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indagine introspettiva

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  • indagine introspettiva

    ciao,

    vorrei aprire questo tema da condividere con voi, perchè ispiratomi da quanto sta avvenendo in questi giorni nel forum ...

    credo che siano volate parole grosse tra diversi utenti, io stesso avevo deciso di eclissarmi da questa community per continue e reiterate prepotenze alla mia persona, o meglio al mio avatar in questo forum...

    prima che si pensi di chiudere questo thread, volevo sfruttare la disciplina filosofica per proporre un tema di indagine introspettiva.

    credo che il problema di molti utenti che litigano per non nulla, o si azzuffano per inezie, sia dovuto alla scarsità di autoanalisi, e di ricerca introspettiva alla caccia delle cause dei problemi che si vorrebbero sempre addossare al terzo incomodo di turno..

    ho seguito come osservatore speciale qualche giorno questa community in mia assenza, e in assenza di tbag, e di altri scomodi interlocutori, scoprendo quelle che ritenevo essere certezze in me insite da tempo.. Il problema non è un certo determinato utente, o una certa corrente di pensiero. Il problema è la reiterata e ossessiva ricerca di un tormento a cui affidarsi, di una mina da far saltare, di un disagio latente da manifestare ... in quanto anche in assenza di certi determinati interlocutori esibiti come alibi per le proprie strali e lamentazioni, le polemiche continuano ininterrotte...

    vorrei usare questo spazio per aprire un indagine introspettiva collettiva: sono i problemi a venirci incontro? o siamo noi con il nostro atteggiamento di chiusura e miopia ad attirare i problemi?

    spero che questo spazio verrà usato con il dovuto profitto e chiedo al moderatore di sezione di tollerare la dialettica laddove possibilmente civile e plurale irate:
    Le mie massime: memento ciula(e)re semper , in topa semper fidelis (cit.)

  • #2
    Re: indagine introspettiva

    Opinione mia, credo che la chiusura personale e il break point siano attivati dalla personale sensazione di attacco al proprio mondo di credenze, valori ed esperienze. Più si é in sintonia con altre persone attraverso questo mondo e più é facile che le risposte siano la stesse per gli attori coinvolti. Direi che la chiusura e la negatività di una situazione, che é anche positiva sebbene il positivo non emerga, potenzino la visione negativa anche altrove. La sintonia é la chiave di tutto. Dipende tutto da quale frequenza scegliamo.
    "Hirogaru yami no naka kawashiatte kakumei no chigiri" (cit. by Death Note)

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    • #3
      Re: indagine introspettiva

      Originariamente inviato da DollyFlyParker Visualizza il messaggio
      Opinione mia, credo che la chiusura personale e il break point siano attivati dalla personale sensazione di attacco al proprio mondo di credenze, valori ed esperienze. Più si é in sintonia con altre persone attraverso questo mondo e più é facile che le risposte siano la stesse per gli attori coinvolti. Direi che la chiusura e la negatività di una situazione, che é anche positiva sebbene il positivo non emerge, potenzino la visione negativa anche altrove. La sintonia é la chiave di tutto. Dipende tutto da quale frequenza scegliamo.
      come al solito considerazioni di indubbio interesse dottoressa sensei irate:

      ma ciò che mi domando è: quale possa essere lo stimolo a muoversi in un humus composto di esperienze così affini e verosimiglianti alle proprie. Laddove vi è la possibilità di esprimere un dibattito, non è forse più auspicabile avere nel proprio carnet un maggior numero di possibili idee, opinioni, atteggiamenti, sensazioni con cui confrontarsi?

      il mondo non è un circolo di bridge in cui tutti siamo sintonizzati sulla stessa frequenza, ma piuttosto una giungla inospitale in cui ci può capitare il buono, e il meno buono, io credo che una comunità come microcosmo del mondo che rappresenta, debba essere preparata ad affrontare le sfide di un confronto ai confini, e se non si è in grado di lavorare sul borderline delle proprie credenze, per cercare non di abbracciare le credenze altrui, ma perlomento di comprenderle e rispettarle nella loro dignità di esistenza, credo che non si sia preparati a partecipare ad una comunità più impegnativa di quella del circolo del bridge...

      opinione mia irate:
      Le mie massime: memento ciula(e)re semper , in topa semper fidelis (cit.)

