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Il percorso di un vergine adulto

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  • Il percorso di un vergine adulto

    Un caloroso saluto a tutti gli utenti della sezione! Apro il presente thread con l’intento preliminare di presentarmi e di sviluppare alcune personali riflessioni traendo spunto dagli argomenti maggiormente dibattuti (talora ridondantemente) in questa sede. A tale riguardo giova precisare che, sebbene io mi sia appena iscritto, seguo il forum (e questa sezione in particolare) – con assiduità variabile inframezzata da periodi di assenza più o meno lunghi – quantomeno dal lontano 2008; la principale motivazione per cui non ho mai partecipato attivamente, almeno sino alla data odierna, risiede sia nel mio personale approccio all’attività “forumistica” (il quale prevede un’attenta analisi, del contesto e dei suoi attori, idonea a garantire l’adeguatezza e l’efficacia degli eventuali interventi), sia nella circostanza che, secondo la mia opinione, le discussioni aventi per oggetto problematiche della medesima natura di quelle qui trattate debbano essere necessariamente caratterizzate da un orientamento di tipo costruttivo (e ciò risulta valevole sia per i soggetti direttamente interessati dal problema in questione, sia per coloro i quali prendono parte al dibattimento osservando da una prospettiva esterna) e giammai finalizzate all’improduttiva lamentala ovvero atte all’ottenimento di inutili cenni di conforto da parte degli interlocutori.

    (segue)
    καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς

  • #2
    Re: Il percorso di un vergine adulto

    Ciò premesso, mi appare doveroso passare alle dovute presentazioni. Ho 31 anni e non sono più vergine: lo sono stato, però, fino all’età di 26 anni (da un punto di vista meramente teorico fino a 25 anni, età in cui ho perso fisicamente la verginità ricorrendo ai qualificati servizi di un’operatrice professionista; ma, come ben sapranno gli utenti della sezione, quella della verginità è una questione qui affrontata più per quanto attiene agli aspetti psicologici che con preciso riguardo alla conservazione o perdita di una determinata condizione fisica: pertanto, per quanto concerne la mia esperienza, faccio riferimento alla perdita della verginità come al momento in cui per la prima volta ho avuto dei rapporti intimi con una donna che nutriva un concreto interesse sessuale nei miei confronti); sono stato spinto all’espletamento di pratiche sessuali mediante il ricorso all’attività mercenaria non di certo con la convinzione che un simile atto potesse, comportando di fatto la variazione della predetta condizione fisica, porre fine a quello che allora costituiva per me un problema piuttosto grave.

    (segue)
    καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς

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    • #3
      Re: Il percorso di un vergine adulto

      Il motivo, invero, è di ordine puramente pratico: non avendo all’attivo alcun tipo di esperienza sessuale, ritenevo che la consapevolezza di tale deficit potesse influire negativamente da un punto di vista emotivo nell’eventualità in cui si fossero presentante occasioni propizie; in sostanza, pensavo (non a torto, devo sottolineare) che la mancata esperienza – e la conseguente sensazione di inadeguatezza, pressoché normale nei casi in cui si debbano affrontare situazioni mai sperimentate in precedenza – costituisse un ulteriore ostacolo psicologico alla possibilità di rapportarsi efficacemente (o, se si vuole, normalmente) con la propria sessualità, con le donne e con il naturale desiderio di accoppiarsi (tenendo nella giusta considerazione il fatto che, di norma, in età adulta si tende, generalmente, ad intrattenere relazioni sessuali con persone altrettanto adulte e che, dunque, quantomeno in teoria, abbiano all’attivo una “regolare” esperienza sessuale e sentimentale: inutile glissare, mediamente nel mondo occidentale contemporaneo un individuo di 25 anni ha già perso la verginità e ha già avuto relazioni di tipo amoroso o comunque affettivo!).

