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Passiflora per insonnia

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  • Passiflora per insonnia

    Ho anche una passiflora...e chi lo sapeva che è una pianta che favorisce il sonno!!!
    Della passiflora posso includere nella raccolta anche i fiori appena sfioriti? O c'è un periodo ben preciso prima o dopo la fioritura per raccogliergli?

    Ma che mondo intrigante quello delle erbe!!!
    Ultima modifica di anna1401; 03/06/2013, 22:42.
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

  • #2
    Re: Passiflora per insonnia

    Anch’io ho una bella piantona di passiflora: il" fiore della passione", chiamato così perché la forma del fiore ricorda i simboli della passione di Gesù. Da piccola sembra una piantina esile e delicata, ma poi crescendo e invecchiando sviluppa un fusto bello grosso e piuttosto legnoso, che appesantisce i supporti per farla rampicare!
    E sì, la passiflora è utile in caso di insonnia perché ha proprietà calmanti sul sistema nervoso. In genere si usano le foglie per fare le tisane che si raccolgono in estate e si lasciano essiccare all'ombra .
    E’ un vero peccato usare i fiori per le tisane .. se usi quelli sfioriti, non credo che abbiano delle grandi proprietà, perché ormai le avrà esaurite con la sfioritura..
    sito sanihelp

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    • #3
      La Passiflora - il fiore della passione

      ( Tratto da: phytotherapy.it )

      Passiflora è un genere di Passifloraceae che comprende circa 465 specie di piante erbacee perenni ed annuali, arbusti dal portamento rampicante e lianoso, arbusti e alberelli, alti fino a 5-6 m, originarie dell'America centro-meridionale, con alcune specie provenienti dal Nord America, Australia e Asia.

      Il nome del genere, adottato da Linneo nel 1753 e che significa "fiore della passione", gli fu attribuito dai missionari Gesuiti nel 1610, per la somiglianza di alcune parti della pianta con i simboli religiosi della passione di Cristo: i viticci, la frusta con cui venne flagellato; i tre stil, i chiodi; gli stami, il martello; la raggiera corollina, la corona di spine.


      La specie maggiormente utilizzata a scopi medicinali è la Passiflora incarnata della quale si usano le parti aeree.
      Nello specifico si presenta come un arbusto rampicante, alto 6-9 metri, con fusto legnoso quadrangolare, di un colore verde grigiastro, striato longitudinalmente.
      Le foglie sono alterne, lungamente picciolate, divise in 3 lobi ovali, acuti, finemente dentati e di colore verde scuro. All’ascella delle foglie si trovano esili cirri.
      I fiori sono solitari, lungamente picciolati, grandi e colorati.
      Il frutto è una bacca ovoide, carnosa, rosso-bruna, contenente piccoli semi appiattiti, nerastri e rugosi.

      segue..
      sito sanihelp

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      • #4
        Re: La Passiflora - il fiore della passione

        L'infuso, lo sciroppo e l'estratto fluido delle parti verdi raccolte da giugno a settembre e fatte essiccare all'ombra in luogo arieggiato, vantano proprietà sedative del sistema nervoso, tranquillanti, ansiolitiche, antispasmodiche, curative dell'insonnia e dell'isterismo;
        inducono un sonno fisiologico e una attività diurna priva di ottundimento.

        Già ai tempi della prima guerra mondiale, la passiflora fu utilizzata nella cura delle "angosce di guerra".
        L'infuso di foglie e fiori viene utilizzato per la psicoastenia.

        Le foglie sono ricche di flavonoidi (tra cui la crisina, viteina, isoviteina e orientina), alcaloidi indolici, tannini, steroli, maltolo e cumarine a cui si devono le proprietà sedative e antispasmodiche.

        La droga in commercio dovrebbe contenere non meno dello 0,8% di flavonoidi, espressi in viteina. La sua azione è dovuta ad un’interazione con gli inibitori delle MAO, enzimi deputati alla degradazione metabolica delle catecolamine.

        Più recentemente, in uno studio pilota (n=36 pazienti con disordini di ansia generalizzata) randomizzato e in doppio cieco è stata dimostrata l’efficacia di un estratto di passiflora (Akhondzadeh e coll: 2001) J Clin Pharm Ther 26:363-367) somministrato per un periodo di 4 settimane; inoltre, lo stesso studio ha evidenziato che, a differenza dell’Oxazepam la passiflora non influenzava negativamente l’esecuzione del lavoro.

        La passiflora è indicata anche contro la tachicardia e i disturbi della menopausa.
        Le caratteristiche farmacologiche della Passiflora incarnata la rendono utile per facilitare lo svezzamento dagli psicofarmaci, sempre se utilizzata in ambito medico e con raziocinio.