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      • #4
        Re: indagine introspettiva

        Ci sono delle considerazioni che possono nascere nel confronto, ma perché possano svilupparsi e sbocciare occorre, nel momento stesso in cui si generano, sganciarsi da qualcosa. Ad esempio i dogmi, le convinzioni mentali, i giudizi e pregiudizi etc.
        Si abbandona una parte mentale, forte o perlomeno molto presente, per acquistare una consapevolezza più grande. Ma non tutti siamo disposti a perdere qualcosa per recuperarne un'altra.
        Schiavi di credenze? Si e forse.
        Certo é che la possibilità e l'alternativa esistono sempre e sceglierle é impegnativo e difficile. Ma non impossibile.
        La domanda é praticamente la stessa ovverosia: cosa e quanto vogliamo vedere?
        "Hirogaru yami no naka kawashiatte kakumei no chigiri" (cit. by Death Note)

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        • #5
          Re: indagine introspettiva

          Originariamente inviato da DollyFlyParker Visualizza il messaggio
          Ci sono delle considerazioni che possono nascere nel confronto, ma perché possano svilupparsi e sbocciare occorre, nel momento stesso in cui si generano, sganciarsi da qualcosa. Ad esempio i dogmi, le convinzioni mentali, i giudizi e pregiudizi etc.
          Si abbandona una parte mentale, forte o perlomeno molto presente, per acquistare una consapevolezza più grande. Ma non tutti siamo disposti a perdere qualcosa per recuperarne un'altra.
          Schiavi di credenze? Si e forse.
          Certo é che la possibilità e l'alternativa esistono sempre e sceglierle é impegnativo e difficile. Ma non impossibile.
          La domanda é praticamente la stessa ovverosia: cosa e quanto vogliamo vedere?
          credo che hai centrato il punto, o meglio uno dei punti...

          la sconfitta di molte discussioni che muoiono nell'incomprensione e nella rabbia, è data dal fatto che manca completamente questa fase di sgancio, in cui si è disposti a perdere qualcosa per guadagnarne un altra... di fatto si tratta di scommettere, scommettere sul fatto che ciò che ci sta dicendo il nostro interlocutore, esulando dai modi per concentrarci sui contenuti, nasconda un messaggio in bottiglia degno di essere raccolto... molte volte vediamo la bottiglia, ma pensiamo che quello che c'è dentro non valga lo sforzo di essere interpretato, compreso, analizzato.

          E così ognuno resta con le braccia conserte e la sua verità in bottiglia intonsa e intatta, ma anche incomunicata, in quanto il messaggio in esso insita non è stato passato, trasmesso, reso realmente significativo, nella sua funzione comunicativa che muore soffocata anzichè emergere irate:
          Le mie massime: memento ciula(e)re semper , in topa semper fidelis (cit.)

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          • #6
            Re: indagine introspettiva

            Trovo che il lato più ermetico ed enigmatico non sia di chi abbandona il campo della battaglia ma di chi vive un disagio e si esprime secondo quel codice comunicativo. Se io giudico un codice per me incomprensibile vuol dire che il mio punto di vista é superiore e prevaricante, perché rafforzato dal giudizio critico.
            Vince sicuramente, tale punto di vista, ma é giusto in formula assoluta o relativa?
            "Hirogaru yami no naka kawashiatte kakumei no chigiri" (cit. by Death Note)

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            • #7
              Re: indagine introspettiva

              Originariamente inviato da DollyFlyParker Visualizza il messaggio
              Trovo che il lato più ermetico ed enigmatico non sia di chi abbandona il campo della battaglia ma di chi vive un disagio e si esprime secondo quel codice comunicativo. Se io giudico un codice per me incomprensibile vuol dire che il mio punto di vista é superiore e prevaricante, perché rafforzato dal giudizio critico.
              Vince sicuramente, tale punto di vista, ma é giusto in formula assoluta o relativa?
              a mio avviso la risposta è duplice... in un contesto di completa parità tra attori del dialogo, potrebbe essere giusto che il proprio punto di vista prevalga e sovrasti il messaggio codificato che non si è grado di decifrare o meglio di accettare...

              se però spostiamo questo contesto in quello di due attori, in cui uno si colloca e si erge a interprete dei bisogni e delle istanze dell'altro, allora a questo primo attore si richiede in primis uno sforzo più nobile, quello di poter mettere a tacere il proprio giudizio critico, per poter arrivare ad interpretare quel codice indecifrabile, scevro da influenze e preconcetti, in altre parole in modo libero irate:
              Le mie massime: memento ciula(e)re semper , in topa semper fidelis (cit.)

