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ho paura che la mia rabbia mi distrugga!

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  • ho paura che la mia rabbia mi distrugga!

    come tanti giovani oggi non ho punti fermi nonostante l'età (27)... niente amore, niente lavoro, nonostante una laurea brillantissima e tante capacità... purtroppo senza raccomandazioni non si va da nessuna parte; non ci credevo, ma al momento devo arrendermi all'evidenza... ho faticato tanti anni per costruirmi, ma nessuno ha bisogno di me... ed io ho soltanto voglia di mollare tutto e di scappare via!
    p.s.: ovviamente la mia esigentissima famiglia pretende che diventi capitana di industria o simili e, se solo mi azzardo all'ipotesi di un semplice lavoro, va su tutte le furie! ma è colpa mia se in giro si trovano solo posti per camionisti, camerieri e simili?! mica posso fare la parassita a vita, voglio la mia indipendenza e non mi schiferei a fare un lavoro semplice, ma poi mi bloccano coi ricatti psicologici del tipo... "Per noi sarebbe un grande dolore!" o peggio con continui rimbrotti e sensi di colpa!

  • #2
    Ciao Bau, ho letto ieri sera il tuo post, volevo rispondere subito ma non sapevo come farlo.
    Io spesso mi sento in una situazione simile alla tua: ho 23 anni, sto frequentando l'università che è molto faticosa, l'amore non è mai realmente arrivato e sto anche cercando un lavoro per rendermi autonomo dalla famiglia (per ora faccio qualche attività a gratis che tuttavia mi soddisfa).
    Più di una volta ho pensato le tue stesse cose, mi sono sentito un fallito più di una volta, e il fatto di pensare di mollare tutto mi è spesso venuto in mente.
    Però quello che mi ha turbato del tuo post è il fatto che la tua famiglia pretenda delle cose esagerate, nel mio caso la famiglia mi è sempre stata vicina, non mi hanno mai detto nulla quando un esame mi è andato male o in altre delusioni, il mio consiglio per quello che può valere è quello di decidere per conto tuo, parti con un lavoro che ti piaccia, poi si può sempre migliorare, nel mio caso apprezzano la mia volontà a cercare anche un lavoro modesto, hai provato a parlarne chiaramente con la famiglia?

    Ciao

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    • #3
      a Bau

      ciao Bau, anche io sono più o meno nelle tue condizioni (ho la tua stessa età), anche se temporaneamente per quanto riguarda il lavoro.
      che dirti? mi dispiace che la tua famiglia non t'apprezzi e tenti di imporre il suo punto di vista, e non ti nascondo che certe pressanti ingerenze mi farebbero in....are come un matto. il mio motto è: non mollare mai ed è l'unico consiglio che posso darti, prima o poi la finiranno i tuoi, però sarebbe necessario che tu, quando parli con loro, ti mostri risoluta e non timorosa dei loro ricatti psicologici.
      un saluto

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      • #4
        Grazie delle risposte ragazzi! In verità i miei mi adorano e forse è per questo che vorrebbero per me sempre il massimo... c'è da dire che vivo in una realtà provinciale, il che aggrava molto la cosa, perchè qui hanno una mentalità assurda per tante cose... hai perfettamente ragione Spirito Libero; il problema è che non ce la faccio a mettermeli contro... sono loro l'unico punto fermo della mia esistenza e siamo legatissimi!

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        • #5
          Sì, ho parlato spesso con loro... il vero scoglio è mia mamma!! Non è che non capiscono, è che non accettano la realtà... e a me dispiace vederli scontenti e/o preoccupati dopo tutti i sacrifici che hanno fatto per me!

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          • #6
            a Bau - parte seconda

            Ciao Bau
            capisco la tua situazione, per me è quasi la stessa cosa (non sono i genitori, ma i miei nonni, anzi mia nonna che non vorrebbe che abbandonassi casa).
            per adesso lavoro nel mio paese, ma se si dovesse presentare l'occasione, non esiterei ad andar via, anche se poi questo sarebbe motivo di dolore per la mia famiglia. non ci si può precludere a nuove esperienze, anche se nutro molto affetto verso di loro e viceversa. anche se a te dispiace, dì loro che hai una vita da vivere e che in ogni caso distacco non vuol dire allontanamento perpetuo. ripeto, cerca di dirglielo in maniera risoluta e pacata e vedrai che poco a poco cominceranno a capire e tutto cambierà. in bocca al lupo

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            • #7
              x bau

              Ciao, anche io come avevo scritto prima sono convinto che i miei mi adorano (anche forse perchè sono figlio unico) e vorrebbero il meglio da me, però fossi in te il primo lavoro discreto che capita lo accetterei, non si può pensare di diventare subito dirigenti d'azienda , alla fine penso che la tua scelta verrebbe approvata anche perchè poi il lavoro migliora con l'età.
              Io mi rendo sempre più conto di tutto quello che hanno fatto per me, sono arrivato con grandi sforzi loro fino all'università, non mi è mai mancato nulla e mi piacerebbe poterli ripagare di tutto quello che hanno fatto per me!
              Secondo me una volta trovata una buona occupazione sarebbe bello provare a vivere da soli (cosa che vorrei fare io) per provare a staccarsi per un pò dalla famiglia, è vero però che ormai che la maggioranza dei ragazzi (anche fino a 30 anni) vive ancora in casa, ma io vorrei essere più autonomo malgrado sia legatissimo ai miei genitori.