        Esistono evidenze cliniche che indicano come la passiflora possa incrementare l‘azione della clonidina nel trattamento della sindrome da astinenza da oppiacei (Akhondzadeh e coll: 2001) J Clin Pharm Ther 26:369-373)


        FONTE : phytotherapy.it
        sito sanihelp

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        • #5
          Passiflora

          (Tratto da : mucchioselvaggio.org )

          DESCRIZIONE

          La Passiflora proviene dall'America latina ed è stata introdotta in Europa verso il '600. La vediamo spesso coltivata nei giardini a scopo ornamentale, tuttavia la si può trovare raramente anche allo stato selvatico. E' un rampicante dalle foglie alterne e picciolate. I fiori solitari hanno cinque sepali verdi esternamente e bianchi internamente, cinque petali bianco-violacei e cinque stami. Il suo frutto è grande circa come un uovo e contiene numerosi semi.


          PROPRIETA'

          La passiflora è utile per combattere l'ansia, l'insonnia, la tachicardia e i disturbi nervosi in genere; ha infatti proprietà sedative del sistema nervoso, calmanti e ipnotiche e viene utilizzata anche per combattere l'assuefazione ai farmaci.
          Per via esterna la si può impiegare contro le scottature e le emorroidi.

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          sito sanihelp

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          • #6
            Re: Passiflora

            MODALITA' D'IMPIEGO

            - per via esterna:infuso 3-5%
            - per via interna: infuso 100 gr di porzione aerea . Lasciare in infusione un cucchiaio per tazza e bere prima di coricarsi.

            tisana sedativa:
            - 40 gr di foglie di passiflora
            - 20 gr di fiori di camomilla
            - 20 gr di foglie di melissa
            - 20 gr di fiori di tiglio
            Un cucchiaio per tazza.



            RICETTE

            Della passiflora in cucina di solito si usano i frutti, al naturale o in forma di succhi, marmellate, sciroppi, gelatina, ma qui vi proponiamo una particolare ricetta a base di gelato e fiori di questa pianta:

            Gelato alla vaniglia e passiflora :

            - 18 fiori di passiflora
            - 3 cucchiai di zucchero
            - 1 bicchierino di gin
            - 1 bicchierino di rum
            - il succo di un limone

            Passare al setaccio i fiori di passiflora dopo averli puliti dai peli. Dopo unirli allo zucchero, al rum, al gin e al limone e mescolare il tutto. Versare il sugo così ottenuto sul gelato alla vaniglia.


            FONTE : mucchioselvaggio.org


            .
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            • #7
              Passiflora in Erboristeria

              ( Tratto da : my-personaltrainer.i )

              Nome scientifico: Passiflora incarnata L.
              Famiglia : Passifloraceae
              Origine : America
              Sinonimi : Fiore della passione
              Parti utilizzate : La droga è costituita dalle sommità fiorite (Farmacopea Ufficiale)

              Costituenti chimici :
              • Alcaloidi indolici (armano, passiflorina, armina, armolo, armalina, armalolo);
              • Tannini;
              • Fitosteroli;
              • Acidi fenolici;
              • Olio essenziale in tracce;
              • Eterosidi cianogenici;
              • Flavonoidi (iperoside, vitexina, isovitexina, saponaria, rutina, apigenina, quercetina);
              • Aminoacidi;
              • Ossicumarina;
              • Acidi grassi;
              • Acidi organici.

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              • #8
                Re: Passiflora in Erboristeria

                PROPRIETA' sella PASSIFLORA

                Le indicazioni cliniche pongono la passiflora come ottimo rimedio nella sindrome ansiosa caratterizzata da irrequitezza ed insonnia, quindi le attività della pianta sono principalmente sedative ed antispastiche.
                La passiflora è in grado di stimolare un sonno fisiologico senza risvegli notturni, né senso di intorpidimento mattutino.

                La sua attività farmacologica è dovuta in massima parte alla presenza dei flavonoidi (attività sedativa), presenti nelle parti aeree della pianta, e degli alcaloidi (attività spasmolitica).

                Oltre a queste proprietà, la passiflora è utile nel trattamento dei disturbi della menopausa, quali tachicardia, dispnea, vampate di calore e stress in generale.


                EFFETTI COLLATERALI

                In seguito all'assunzione di passiflora possono comparire sonnolenza od eccessiva sedazione.


                CONTRO.INDICAZIONI

                Evitare l'assunzione in gravidanza (poiché gli alcaloidi possono agire come stimolatori delle contrazioni uterine) ed in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.


                INTERAZIONI FARMACOLOGICHE

                • barbiturici: prolungamento del tempo di sonno;
                • sedativi: aumento dell'effetto sedativo di farmaci o di altre piante;
                • in associazione ad iperico e melissa: ipersonnia invece dell'effetto antidepressivo desiderato.


                FONTE : my-personaltrainer.it
                sito sanihelp

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