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convivenza o matrimonio?

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  • #76
    Originariamente inviato da stefyllina
    siete piu' propensi alla convivenza o al matrimonio? e perche'?
    Il matrimonio come istituzione in se è la tomba dell'amore. Senza chiedere la conferma al recente film di verdone, abbastanza illuminante, la crisi della coppia è diventata la normalità.
    Una coppia su due, statistiche alla mano, divorzia. Lasciamo perdere le possibili cause che lasciamo agli analisti, il dato certo è che la coppia scoppia gia dopo qualche anno di matrimonio.
    L'uomo diventa bigotto, non si cura, trascura la moglie, fa male il sesso, si fa prendere dalle paranoie, mentre la donna reclama, perfetta innamorata durante il fidanzamento, subisce la trasformazione del camaleonte. cambia colore in relazione alle circostanze.
    Allora che fare ? Io direi un breve-medio periodo di convivenza e di rotazione. Dopo il rodaggio potrebbe arrivare il matrimonio. Regola utile per entrambi.
    L'amore è basato su: stima, sicurezza, rispetto, sesso, umorismo, fedeltà, affidabilità. Per un certo periodo e forse sempre bisogna stare seduti sulla punta della sedia pronti a reagire dinnanzi alle varie situazioni della vita. Cambiare e rinnovarsi, crescere e maturare insieme. La cosa è difficile, molto difficile.

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    • #77
      il matrimonio, però, ha anche una funzione di stabilità sociale che non va sottovalutata.

      che ne pensate di un matrimonio 'a tempo'? cioè, di un'unione civile con tutti gli effetti giuridici del matrimonio, ma che si scioglie automaticamente dopo - ad esempio - cinque o dieci anni ...

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      • #78
        Pero' scusa, cosa me ne faccio della stabilita' sociale se devo vivere una vita da schifo?

        A questo punto finisco di comprarmi l'appartamento di fronte

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        • #79
          no aspetta non ho nulla da dire a chi convive ma chi decide di farlo come prova per il matrimonio non sono della tua stessa idea perché secondo me si inizia con una prova e si finisce col dire "ma se stiamo così bene ora a che serve il matrimonio è solo una formalità", quindi alla fine si finisce col rimandarlo all'infinito.

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          • #80
            Originariamente inviato da epicuromi
            il matrimonio, però, ha anche una funzione di stabilità sociale che non va sottovalutata.

            che ne pensate di un matrimonio 'a tempo'? cioè, di un'unione civile con tutti gli effetti giuridici del matrimonio, ma che si scioglie automaticamente dopo - ad esempio - cinque o dieci anni ...
            bello......si dovrebbe provare... ma non mi sembra proprio male l'idea......
            Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...

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            • #81
              Originariamente inviato da epicuromi
              il matrimonio, però, ha anche una funzione di stabilità sociale che non va sottovalutata.
              che ne pensate di un matrimonio 'a tempo'? cioè, di un'unione civile con tutti gli effetti giuridici del matrimonio, ma che si scioglie automaticamente dopo - ad esempio - cinque o dieci anni ...
              come l'affitto di locali commerciali (6+6) con tacito rinnovo a meno di raccomandata di disdetta
              ** relax, take it easy**

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              • #82
                dissento.

                Originariamente inviato da marte1960
                Il matrimonio come istituzione in se è la tomba dell'amore. Senza chiedere la conferma al recente film di verdone, abbastanza illuminante, la crisi della coppia è diventata la normalità.
                Una coppia su due, statistiche alla mano, divorzia. Lasciamo perdere le possibili cause che lasciamo agli analisti, il dato certo è che la coppia scoppia gia dopo qualche anno di matrimonio.
                L'uomo diventa bigotto, non si cura, trascura la moglie, fa male il sesso, si fa prendere dalle paranoie, mentre la donna reclama, perfetta innamorata durante il fidanzamento, subisce la trasformazione del camaleonte. cambia colore in relazione alle circostanze.
                Allora che fare ? Io direi un breve-medio periodo di convivenza e di rotazione. Dopo il rodaggio potrebbe arrivare il matrimonio. Regola utile per entrambi.
                L'amore è basato su: stima, sicurezza, rispetto, sesso, umorismo, fedeltà, affidabilità. Per un certo periodo e forse sempre bisogna stare seduti sulla punta della sedia pronti a reagire dinnanzi alle varie situazioni della vita. Cambiare e rinnovarsi, crescere e maturare insieme. La cosa è difficile, molto difficile.
                Non sono d'accordo.
                La generalizzazione che tu hai descritto non è puramente legata al matrimonio.
                Succede anche nelle convivenze.
                Credo che il tema che hai affrontato tu sia legato all'abitudine e alla routine, il matrimonio di per se' , civile (in questo caso la parola "bigotto" la trovo inadeguata) o religioso che sia, non c'entra nulla.