      (segue)
      καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς

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      • #4
        Re: Il percorso di un vergine adulto

        Quindi, sperimentando nella pratica l’atto sessuale con una donna (ancorché dietro corresponsione alla stessa di un importo in denaro), l’intenzione era quella di prendere in qualche maniera confidenza con la “materia” onde risultare maggiormente “preparato” nelle eventuali future occasioni. In riferimento a ciò non posso tacere la circostanza che, almeno nella mia personalissima esperienza, detto proposito si sia certamente rivelato produttivo e più che idoneo al preciso scopo per il quale era stato messo in atto; ho potuto, in primo luogo, empiricamente riscontrare come – dal punto di vista fisico e fisiologico – non vi fosse in me alcuna inadeguatezza né carenza cagionate dalla mancata esperienza e che potessero compromettere l’efficace riuscita del convegno carnale: il rapporto si è consumato in modo “regolare”, per me è sicuramente risultato molto piacevole (come dovrebbe essere, appunto, un rapporto sessuale), non si sono verificate difficoltà di carattere “tecnico” (a riprova del fatto che quella di riprodursi sia una capacità del tutto innata nell’essere umano), tant’è cha la stessa prostituta, come è stato possibile evincere dai successivi discorsi, non ha percepito il minimo sentore circa il fatto che quello da poco conclusosi fosse stato per me il primo rapporto sessuale in assoluto.

        (segue)
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        • #5
          Re: Il percorso di un vergine adulto

          Tutto quanto appena esplicitato ha fatto sì che – ferme restando le altre difficoltà di natura relazionale – si verificasse un importante ridimensionamento dei blocchi emotivi alla base dei miei problemi con la sessualità e nei rapporti con le donne. Ora, le mie parole non vengano travisate: non sto consigliando ad alcun vergine adulto di farsi violare da una cortigiana. Al contrario, è una pratica che non mi sento di suggerire. Tuttavia, non posso non confermare che una simile soluzione possa trovare qualche efficacia esclusivamente in casi molto affini al mio personale, più sopra dettagliato: ovverosia allorché vi siano, unitamente a problemi emotivo-relazionali, insicurezze di tipo “pratico” causate da una sensazione di inadeguatezza indotta dalla mancata esperienza. Naturalmente, il problema non viene di certo risolto facendo ricorso a un tale espediente; mi preme, però, evidenziare come, nel mio caso, si sia trattato di un punto se non di partenza, di cambiamento: se il piede era ancora ben saldo sul pedale del freno, quantomeno la mano ha opportunamente disinnestato il freno di stazionamento in vista di una prossima partenza!

          (segue)
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          • #6
            Re: Il percorso di un vergine adulto

            Per il momento smetto di tediarvi, avendo notato la ragguardevole lunghezza raggiunta dal mio primo post. Continuerò a breve con gli sviluppi della mia storia, che, magari, potrà essere arricchita da ulteriori spunti di riflessione forniti da eventuali vostri interventi.

            Mi scuso per la prolissità, forse eccessiva. Ritengo, nondimeno, che tanto più un’argomentazione sia dettagliata, tanto meno vi sarà la possibilità che si verifichino incomprensioni o fraintendimenti.
            καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς

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            • #7
              Re: Il percorso di un vergine adulto

              Ciao, benvenuto! Che scrittura forbita

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              • #8
                Re: Il percorso di un vergine adulto

                Originariamente inviato da Seba82 Visualizza il messaggio
                Ciao, benvenuto! Che scrittura forbita
                Ciao, grazie mille!
                Lo so, è uno stile inconsueto nei forum; è una deformazione professionale, faccio fatica a scrivere diversamente
                καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς

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                • #9
                  Re: Il percorso di un vergine adulto

                  Benvenuto nel forum. Scrivi davvero molto bene, con uno stile da studi classici. Anche la firma di Catone il censore nelle "orationes" è significativa. Visto che si parla di ars oratoria.
                  Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso

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                  • #10
                    Re: Il percorso di un vergine adulto

                    Originariamente inviato da Skywalker Visualizza il messaggio
                    Un caloroso saluto a tutti gli utenti della sezione!
                    Un caloroso benvenuto dal decano dei forumisti vergini, che immodestamente sono io!

                    Originariamente inviato da Skywalker Visualizza il messaggio
                    Lo so, è uno stile inconsueto nei forum; è una deformazione professionale, faccio fatica a scrivere diversamente
                    Sì, a tratti sei un po' ampolloso, ma io ho lo stesso difetto quindi ti leggo molto volentieri :beerchug:
                    Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato.

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                    • #11
                      Re: Il percorso di un vergine adulto

                      Originariamente inviato da Skywalker Visualizza il messaggio
                      Continuerò a breve con gli sviluppi della mia storia, che, magari, potrà essere arricchita da ulteriori spunti di riflessione forniti da eventuali vostri interventi.
                      Attendo il prosieguo con curiosa trepidazione, onde ravvisare elementi che mi consentano di delineare a sufficienza le mie perplessità passate e presenti.
                      Per inciso, reputo meritevole di approfondimento il passaggio che pertiene al reperimento della professionista cui affidare l'incarico di "nave scuola", giacché alla questione relazionale con l'altro sesso si accompagna l'esitazione di entrare in contatto con un'attività legalmente problematica allorquando le soluzioni d'oltreconfine non siano praticabili.

