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Privacy e sicurezza in se stessi

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  • Privacy e sicurezza in se stessi

    Dal punto di vista politico è riemerso per l'ennesima volta il discorso sulla privacy,
    qui non voglio parlarne dal punto di vista politico però.... voglio proprio parlarne da un punto di vista
    di filosofia di vita.


    Ero molto giovane quando focalizzai il fatto che se qualcosa non avrei avuto il coraggio di fare
    se lo avessero saputo ...gli amici o i famigliari o la morosa ...allora non era cosa da fare
    in assoluto.
    COnsiderando che non esistono luoghi nascosti.
    La vita è quello che capita.
    Lascia che capiti!

  • #2
    Re: Privacy e sicurezza in se stessi

    Se una persona non fa mai nulla ...solo perchè ritiene (errando) di essere nascosto al mondo
    allora non avrà nessun problema di privacy.

    Anche sul computer ... bisognerebbe sempre pensare che
    il tuo capo, tua madre, tua sorella o tua figlia, o solo i tuoi amici leggeranno tutto!

    potrebbe sembrare di darsi delle limitazioni,
    invece io dico che si diventa molto liberi
    La vita è quello che capita.
    Lascia che capiti!

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    • #3
      Re: Privacy e sicurezza in se stessi

      si, hai perfettamente ragione. anche se questo ti fa essere a volte "diverso".
      anzi, mi sono espressa male, non "essere", ma "sembrare"...... . per altri.
      Armageddon was yesterday Today we have a serious problem-21 vittoria..grande baldoria..
      No, non sono per la pace nel mondo....ma per la buona convivenza tra i popoli.... ;)

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      • #4
        Re: Privacy e sicurezza in se stessi

        però ci sono le eccezioni.

        quando mi sono buttata dal paracadute, era una cosa che la mia famiglia (se l'avvessi anticipato) non me l'avrebbe permesso.... (nonostante l'età!!)
        però poi l'ho fatto e solo dopo un pò l'ho detto.

        ci sono i casi estremi. tuo figlia potrebbe non andare fiera di suo padre che pratica "sesso estremo" mentre la compagna si "se fatto con lei"......

        non so se mi sono spiegata.....
        Armageddon was yesterday Today we have a serious problem-21 vittoria..grande baldoria..
        No, non sono per la pace nel mondo....ma per la buona convivenza tra i popoli.... ;)

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        • #5
          Re: Privacy e sicurezza in se stessi

          Originariamente inviato da giovy9 Visualizza il messaggio
          però ci sono le eccezioni.

          quando mi sono buttata dal paracadute, era una cosa che la mia famiglia (se l'avvessi anticipato) non me l'avrebbe permesso.... (nonostante l'età!!)
          però poi l'ho fatto e solo dopo un pò l'ho detto.

          ci sono i casi estremi. tuo figlia potrebbe non andare fiera di suo padre che pratica "sesso estremo" mentre la compagna si "se fatto con lei"......

          non so se mi sono spiegata.....
          credo di si (che ti sei spiegata bene)
          Il caso del paracadute ... concordo ... ma si trattava di un tacere qualcosa solo per comodità procedurale
          credo che hai sempre pensato che lo avrebbero saputo ... è diverso ciò che si vorrebbe nascondere per sempre.
          (curioso anche il fatto che in me è scattata una forte autodeterminazione e autoresponsabilizzaz ione proprio quando decisi di andare a fare il parà)

          Se fai sesso estremo ...beh è comprensibile che vorrai evitare a tua figlia lo scontro con tale realtà finche non la considererai pronta
          (magari nemmeno se ha 30 anni) ma dovresti avere l'atteggiamento di chi sa che prima o poi verrà a saperlo
          e consideri che puoi sostenere la tua posizione....
          se invece ritieni che non potresti mai sopportare he lo sappia .... allora quella cosa non è da fare!
          questo intendo dire.

          Non è da fare perche se di fronte a lei non sapresti sopportare la cosa, significa che tu stesa la consideri cosa sbagliata.
          La vita è quello che capita.
          Lascia che capiti!

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          • #6
            Re: Privacy e sicurezza in se stessi

            Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
            Se una persona non fa mai nulla ...solo perchè ritiene (errando) di essere nascosto al mondo
            allora non avrà nessun problema di privacy.

            Anche sul computer ... bisognerebbe sempre pensare che
            il tuo capo, tua madre, tua sorella o tua figlia, o solo i tuoi amici leggeranno tutto!

            potrebbe sembrare di darsi delle limitazioni,
            invece io dico che si diventa molto liberi
            Ma infatti, io non capisco questo problema della privacy. Se serve a prendere in castagna qualche cattivone, ma leggetevi tutto quello che vi pare! Che me ne frega se uno sconosciuto si legge le mie e-mail, per esempio? Nulla. Potrei preoccuparmi se Tizio, dopo che mi ha fatto infuriare, leggesse una e-mail che scrivo a Caio nella quale dico "eh, però, Tizio a volte è proprio un ...!". Ma questo penso che succeda a tutti. A me è anche successo di mandare un messaggio del genere direttamente a Tizio invece che a Caio. Vabbè, poi ci si chiarisce, anche in quel caso non muore nessuno.

