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Il forum di Sanihelp.it è un punto di incontro e confronto, un forum libero, privo di ogni censura preventiva. Questo forum è una comunità di aiuto e supporto reciproco in cui ognuno contribuisce cercando di essere d'aiuto e portando il proprio punto di vista riguardo i diversi temi trattati.

Nel forum ciascuno è libero di esprimere la sua opinione, mantenendo però un atteggiamento di educato rispetto nei confronti delle idee diverse. Il forum è uno spazio civile e gradevole: gli utenti non devono essere intolleranti e aggressivi, ma propositivi e disponibili, moderando il proprio linguaggio e consentendo così di ridurre al minimo l'attività di moderazione.

Lo staff di Sanihelp.it si riserva il diritto di eliminare l'iscrizione al forum, di cancellare discussioni e messaggi senza alcun preavviso.


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Gli utenti sono suddivisi in quattro categorie.

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Se si desidera cambiare il nickname è possibile farlo inviando un messaggio privato all'amministrazione (Evoh).

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Nel caso in cui venga inserito un contenuto non idoneo i moderatori provvederanno ad avvisare l'utente con un messaggio personale.
Se dopo la richiesta di modifica la frase resta invariata, i moderatori sono autorizzati a cancellarla.
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Per non incorrere in spiacevoli conseguenze, ricordiamo agli utenti che su questo forum vigono tutte le leggi dello Stato italiano.
Ogni utente è responsabile dei contenuti che pubblica e tutti, utenti, moderatori e amministratori, possono rivolgersi alla Polizia per far rispettare la legge o per tutelarsi.
Tafferugli verbali, consigli e provocazioni non sono considerati reati, i reati sono cose ben più gravi che la coscienza di ciascuno riesce facilmente a identificare.
Vi ricordiamo inoltre che, come cita la locuzione latina: Verba volant, scripta manent.


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1. Non è permesso pubblicare:
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2. I moderatori hanno il compito di animare e moderare le discussioni e di controllare che nessuno violi il regolamento del forum.
I moderatori potranno ammonire, avvertire, bannare gli utenti che non rispetteranno il regolamento ed editare, spostare, chiudere e cancellare una discussione o un post.

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5. Un utente che si ritenga ingiustamente sanzionato ha facoltà di chiedere chiarimenti via messaggio privato o email. Nel caso questo non avvenga e vengano creati post e discussioni polemiche, saranno cancellate.

6. Il moderatore NON cancella o corregge discussioni o post su richiesta.

7. Saranno bannati gli utenti promotori di pedofilia e violenza e chiunque faccia apologia di reato. Varrà bannato inoltre chi diffonde dati e informazioni strettamente personali di un'altro utente senza il suo consenso.

8. Sono da escludere gli avatar che rientrino nelle limitazioni del regolamento e con esplicite immagini pornografiche o di anatomia intima.

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10. Non è possibile per gli utenti effettuare pubblicità all’interno del forum. I post contenenti messaggi pubblicitari verranno cancellati e segnalati come Spam.

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12. Prima di aprire una discussione in un forum è bene assicurarsi che l'argomento non sia trattato in altre discussioni attualmente attive. Nel caso siano aperte discussioni doppie i moderatori possono decidere di chiuderle e indirizzare gli utenti a quelle già esistenti.

13. Il forum non è una chat, quindi gli utenti non devono intraprendere lunghi botta e risposta con un altro utente, soprattutto se si tratta di questioni personali. Per le conversazioni private devono essere usati i mp o, nel caso di chiacchiere di gruppo, l’apposita sezione “4 chiacchiere”.


COME SCRIVERE SUL FORUM

Il titolo
Il titolo della discussione contiene il tema del messaggio. Deve essere sintetico ma non generico e soprattutto deve essere scritto in italiano corretto, senza abbreviazioni, lettere ripetute o maiuscole dove non necessarie.
Sono da evitare titoli come “Richiesta d’aiuto” o “Problema”.

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Cerco ortopedico - piede rotto (giusto)
AAAAAAAAAAAAIIIIIIII IIIUUUUUUUUUUUTTo! (sbagliato)

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Aprire una nuova discussione significa voler condividere con gli altri utenti un problema di salute, chiedere un consiglio o confrontarsi su di un'idea o un'argomento.
Se un utente apre un thread solo per propagandare un'idea, sarà invitato al confronto. Se dopo un primo invito il post non sarà aperto anche alle opinioni degli altri utenti, i moderatori chiuderanno la discussione.

