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Famiglia allargata e problemi sociali

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  • Famiglia allargata e problemi sociali

    Buongiorno, mi sono iscritta su questo forum perché spero in qualche consiglio.

    Vivo in una famiglia allargata: i nonni materni, due zii e mia madre. Il problema riguarda la nonna. Da quello che noto e ho sentito da chi la conosce, ha sempre adottato fin da giovane un comportamento vittimista e critico verso tutti. Dice che nessuno la capisce, che noi la consideriamo una serva, ecc. Questi atteggiamenti sono intervallati da minacce di suicidio o omicidio. Non è mai arrivata a tanto, ma spesso tira qualche piatto o pentola addosso a chi le sta vicino in questi momenti di crisi. Lei ha passato, per sua scelta, più di venti anni in casa senza uscire... per pulire 10 volte al giorno la casa e per cucinare al suo figlio prediletto (gli altri solo se meritano). Le abbiamo detto di lasciar perdere e di vivere la vita, uscire col nonno per passeggiare. Faremmo noi pulizia e cucina. Lei si rifiuta categoricamente: dobbiamo solo obbedire agli ordini. Dice che siamo delle bestie e che non avrebbe dovuto sposare suo marito e fare dei figli degeneri. Questo suo comportamento ha portato alla separazione dei miei genitori e all'allontanamento di mio padre. Mia madre è stata a suo tempo chiusa a chiave (aveva 24 anni), in modo tale da non poter uscire con mio padre. Nessuno ha più amici. Tutti si sono allontanati. In casa zii e mamma tornano solo per cena e dormire. Mentre lasciano me a studiare in casa a subire le crisi. Ho chiesto di poter fare una visita generale da uno psicologo, ho chiesto di andare a vivere da mio padre che non ho potuto conoscere o ad affittare una piccola casetta per fare esperienza di vita... Ma nessuno fa niente e tutti noi stiamo male. Mi ha cacciato fuori casa per due giorni perché ho detto "vorrei andare a vivere un po' da sola". Ha vietato agli altri di aprirmi e sono andata a dormire in stazione. A turno anche con gli altri. E' come se la nonna, nonostante la sua età, riesca a manipolarci. Cosa posso fare? Perché si comporta in questa maniera?

  • #2
    Re: Famiglia allargata e problemi sociali

    Ciao Alessia e benvenuta nel forum La nonna si comporta così perchè glielo permettete ormai anni per cui difficilmente cambierà atteggiamento.
    Però puoi cambiare tu casa ....se 91 è il tuo anno di nascita sei maggiorenne e nessuno ti può impedire di andartene.
    Se davvero vivi male attivati per cambiare la tua vita in meglio, anche a costo di sacrifici.....
    Be the change you want to see in the world.
    (Mahatma Gandhi)

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    • #3
      Re: Famiglia allargata e problemi sociali

      Oh... è pure peggio della mia situazione. Prima di continuare però vorrei porre 2 domande, una a te che è: ma tu, nonostante questo, le vuoi comunque bene?

      E la seconda per diana: in questo caso si può richiedere il TSO? Ha minacciato l'omicidio.

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      • #4
        Re: Famiglia allargata e problemi sociali

        Originariamente inviato da Alessia91 Visualizza il messaggio
        Buongiorno, mi sono iscritta su questo forum perché spero in qualche consiglio.
        [...]
        E' come se la nonna, nonostante la sua età, riesca a manipolarci. Cosa posso fare? Perché si comporta in questa maniera?
        A leggere questa storia mi è venuta una gran rabbia, perché anch'io ho avuto e ho tuttora dei parenti che pretendono di fare il bello e il cattivo tempo nella vita degli altri senza averne, ovviamente, alcun diritto.
        Tua nonna dovrebbe fare un trattamento psichiatrico coi controfiocchi ma, come dice Diana, ormai è tardi.
        A mio parere, sulla base del parallelo con la mia storia personale, tua nonna non vuole essere aiutata, vuole solo affondare la barca e vedere tutti voi affogare con lei.
        Ciò posto, la cosa migliore che puoi fare per te stessa è scappare da quella prigione e costruire la tua propria vita in modo sano, prima che il clima familiare altamente tossico trasformi il tuo malessere interiore in una cancrena impossibile da curare.
        Vattene da lì, Alessia, vattene e vivrai più serenamente.

        P.S.: I parenti manipolatori vanno trattati di *****, perché è ciò che meritano.
        Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato.

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        • #5
          Re: Famiglia allargata e problemi sociali

          Grazie del benvenuto e dei vostri consigli!

