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Ospedali e privacy: racconto di un'esperienza

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  • Ospedali e privacy: racconto di un'esperienza

    Un saluto a tutti.
    Mi chiamo Giovanna, ho 46 anni e volevo testimoniare quanto mi è accaduto in una struttura ospedaliera nella speranza che simili situazioni non avvengano più e ci sia verso il malato maggiore rispetto e disponibilità.
    Poco meno di due anni fa sono stata ricoverata per la frattura di una gamba in un centro ortopedico del luogo dove ero in vacanza ed è stata un'esperienza poco piacevole.
    Dividevo la camera con una ragazza di quattordici-quindici anni (coetanea di mia figlia) e quasi sempre stazionavano in camera suo fratello con due suoi amici essendo gli orari di ricevimento piuttosto elastici.
    Dopo qualche giorno, immobilizzata a letto con la gamba completamente ingessata, iniziai ad avere problemi di intestino ed avvisai di questo l'infermiera di turno.
    Il medico venne a visitarmi brevemente e mi prescrisse un enteroclisma per il pomeriggio della stessa giornata.
    Quando l'infermiera venne a dirmi che era quasi pronta per la somministrazione, in camera c'erano ancora i tre ragazzi e mia figlia; ritenni superfluo dirle di non voler estranei pensando che lei stessa avrebbe invitato i ragazzi ad uscire.
    Non lo fece invece e nel tempo di sua assenza pregai io i tre di uscire, ricevendo però in cambio solo una risposta arrogante e supponente.

  • #2
    Quando entrò con il carrello e tutta l'apparecchiatura iniziai a innervosirmi ma cercai di stare ancora calma; vidi chiaramente nei loro sguardi all'inizio la sorpresa e poi, quando capirono cosa stava per accadere, sentii le prime risatine.
    L'infermiera, alla mia ulteriore rimostranza, liquidò la questione mettendo tra i due letti un piccolo separè che copriva solo la zona direttamente interessata. Capii che non c'era nulla da fare, ero anche molto debole e non volevo turbare mia figlia; mi preparai allora all'operazione, voltandomi con fatica, e chiesi a mia figlia di andare dall'altra parte, sentendo comunque il bisogno di una presenza di conforto nella stanza.
    Dopo aver fatto quello che doveva fare, l'infermiera aprì la valvola e se ne andò dicendomi di chiamarla col campanello quando il clisma era finito.
    Dal mio letto, a poco più di un metro, vedevo i tre che cercavano di soffocare le risa e dietro di loro mia figlia come paralizzata dall'imbarazzo. Li implorai ancora di uscire ma oramai per loro il tutto era un gioco e il mio disagio non faceva altro che accrescere il loro divertimento. Dopo pochi minuti vennero pure a curiosare dalla mia parte e vi tralascio i le parole dette e i commenti che fecero. Oramai non cercavo più nemmeno di coprirmi ma aspettavo solo che tutto il liquido fosse sceso per chiamare l'infermiera.
    Voltai il viso per evitare i loro sguardi e rimasi così per dieci minuti, in balia delle loro battute.

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    • #3
      Il disagio fisico era notevole ma ancor più ero sconvolta per quello che ero costretta a subire.
      Quando vidi che il livello era quasi al termine chiamai l'infermiera e i tre si rimisero al loro posto, in silenzio.
      L'infermiera entrò con la padella e mi aiutò a posizionarmi sopra; ero talmente debole e sconvolta che non riuscii nemmeno a protestare, solo pregai mia figlia, oramai in lacrime, di uscire, risparmiandole il peggio. Lei invece mi si avvicinò e, capendo tutto il mio disagio e non volendo lasciarmi sola ad affrontare quel disagio, mi disse che sarebbe rimasta.
      Cercai di trattenermi sperando che i ragazzi capissero che quello che stava accadendo era troppo e che era ora di uscire. Loro invece continuavano a fissarmi. Non evitai più i loro sguardi ma li fissai uno a uno, quasi in segno di sfida e per far capire loro che il mio disprezzo nei loro confronti superava l'umiliazione e il dolore che provavo.
      Voltai poi la faccia dalla parte opposta e cominciai a espellere; ad ogni ondata facevano da controcanto i loro versi e le loro battute. Si erano messi seduti intorno a me e si godettero lo spettacolo fino alla fine.
      Quando richiamai l'infermiera, se ne andarono uscendo finalmente dalla stanza.

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      • #4
        Ho preferito non parlare mai con nessuno di questo episodio, nemmeno con mia figlia l'ho più ricordato, però forse ora, a distanza di quasi due anni, il metterlo nero su bianco, rievocandone anche i particolari, ne sancisce il definitivo superamento.
        Non ho perso io la dignità e nemmeno penso quei tre ragazzi (per loro fu come un gioco da raccontare poi agli amici); la dignità l'ha persa un'assistenza ospedaliera di un paese che vorrebbe chiamarsi civile.

