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solitudine

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  • solitudine

    da quando vivo da solo sono maturato un po lo riconosco da solo ...tanto da rendermi conto che sono rimasto da solo vivo per lavorare la solitudine non nasce all improvviso la solitudine si è formata nel tempo già a scuola alle medie o poi dopo compleanni da solo mi ricordo ancora quelli delle elementari tutti uguali, indietro non si può tornare tantissime cose non rifarei ma ormai è andata...questa è la sezione verginità sarà causata da tante cose tra qui anche aspetto fisico mi hanno detto che sono carino almeno nota positiva oltra alla depressione che sta sparendo..

    sono sicuro che la solitudine e verginità/persa in ritardo siano due cose collegata penso che siete d'accordo anche voi..

  • #2
    Re: solitudine

    Caro Jacopo, purtroppo è così, è chiaro che la solitudine è collegata alla verginità in età adulta o a comunque problemi relazionali, anche se ognuno ha il proprio percorso.

    Tu parli della solitudine fisica, ma in molti casi c'è ( e sono strettamente collegate ) la solitudine morale.

    In realtà io penso che la solitudine fisica spesso è conseguenza della solitudine morale e che vadano a braccetto, purtroppo se uno ha la sfortuna di nascere con un carattere "debole" per un maschio, ossia timido e introverso, sia già sulla strada dei problemi, poi un poco di sfortuna negli eventi della vita, e il mix micidiale è pronto.

    Purtroppo, almeno nel mio caso, continuo a pagare ancora oggi le conseguenze dei problemi della mia infanzia e adolescenza, e della solitudine che provavo, fisica e morale. Non puoi certo diventare un allegrone estroverso se nella tua infanzia non solo non hai avuto che pochissimi amici, ma sei ben presto diventato l'oggetto di bullismo, frizzi, lazzi e umiliazioni varie, per anni.

    Non ero ovviamente mai invitato alle feste o quant'altro. Mi ricordo ancora una volta che fui invitato, credo in prima superiore, e andai felice, pensando che l'andazzo dopo le media cominciasse a migliorare, invece mi resi conto che ero stato invitato a quella festa col preciso scopo di diventare l'oggetto delle prese in giro del resto della classe, quindi me ne andai quasi subito, e mi ricordo che vagai per due ore per il paese in preda allo sconforto perchè mi vergognavo a tornare a casa subito perchè avrei dovuto dire alla nonna qualcosa sul perchè ero tornato così presto....

    Ancora oggi porto le cicatrici della solitudine passata, spesso mi sento solo anche se sono in mezzo alle persone, e ovviamente sono single ormai da anni. Anche se ora mi so difendere e stare da solo, a volte un poco di sconforto prende.

    Forza e coraggio, si deve cercare di migliorare, piano piano.
    Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso

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    • #3
      Re: solitudine

      il perdido non lo passato a scuola dove mi difendevo ma nello sport mi ricordo nello spogliatoio ero sempre preso di mira ero ultimo si vede che non piacevo ho pensato tante volte che era colpa mia che non ero al altezza dei più fighi veramente ho continuato finche ho potuto e poi ho smesso,mi ricordo che ci andavo stando in disparte avevo paura che anche a cambiarmi cn gli altri, non volevo smettere ma il clima era cosi con me insopportabile ormai non era un gioco era una prova di resistenza

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      • #4
        Re: solitudine

        a pensarci bene smisi a forza di diventare lo zimbello di tutti certo non ero solo io preso di mira forse per aspetto che per la bravura mi ricordo ancora che ci andava completamente contro voglio ero sempre a margini di tutto puro....ero sempre preso di mira era un incubo andare e un solievo uscire ,se una lezione non la possa dare ad alcuni di crepare di cancro o di qualche malattia rara si

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        • #5
          Re: solitudine

          Originariamente inviato da lonelyheart Visualizza il messaggio




          Purtroppo, almeno nel mio caso, continuo a pagare ancora oggi le conseguenze dei problemi della mia infanzia e adolescenza, e della solitudine che provavo, fisica e morale. Non puoi certo diventare un allegrone estroverso se nella tua infanzia non solo non hai avuto che pochissimi amici, ma sei ben presto diventato l'oggetto di bullismo, frizzi, lazzi e umiliazioni varie, per anni.

          Non ero ovviamente mai invitato alle feste o quant'altro. Mi ricordo ancora una volta che fui invitato, credo in prima superiore, e andai felice, pensando che l'andazzo dopo le media cominciasse a migliorare, invece mi resi conto che ero stato invitato a quella festa col preciso scopo di diventare l'oggetto delle prese in giro del resto della classe, quindi me ne andai quasi subito, e mi ricordo che vagai per due ore per il paese in preda allo sconforto perchè mi vergognavo a tornare a casa subito perchè avrei dovuto dire alla nonna qualcosa sul perchè ero tornato così presto....

          Ancora oggi porto le cicatrici della solitudine passata, spesso mi sento solo anche se sono in mezzo alle persone, e ovviamente sono single ormai da anni. Anche se ora mi so difendere e stare da solo, a volte un poco di sconforto prende.

          Forza e coraggio, si deve cercare di migliorare, piano piano.
          Quoto tutto quello che hai scritto ....tutte queste cose sono macigni in un'uomo cose che minano il futuro e le relazione con le donne ,che sono esigenti in modo nauseabondo . irrispettose e prive del senso de darsi da fare visto che devono solo scegliere .
          Un'uomo se non trova il modo di uscire da certe cose rimarra solo a vita senza che nessuna donna gli tenda una mano ,,,,loro non lo faranno mai non sanno nemmeno cosa significhi tendere la mano verso un'uomo .
          O se ne esce da SOLI o si crepa

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