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Gli utenti sono invitati a non scrivere in maiuscolo dove non necessario, poiché il maiuscolo indica che si sta urlando.
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Chi schernisce pubblicamente gli utenti che chiedono aiuto o mette in dubbio la realtà dell'utente e/o della situazione descritta riceverà un'infrazione e in caso avvenga nuovamente un ban fino a 2 giorni.

Citazioni e aforismi
Se si riportano stralci di libri o articoli, citazioni o aforismi all'interno delle discussioni è sempre bene riportare l'autore.
Non è possibile aprire discussioni contenenti esclusivamente citazioni e aforismi, salvo previa autorizzazione via messaggio privato della moderazione.

Sondaggi

Gli utenti dovrebbero evitare di realizzare discussioni di sondaggio: per realizzare un sondaggio chiedere al moderatore della sezione di aprire un thread apposito. Quando si crea un sondaggio è bene motivare chiaramente i quesiti, in modo che non possano essere scambiate per pure provocazioni o scherzi.

Funzione Quote
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Come aprire una nuova sezione (forum o sub forum)
Per aprire una nuova sezione o un nuovo forum si deve proporre l'argomento all'amministratore e impegnarsi per farlo crescere.
Per proporre una sezione o un forum è necessario che ci siano almeno due utenti interessati e disposti ad animare e moderare la sezione.
Vedi: Come diventare moderatore?


I MODERATORI e L'AUTO-MODERAZIONE

La base su cui si fonda questo forum è l'auto-moderazione, ogni utente è quindi tenuto a rispettare e fare rispettare il regolamento del forum.
I moderatori sono solo un aiuto in più in caso di bisogno.

Come ci comporta con le violazione ai principi di questo forum e del regolamento?
1. si abbandona la discussione evitando di intervenire.
2. si segnala l'abuso con l'apposito strumento (triangolo con punto esclamativo)
3. la segnalazione appare nella sezione dedicata (visibile pubblicamente)
4. i moderatori leggono la segnalazione, rispondono spiegando come intendono agire e si comportano di conseguenza
5. una volta che il moderatore ha risposto non è possibile ribattere se non tramite messaggio privato.

Nel caso vi sia un utente particolarmente molesto, è possibile non visualizzare i suoi post inserendolo tra i propri utenti indesiderati.

In caso si voglia chiarire una particolare situazione con un utente o un moderatore si comunica con l’interessato tramite messaggio privato, NON attraverso discussioni pubbliche.

In caso di infrazioni al regolamento da parte dei moderatori, è possibile sollevare il problema con il moderatore stesso via messaggio privato. In caso non si giunga a una conclusione civile e si ritenga necessario segnalare il problema, è possibile contattare l'amministratore. (Evoh)
NON è possibile discutere pubblicamente delle dinamiche di moderazione del forum. Le discussioni pubbliche verranno eliminate.

ATTENZIONE:
1 - Lo strumento segnalazioni serve a porre in evidenza gravi infrazioni al regolamento
2 - Un messaggio OT non è considerabile una grave infrazione
3 - Non è concesso utilizzare le segnalazioni per provocare altri utenti, innescare polemiche o flames e infastidire intenzionalmente la moderazione.
4 - Le risposte non sono sindacabili pubblicamente. Se non si è d'accordo è possibile comunicare via mp con il moderatore che ha risposto alla segnalazione. Segnalazioni di segnalazioni o di ammonimenti non riceveranno risposta e saranno cancellate.

Non è possibile segnalare i MP. In caso di gravi attacchi personali effettuati tramite messaggio privato gli utenti possono scrivere direttamente all'amministratore del forum.

Chiunque utilizzi impropriamente lo strumento di segnalazione (come da punto 3) riceverà un primo avvertimento e, nel caso in cui dovesse continuare, potrà ricevere un ban della durata massima di 3 giorni.

