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abbiamo una società basata su valori morali condivisi?

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  • abbiamo una società basata su valori morali condivisi?

    La nostra società di oggi corrisponde a quando diceva zar?
    Originariamente inviato da zar2086
    Quanto ai valori morali... Questione complicata.
    Come ho detto, una qualunque Civiltà ha alla propria base un insieme di valori morali condivisi. E' necessario che lo siano, perché altrimenti la civiltà non è più tale, si sgretola, collassa su se stessa. Non ha una base comune di valori appunto.
    o stiamo proprio vivendo lo sgretolamento ?
    La vita è quello che capita.
    Lascia che capiti!

  • #2
    Re: abbiamo una società basata su valori morali condivisi?

    Sgretolamento.
    La nostra società mi sembra senz'altro più compatta sul fronte dei disvalori piuttosto che su quello dei valori. Quando i primi prendono il sopravvento sui secondi direi che si può parlare a buon titolo di Inciviltà.
    Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato.

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    • #3
      Re: abbiamo una società basata su valori morali condivisi?

      naaaaaa
      Credo che una condivisione totale di valori non sia mai esistita, in nessuna epoca, in nessuna civiltà. Sono sempre e solo belle teorie utopiche!
      Un popolo tutto unito è una bella cosa ma che non si è mai vista! Può capitare solo se è vessato da un tiranno, quando è giunto allo stremo e deve destituirlo. Ed anche là non vi è comunione totale di intenti, ci sarà chi è col tiranno e chi no!
      Ed in ogni caso un popolo che si ribella non è caratteristica italiana. La nostra storia ci ha consegnato, infatti, solo casi di piccoli moti reazionari ed insurrezionali. Il che conferma che non esiste un insieme di valori morali condivisi. Ognuno ha il suo personale, ogni gruppo di persone si stringe in base a valori che condivide, ma si tratta di piccoli gruppi certamente non una totalità di polpolazione. Soprattutto in Italia dove si è sempre divisi in due fazioni: guelfi e ghibellini, repubblicani ed monarchici, fascisti ed antifascisti, cattolici e laici, Berlusconiani e antiberlusconiani...

      Quello che noto invece è uno scollamento del modo di pensare e della conoscenza del mondo circostante tra la testa e la coda. La testa pensa con le conoscenza di una tecnologia che va ancora a carrozze e cavalli, il mondo viaggia velocissimo sulla base di informazioni diffuse all'istante. C'è bisogno di capacità e velocità nelle decisioni.
      Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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