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              • #8
                Re: indagine introspettiva

                sugli attacchi personali e l'accettazione di idee diverse dalle proprie... ricordo un 3d aperto al solo scopo di insultare un utente, che non la pensa come voi, lasciato aperto e da voi incoraggiato, un 3d di scherno contro una moderatrice, che non la pensava come voi, lasciato aperto e da voi incoraggiato, strano soprattutto da parte tua ex goldon che tanto ti applichi affinche i moderatori non vengano criticati come da regolamento, vedi post di emma segnalato qualche giorno fa, minacce più o meno velate ad un utente, che non la pensa come voi, lasciate passare come nulla fosse o addirittura negate, anche il solo dire che, chi non la pensa come voi, è la causa di ogni male e disturba è indice di scarsa accettazione delle idee diverse dalla propria...
                Ultima modifica di dingoman; 04/09/2013, 11:29.
                domani è un altro giorno e il mondo mi sorride, mi starà pigliando per il c.u.l.o??? :v

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                • #9
                  Re: indagine introspettiva

                  Originariamente inviato da ILikeGnocca Visualizza il messaggio
                  ... in quanto anche in assenza di certi determinati interlocutori esibiti come alibi per le proprie strali e lamentazioni, le polemiche continuano ininterrotte...
                  La questione è mal posta. Ma non per mancanza di chiarezza o di struttura, semplicemente perché parte da un presupposto sbagliato. Eppure è stato detto milioni di volte, sia mentre eri utente che osservatore, che il punto non sono certi utenti piuttosto che altri, ma la gestione arbitraria e parziale dei rapporti con gli stessi. Quindi direi che è un fatto per nulla stupefacente, ma anzi abbastanza ovvio, che i problemi permangano anche in assenza di quegli utenti erroneamente individuati come "il problema".

                  Per tornare a quell'esempio che ho usato circa un miliardo di volte, si tratta di cercare di curare il male partendo dai sintomi e non dalla causa. Dai sintomi si può capire di che male si tratta, ma poi va curata la causa. Tamponare i sintomi non serve a nulla.

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                  • #10
                    Re: indagine introspettiva

                    Qui nel forum gli utenti non sono il problema, sono utenti. Il problema é la difficoltà ad integrarsi su vari livelli.
                    "Hirogaru yami no naka kawashiatte kakumei no chigiri" (cit. by Death Note)

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                    • #11
                      Re: indagine introspettiva

                      Originariamente inviato da DollyFlyParker Visualizza il messaggio
                      Qui nel forum gli utenti non sono il problema, sono utenti. Il problema é la difficoltà ad integrarsi su vari livelli.
                      Sì, per questo motivo ho scritto "il problema" utilizzando le virgolette, perché è un modo improprio per dire velocemente quello che tu hai espresso per esteso. Il problema non risiede in quei particolari utenti, o nei rapporti con essi, ma nella gestione di questi rapporti. Questa gestione è fallimentare, per errori che vengono fatti a molti livelli.

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                      • #12
                        Re: indagine introspettiva

                        Originariamente inviato da ILikeGnocca Visualizza il messaggio
                        credo che il problema di molti utenti che litigano per non nulla, o si azzuffano per inezie, sia dovuto alla scarsità di autoanalisi, e di ricerca introspettiva alla caccia delle cause dei problemi che si vorrebbero sempre addossare al terzo incomodo di turno..
                        ... in quanto anche in assenza di certi determinati interlocutori esibiti come alibi per le proprie strali e lamentazioni, le polemiche continuano ininterrotte...
                        sicuramente c'è del vero in queste osservazioni, ma il voler delimitare così il quadro è molto riduttivo.

                        è cosa umana reagire alle cose che colpiscono, a volte le reazioni sono eccessive.
                        soprattutto se si è permesso per troppo tempo a qualcuno di colpire impunemente fino a creare l'esacerbazioni degli animi,
                        ecco che diventa molto difficile aggiustare le cose in modo che risultino soddisfacenti agli animi esacerbati.
                        Per questo non basta certo l'assenza dell'elemento catalizzante...
                        per contro non darebbe soddisfazione nemmeno una pubblica flagellazione con successivo rogo.