Come diventare moderatore?
Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

Il compito dei moderatori è:
- animare le discussioni
- facilitare lo scambio di opinioni tutelando la pluralità dei punti di vista
- accogliere i nuovi arrivati
- far rispettare il regolamento

I moderatori:
- rispettano il regolamento (che vale per i moderatori esattamente come per gli utenti)
- sono liberi di esprimersi nei forum seguendo le stesse linee guida degli utenti (post cordiali, non aggressivi, no flames, no attacchi personali, non mettono in dubbio identità o realtà di un utente, ecc)
- NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum (solo gli utenti possono segnalare)
- possono moderare solo le sezioni loro assegnate



PRINCIPI E LINEE GUIDA DEL MODERATORE

Il caposaldo del regolamento è l'auto-moderazione.
L'intervento dei moderatori deve essere quindi, in ordine di priorità:

- Animare: aprire discussioni, accogliere i nuovi, facilitare lo scambio di opinioni (consentendo a tutti di esprimersi) e aiutare gli utenti a districarsi fra le regole del forum e gli strumenti (fratello maggiore)
- Mantenere la rotta: il moderatore deve far si che le discussioni siano sempre on topic, è lecito chiuderle se si esce fuori tema.
- Moderare: (... e far moderare) i toni
- Mantenere la forma: è importante come si scrive, come si fa un titolo, come si imposta una domanda.

I moderatori di sezione lavorano in squadra e tutte le decisioni devono essere condivise, tutte le discussioni tecniche o inerenti la moderazioni devono avvenire via MP o nella sezione del forum privata e dedicata esclusivamente ai moderatori. Il moderatore non deve mai discuterne pubblicamente.

Il moderatore deve animare e pacificare, quindi non deve essere MAI causare volontariamente problemi e dissidi con gli altri moderatori.
Nel caso in cui un moderatore attacchi pubblicamente un altro moderatore per il suo operato, sarà sospeso per una settimana.
Nel caso in cui un moderatore violi il regolamento e/o agisca contro l'interesse del forum e della moderazione, gli altri moderatori possono segnalarlo nel forum moderatori.
Alla terza segnalazione l'amministrazione risponderà entro 5 giorni alla segnalazione e potrà agire con un richiamo formale, con un ban o con la rimozione dall'incarico.

I moderatori dato l'importante ruolo che ricoprono per la comunità del forum devono essere:
- tolleranti
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- leali
- imparziali
- punto di riferimento per gli utenti
- da esempio

Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

I moderatori devono rispettare il regolamento e sono liberi di esprimersi nei forum, ma NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum e devono moderare solo le sezioni loro assegnate.
Solo gli utenti possono segnalare, se un moderatore riscontra violazioni nella sezione di sua competenza non segnala ma agisce.
In caso un moderatore noti situazioni particolari in una sezione di un altro moderatore, deve limitarsi a segnalarla tramite messaggio privato.

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Solo i moderatori potranno scrivere in risposta alla segnalazioni
Alla segnalazione di un utente risponde il moderatore della sezione interessato scrivendo come intende agire e motivando proprie decisioni. (può anche decidere di non fare nulla, ma va scritto!)
Nel caso si decidesse di bannare l'utente, verrà scritto direttamente in risposta alla segnalazione e sarà visibile a tutti.
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Nel caso che la decisione di bannare l’utente derivi non da una segnalazione ma da un ragionamento fatto con altri moderatori, il moderatore deve notificare il ban con un post nel forum moderatori.
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Efficacia e sicurezza della berberina nel diabete mellito tipo 2

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  • Efficacia e sicurezza della berberina nel diabete mellito tipo 2

    (Tratto da: infomedicaintegrata. it - da Dott. P.Putignano -13 dicembre 2012)


    L’effetto ipoglicemizzante della berberina fu riportato per la prima volta nel 1988 da alcuni ricercatori cinesi che avevano impiegato l’alcaloide per trattare la diarrea in un gruppo di pazienti con diabete mellito tipo 2 (DMT2).
    La pubblicazione del meccanismo d’azione ipocolesterolemizzan te della berberina risale invece al 2004; a questi sono seguiti decine di studi nell’animale da esperimento e nell’uomo volti a definire gli effetti glicolipidici dell’alcaloide nel diabete e nella sindrome metabolica, caratterizzata, come è noto, dalla coabitazione tanto frequente quanto pericolosa di iperglicemia e dislipidemia aterogena (riduzione del colesterolo HDL, aumento dei trigliceridi e della frazione aterogena piccola e densa del colesterolo LDL).

