo valesi sanihelp

                Commenta


                • #9
                  dr.valesi, ho iniziato ad assumere le sostanze che mi ha consigliato giorni fa e ho notato un aumento di brufolini soprattutto sulla fronte e alle tempie. Premetto che ho sempre avuto una pelle mista con periodi in cui questa era meno liscia del solito, a causa di disturbi ormonali secondo il parere del dermatologo. Ma la coincidenza con l'inizo di questa terapia mi ha fatto pensare che potessero aver determinato un specie di sfogo i nuovi rimedi che sto prendendo, R 44, rosmarino composito e pulsatilla. Possono infuire anche sullo stato della pelle o si tratta solamente di coincidenza? Ho letto che le medicine omeopatiche o cmq naturali inizialmente danno qualche disturbo anche nel senso di un peggioramento dei sintomi del problema da curare. Sbaglio?
                  Potrebbe darmi qualche consiglio per sopportare meglio il caldo in vista dell'arrivo delle giornate estive che già da ora iniziano a farsi sentire? Avendo già di norma la pressione bassa , l'aumento delle temperature e dell'afa mi causano non pochi problemi, considerando anche il fatto che io sudo pochissimo e quindi il mio fisico non si adatta facilmente al caldo come la maggior parte delle persone che sudano stando ad ogni modo bene,(ad esempio il mio ragazzo in estate, appena beve dell'acqua, suda immediatamente). Il fatto che io non riesca a sudare è una cosa anormale oppure si riesce a vivere bene ugualmente anche con pochissima sudorazione?

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                  • #10
                    Potrebbe il mio fisico non essere abituato a emettere sudore perche faccio pochissima attività fisica?
                    Infine le volevo dire che tutte le volte che passo da ambienti caldi a più freddi e viceversa, come ad esempio luoghi con aria condizonata provenendo dall'esterno oppure posti più caldi rispetto a quello esterno, avverto un certo malessere da ricollegare penso al mio problema dei cali di pressione.
                    Sono così delicata da non riuscire a rispondere bene ai cambi di temperatura?
                    Mi può dare una spiegazione? Grazie mille e cordiali saluti.

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                    • #11
                      Tutti noi siamo delicati per qualcosa, questo non significa essere malati, e se conosciamo le nostre debolezze possiamo adottare accorgimenti per renderle meno fastidiose. Riguardo al fatto che le cure omeopatiche possano inizialmente favorire manifestazioni cutanee questo è possibile e viene interpretato come un miglioramento generale. Per il problema dell'ipotensione estiva e col caldo è opportuno cercare di bere di più, acqua oligominerale naturale,
                      e introdurre adeguatamente vitamine e sali minerali attraverso frutta e verdura di stagione. Si può favorire la funzione del fegato con un complesso omotosicologico che si chiama R 7 da assumere alla dose di 10 gocce 3 al giorno 10 minuti prima dei tre pasti.
                      ciao
                      Ultima modifica di vvalesi; 13/05/2005, 22:50.
                      dr. vincenzo valesi sanihelp

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                      • #12
                        La ringrazio per la risposta....a rileggergi presto spero per buone notizie....Paola
                        Ultima modifica di vvalesi; 13/05/2005, 22:47.

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                        • #13
                          dott.valesi,
                          per quanto tempo dovrei seguire la cura che mi ha consigliato per i miei cali di pressione...in un suo post lei parla di due settimane....ma si riferisce solo alla pulsatilla? Il rosmarino e l'R 44 devo assumerli per un periodo abbastanza lungo per otteneri risultati migliori?

                          A parte questo, esiste in omeopatia qualche rimedio che aiuti a non fare peggiorare una artosi alla cervicale ocn presenza di osteofiti tra la 5° e la 6° vertebra? Non soffro di grossi dolori al collo ma in particolar modo ho i muscoli delle spalle sempre contratti e rigidi e nel ruotare la testa da un lato all'altro sento forti rumori di scricchiolamento che mi preoccupano un pò. Ho spesso mal di testa che dipende a mio avviso dalla colonna cervicale. La mia paura è che col passare del tempo l'artosi peggiori sempre più e che possano subentrare altri problemi più gravi come per esempio un ernia discale. Mi può consigliare qualcosa? Aggiungo che ho fatto dei cicli di fisioterapia con tens e massaggi ma l'effetto è durato per poco tempo. Cosa posso fare almeno per non peggiorare ?
                          Saluti.....e grazie.
                          Paola

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                          • #14
                            risposta piccolobaffy

                            Per quanto tempo dipende dalla considerazione di vari fattori: la presenza, la frequenza, la durata, l'intensità della sintomatologia soggettiva e la valutazione dei valori di pressione arteriosa: cioè non si tratta di leggere solo dei numeri, ma anche quanto questi incidono nel determinare una data sintomatologia, che pur non essendo espressione di una malattia organica, può essere estremanente fastidiosa e creare qualche problema.
                            Riguardo alla seconda parte della domanda, esistono numerosi rimedi, semplice e complessi, e interventi terapeutici,per incidere positivamente sull'artrosi cervicale(a proposito, si può sapere quanti anni hai?). E' vero che col tempo essa tende a una evoluzione progressiva (perchè è legata a una lenta "usura" della cartilagine articolare espressione dell'invecchiamento, che è una cosa fisiologica), ma questa evoluzione è per lo più lenta e può essere "frenata"dallo stile di vita e dagli interventi terapeutici.
                            Vorrei tranquillizzarti sul fatto di una evoluzione in senso di ernia discale cervicale: la quale per lo più è legata ad altri fattori.
                            dr. vincenzo valesi sanihelp

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                            • #15
                              Per quanto riguarda il pricipale problema della pressione devo dire che gli episodi attualmente sono piuttosto frequenti soprattutto se legati a fattori ambientali come il caldo ( con fresco sto meglio ).Possono presentarsi anche giornalmente se mi vengo a trovare in situazioni per me a rischio( luoghi chiusi poco areati o con temperature più elevate del normale, oppure se devo rimanere in piedi ferma per un pò di tempo). Riguardo all'intesità iniziano sempre nello stesso modo...sento il cuore che accellera e inizio ad avvertire caldo e devo cercare di sedermi o fare due passi per evitare di svenire davvero. DIfficilmente la pressione riesce a restare a livelli da non farmi stare male se resto ferma e in quell'ambiente. Il mio cuore pompa tentando di mantenerla al punto giusto ma evidentemente non basta. In condizioni normali la mia pressione è sui 100-70 ma in quei momenti sono riuscita a constatare misurandomela con l'apparecchio da poslo che può scendere anche a 85-55......prima che debba mettermi sdraiata per potermi riprendere, lentamente. Inoltre anche dopo essermi ripresa mi resta stordimento e mal di testa e stanchezza. Nel mio caso il problema è piuttosto invalidante come può capire e mi limita parecchio. Devo continuare a prendere i rimedi che mi ha consigliato ? riesce a darmi una risposta anche con queste poche informazioni?

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