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olio di oliva

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  • olio di oliva

    L'olio di oliva è il migliore degli olii vegetali
    per la sua fragranza, profumo, sapore, specie nella sua forma di estrazione "extravergine"e spremuto "a freddo". Consumato regolarmente crudo protegge dalle malattie cardiocircolatorie quali ictus e infarto, protegge il fegato e combatte la stitichezza; stimolandola funzione della colecisti previene la formazione dei calcoli biliari. Se usato per friggere(tecnica di cottura della quale è comunque meglio non abusare), quello di oliva è prefedribile a quello di semi, perchè deteriorandosi in modo minore alle alte temperature si riduce la formazione di sostanze tossiche.
    vincenzo valesi
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  • #2
    Qual'è la quantità di olio d'oliva che si dovrebbe consumare per avere gli effetti benefici sopra descritti?
    E' sufficente il quantitativo per condire la verdura due volte al giorno, tenendo conto che per non ingrassare si cerca di non eccedere?
    Può essere una terapia quella dei nostri nonni che assumevano un cucchiaio di olio d'oliva extravergine con due gocce di limone al mattino digiuni? Grazie delle precisazioni.

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    • #3
      i nostri nonni la sapevano lunga

      per consumo regolare quotidiano si intende quello che comunemente si fa per condire o la verdura(anche due volte al giorno), o la pasta asciutta,o la minestra, quindi anche quei 2-3 cucchiai, tutti i giorni. Eccedere ovviamente si traduce in un surplus calorico, certo non gradito ha chi ha problemi di linea.Quella dei nostri nonni era sicuramente una terapia valida, ispirata alla massima ippocratica"il tuo cibo sia la tua medicina".
      vincenzo valesi
      dr. vincenzo valesi sanihelp

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      • #4
        a dottò, così mme piace: oie aioeppepperoncino, ma ppurchè s'annaffieavvino!
        monnezza

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        • #5
          sarebbe meglio non dirlo

          beh, un bicchieretto al massimo 100 ml a pasto, preferibilmente di rosso, te lo potrei concedere(specie se ti piace); potrebbe anche farti bene.
          valesi
          dr. vincenzo valesi sanihelp

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          • #6
            accaraffe

            è meiervino, de li castelli,ma accaraffe,a dottò...i bicchieretti fanno i li omini negletti

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            • #7
              In 100mg di olio "EXTRA VERGINE"di oliva ci sono da 150 a 200 mg di Vitamina E.Il fabbisogno di vitamina E è strettamente legato all'apporto di altri nutrienti, in particolare gli acidi grassi polinsaturi e da altri composti. Considerando che i consumi medi di grassi polinsaturi nella popolazione italiana sono intorno a 20 g/giorno, il LARN suggerisce un livello raccomandato intorno agli 8 mg/giorno. In ogni caso non devono scendere al di sotto dei 3 mg/giorno per le donne e 4 mg/giorno per gli uomini.

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              • #8
                Vitamina E

                La vitamina E è una vitamina liposolubile, cioè solubile nei grassi, ed ha una azione ampiamente diffusa nell'organismo.
                In natura la vitamina E costituisce una famiglia di sostanze chiamate tocoferoli, e si trova soprattutto nel germe di grano, negli oli vegetali, nelle verdure a foglia verde e nei cereali interi.Come il selenio e la vitamina C, la vitamina E ha un potere antiossidante nell'organismo e combatte la formazione e gli effetti negativi dei radicali liberi. La vitamina E è definita lo "spazzino" dei radicali liberi. Essa agisce anche su alcune malattie come il diabete o le disfunzioni tiroidee.
                La vitamina E usata insieme ad altre sostanze è in grado di migliorare la qualità della vita e anche di allungarne la durata. La vitamina E può avere proprietà anticancro perchè con la sua potente azione antiossidante protegge le membrane cellulari.

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                • #9
                  Vitamina E

                  La vitamina E è stata usata in particolare nelle patologie di origine cardiovascolare con diverse azioni benefiche. Per prima cosa essa riduce il processo di aggregazione delle piastrine, riducendo di conseguenza anche la formazione di placche, di emboli e di trombi nelle arterie.
                  In secondo luogo questa vitamina è un anticoagulante naturale e previene la coagulazione indesiderata del sangue, ma senza impedire quei processi di coagulazione sanguigna necessari ad esempio ad arrestare una emorragia.
                  In terzo luogo una adeguata assunzione di vitamina E per via alimentare è essenziale per un normale assorbimento dei grassi nell'organismo. In ultimo è ormai dimostrato che la vitamina E aumenta il livello delle lipoproteine ad alta densità (HDL, detto anche "colesterolo buono") riducendo di conseguenza il rischio cardiovascolare.