    L’interesse della comunità scientifica è stato stimolato dalla possibilità di trattare efficacemente e simultaneamente due dei principali fattori di rischio cardiometabolici con un singolo agente, per di più di natura erbale e sprovvisto dei comuni effetti collaterali degli ipoglicemizzanti orali, delle statine e dei fibrati.

    Tuttavia, nonostante questo potenziale vantaggio rispetto ai farmaci convenzionali, la scarsa conoscenza da parte di molti medici delle evidenze scientifiche sin qui prodotte con la berberina e un ingiustificato scetticismo verso il mondo della fitoterapia ha ingiustamente relegato questo prodotto erbale a una ristretta cerchia di cultori della nutraceutica, sottraendolo alla ribalta della più ampia comunità diabetologica.

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  • #2
    Re: Efficacia e sicurezza della berberina nel diabete mellito tipo 2

    (Tratto da: infomedicaintegrata. it - da Dott. P.Putignano -13 dicembre 2012)


    L’obiezione più comunemente sollevata dai detrattatori occidentali (o meglio dei “non conoscitori”) della berberina in ambito metabolico è la presunta scarsa solidità dei dati clinici a supporto del prodotto, nonostante su Pubmed siano presenti quasi 2900 pubblicazioni scientifiche a riguardo.

    Oggi, finalmente, una metanalisi recentemente pubblicata su “Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine” del 2012 dal titolo “Berberine in the Treatment of Type 2 DiabetesMellitus: A Systemic Review andMeta-Analysis”, ci permette di definire con maggiore chiarezza il posizionamento della berberina nell’algoritmo terapeutico del DMT2.

    L’accurato lavoro del gruppo cinese ha preso in esame 14 trials condotti su 1068 pazienti diabetici con un dosaggio giornaliero di berberina variabile tra 500 e 1500 mg.
    Rispetto alla sola modificazione dello stile di vita con o senza placebo, l’aggiunta di berberina ha prodotto una significativa risposta ipoglicemizzante e ipolipemizzante.

    Nei trials di confronto con metformina, sulfanilurea o glitazonico, a fronte di simili effetti glicemici, la berberina ha prodotto, rispetto ai farmaci, un miglioramento aggiuntivo del profilo lipidico (riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi).

    Infine, l’alcaloide quando somministrato in “add on” agli stessi agenti antidiabetici orali, ha esercitato significativi effetti addizionali glicolipidici.

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    • #3
      Re: Efficacia e sicurezza della berberina nel diabete mellito tipo 2

      (Tratto da: infomedicaintegrata. it - da Dott. P.Putignano -13 dicembre 2012)


      La metanalisi ha confermato la totale sicurezza del botanico con effetti collaterali lievi di natura reversibile e di pertinenza gastrointestinale (stipsi moderata e più raramente epigastralgie o diarrea).

      Sulla base di questi risultati, gli autori hanno concluso che la berberina rappresenta un agente terapeutico efficace (e sicuro) nel trattamento dell’iperglicemia e della dislipidemia del paziente con DMT2.

      La mia esperienza clinica conferma puntualmente le conclusioni di questa metanalisi. In particolare, è stata testata l’aggiunta di 1000 mg/die di berberina a biodisponibilità potenziata con silimarina (Berberol™), 1 cpr 15 minuti prima di pranzo e 1 cpr prima di cena, in 60 pazienti con DMT2 in imperfetto compenso glicometabolico (Hb glicosilata media dell’8%) nonostante l’assunzione di una politerapia farmacologica con 2 o più antidiabetici orali e statina (quest’ultima assunta da almeno 3 pazienti su 4).

      Tale supplementazione ha determinato una riduzione media dell’1% dell’emoglobina glicosilata e del 15% sia della colesterolemia LDL che della trigliceridemia
      , senza variazioni significative della colesterolemia HDL.

      Questi risultati, confermano quelli ottenuti di recente da un altro gruppo italiano e quindi, sebbene non sorprendano ad una prima analisi, appaiono molto rilevanti, tanto più se si considerano le caratteristiche della popolazione in cui sono stati ottenuti (pazienti politrattati con lunga durata di malattia).