              Ciao

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              • #8
                da mamma ho sempre stimolato i miei figli,di andare dove c'è il lavoro!Dove c'è il lavoro,li è casa tua!,gli ho detto.Purtroppo non puoi farli sempre felice i proprio genitori,loro devono capire che devi pensare per il tuo avvenire.....IL TUO AVVENIRE!!!Ma uscire,vuol dire crescere,essere indipendente,prender e da te le tue decisioni,...e sbagliando si impara!Avrai momenti duri,di solitudine,ma fa parte del crescere.STORIA!!Il nostro dentista,era laureato da 2 anni,per avere qualche soldo in tasca,ha fatto per 2 anni,il commesso in un negozio di giocattoli.Il lavoro,è sempre onore.Chi ruba,quello si chè un disonore per la sua famiglia............ .
                Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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                • #9
                  Anche i miei mi hanno dato sani e saldi principi. In effetti, se ci fosse davvero bisogno di soldi, potrei fare qualunque cosa... ma non essendoci particolari problemi economici... bhè... purtroppo è questa la mentalità dalle mie parti! e, cosa ancora più brutta, non è bene che una donna stia al pubblico! o peggio che conviva ( i miei morirebbero all'istante nel caso). Ma la cosa più ipocrita è che se convivessi in una città lontana e nessuno lo sapesse... se facessi un lavoro "umile" in un posto lontano, allora la cosa si potrebbe anche fare...non so perchè qui ci sia questa mentalità, credetemi, ma c'è. E comunque io sono cresciuta e vissuta qui... Il problema è che nella società italiana rimaniamo bambini fino a quarant'anni. Molto comodo per un verso. Tragico per altri.

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                  • #10
                    Ciao bau, io quando avevo circa 23 anni sono scappato da casa per continui contrasti con i miei....ora ho 28 anni, laureato, e sono responsabile per l'italia di una grossa azienda europea. L'unico consiglio che ti posso dare è quello di capire cosa realmente te vuoi, poniti degli obiettivi (anche lavorare in un ristorante può essere un obiettivo) e tutta questa rabbia che hai trasformala in energia per conseguire i toui risultati. Non demordere e combatti per quello che vuoi ma soprattutto per quello che sei. I genitori molto spesso confondo il valore il massimo per noi o per loro, comunque non so quanti anni hai ma cerca di stringere i denti e lottare..........hav e good times darling

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                    • #11
                      Grazie Zack, ci proverò!

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                      • #12
                        Di niente bellezza.....spero di esserti stato d'aiuto

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                        • #13
                          Cara Bau,vedo che sei una donna,e per le donne nel sud è stata sempre duro.Anch'io sto nel meridione,nel barese,ma sono olandese,e le mie vedute di spingere i miei figli alla indipendenza,fa parte della mia educazione.Ti voglio solo dire,rifletti un attimo.NOI GENITORI NON SIAMO ETERNI,se tu non pensi oggi per il tuo avvenire,quando ci penserai,quando avvrai 50 anni?Devi prendere una decisione,se vai dalle parti di Forli,troverai anche lavori magari non pari alla tua laurea,ma trovi facilmente dei monolocali arredati,e lavori da apprendista.Puoi sempre cercare di meglio,ma nel fratempo ti rendi indipendente......
                          Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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                          • #14
                            Ciao bau.
                            Io sono d'accordo con quello che ha detto Zack, e cioè chiarire prima di tutto quello che vuoi e convertire la rabbia in energia. E aggiungo, purtroppo credo che un po' di distacco dai tuoi potrebbe aiutarti.
                            Io sono stata sempre iperinfluenzata in casa. Il mio sogno era (ed è) di fare medicina, ma non me l'hanno permesso (troppo lunga), restringendomi la scelta a facoltà di 4 anni o ingegneria (perché fa figo dire che la figlia è ingegnere). A quei tempi ero troppo "giovane" per impormi. Ho fatto l'università (vivendo fuori casa), mi sono laureata bene, ma non ero MAI soddisfatta, sempre alla ricerca di qualcosa che mi piacesse veramente, dato che il mio sogno non si era realizzato. Dopo la laurea ho preso la decisione e sono scappata in Germania, perché avevo bisogno di vivere la mia vita. Ora, dopo un anno, con un lavoro che non piace ma finalmente la testa libera, so quello che voglio. Voglio iscrivermi a medicina, mantenendomi con il lavoro di insegnante che già faccio la sera per arrotondare. I miei non sanno niente, sono cose mie, ma questa decisione sono riuscita a prenderla solo distaccandomi. E i ricatti morali.. mia madre mi dice che il fatto che me ne sia andata le ha fatto venire l'angina... ma un mese fa, di sorpresa, si è lasciata scappare che ho avuto un grande coraggio ad andare.
                            Ti mando un bacione e tanti auguri.

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                            • #15
                              In cosa sei laureata lau77? io sono ingegnere e al contrario di te i miei volevano che facessi medicina, infatti li ho salutati e sono andato via...........

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                              Sto operando...
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