          In effetti ora è molto difficile cercare di farla cambiare. Questo dovevano farlo anni fa. Sono molto confusa per la condizione in cui stanno le cose. Lavoro in un bar part-time per mantenere gli studi universitari che sto seguendo a fatica. Non avendo alcun appoggio, dovrei abbandonare l'università e sperare in un lavoro fisso che mi consenta l'autonomia.
          Non esiste dialogo in famiglia. Voglio molto bene a mia madre, ma ha un carattere debole e paura di essere giudicata. Non vuole che me ne vada per paura della solitudine. Mia zia cerca di sdrammatizzare (prende comunque dei tranquillanti), mentre lo zio - figlio prediletto e viziato - con una carriera programmata e obbligata dai nonni che non voleva seguire, prova un odi et amo e agisce come se fosse il vice-capo. E' il solo ad essere ascoltato. Demoralizzante per il fatto che la stessa frase detta prima di lui è considerata falsa da tutti con derisioni annesse, viceversa è oro colato.
          Stringo i denti e finisco gli studi fuoricorso o abbandono tutto e cerco un lavoro fisso? Nel frattempo continuo a insistere con loro per smuovere qualcosa?

          estremaunzione
          Oh... è pure peggio della mia situazione. Prima di continuare però vorrei porre 2 domande, una a te che è: ma tu, nonostante questo, le vuoi comunque bene?.
          Anni fa le volevo cmq bene, ma quando mi ha dato la prova che è la causa del suo stesso male e di quello degli altri, non provo più sentimenti. Le minacce sono per incutere sensi di colpa o intimorire. Per lo psicologo, penserei a qualche seduta per tutti, compresa me, in modo da avere un dialogo e trovare una soluzione. Sembrano essersi rassegnati. La giornata è un rito: colazione->studio/lavoro->lamentele da nonna->cena->elenco difetti->sfuriata-> televisione->letto. La loro mentalità in generale è che andare dallo psicologo è esser considerati pazzi e prendere sedativi..non lo vedono come una persona disposta ad ascoltarti.

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          • #6
            Re: Famiglia allargata e problemi sociali

            Originariamente inviato da Alessia91 Visualizza il messaggio
            Lavoro in un bar part-time per mantenere gli studi universitari che sto seguendo a fatica. Non avendo alcun appoggio, dovrei abbandonare l'università e sperare in un lavoro fisso che mi consenta l'autonomia.
            [...]
            Stringo i denti e finisco gli studi fuoricorso o abbandono tutto e cerco un lavoro fisso?
            È difficile consigliarti in astratto. Dipende da cosa stai studiando e se ti piace, dipende dalle prospettive lavorative attuali e da quelle potenziali post-laurea, dipende dalla sostenibilità economica dell'autonomia abitativa. In proposito vorrei consigliarti una pubblicazione molto interessante, appena la trovo in rete te la segnalo.

            Originariamente inviato da Alessia91 Visualizza il messaggio
            Nel frattempo continuo a insistere con loro per smuovere qualcosa?
            [...]
            La loro mentalità in generale è che andare dallo psicologo è esser considerati pazzi e prendere sedativi..non lo vedono come una persona disposta ad ascoltarti.
            Con o senza la mentalità psicologo = pazzi & sedativi (peraltro, i farmaci sono prerogativa dello psichiatra), il colloquio o la terapia funzionano soltanto se il soggetto è sinceramente e profondamente convinto che valga la pena di darsi da fare per correggere ciò che non va, questo implica che il soggetto sia consapevole che ci sia qualcosa che non va. Una persona che va dallo psicologo solo per assecondare chi glielo consiglia, butta tempo e soldi.
            Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato.

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            • #7
              Re: Famiglia allargata e problemi sociali

              Originariamente inviato da Alessia91 Visualizza il messaggio
              .
              Stringo i denti e finisco gli studi fuoricorso o abbandono tutto e cerco un lavoro fisso? Nel frattempo continuo a insistere con loro per smuovere qualcosa?
              Abbandonare gli studi è un peccato specie se potrebbero darti delle prospettive di lavoro post laurea....
              La strada dello psicologo la vedo molto lunga prima di ottenere dei risultati....troppe persone sono coinvolte e per giunta non ci credono per cui penso spendereste soldi e tempo inutilmente....
              Io finirei gli studi e poi me ne andrei.....Riesci a resistere, quanto ti manca ?
              Be the change you want to see in the world.
              (Mahatma Gandhi)

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              • #8
                Re: Famiglia allargata e problemi sociali

                È che viviamo condizioni sociali complicate perché non esiste che una persona con la voglia di studiare
                debba essere ostacolata dalla precarietà del lavoro e annessi problemi familiari.
                Bisogna valutare il tuo percorso di studi, quanti esami ti mancano, se te la senti di continuare
                anche con il lavoro di mezzo. Capisco che non è una bella situazione
                ma la vita è la tua. Ad un certo punto il rischio è di dipendere dalle malattie psicologiche altrui
                che per quanto invalidanti siano hanno un costo: annientano e/o bloccano gli altri, specialmente gli affetti più vicini.
                Ti auguro di trovare la tua soluzione, quel compromesso tra volerti bene/non dimenticarti di te
                e aiuto vs le persone in difficoltà. Nel tuo caso un pò di supervisione psicologica potrebbe esserti di supporto.
                D'altronde se per ignoranza e/o paura le figure psicologiche vengono demonizzate
                è un problema della persona che demonizza non dello specialista in se....
                In bocca al lupo
                "Hirogaru yami no naka kawashiatte kakumei no chigiri" (cit. by Death Note)

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