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        • #5
          Giovanna è veramente una cosa vergognosa e preferisco non commentare.....
          Perchè non dici il nome e il luogo dell'ospedale ? Perchè bisogna subire e basta ? Dagli la pubblicità che si merita per favore !!!!!
          Be the change you want to see in the world.
          (Mahatma Gandhi)

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          • #6
            mi dispiace della brutta situazione in cui ti sei trovata... c'è gente che non ha rispetto per niente e nessuno... io nel caso tuo avrei dato fuori di matto... ne ho viste anche io di infermiere che non muovono mezzo dito e gente scostumata... pensa che quando è morto mio padre mia madre ha lasciato la stanza un'oretta per andare a sistemare dei documenti per l'ospedale e qualcuno è entrato e ha rubato cellulare e tutto quello che aveva e che mia madre aveva lasciato lì... e la porta stava davanti la sala delle infermiere ma nessuno ha visto e sentito niente... io so rimasta disgustata da questa cosa... se ci sta gente che si abbassa a questo ci può essere veramente di tutto...
            Le cose non sono mai come si vorrebbero, giusto?
            Temo che questa sia l'ipocrita frase di un qualche insoddisfatto che non ha avuto mai la forza per formare il suo presente.

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            • #7
              Cara Giovanna....vedo che non parli di altri parenti o marito.Perchè c'era bisogno di qualche denuncia,anche presso il direttore sanitario del ospedale.Non so se il tribunale dell'ammalato in quel ospedale era efficiente.Perchè l'infermiera,che secondo me era una generica,meritava una denuncia.Perchè questo soggetto,doveva far uscire questi ragazzi.Che tra parentesi,non potevano restare in camera,qualora c'è un ammalato che è in uno stato di disagio.Non credo che mi sbaglio,ma leggendo la situazione,mi sembra tipica del meridione.Perchè dico cosi,perchè solo nel meridione,sopravivon o ancora le infermiere generiche,che in molti casi sono delle b+++++.
              Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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              • #8
                Condivido in pieno quello che dice calimero (tranne l'ultima parte perchè non la conosco) in quel caso ci voleva una bella denuncia al tribunale dei diritti del malato, dopo tutto questo tempo non so se si possa ancora fare, ma puoi sempre sentire.
                Sono veramente scandalizzata e spero che tu possa far qualcosa, se non altro per evitare che si verifichi ancora una situazione del genere!
                “Non discutere mai con un idiota, ti fa scendere al suo livello e ti batte per
                esperienza.''

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                • #9
                  Cara Giovanna mi dispiace tanto, purtroppo le persone a volte sono davvero maleducate. Se la tua storia è vera non posso far altro che restare basita per l'accaduto! Devo dirti daltronde che hai ragito passivamente....io avrei chiamato una guardia...Queste cose non le tollero....sicuramen te se non se ne fossero andati avrei chiamato il mio avvocato per fare un bel pò di denunce, contro l'ospedale e i tre ragazzi!!! Ti consiglio vivamente di non far passare la cosa inosservata. Il rispetto per le persone è una cosa importante.

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                  • #10
                    Cara giovanna,se leggi qualche argomento più in basso,troverai un trattato di rx,che parla di malasanità,leggilo,c 'è un riferimento a un sito,che fa parte di una organizzazione che fa al caso tuo.Perchè se non si possono richiamare a giudizio i ragazzini,chi ti ha assistito è rintracciabile.Perch è ci sono i rapporti di servizi.So come funzionano i reparti,ho la figlia infermiera.
                    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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                    • #11
                      Sono infermiera e ciò che ho letto mi ha fatto rabbrividire.
                      Non pensavo esistessero situazioni simili. Dove lavoro io è scontato e anche d'obbligo far uscire tutti anche solo se si toglie una flebo. E poi chiamare quando il clisma è finito? Ma scherziamo? E' una manovra per la quale l'infermiera DEVE rimanere col paziente! Questo ospedale andrebbe seriamente denunciato.

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                      • #12
                        Verità o fantasia...questo è il problema

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                        • #13
                          Originariamente inviato da diavoletto
                          Verità o fantasia...questo è il problema
                          perchè dovrebbe essere fantasia,diavoletto?
                          credo pienamente in questo fatto, in quanto spettatrice di altri orribili eventi accaduto nello stesso luogo......
                          Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...

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                          • #14
                            Originariamente inviato da calimero45
                            Non credo che mi sbaglio,ma leggendo la situazione,mi sembra tipica del meridione.Perchè dico cosi,perchè solo nel meridione,sopravivon o ancora le infermiere generiche,che in molti casi sono delle b+++++.
                            non accusare subito...certa gente (e anche peggiore) la trovi pure qui al nord stanne certa, anzi magari infermiere con una determinata qualifica che prestano la stessa poca attenzione e poco rispetto ai pazienti che dovrebbero seguire..non c'entra nordo o sud, xkè non c'è niente da fare, se una persona non fa un mestiere come questo con vera passione, tanto vale che non lo fa almeno evita situazioni come quella qui raccontata a noi poveri stupidi che ci mettiamo nelle loro mani

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                            • #15
                              cara Giovanna devo ammettere che la tua storia mi ha sconvolto xkè è davvero assurda..cmq secondo me ti sei comportata nella maniera migliore xkè non è da tutti mantenere la propria dignità come hai saputo fare tu.
                              L'unica cosa forse è che avresti potuto esporre denuncia contro questa struttura e in particolare contro questa infermiera che ti ha "assistito"...xk è è inammissibile una cosa del genere.

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