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Stitichezza: ostinata - da farmaci - alternata a diarrea...

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  • Stitichezza: ostinata - da farmaci - alternata a diarrea...

    .....e che schifo lo so! Ma è diventato un problema e chissà se qualcuno di voi può aiutarmi.
    Dunque, non ho mai avuto un bel rapporto con il water a cui mi sono rivolta da sempre molto sporadicamente (ogni 3 o 4 giorni) senza grossi problemi (almeno apparentemente). Adesso che dal 3 novembre ho ridotto drasticamente (da 15 a 2 dico 2) le sigarette la situazione è degenerata e ormai vado in bagno 1 volta alla settimana. Sono decisamente contraria ai lassativi. Qualcuno ha una valida alternativa?

  • #2
    sì, i semi di sesamo tostati, un cucchiaio da te' al giorno, nello yogurt, nell'insalata, nella macedonia di frutta. squisiti ed efficienti.
    lily

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    • #3
      Problemaccio, lo so. Ne soffrivo molto da piccola, riesco ad arginarlo con qualche accorgimento, ma appena sgarro si ripresenta puntuale. Ai lassativi sono super contraria anch'io, però magari potresti farti consigliare una tisanina in erboristeria.
      Ti dico i miei accorgimenti, spero ti possano aiutare:
      1) bere molto (aumenta il volume e la consistenza di quello che deve uscire che così, anche se la motilità intestinale non è il max, spinge ed esce... che schifezza... ). Se un giorno non bevo, il giorno dopo non vado in bagno!
      2) Cercare di muovermi.
      3) Il mattino: colazione appena sveglia con caffè e/ qualcosa di caldo come latte e cereali tiepidi ecc. Così poi mi muovo in casa e dò al mio intestino il tempo di svegliarsi!
      4) Molta verdura, soprattutto la sera. Cercare di evitare pasta e riso la sera.
      Ci sono anche gli All Bran, sai i cereali per colaz. con la crusca... ma non mi piace l'idea, la crusca irrita dopo un po', e poi a me fanno schifo!
      5) Pane integrale, anche la pasta quando la mangio.
      Se mi viene in mente qualcos'altro ti dico!

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      • #4
        A parte la pasta integrale che proprio non tollero, le ho provate tutte. compresi i semi di sesamo. Bevo tantissimo. cerco di camminare almeno 20 minuti al giorno.Colazione con qualcosa di caldo ha funzionato per un annetto buono poi più nulla. Tanta verdura ok. La pasta integrale proprio non ce la faccio. I semi di sesamo mi causavano un leggero rivoltamento dell'intestino, ma risultati no.
        Sono un caso disperato.

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        • #5
          pazienza

          bisogna armarsi di pazienza e capire che in ogni caso un intestino pigro deve essere rieducato: e questo può richiedere un pò di tempo.

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          • #6
            ok. Ma come?

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            • #7
              tutto o nulla

              il problema della stipsi non può essere risolto in termini di "tutto o nulla": è anche un problema di comprensione e di rispetto: di "comprensione " dei meccanismi fisiologici, di rispetto per la natura, quindi per noi stessi. Il colon ha una sua motilità propria,di base, come le onde del mare tranquillo(la cosiddetta "peristalsi"), dovuta a una sua innervazione intrinseca; sulla quale si innesca, modulandola, l'azione di quella che può essere definita "innervazione estrinseca", rappresentata dai nervi del sistema nervoso autonomo, provenienti dai centri nervosi, e quindi soggetta anche a influsi psichici, sostanzialmente suddivisa nelle due sezioni:
              ORTOSIMPATICO e PARASIMPATICO.
              v valesi
              dr. vincenzo valesi sanihelp

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              • #8
                autonomi

                ORTOSIMPATICO e PARASIMPATICO esprimono in termini scientifici occidentali quelli che in medicina tradizionale cinese vengono definiti lo IANG e lo INN: nel caso dell'intestino, in particolare del colon, di cui stiamo parlando, l'ortosimpatico-IANG ha un'azione frenante la peristalsi di cui sopra,
                mentre il parasimpatico INN ha un'azione accelerante.
                Dall'equilibrio di queste due entità deriva una corretta motilità intestinale.
                Inoltre il termine "autonomo" che su attribuisce a questa sezione del sistema neurovegetativo, sottolinea un concetto fondamentale: chi è autonomo non è disposto a ricevere ordini.
                v valesi
                dr. vincenzo valesi sanihelp