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      • #4
        Re: Efficacia e sicurezza della berberina nel diabete mellito tipo 2

        (Tratto da: infomedicaintegrata. it - da Dott. P.Putignano -13 dicembre 2012)


        Le implicazioni cliniche che derivano da questi studi sono essenzialmente due: da un lato l’aggiunta dell’estratto erbale ha consentito un deciso miglioramento del profilo di rischio cardiometabolico, dall’altro si è assistito ad un rallentamento della progressione verso la terapia insulinica.

        Quindi, in conclusione, la berberina, specie nella sua formulazione a biodisponibilità potenziata con silimarina, rappresenta un valido supporto terapeutico per il paziente con DMT2 in politerapia farmacologica ed in imperfetto compenso glicolipidico.



        BIBLIOGRAFIA
        • Hui Dong, NanWang, Li Zhao, and Fuer Lu. “Berberine in the Treatment of Type 2 Diabetes Mellitus: A Systemic Review and Meta-Analysis”, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2012.
        • J. Ho, A. K. C. Leung, and D. Rabi, “Hypoglycemic agents in themanagement of type 2 diabetesmellitus,” Recent Patents on
        • Endocrine,Metabolic and Immune Drug Discovery, vol. 5, no. 1, pp. 66–73, 2011.
        • L. Q. Tang, W. Wei, L. M. Chen, and S. Liu, “Effects of berberine on diabetes induced by alloxan and a high-fat/highcholesterol
        • diet in rats,” Journal of Ethnopharmacology, vol. 108, no. 1, pp. 109–115, 2006.
        • Y. Zhang, X. Li, D. Zou et al., “Treatment of type 2 diabetes and dyslipidemia with the natural plant alkaloid berberine,”
        • Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, vol. 93, no. 7, pp. 2559–2565, 2008.



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        • #5
          Re: Efficacia e sicurezza della berberina nel diabete mellito tipo 2

          (Tratto da: infomedicaintegrata. it - da Dott. P.Putignano -13 dicembre 2012)


          • J. Yin, H. Xing, and J. Ye, “Efficacy of berberine in patients with type 2 diabetes mellitus,” Metabolism, vol. 57, no. 5, pp.
          • 712–717, 2008.
          • H. Zhang, J.Wei, R. Xue et al., “Berberine lowers blood glucose in type 2 diabetes mellitus patients through increasing insulin
          • receptor expression,” Metabolism, vol. 59, no. 2, pp. 285–292, 2010.
          • M. L. Li, “Clinical observation of berberine combined with metformin on treating type 2 diabetes,” Hubei Journal of Traditional Chinese Medicine, vol. 30, no. 2, pp. 34–35, 2008.
          • Z. X. Sheng and D. H. Xie, “Therapeutic effect of berberine on the levels of inflammatory factors in type 2 diabetic patients,”
          • New Medicine, vol. 41, no. 3, pp. 177–180, 2010.
          • W. P. Ye, “Clinical efficacy of berberine treatment of diabetes,”Modern Hospital, vol. 10, no. 8, pp. 9–10, 2010.
          • Z. Li and L. H. Liu, “Therapeutic efficacy of combined berberine and glipizide on type 2 diabetes,” Journal of Clinical Research, vol. 24, no. 1, pp. 61–64, 2007.
          • W. Xiang, X. J. Huang, and G. X. Huang, “Research on the therapeutic effect of two kinds of anti-inflammatory drugs in newly diagnosed type 2 diabetic patients,” Journal of Practical Diabetology, vol. 7, no. 2, pp. 51–52, 2011.
          • Y. X. Ni, “Therapeutic effect of berberine on 60 patients with type II diabetesmellitus and experimental research,” Journal of
          • Integrated of Traditional and Western Medicine, vol. 8, no. 12, pp. 711–713, 707.