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                  • #10
                    Vitamina e

                    Da quanto detto si comprende come la vitamina E, che protegge la circolazione sanguigna e i capillari, ha una forte azione protettiva sui danni provocati dal diabete.
                    Di particolare interesse è poi l'effetto della vitamina E nelle patologie femminili come fibromi uterini e mastopatie fibrocistiche.
                    E' stato provato che una delle principali cause nella formazione dei tumori femminili è una ridotta capacità di metabolizzare e quindi di eliminare gli estrogeni. Ciò porta al fatto che questi estrogeni finiscono per accumularsi nell'organismo stimolando i recettori posti nelle mammelle, nelle ovaie e nelle pareti interne innescando un processo cancerogeno. Donne con un alto tasso dei due ormoni estrone ed estradiolo registrano notoriamente una maggiore occorrenza di cancro delle mammelle e delle ovaie.
                    Pertanto l'eventuale riduzione di produzione di estrogeno durante la fase preovulatoria può ridurre il rischio di cancro della mammella. La vitamina E è dotata appunto di azione antiestrogenica e pertanto risponde appieno a quanto richiesto per diminuire i rischi di cancro nelle donne.
                    Assai importante è anche l'azione della vitamina E sull'ipertrofia prostatica, uno stadio di ingrossamento della prostata che può provocare minzione dolorosa e scarso flusso urinario.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Ospite
                      Da quanto detto si comprende come la vitamina E, che protegge la circolazione sanguigna e i capillari, ha una forte azione protettiva sui danni provocati dal diabete.
                      Di particolare interesse è poi l'effetto della vitamina E nelle patologie femminili come fibromi uterini e mastopatie fibrocistiche.
                      E' stato provato che una delle principali cause nella formazione dei tumori femminili è una ridotta capacità di metabolizzare e quindi di eliminare gli estrogeni. Ciò porta al fatto che questi estrogeni finiscono per accumularsi nell'organismo stimolando i recettori posti nelle mammelle, nelle ovaie e nelle pareti interne innescando un processo cancerogeno. Donne con un alto tasso dei due ormoni estrone ed estradiolo registrano notoriamente una maggiore occorrenza di cancro delle mammelle e delle ovaie.
                      Pertanto l'eventuale riduzione di produzione di estrogeno durante la fase preovulatoria può ridurre il rischio di cancro della mammella. La vitamina E è dotata appunto di azione antiestrogenica e pertanto risponde appieno a quanto richiesto per diminuire i rischi di cancro nelle donne.
                      Assai importante è anche l'azione della vitamina E sull'ipertrofia prostatica, uno stadio di ingrossamento della prostata che può provocare minzione dolorosa e scarso flusso urinario.

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                      • #12
                        Ringrazio la persona "Ospite" che ha illustrato tanto bene gli effetti benefici della vit. E. Io posso testimoniare l'efficacia reale di questa vitamina.
                        Dal mese di giugno, da consiglio medico, ne prendo 1 perla al giorno per la mastopatia. Avevo un seno dolente da non potermi muovere ed ora il dolore è sparito.
                        Ma è notevolmente migliorato anche il ciclo: ho sempre avuto metrorragie che mi davano anemia, ora sono notevolmente diminuiti di quantità, migliorata l'anemia ed ho scoperto di avere il colesterolo "buono" con valori più alti della norma.
                        Io ho dovuto assumerla come farmaco perchè ho un'alimentazione scarsa e poco equilibrata. Sto benissimo e mi spiace interrompere l'assunzione.
                        Chiedo a questa persona, che trovo molto competente, se la prolungata assunzione può dare problemi, se è meglio fare dei cicli periodici e comunque qual'è il modo migliore per "fare il pieno".
                        Grazie infinite.

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                        • #13
                          l'attività è espressa generalmente in mg; esiste tuttavia una Unità Internazionale: 1 U.I.= mg 1,1. Il fabbisogno per l'uomo è 30 U.I. e 25 U.I. per la donna. In commercio esistono confezioni da 100 e 300 mg che superano abbondantemente tale fabbisogno minimo:azione antiossidante proteggendo da molte patologie degenerative cardiocircolatorie e cellulari, antiradicali liberi. E' conosciuta anche col nome di "vitamina della fecondità".
                          v valesi
                          dr. vincenzo valesi sanihelp

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                          • #14
                            dieta mediterranea

                            ette pareva cher monny sse poteva sbajà, ecche cciaveva dde bone raggioni
                            a ritrovasse ddu vorte na settimana coj amici pe ccucinasse oieaioeppepperoncino : ecce cchi porta li spaghetti, chi loglio ecchilaglio ecchi er ppperoncino; ecce ppure chi pporta der vino bono de li castelli che'lla fine der monno... pardon...der monny
                            monny

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                            • #15
                              Originariamente inviato da vvalesi
                              L'olio di oliva è il migliore degli olii vegetali
                              per la sua fragranza, profumo, sapore, specie nella sua forma di estrazione "extravergine"e spremuto "a freddo". Consumato regolarmente crudo protegge dalle malattie cardiocircolatorie quali ictus e infarto, protegge il fegato e combatte la stitichezza; stimolandola funzione della colecisti previene la formazione dei calcoli biliari. Se usato per friggere(tecnica di cottura della quale è comunque meglio non abusare), quello di oliva è prefedribile a quello di semi, perchè deteriorandosi in modo minore alle alte temperature si riduce la formazione di sostanze tossiche.
                              vincenzo valesi

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                              Sto operando...
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