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kombucha e Kefir

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  • kombucha e Kefir

    La papaia delle presentatrici di casa nostra e il kombucha delle star di Hollywood, ovvero quando la medicina complementare diventa trandy, una fuga - spesso ignorante, nel senso letterale del termine - verso tutto cio' che "non e' occidentale". Se vogliamo, il tutto si traduce in moda - piu' o meno passeggera - e dunque business ma soprattutto questo da' vita ad incresciosi "fenomeni" il cui unico risultato e' quello di creare falsi miti e di offrire il fianco ad accuse di ogni genere, in primis quella di ciarlataneria. Una premessa necessaria prima di presentare ai lettori questo famoso kombucha, che e' diventato anche una bibita comunemente bevuta nei locali piu' in voga di New York, al posto del solito drink! Il nostro obiettivo e' quello di spiegare cosa effettivamente esso sia e quali "miracoli" NON FA! Attenzione! Questo non significa negare le proprieta' dell'antico "fungo del te'", significa solo chiedere maggior chiar ezza e non accettare passivamente tutto quanto ci viene venduto per vero - soprattutto se diventa un fenomeno cosi' modaiolo.
    Ultima modifica di anna1401; 31/03/2008, 16:38.

  • #2
    Il nome, kombucha, sembra derivare dall'unione di Kombu un medico coreano del '400 che, secondo la leggenda, utilizzo' l'infuso per curare un imperatore giapponese, e dal termine cinese "cha", ovvero te'.
    Procediamo con ordine, kombucha indica sia il cosidetto "fungo del te'", sia la bevanda che grazie ad esso si ricava. L'ammasso gelatinoso di cui stiamo parlando, in realta' non e' propriamente un fungo ma un'equilibrata simbiosi di lieviti e batteri. Le prime notizie relative al kombucha risalgono alla Cina di 2000 anni fa. Nel '900 il "fungo del te'" fece il suo ingresso anche in Russia e da li' in Germania. Intorno al 2002 - forse anche un po' prima - il kombucha e' divenuta la bevanda culto nei locali londinesi e newyorkesi, in virtu' soprattutto delle sue proprieta' tonificanti - ma anche del suo gradevole sapore -. Ma come si ottiene questa tanto osannata bevanda? Lasciando fermentare "il fungo del te'" nel... te', appunto. Precisamente in te' zuccherato. Durante il processo di fermentazione cosa succede? Questa matrice - il fungo! - formata da cellulosa, lieviti e batteri, si nutre degli zuccheri contenuti nella bevanda e "cresce" per ge rminazione. Il processo di fermentazione, che porta alla crescita - prima in larghezza, poi in spessore - del kombucha, rilascia nel liquido una serie di sostanze nutritive ovvero: acido lattico, acido glucuronico, vitamine - C e del gruppo B - , enzimi, aminoacidi e sostanze antibiotiche.

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    • #3
      Proprio queste componenti nutritive ne fanno una sorta di integratore naturale, un "tonico" per contrastare lo stress e la stanchezza. In generale dunque sembra che il kombucha aiuti l'organismo debilitato - sia fisicamente sia mentalmente - a ritrovare la giusta energia.
      Il kombucha pero' sin dall'antichita' veniva utilizzato per curare una piu' vasta gamma di disturbi, in particolare problemi di gotta e di gastrite. A tuttora pero' la maggior parte delle proprieta' attribuite al kombucha NON SONO ancora state provate scientificamente. E' anche vero che, soprattutto in Oriente ma anche in Russia, stanno comparendo i primi risultati di studi piu' approfonditi. Cio' che al momento sembra essere confermato sono le sue proprieta' di integratore, dovute alle sostanze nutritive prodotte dal processo di fermentazione, in particolare l'acido glucuronico che aiuta l'organismo ad eliminare le tossine accumulate. Questa sostanza infatti rende solubili le tossine presenti nel corpo, facilitandone cosi' l'eliminazione attraverso l'urina.

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      • #4
        Il nostro consiglio dunque e' quello di approfittare di questo dono di natura soprattutto per quanto e' capace di offrirci, soprattutto in un periodo "delicato" come quello primaverile, o comunque ogni qual volta il nostro organismo risultata affaticato o eccessivamente "stressato". Oggi il kombucha incomincia ad essere abbastanza diffuso anche in Italia, gia' imbottigliato o sottoforma di matrice per la "produzione casalinga". Nel primo caso, verificate sempre la data di imbottigliamento: piu' e' recente, piu' avrete un prodotto di miglior qualita'. Anche se potrebbe risultare non particolarmente facile reperire la matrice - in realta' oggi e' sempre piu' presente in erboristerie e farmacie - vi sconsigliamo di acquistarla via internet dove non e' facile verificarne le condizioni igieniche o evitare spedizioni postali inadeguate.
        Previa raccomandazione di consultare il proprio medico erborista o altro referente per quanto riguarda le modalita' di assunzione, ecco a voi la "ricetta" per preparare il kombucha in casa. In commercio, come dicevamo, esiste una sorta di kit, con la matrice - ovvero il vostro "fungo del te'" - e una dose di infuso gia' pronto.

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        • #5
          Per la preparazione potete utilizzare te' - solitamente nero o verde - oppure anche altre erbe per infusi - in tal caso pero' consultatevi con un "esperto" -. A voi...
          Preparate un litro di te' - calcolate due cucchiaini di te' sfuso per 1 l d'acqua - lasciando in infusione per circa 15 minuti. Filtrate l'infuso aiutandovi con una garza - meglio se a trama larga -. Ad infuso ancora caldo, aggiungete circa 120 g di zucchero e fate sciogliere bene. Versate in un contenitore di vetro abbastanza capiente - deve poter contenere almeno 1 1/2 l di liquido -. Senza lasciar raffreddare del tutto il te' - deve essere tiepido - unite anche il "fungo" e circa 250 ml di kombucha gia' pronta. Chiudete con una garza che fermerete bene con un elastico. Mettete l'infuso in un luogo riparato dalla luce, ad una temperatura ambiente di circa 20°.