                        per cui seppur comprendendo certe esternazioni, non è possibile accettalre.

                        Per il resto la questione non è solo cosa di un individuo .....
                        La vita è quello che capita.
                        Lascia che capiti!

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                        • #13
                          Re: indagine introspettiva

                          Originariamente inviato da mathman Visualizza il messaggio
                          La questione è mal posta. Ma non per mancanza di chiarezza o di struttura, semplicemente perché parte da un presupposto sbagliato.

                          il punto non sono certi utenti piuttosto che altri, ma la gestione arbitraria e parziale dei rapporti con gli stessi. Quindi direi che è un fatto per nulla stupefacente, ma anzi abbastanza ovvio, che i problemi permangano anche in assenza di quegli utenti erroneamente individuati come "il problema".
                          Questo è uno degli aspetti che merita sicuramente un bella indagine introspettiva ma anche di guardarsi attorno.

                          Posso condividere quanto espresso
                          ma non posso che rilevare una notevole miopia nel non voler vedere che ci sono già stati cambiamenti significativi
                          e che possono essercene di ulteriori, tanto che quello che poteva essere effettivamente lagnato ieri
                          oggi oggettivamente non è più valido.

                          La cosa grave è che se dopo aver cambiato ci si lamente sempre uguale a ieri allora chi si lamenta perde di credibilità
                          e diventa impossibile il proseguimento dei lavori.

                          in questo aspetto trovo effettivamente coerente il tema ...e forse una piccola introspezione può essere utile.

                          anche se, come già detto ritengo umanamente comprensibili alcune reazioni.
                          La vita è quello che capita.
                          Lascia che capiti!

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                          • #14
                            Re: indagine introspettiva

                            Originariamente inviato da ILikeGnocca Visualizza il messaggio
                            ciao,

                            vorrei aprire questo tema da condividere con voi, perchè ispiratomi da quanto sta avvenendo in questi giorni nel forum ...


                            prima che si pensi di chiudere questo thread, volevo sfruttare la disciplina filosofica per proporre un tema di indagine introspettiva.

                            credo che il problema di molti utenti che litigano per non nulla, o si azzuffano per inezie, sia dovuto alla scarsità di autoanalisi, e di ricerca introspettiva alla caccia delle cause dei problemi che si vorrebbero sempre addossare al terzo incomodo di turno..
                            Domanda spontanea...ricompar ire solo e soltanto quando ci sono problemi,per dar contro a qualcuno,non sarebbe un buon soggetto di indagine introspettiva?
                            Non devo spiegarti perchè lo chiedo proprio a te,visto che è quello che fai solitamente,tranne poi consigliare agli altri di "guardarsi dentro".

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                            • #15
                              Re: indagine introspettiva

                              Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
                              Questo è uno degli aspetti che merita sicuramente un bella indagine introspettiva ma anche di guardarsi attorno.

                              Posso condividere quanto espresso
                              ma non posso che rilevare una notevole miopia nel non voler vedere che ci sono già stati cambiamenti significativi
                              e che possono essercene di ulteriori, tanto che quello che poteva essere effettivamente lagnato ieri
                              oggi oggettivamente non è più valido.

                              La cosa grave è che se dopo aver cambiato ci si lamente sempre uguale a ieri allora chi si lamenta perde di credibilità
                              e diventa impossibile il proseguimento dei lavori.

                              in questo aspetto trovo effettivamente coerente il tema ...e forse una piccola introspezione può essere utile.

                              anche se, come già detto ritengo umanamente comprensibili alcune reazioni.
                              Dingo,se su 30 persone (numero casuale) uno vede i cambiamenti e gli altri 29 no,non ti viene il dubbio che questi cambiamenti non siano poi così reali?
                              Non è leale chiedere a 29 persone di credere a cambiamenti invisibili,mai detti chiaramente (perchè bisognerebbe riconoscere che prima sono stati fatti degli errori,cosa ancora non ammessa) e evitare di parlarne ovunque tirando fuori il regolamento a convenienza.
                              Perchè sarò strana io,ma il dubbio me lo porrei se vedessi che nessuno mi crede,se non altro vuol dire che sono così minimi da perdersi nel mucchio,o vogliamo ancora mettere in dubbio la capacità degli altri di fare introspezione dando questa capacità solo a se stessi?

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