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Disturbi (consigli)

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  • Disturbi (consigli)

    Ciao a tutti,
    stavolta ho bisogno io del vostro aiuto.
    Ho sofferto, nel passato, di attacchi di panico e sono ancora in cura con un farmaco (Seropram), da oltre 4 anni. Gli attacchi non li ho più, e quando mai ne è capitato qcuno non mi spavento più di tanto; diciamo che saprei come conviverci.

    A volte, però, soffrò di cali emotivi (nn so bene descriverli). Mi capita di soffermarmi su qualche aspetto della normale vita, come il camminare, il respirare, e di farmi prendere da ansia per questo. Nn so spiegarvi bene, ma è come se mi chiedessi come mai riusciamo bene a fare delle cose complesse senza "ingarbugliarci" . Appena formulo queti pensieri mi rendo conto che tanto normali non sono e più che sul pensiero in se comincio a pensare a quali possano essere le cause di questi miei "pensieri".

    Io credo che il tutto possa ricondursi ad un fattore ereditario: mio padre soffre di tic nervosi, ha avuto, da giovane, un "esaurimento nervoso", mal curato, ma non soffre di manie. E' solo un pò iper preciso nella sua vita.
    (continua)

  • #2
    Mia nonna paterna era molto ansiosa, al punto da aver finito gli ultimi 10 anni della sua vita in una condizione di estrema sofferenza; iniziò a sentire delle voci, poi man mano il cervello peggiorò sempre più, al punto da ridurso, poveretta, in uno stato vegetativo.

    Io ho 31 anni, vorrei parlare con un bravo medico per capire se esiste una natura ereditaria dei miei malesseri e se posso trasmetterli eventualmente a dei miei figli. Nn vorrei far soffrire nessuno. Vorrei capire perchè mi capita di pensare a delle cose strane e di rimanerne quasi paralizzato, spaventato. Vorrei capire se esistono delle cure che non mi stravolgano la personalità ma che mi diano solo un aiuto a venirne definitivamente fuori.
    Non so se dovrei provare la psicotarepia o altro. Forse, emotivamente, la mia crescita è stata fatta male. Specie perchè sia mio padre sia mia madre tendevano a drammatizzare le reazioni ed io, per evitarle, ho sviluppato una sorta di senso di ipercontrollo, per evitare di innervosirli. Non li condanno, perchè nn avrebebro mai voluto farmi del male, ma forse, inconsciamente, qualcosa ho assorbito ed adesso riaffiorano delle cose che mi spaventano.

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    • #3
      Quello che vi chiedo, perciò, è se qcuno di voi ha mai conosciuto qcuno o saputo di quacuno o aualche medico che ha affrontato una storia similare. Vorrei capire cosa mi aspetta, insomma, con l'avanzare negli anni.

      Inoltre, sebbene sia strano quello che racconto, se pensate che, pur rimanendo consapevoli di un probema di natura psicologia, si possa cmq restare imbrigliati in una rete emotiva che nn consente di stare del tutto tranquilli.

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      • #4
        ciao, ti capisco abbastanza bene perchè anche a me in passato capitava di soffermarmi su cose banali come capita a te, esempio ero ossessionata dal battito del cuore che a volte mi pareva battesse forte...per me è un fattore ansioso (non a caso gli attacchi di panico) una psicoterapia non può che farti capire meglio e vedrai come tutto risalga magari dai primissimi anni di vita, poi io uso i fiori di bach e l'omeopatia in generale e mi trovo decisamente bene!! un'altra cosa che può aiutarti a scioglierti è lo yoga e derivati. un grande in bocca al lupo

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        • #5
          dimenticavo, pure io in famiglia ho mio padre che andava curato da uno psichiatra e nessuno l'ha mai portato ne' lui ha mai preso iniziative...disturb i di personalità. ovvio che noi figli a furia di respirare questa aria giorno per giorno alla fine cediamo un po' (mi fa molta tristezza dire questo ma è la verità, io ho dovuto rinunciare a essere me stessa per sopravvivere accanto a mio padre).

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          • #6
            Volevo anzitutto dirti grazie, di cuore. Io, adesso, vorrei ben capire quali sono le cause strutturali dell'ansia che ogni tanto mi prende.
            Vorrei ben capire fisicamente cosa succede, ovvero se c'è un'anormalità nella produzione delle sostanze che regolano l'umore ed il comportamento.

            So bene, dopo aver parlato con la psichiatra che mi ha aiutato, all'inizio, che dipende dal liveòllo della serotonina e mi è stato spiegato che la serotonina agisce suo lobi frontali del cervello, dandone il normale funzionamento.

            Ciò che mi preoccupa un pò è l'ossessione in sè e se avendo figli loro potrebbero essere come me.

            Anche io amo tantissimo i miei, ma con l'età vedo che ci sono dei tartti di mio padre che si manifestano, prima un pò silenti. Sono dei movimenti, degli atteggiamenti, delle cose che avengono in modo del tutto casuale, ma poi dico: "oh, guarda, come papà". So che mio padre da giovane era in gamba, ma con l'età è peggiorato molto. Sarei disposto a far fare delle ricerche genetiche sul mio ceppo familiare, per capire se c'è qualcosa che può essere curato. Anche se la dott.sa mi ha sempre invitato a nn preocc + di tanto, nn vorrei trovarmi di fronte ad una compagna ke mi rifiuta per questo. Adesso sono solo, ma sento un forte desiderio di essere amato ed amare.

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