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          • #6
            Re: Efficacia e sicurezza della berberina nel diabete mellito tipo 2

            (Tratto da: infomedicaintegrata. it - da Dott. P.Putignano -13 dicembre 2012)


            • S. H. Leng, F. E. Lu, and L. J. Xu, “Therapeutic effects of berberine in impaired glucose tolerance rats and its influence on insulin secretion,” Acta Pharmacologica Sinica, vol. 25, no. 4, pp. 496–502, 2004.
            • Y. Wang, T. Campbell, B. Perry, C. Beaurepaire, and L. Qin, “Hypoglycemic and insulin-sensitizing effects of berberine in high-fat diet- and streptozotocin-induced diabetic rats,” Metabolism, vol. 60, no. 2, pp. 298–305, 2011.
            • W. Xie and L. Du, “Diabetes is an inflammatory disease: evidence from traditional Chinese medicines,” Diabetes, Obesity and Metabolism, vol. 13, no. 4, pp. 289–301, 2011.
            • Y.-C. Linn, J. Lu, L.-C. Lim et al., “Berberine-induced haemolysis revisited: safety of Rhizoma coptidis and cortex phellodendri in chronic haematological diseases,” Phytotherapy Research, vol. 26, no. 5, pp. 682–686, 2012.
            • J. P. Liu, M. Zhang, W. Y. Wang, and S. Grimsgaard, “Chinese herbal medicines for type 2 diabetes mellitus,” Cochrane Database of Systematic Reviews, no. 3, Article ID CD003642, 2004.
            • M. R. Yu, S. S. Zhang, P. W. Zhang, Z. F. Shen, and M. Z. Xie, “Therapeutic observation of berberine for treating 105 cases of diabetes,” China’S Naturopathy, no. 3, pp. 31–32, 1996.

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            • #7
              Re: Efficacia e sicurezza della berberina nel diabete mellito tipo 2

              (Tratto da: infomedicaintegrata. it - da Dott. P.Putignano -13 dicembre 2012)


              • W. Rong, S. L. Cai, B. S. Guo, and W. D. Dou, “The combination of glibenclamide, aspirin and berberine in the treatment of non-insulin dependent diabetes,” New Drugs and Clinical Remedies, vol. 16, no. 2, pp. 109–110, 1997.
              • QimugeNa, T. Y. Zhao,M.He, andC.Tian, “Effectiveness and safety of berberine in the treatment of type 2 diabetes: a systematic
              • review,” Chinese Journal of Evidence-Based Medicine, vol. 12, no. 1, pp. 81–91, 2012.
              • T. Y. Zhao and Qimuge Na, “Systematic review on berberine in the treatment of type 2 diabetes,” Diabetes, vol. 60, supplement
              • 1, article A621, 2011.
              • W. Kong, J. Wei, P. Abidi et al., “Berberine is a novel cholesterol-lowering drug working through a unique mechanism distinct from statins,” Nature Medicine, vol. 10, no. 12, pp. 1344–1351, 2004.
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              • #8
                Berberina - glucosio e resistenza all'insulina

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                Berberol® migliora i parametri metabolici e la resistenza all’insulina in pazienti dislipidemici insulino-resistenti

                (Tratto da: infomedicainterata.i t - da Dott.ssa R.Prazzoli il 3 dicembre 2013)


                L’associazione tra obesità e diabete di tipo 2 è conosciuta da diversi anni e la base più consistente di questo legame è la capacità del sovrappeso di indurre insulino-resistenza, una condizione in cui la quota normale di insulina non è in grado di mantenere la glicemia nella norma a causa della diminuita risposta muscolare (uptake di glucosio), del fegato (inibizione della gluconeogenesi) e delle cellule adipose (inibizione lipolisi).
                L’insulino resistenza è collegata anche all’ipertensione, all’iperlipidemia e all’aterosclerosi.

                Per questo motivo le vie metaboliche dell’insulina rappresentano un target terapeutico di sicuro interesse per la prevenzione del diabete.
                Le strategie di trattamento includono metodi farmacologici e non farmacologici con vari gradi di successo e, a questo riguardo, negli ultimi anni i nutraceutici e gli integratori alimentari hanno acquistato notevole interesse come terapie alternative potenziali per il trattamento dei disordini cardiovascolari e dell’insulino-resistenza.

                L’estratto di Berberis aristata, una pianta medicinale indiana delle Berberidacee, risulta particolarmente ricco di berberina, un alcaloide isochinolinico che in letteratura ha dimostrato di diminuire i livelli di glucosio e migliorare la resistenza all’insulina attraverso l’attivazione dell’AMPK e aumentando la fosforilazione del recettore dell’insulina.

