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Il forum di Sanihelp.it è un punto di incontro e confronto, un forum libero, privo di ogni censura preventiva. Questo forum è una comunità di aiuto e supporto reciproco in cui ognuno contribuisce cercando di essere d'aiuto e portando il proprio punto di vista riguardo i diversi temi trattati.

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Per non incorrere in spiacevoli conseguenze, ricordiamo agli utenti che su questo forum vigono tutte le leggi dello Stato italiano.
Ogni utente è responsabile dei contenuti che pubblica e tutti, utenti, moderatori e amministratori, possono rivolgersi alla Polizia per far rispettare la legge o per tutelarsi.
Tafferugli verbali, consigli e provocazioni non sono considerati reati, i reati sono cose ben più gravi che la coscienza di ciascuno riesce facilmente a identificare.
Vi ricordiamo inoltre che, come cita la locuzione latina: Verba volant, scripta manent.


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- il contenuto di email private e messaggi privati (MP) anche se si è in possesso dell'autorizzazione del mittente
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5. Un utente che si ritenga ingiustamente sanzionato ha facoltà di chiedere chiarimenti via messaggio privato o email. Nel caso questo non avvenga e vengano creati post e discussioni polemiche, saranno cancellate.

6. Il moderatore NON cancella o corregge discussioni o post su richiesta.

7. Saranno bannati gli utenti promotori di pedofilia e violenza e chiunque faccia apologia di reato. Varrà bannato inoltre chi diffonde dati e informazioni strettamente personali di un'altro utente senza il suo consenso.

8. Sono da escludere gli avatar che rientrino nelle limitazioni del regolamento e con esplicite immagini pornografiche o di anatomia intima.

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10. Non è possibile per gli utenti effettuare pubblicità all’interno del forum. I post contenenti messaggi pubblicitari verranno cancellati e segnalati come Spam.

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13. Il forum non è una chat, quindi gli utenti non devono intraprendere lunghi botta e risposta con un altro utente, soprattutto se si tratta di questioni personali. Per le conversazioni private devono essere usati i mp o, nel caso di chiacchiere di gruppo, l’apposita sezione “4 chiacchiere”.


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Il titolo della discussione contiene il tema del messaggio. Deve essere sintetico ma non generico e soprattutto deve essere scritto in italiano corretto, senza abbreviazioni, lettere ripetute o maiuscole dove non necessarie.
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Cerco ortopedico - piede rotto (giusto)
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Aprire una nuova discussione significa voler condividere con gli altri utenti un problema di salute, chiedere un consiglio o confrontarsi su di un'idea o un'argomento.
Se un utente apre un thread solo per propagandare un'idea, sarà invitato al confronto. Se dopo un primo invito il post non sarà aperto anche alle opinioni degli altri utenti, i moderatori chiuderanno la discussione.

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Gli utenti sono invitati a non scrivere in maiuscolo dove non necessario, poiché il maiuscolo indica che si sta urlando.
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Chi schernisce pubblicamente gli utenti che chiedono aiuto o mette in dubbio la realtà dell'utente e/o della situazione descritta riceverà un'infrazione e in caso avvenga nuovamente un ban fino a 2 giorni.

Citazioni e aforismi
Se si riportano stralci di libri o articoli, citazioni o aforismi all'interno delle discussioni è sempre bene riportare l'autore.
Non è possibile aprire discussioni contenenti esclusivamente citazioni e aforismi, salvo previa autorizzazione via messaggio privato della moderazione.

Sondaggi

Gli utenti dovrebbero evitare di realizzare discussioni di sondaggio: per realizzare un sondaggio chiedere al moderatore della sezione di aprire un thread apposito. Quando si crea un sondaggio è bene motivare chiaramente i quesiti, in modo che non possano essere scambiate per pure provocazioni o scherzi.

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Quotare un messaggio significa citarlo riportandone una parte. Quotare implica ripetere cose che probabilmente gli altri utenti hanno già letto, va fatto solo quando strettamente necessario. Non è necessario quotare interamente il post precedente al proprio se si intende commentarne solo una frase: è bene mantenere la frase in questione e cancellare il resto.

Come aprire una nuova sezione (forum o sub forum)
Per aprire una nuova sezione o un nuovo forum si deve proporre l'argomento all'amministratore e impegnarsi per farlo crescere.
Per proporre una sezione o un forum è necessario che ci siano almeno due utenti interessati e disposti ad animare e moderare la sezione.
Vedi: Come diventare moderatore?


I MODERATORI e L'AUTO-MODERAZIONE

La base su cui si fonda questo forum è l'auto-moderazione, ogni utente è quindi tenuto a rispettare e fare rispettare il regolamento del forum.
I moderatori sono solo un aiuto in più in caso di bisogno.

Come ci comporta con le violazione ai principi di questo forum e del regolamento?
1. si abbandona la discussione evitando di intervenire.
2. si segnala l'abuso con l'apposito strumento (triangolo con punto esclamativo)
3. la segnalazione appare nella sezione dedicata (visibile pubblicamente)
4. i moderatori leggono la segnalazione, rispondono spiegando come intendono agire e si comportano di conseguenza
5. una volta che il moderatore ha risposto non è possibile ribattere se non tramite messaggio privato.

Nel caso vi sia un utente particolarmente molesto, è possibile non visualizzare i suoi post inserendolo tra i propri utenti indesiderati.

In caso si voglia chiarire una particolare situazione con un utente o un moderatore si comunica con l’interessato tramite messaggio privato, NON attraverso discussioni pubbliche.