                      Originariamente inviato da Skywalker Visualizza il messaggio
                      Ritengo, nondimeno, che tanto più un’argomentazione sia dettagliata, tanto meno vi sarà la possibilità che si verifichino incomprensioni o fraintendimenti.
                      Secondo me ritieni bene :rules:
                      Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato.

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                      • #12
                        Re: Il percorso di un vergine adulto

                        Comunque la professionista non basta, almeno nel mio caso... Anche se la ragazza di per se era adorabile

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                        • #13
                          Re: Il percorso di un vergine adulto

                          Nemmeno a me basta anche se da un certo punto di vista mi ha aiutato

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                          • #14
                            Re: Il percorso di un vergine adulto

                            In via preliminare, ringrazio sentitamente gli utenti intervenuti per le piacevoli parole di benvenuto!

                            Adesso è giunto il momento di proseguire con la narrazione delle mie personali vicende. Si era arrivati alla questione dell’incontro retribuito; è facilmente intuibile, per quanto detto, che alla base della mancanza di esperienze sessuali e sentimentali, pur raggiunta l’età di 25 anni, vi fossero delle problematiche di natura relazionale, con riferimento specifico al rapporto con il genere femminile. Orbene, a questo proposito non appare secondario precisare che, generalmente, io ho sempre avuto una vita sociale regolare e piuttosto soddisfacente: sin dall’infanzia ho avuto modo di coltivare con profitto le amicizie e le occasioni sociali, durante l’adolescenza sono sempre uscito in compagnia non appena ve ne fosse la possibilità, sono sempre stato attivamente coinvolto in svariate attività sportivo-ricreativo-culturali, ho viaggiato abbastanza in giro per l’Europa e non ho mai avuto particolari difficoltà nel relazionarmi con gli altri. Questo vale, in una certa misura, anche per quanto riguarda l’universo femminile; difatti, non mi si sono mai presentate eccessive problematicità nel conoscere ragazze e nel trattenermi piacevolmente con loro: anche secondo il parere di chi mi conosce abbastanza bene, io sono una persona piuttosto socievole (sebbene non ami oltremodo attirare l’altrui attenzione e mi guardi bene dall’essere indiscreto o invadente), sono un valente conversatore capace di affrontare con perizia molteplici argomenti, sono dotato di uno spiccato senso dell’umorismo e, in generale, fare nuove conoscenze non mi comporta alcuna fatica particolare (seppure devo ammettere che, probabilmente a motivo di alcuni lati un po’ snob del mio carattere, non sia costantemente spinto dal desiderio impellente di conoscere gente nuova).

                            (segue)
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                            • #15
                              Re: Il percorso di un vergine adulto

                              Di conseguenza, nel novero delle mie frequentazioni abituali vi sono state sempre ragazze, non ho mai avuto remore a fare conoscenza con loro e mi sono sempre trovato perfettamente a mio agio in compagnia femminile (con chiare evidenze di reciprocità). Ciononostante, a dispetto di quanto sopra descritto, il mio atteggiamento mentale rispetto all’instaurazione di relazioni affettive o sessuali con donne era completamente difforme; sebbene nutrissi un naturale desiderio sessuale nei confronti delle ragazze e coltivassi intimamente una normale aspirazione ad avere rapporti con loro, non riuscivo in alcun modo – pur avendo relativa facilità di frequentazione diretta con varie esponenti del genere femminile – a rendere esplicito questo mio interesse, ad approcciare una ragazza con il chiaro scopo di palesarle il mio concreto interessamento. Alla base di tale circostanza risiedeva – né più, né meno – che una banalissima paura del rifiuto. Un timore tanto intenso quanto non apparentemente giustificato dalle sopraccennate capacità sociali (che, in teoria, dovrebbero restituire un preciso feedback in relazione al livello generale di accettazione sociale). Un timore che ha fatto sì che io preferissi largamente rinunciare al tentativo di soddisfazione dei miei più che legittimi desideri, evitando qualsivoglia sforzo teso a superare tale situazione in favore del giusto appagamento dei miei naturali istinti.

                              (segue)
                              καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς

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