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          • #6
            Lasciate riposare senza muovere il contenitore per circa 8-9 giorni. Trascorso il tempo necessario, filtrate e imbottigliate. Tenetene da parte una piccola quantita' che vi servira' per la preparazione su ccessiva - calcolate circa 100 ml per 1 litro di te' -. Lasciate riposare ancora 4 o 5 giorni prima di bere. Prima di riutilizzare la vostra matrice - che non va gettata! - e il contenitore, lavate bene entrambi e anche le vostre mani con dell'acqua.

            fonte: alNaturale.

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            • #7
              salve, ho ordinato sia questo che il kefir tramite una amica tedesca e non vedo l'ora di provarli. in germania va molto ma qui in italia non ne ho sentito parlare. nessuno che i possa raccontare la sua esperienza ? bye e buon lunedi x domani

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              • #8
                ciao Takei! Dunque, io del kombucha non ti so dire, però posso raccontarti la mia esperienza sul KEFIR
                L'ho usato parecchi anni fa.... mi aveva dato un po' del suo fungo una mia amica dicendomi di provarlo come ricostituente e... portento! :scared1:
                Sto scherzando, però devo dire che mi dava parecchia energia, forse anche solo per gli ingredienti con cui viene preparato che sono già di per sè stessi molto energetici. Comunque il saporino era veramente buono:sapeva di vinello leggero, dolce, fresco e frizzantino.... piacevolissimo al palato! :yumyum:
                sito sanihelp

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                • #9
                  Come Procurarsi I Fermenti Di Kefir

                  In commercio non trovate la bevanda di kefir, ma i fermenti di kefir che servono, uniti ad altri ingredienti, alla preparazione del kefir. I fermenti si possono acquistare o presso importatori di prodotti tipici caucasici o presso farmacie/erboristerie. Ma se conoscete qualcuno che già fa uso di kefir chiedete di darvi un po´ dei suoi fermenti: non ne rimarrà privo perché questi micro organismi raddoppiano molto velocemente.
                  sito sanihelp

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                  • #10
                    Come Preparare Il Kefir D´acqua

                    Ingredienti

                    · Un vaso di vetro della capacità di 2 litri che va chiuso con un tappo
                    · 6 cucchiai di fermenti kefir
                    · 3 cucchiai di zucchero
                    · 2 fichi secchi o prugne
                    · mezzo limone possibilmente biologico
                    · un colino
                    sito sanihelp

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                    • #11
                      Preparazione

                      1. Riempire il contenitore d´acqua e aggiungerci i fermenti Kefir e la frutta. Mescolare molto bene gli ingredienti e chiudere con l´apposito tappo.
                      2. Lasciar fermentare 2 giorni a temperatura ambiente. Tenete conto che il kefir fermentato 24 ore ha effetto lassativo poiché ancora ricco di glucosio e saccarosio, quello fermentato oltre 48 ore ha invece un effetto astringente poiché più acido.
                      3. Ogni 24 ore mescolare gli ingredienti. Il contenuto di carbonio aumenta di giorno in giorno.
                      4. A fermentazione ultimata, spremere il limone, eliminare la frutta e filtrare la bevanda con il colino in una bottiglia. La bevanda va tenuta in frigorifero fino al completo consumo. Il preparato va bevuto ogni giorno.
                      5. Lavare molto bene il vaso e il fungo che nel processo di fermentazione sarà aumentato di volume. Per una nuova preparazione del kefir, rimettete nel vaso solo 6 cucchiai di fermenti. Il resto potete regalarlo o utilizzarlo come fertilizzante organico.
                      sito sanihelp

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                      • #12
                        Alcune utili indicazioni

                        Nella preparazione del kefir si raccomanda di curare molto l´igiene.
                        Il kefir va consumato sempre fresco perché è una bevanda che può contaminarsi facilmente.

                        Anche se non preparate il kefir, il fungo rimane in vita per parecchi giorni a patto che lo manteniate in acqua zuccherata.

                        a cura del Dott. Bianchi
                        21/5/2003
                        fonte: buonpernoi.it/ViewDoc.asp?ArticleI D=525 :wave:
                        sito sanihelp

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                        • #13
                          ciao anna aspetto che arrivino e poi ti diro. quello che tu citi è il kefir d'acqua il kefir di latte invece è piu legegro è una via di mezzo tra il lassi indiano elo yogurt

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                          • #14
                            Ciao! Sì, però io sono intollerante al latte e ho preferito preparare quello d'acqua, e poi si dice che quello d'acqua abbia più proprietà terapeutiche :

                            [Esiste infatti sia un kefir di latte sia un kefir d´acqua: quest´ultimo sembra però avere maggiori proprietà terapeutiche.]
                            fonte buonpernoi.it/ViewDoc.asp?ArticleI D :dunno:
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                            • #15
                              Anch'io anni fa preparavo questo Kefir d'acqua, quando prestavo la mia opera in un centro di riabilitazione come medico internista. Mi ricordo che c'era un continuo passamano, una vera catena di solidarietà, di questi fermenti vivi, fra gli elementi del personale, e concordo col gusto di vinello frizzante di cui parla Anna. Lo preparai per un paio di mesi ma poi, aimeh, mi stancai, e i poveri fermenti finirono di...fermentare
                              dr. vincenzo valesi sanihelp

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                              Sto operando...
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