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                • #9
                  Re: Berberina - glucosio e resistenza all'insulina


                  Berberol® migliora i parametri metabolici e la resistenza all’insulina in pazienti dislipidemici insulino-resistenti

                  (Tratto da: infomedicainterata.i t - da Dott.ssa R.Prazzoli il 3 dicembre 2013)


                  La berberina, inoltre, up-regola l’espressione del recettore per le LDL portando ad una diminuzione del 30% di colesterolo totale e del 25% del colesterolo LDL.
                  L’estratto di Berberis aristata è disponibile in Italia anche in combinazione all’estratto di Silybum marianum, un potenziale inibitore della glicoproteina-P (P-gp) enterocitaria e noto epatoprotettore.

                  La Berberis aristata, infatti, è assorbita facilmente a livello intestinale, ma è caratterizzata da scarsa biodisponibilità orale in quanto risulta substrato di diversi trasportatori ABC, come la glicoproteina-P che ne causa riestrusione enterocitaria.
                  L’estratto di Silybum marianum, essendo un inibitore della glicoproteina-P, è in grado di consentire alla berberina di by-passare la P-gp e di essere assorbita in quota maggiore.

                  La combinazione brevettata Berberis aristata/Silybum marianum (Berberol®) a base di 588 mg di estratto di Berberis aristata titolato all’85% in berberina (pari a 500 mg di berberina) e 105 mg di estratto di Silybum marianum titolato al 65% in flavanolignani, ha già dimostrato in passato di ridurre l’emoglobina glicata, l’insulina basale, l’HOMA-IR, colesterolo totale (TC), colesterolo LDL (LDL-C) e trigliceridi (TG) in pazienti con diabete di tipo 2 con controllo glicemico non ottimale.

                  È stato quindi svolto un ulteriore studio per valutare l’efficacia di Berberol® sul profilo lipidico, la resistenza all’insulina e i livelli di alcune adipocitochine in un campione di pazienti dislipidemici in sovrappeso.

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                  • #10
                    Re: Berberina - glucosio e resistenza all'insulina

                    Berberol® migliora i parametri metabolici e la resistenza all’insulina in pazienti dislipidemici insulino-resistenti

                    (Tratto da: infomedicainterata.i t - da Dott.ssa R.Prazzoli il 3 dicembre 2013)


                    Lo studio (Derosa et al. “Effects of Berberis aristata/Silybum marianum association on metabolic parameters and adipocytokines in overweigth syslipidemic patients” Journal of Biological Regulators & Homeostatic Agents Vol.27, no.3, 717-728 (2013)), in doppio-cieco, randomizzato, placebo-controllato, di 14 mesi, è stato condotto su 105 pazienti caucasici ambosessi, sovrappeso, normotesi, di età ≥ 18 anni, in condizioni di euglicemia e ipercolesterolemia, con valori di colesterolo tra 200-240 mg/dl e TG < 400 mg/dl.
                    I pazienti sono stati sottoposti ad un periodo iniziale (6 mesi, completato da 102 soggetti) di dieta (deficit di ~600 kcal/die) ed esercizio fisico, seguito da un trattamento farmacologico.

                    Per il trattamento farmacologico i pazienti sono stati suddivisi a random in due gruppi:
                    - gruppo placebo - 50 soggetti che hanno assunto 2 cpr/die di placebo per 3 mesi, seguito da un periodo di wash-out di 2 mesi, quindi 2 cpr/die di placebo per ulteriori 3 mesi;
                    - gruppo Berberol® – 52 soggetti che hanno assunto 2 cpr/die di Berberol® per 3 mesi, seguito da un periodo di wash-out di 2 mesi, quindi 2 cpr/die di Berberol® per ulteriori 3 mesi.

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                    • #11
                      Re: Berberina - glucosio e resistenza all'insulina

                      Berberol® migliora i parametri metabolici e la resistenza all’insulina in pazienti dislipidemici insulino-resistenti

                      (Tratto da: infomedicainterata.i t - da Dott.ssa R.Prazzoli il 3 dicembre 2013)


                      Sono stati valutati, durante tutto il periodo dello studio (14 mesi):