            A me sembra che pochi che realmente hanno qualcosa da nascondere facciano leva su quello che è il comune senso del pudore - e non sulla privacy - per ottenere consenso quando cercano una scusa per tenere nascosti i loro traffici segreti.

            Questo forse è poco filosofico e più pratico come discorso, ma la conseguenza finale è che sì, non avendo di fatto nulla da nascondere mi sento più libero, perché non ho la preoccupazione di dover nascondere alcunché.

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            • #7
              Re: Privacy e sicurezza in se stessi

              Originariamente inviato da PatrickJane Visualizza il messaggio
              non avendo di fatto nulla da nascondere mi sento più libero, perché non ho la preoccupazione di dover nascondere alcunché.
              Essendo cresciuto in un ambiente caratterizzato da profonda mancanza di rispetto per l'altro, anche se non ho nulla da nascondere ho sempre la preoccupazione di dover nascondere tutto :scared1: una specie di "qualunque cosa dirai o farai sarà usata contro di te" all'ennesima potenza :disappoin
              Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato.

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              • #8
                Re: Privacy e sicurezza in se stessi

                Originariamente inviato da maius Visualizza il messaggio
                Essendo cresciuto in un ambiente caratterizzato da profonda mancanza di rispetto per l'altro, anche se non ho nulla da nascondere ho sempre la preoccupazione di dover nascondere tutto :scared1: una specie di "qualunque cosa dirai o farai sarà usata contro di te" all'ennesima potenza :disappoin
                Forse il punto è proprio quello, il fatto che tu sentissi le intromissioni come irrispettose. Anche nella mia famiglia non c'era praticamente privacy, ma non avendo nulla da nascondere non ho mai sentito la cosa come invasiva. Per carità, come tutti ho fatto le mie cose di nascosto, ma poi è sempre venuto tutto fuori, e si è risolto senza traumi particolari. Per questo ho parlato di pudore, più che di privacy. La privacy riguarda i fatti privati che devono rimanere privati. Alcuni di questi fatti privati sono normalmente a conoscenza di sconosciuti. Per esempio i medici sanno fatti nostri che a volte consideriamo privati. Non vedo sostanziale differenza tra un medico che sa alcuni fatti miei e un agente che si legge la mia posta elettronica. Il problema si pone, semmai, qualora l'ufficiale per uzzolo suo si divertisse a pubblicare i fatti miei, come se lo facesse il medico. In questo caso, interverrebbe il concetto di privacy, violato dalla pubblicazione, non nel momento in cui un individuo autorizzato venisse a sapere informazioni riservate e le tenesse per sé come la sua professione prevede. È chiaro invece che, se delinquo, sia il medico che l'ufficiale sono tenuti a divulgare il fatto, e la privacy viene meno. Ed è questo che dà fastidio ai delinquenti, che cercano di far leva sul comune senso del pudore perché vogliono che ciò che è vergognoso rimanga nascosto. E hanno gioco facile, perché tutti vogliamo che ciò per cui proviamo vergogna rimanga nascosto, è il comune senso del pudore. Ma il pudore e la privacy sono cose diverse.

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                • #9
                  Re: Privacy e sicurezza in se stessi

                  Originariamente inviato da maius Visualizza il messaggio
                  Essendo cresciuto in un ambiente caratterizzato da profonda mancanza di rispetto per l'altro,
                  Originariamente inviato da PatrickJane Visualizza il messaggio
                  È chiaro invece che, se delinquo, sia il medico che l'ufficiale sono tenuti a divulgare il fatto, e la privacy viene meno. Ed è questo che dà fastidio ai delinquenti, che cercano di far leva sul comune senso del pudore perché vogliono che ciò che è vergognoso rimanga nascosto. E hanno gioco facile, perché tutti vogliamo che ciò per cui proviamo vergogna rimanga nascosto, è il comune senso del pudore. Ma il pudore e la privacy sono cose diverse.
                  OK
                  questo è un aspetto concreto... ma appunto il problema non è che "il controllore" possa sapere
                  il punto è che non venga divulgato ciò che è privato... ma non perchè possa essere "vergognoso"
                  bensì
                  perchè sappiamo che ci sono persone intolleranti che potrebbero prendere di mira chi ha un certo tipo di preferenze piuttosto che altre.

                  Questo però è l'aspetto civile e politico della privacy.

                  L'aspetto filosofico è un po' diverso
                  La vita è quello che capita.
                  Lascia che capiti!

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