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                • #9
                  let it be

                  cosa c'entrano beatles con l'intestino? Certo," lascia che sia"perchè non si può comandare a tutto, e non tutti sono disposti a obbedire: quindi o distruggi il disobbediente(e non ti conviene perchè in questo caso sei te stesso) oppure lo assecondi( e questo può essere molto, molto più gratificante...)
                  v valesi
                  dr. vincenzo valesi sanihelp

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                  • #10
                    libertà

                    quindi quando il tuo intestino chiama, perchè vuole svolgere la sua funzione, rispondigli, altrimenti prima o poi finisce per non chiiamarti più: lo stimolo alla defecazione non è uno dei tanti piaceri che la cultura sociale ci ha insegnato a procrastinare( pena la non accettazione da parte del branco) o una funzione collegata a qualcosa di "sporco": ma una necessità esistenziale, un rispetto per la vita e per te stesso.
                    Controllare gli sfinteri non significa decidere di defecare a una determinata ora,che più sembra farci comodo: ma rispondere nel più breve tempo possibile a quella chiamata, alla quale poi non potremo più ordinare di venire.
                    Quindi potremmo affermare che un uomo libero è quello che accetta di defecare, sempre, quando sente lo stimolo a farlo(e questo non significa che debba farlo in mezzo alla strada).
                    v valesi
                    dr. vincenzo valesi sanihelp

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                    • #11
                      E si dottore, lei ha perfettamente centrato il problema. Il mio intestino si è rassegnato e non chiama più. Come faccio a scusarmi con lui e cercare di rimediare?
                      Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011, 21:30.

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                      • #12
                        L'atto delle defecazione parte da un riflesso nervoso che ha il suo momento più fisiologico, cioè viene iniziato e stimolato, dalla distensione dell'ampolla rettale(il serbatoio delle feci)
                        Se è pur vero, come diceva la scuola medica salernitana, che "defecatio cotidiana est res bona et sana" molte persone polarizzano su questa funzione un' attenzione esuberante, che le spinge a un protratto e intempestivo uso di lassativi.Il ricorso cronico all'uso di lassativi per esempio fa si che questo riflesso venga suscitato in maniera artificiale, quando magari l'ampolla non ha ancora raggiunto il grado di ripienezza necessario per determinare un atto fisiologico. E siccome non le lasciamo mai questo tempo, e quindi non si riempie mai come dovrebbe, finisce che si disabitua dal funzionare da sola. E' come un bambino che non impara mai a camminare perchè è portato sempre in braccio dai suoi genitori.
                        v valesi
                        Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011, 21:30.
                        dr. vincenzo valesi sanihelp

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                        • #13
                          Clistere...

                          Ciao ragazze io ho un problema di stitichezza cronica e il mio dottore mi ha detto di fare 2 volte in settimana un clistere di 1 litro e mezzo... Siccome io non ho mai fatto e visto fare un clistere potete descrivermi nel minimi dettagli come si esegue un clistere???
                          Grazie 1000.
                          Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011, 21:32.

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                          • #14
                            Re: Clistere

                            sdraiata sul letto in posizione supina o in decubito laterale, la sacca o la bottiglia con la soluzione apposita che puoi trovare in farmacia sollevata appesa a un sostigno che la tenga più in alto del corpo:introduci delicatamente il beccuccio apposito nell'orifizio anale: la soluzione deve scendere per effetto della gravità fino a svuotarsi nell'ampolla rettale (l'operazione può richieder anche mezz'ora di tempo, e comunque non bisogna forzarla). Svuotato il recipiente estrai il beccuccio e aspetti, possibilmente sempre sdraiata...
                            Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011, 21:33.
                            dr. vincenzo valesi sanihelp

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                            • #15
                              Massaggio viscerale

                              Iio risolvo queste problematiche alle persone che me lo confidano con un intenso massaggio viscerale, senza lassativi nè medicine.
                              lo può fare chiunque, ma è meglio rivolgersi a personale paramedico qualificato.
                              per farselo a casa da soli, preparate un pò di olio di mandorle dolci e scaldatelo un pochino sul fornellino scalda olio, o su uno scaldaolio (banalissimo oggetto che vendono spessissimo verso natale), vi stendete dove meglio vi sentite tranquilli, e iniziate a massaggiare la pancia in senso orario, da destra verso sinistra, a mano aperta, coiè il palmo della mano deve come "prendere" e "portare" l'interno dell'addome. iniziate da sopra il pube parte sinistra con la mano destra e lentamente iniziate a "coccolare" la pancia.

                              segue..
                              Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011, 21:38.
                              Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...

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