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                • #83
                  Originariamente inviato da farenheit69
                  Non sono d'accordo.
                  La generalizzazione che tu hai descritto non è puramente legata al matrimonio.
                  Succede anche nelle convivenze.
                  Credo che il tema che hai affrontato tu sia legato all'abitudine e alla routine, il matrimonio di per se' , civile (in questo caso la parola "bigotto" la trovo inadeguata) o religioso che sia, non c'entra nulla.

                  sono d'accordo con te. la tomba dell'amore e' un luogo comune per di piu' molto noioso .
                  l'amore muore anche quando si e' sol fidanzati solo che e' meno complicato scoperchiare e fuggire dal cimitero per risorgere a miglior vita...
                  religione a parte! io convivo e non per questo ho la certezza che durera' in eterno, non mi sposo perche' non sento la necessita' :non cambierebbe il mio sentimento per lui e per nostro figlio, non mi sentirei piu' tutelata , non mi sentirei piu' in gabbia e non mi senitrei di certo piu' sicura dell'amore e della fedelta' del mio compagno. abbiamo tutto cio' che ci serve . se un giorno le cose cambieranno spero che saremo abbastanza maturi e rispettosi l'uno dell'altra per lasciarci vicendevolmente e pacificamente andare senza bisogno che avvocati lo facciano per noi.

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                  • #84
                    Diciamo una verità: il matrimonio aveva un suo senso sociale nel contesto storico del passato. Aveva un senso per aggregare le famiglie per la salvaguardia della proprietà fondiaria (i campi, se no non si mangiava). Per questo è stato creato e su questo abbiamo nei secoli creato l´idea dell´amore romantico che dura per sempre (anche se tutti sanno che non è vero). Per le famiglie nobili aveva un senso per creare alleanze politiche e diplomatiche. Credo infine che di tutti i matrimoni celebrati nei mondo negli ultimi 3000 anni il 99% fossero combinati. Quindi il matrimonio non ha poi molto a che vedere, in prima battuta, con l´amore (almeno in una prospettiva storica), ma solo negli ultimi 100 anni la cosa è man mano emersa in Occidente.
                    Visto che ora viviamo in una società in cui uno può avere allo scoperto tutte le storie che vuole, e se rimane single sono fatti suoi, e anche se non ha figli (o li ha e non è sposato) va bene lo stesso; visto che abbiamo capito che l´amore non dura all´infinito, visto che il matrimonio non tutela in fin dei conti nessuno dei coniugi (se non altro perché la giustizia civile non funziona) e nemmeno i bambini... non so che senso possa ancora avere il matrimonio.

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                    • #85
                      Altra osservazione: ho 26 anni e le mie coetanee in patria stanno entrando nella frenesia dello sposarsi al più presto. Lo trovo una cosa ridicola (soprattutto per l´effetto gregge e la gelosia che hanno l´una verso l´altra). Sono persuaso dall´idea che molte persone vogliano sposarsi:
                      a) per noia, perché non sanno cosa fare e sposarsi è meglio che buttare sassi dai cavalcavia (vedi problema della noia della vita in provincia).
                      b) perché c´è il fascino dell´abito bianco, di sentirsi "sposa", della cerimonia etc...

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                      • #86
                        Il matrimonio come l'hai descritto tu , quetzal, è un puro contratto .
                        Credo che se una persona arriva ad interpretare il matrimonio come hai fatto tu ...beh, che si sposa a fare?
                        Esistono le scritture private, gli avvocati e i notai per garantire le cose che hai citato.
                        Io non sono assolutamente d'accordo con questa visione.

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                        • #87
                          be' pero' devi ammettere che solo un deficiente acceterebbe di sposrle solo per soddisfare questo capriccio...forse la smania dell'abito, del cerimoniale e di vedere la propria donna in bianco e tanti amici che magnano e bevono e tanti regali tutti insieme e cosi costosi ha investito anche qualche maschietto????

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                          • #88
                            ehi tontolaaaaa buondi'

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                            • #89
                              ohi sto scappando ..........a dopo!tontolo......

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                              • #90
                                Originariamente inviato da farenheit69
                                Il matrimonio come l'hai descritto tu , quetzal, è un puro contratto .
                                Credo che se una persona arriva ad interpretare il matrimonio come hai fatto tu ...beh, che si sposa a fare?
                                Esistono le scritture private, gli avvocati e i notai per garantire le cose che hai citato.
                                Io non sono assolutamente d'accordo con questa visione.
                                Il vecchio codice di diritto canonico recitava testualmente "matrimonium est contractus"... se questa definizione ha retto 2000 anni, vuol dire che non è da considerare con leggerezza. Poi per i credenti è anche un sacramento (cioè tecnicamente uno "speciale veicolo di Grazia tra l´uomo e Dio"), ma questa è un´altra storia.
                                Qual è la tua visione del matrimonio?

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