                      - peso, BMI (Body Mass Index), circonferenza addominale, circonferenza vita, circonferenza fianchi;
                      - glicemia a digiuno, insulina a digiuno, HOMA-IR;
                      - TC, LDL-C, HDL-C, TG;
                      - RBP-4 (retinol binding protein-4) un’adipocitochina secreta dagli adipociti, che contribuisce all’insulino-resistenza;
                      - ADN (adiponectina), un ormone proteico secreto unicamente dal tessuto adiposo che modula alcuni processi metabolici, inclusa la regolazione del glucosio e il catabolismo degli acidi grassi, i cui livelli di presenza sono inversamente collegati con la percentuale di grasso nel corpo degli adulti.
                      - resistina, un ormone di origine proteica prodotto dal tessuto adiposo, che comporta resistenza all’insulina e sopprime l’ attività dell’AMPK nel fegato e nel tessuto muscolare;
                      - parametri epatici (AST, ALT, γ-GT, CPK);
                      - tollerabilità.


                      RISULTATI

                      Parametri antropometrici e metabolici

                      Dopo i 6 mesi del periodo dieta/esercizio fisico, si è registrata una diminuzione del peso e del BMI. Nessun altro cambiamento è stato registrato.
                      Non è stata registrata nessuna variazione della glicemia a digiuno.
                      TC e LDL-C sono diminuiti già dopo 2 mesi di trattamento con Berberol®. Dopo 2 mesi di wash-out, TC e LDL-C sono di nuovo aumentati per poi riabbassarsi alla reintroduzione di Berberol®.
                      Anche i TG sono diminuiti dopo 2 mesi di trattamento, per poi crescere nel periodo di wash-out e calare nuovamente alla ripresa del trattamento.
                      HDL-C è aumentato dopo 3 mesi di Berberol®, diminuito nel wash-out e aumentato di nuovo dopo 3 mesi di reintroduzione.

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                      • #12
                        Re: Berberina - glucosio e resistenza all'insulina

                        Berberol® migliora i parametri metabolici e la resistenza all’insulina in pazienti dislipidemici insulino-resistenti

                        (Tratto da: infomedicainterata.i t - da Dott.ssa R.Prazzoli il 3 dicembre 2013)


                        Insulino-resistenza

                        Berberol® ha fatto registrare la diminuzione dell’insulina a digiuno (FPI) e dell’HOMA-IR dopo 3 mesi dalla randomizzazione. Dopo il periodo di wash-out si è notata una crescita di FPI e HOMA-IR, che sono nuovamente calati con la reintroduzione del trattamento farmacologico.


                        Adipocitochine

                        RBP-4 e resitina sono diminuite dopo 3 mesi di trattamento con Berberol®. Questi valori sono cresciuti durante il periodo di wash-out e diminuiti di nuovo alla reintroduzione del nutraceutico.
                        ADN è aumentata dopo 3 mesi di assunzione di Berberol®, diminuita nel wash-out e cresciuta di nuovo dopo la reintroduzione del prodotto testato.


                        Sicurezza

                        Non è stata registrata nessuna alterazione dei parametri epatici in nessuno dei due gruppi. Non sono stati registrati eventi avversi.
                        È possibile concludere che la combinazione brevettata Berberis aristata/Silybum marianum di Berberol® è in grado di diminuire TC, LDL-C e trigliceridi e aumentare HDL-C dopo 3 mesi di trattamento.
                        Inoltre Berberol® diminuisce FPI, HOMA-IR, RBP-4 e resistina e aumenta ADN sempre dopo 3 mesi di terapia, dimostrando di essere sicuro ed efficace nel migliorare il profilo lipidico, la resistenza all’insulina e i livelli di adipocitochine.
                        Per questa ragione può essere utile in pazienti iperlipidemici insulino-resistenti a basso rischio cardiovascolare per migliorare il profilo lipidico e ridurre la resistenza all’insulina.

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                        • #13
                          Re: Berberina - glucosio e resistenza all'insulina

                          Berberol® migliora i parametri metabolici e la resistenza all’insulina in pazienti dislipidemici insulino-resistenti

                          (Tratto da: infomedicainterata.i t - da Dott.ssa R.Prazzoli il 3 dicembre 2013)


                          Bibliografia

                          Derosa et al. “Effects of Berberis aristata/Silybum marianum association on metabolic parameters and adipocytokines in overweigth syslipidemic patients” Journal of Biological Regulators & Homeostatic Agents Vol.27, no.3, 717-728 (2013)
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