In caso di infrazioni al regolamento da parte dei moderatori, è possibile sollevare il problema con il moderatore stesso via messaggio privato. In caso non si giunga a una conclusione civile e si ritenga necessario segnalare il problema, è possibile contattare l'amministratore. (Evoh)
NON è possibile discutere pubblicamente delle dinamiche di moderazione del forum. Le discussioni pubbliche verranno eliminate.

ATTENZIONE:
1 - Lo strumento segnalazioni serve a porre in evidenza gravi infrazioni al regolamento
2 - Un messaggio OT non è considerabile una grave infrazione
3 - Non è concesso utilizzare le segnalazioni per provocare altri utenti, innescare polemiche o flames e infastidire intenzionalmente la moderazione.
4 - Le risposte non sono sindacabili pubblicamente. Se non si è d'accordo è possibile comunicare via mp con il moderatore che ha risposto alla segnalazione. Segnalazioni di segnalazioni o di ammonimenti non riceveranno risposta e saranno cancellate.

Non è possibile segnalare i MP. In caso di gravi attacchi personali effettuati tramite messaggio privato gli utenti possono scrivere direttamente all'amministratore del forum.

Chiunque utilizzi impropriamente lo strumento di segnalazione (come da punto 3) riceverà un primo avvertimento e, nel caso in cui dovesse continuare, potrà ricevere un ban della durata massima di 3 giorni.

Come diventare moderatore?
Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

Il compito dei moderatori è:
- animare le discussioni
- facilitare lo scambio di opinioni tutelando la pluralità dei punti di vista
- accogliere i nuovi arrivati
- far rispettare il regolamento

I moderatori:
- rispettano il regolamento (che vale per i moderatori esattamente come per gli utenti)
- sono liberi di esprimersi nei forum seguendo le stesse linee guida degli utenti (post cordiali, non aggressivi, no flames, no attacchi personali, non mettono in dubbio identità o realtà di un utente, ecc)
- NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum (solo gli utenti possono segnalare)
- possono moderare solo le sezioni loro assegnate



PRINCIPI E LINEE GUIDA DEL MODERATORE

Il caposaldo del regolamento è l'auto-moderazione.
L'intervento dei moderatori deve essere quindi, in ordine di priorità:

- Animare: aprire discussioni, accogliere i nuovi, facilitare lo scambio di opinioni (consentendo a tutti di esprimersi) e aiutare gli utenti a districarsi fra le regole del forum e gli strumenti (fratello maggiore)
- Mantenere la rotta: il moderatore deve far si che le discussioni siano sempre on topic, è lecito chiuderle se si esce fuori tema.
- Moderare: (... e far moderare) i toni
- Mantenere la forma: è importante come si scrive, come si fa un titolo, come si imposta una domanda.

I moderatori di sezione lavorano in squadra e tutte le decisioni devono essere condivise, tutte le discussioni tecniche o inerenti la moderazioni devono avvenire via MP o nella sezione del forum privata e dedicata esclusivamente ai moderatori. Il moderatore non deve mai discuterne pubblicamente.

Il moderatore deve animare e pacificare, quindi non deve essere MAI causare volontariamente problemi e dissidi con gli altri moderatori.
Nel caso in cui un moderatore attacchi pubblicamente un altro moderatore per il suo operato, sarà sospeso per una settimana.
Nel caso in cui un moderatore violi il regolamento e/o agisca contro l'interesse del forum e della moderazione, gli altri moderatori possono segnalarlo nel forum moderatori.
Alla terza segnalazione l'amministrazione risponderà entro 5 giorni alla segnalazione e potrà agire con un richiamo formale, con un ban o con la rimozione dall'incarico.

I moderatori dato l'importante ruolo che ricoprono per la comunità del forum devono essere:
- tolleranti
- disponibili
- leali
- imparziali
- punto di riferimento per gli utenti
- da esempio

Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

I moderatori devono rispettare il regolamento e sono liberi di esprimersi nei forum, ma NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum e devono moderare solo le sezioni loro assegnate.
Solo gli utenti possono segnalare, se un moderatore riscontra violazioni nella sezione di sua competenza non segnala ma agisce.
In caso un moderatore noti situazioni particolari in una sezione di un altro moderatore, deve limitarsi a segnalarla tramite messaggio privato.

Se un moderatore dovesse mancare dal forum per più di un mese senza aver comunicato la sua assenza in precedenza, verrà rimosso dal suo incarico.

Regolamento segnalazioni e ban
La sezione dove saranno postate le segnalazioni sarà leggibile a tutti.
Solo i moderatori potranno scrivere in risposta alla segnalazioni
Alla segnalazione di un utente risponde il moderatore della sezione interessato scrivendo come intende agire e motivando proprie decisioni. (può anche decidere di non fare nulla, ma va scritto!)
Nel caso si decidesse di bannare l'utente, verrà scritto direttamente in risposta alla segnalazione e sarà visibile a tutti.
Non saranno poi concesse repliche in risposta al moderatore. Se ci saranno domande/dubbi/problemi andranno gestiti tramite i mp.

Nel caso che la decisione di bannare l’utente derivi non da una segnalazione ma da un ragionamento fatto con altri moderatori, il moderatore deve notificare il ban con un post nel forum moderatori.
Quando si banna un utente è OBBLIGATORIO segnalare la motivazione.



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Se si desidera cancellare la propria utenza dal forum, è sufficiente inviare un messaggio privato all'amministratore del forum (attualmente Evoh) E una a mail a [email protected] utilizzando la mail d'iscrizione al forum e indicando il proprio nick e la volontà di essere cancellati.
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epperò Matteo non le manda a dire...

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  • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    torniamo all'economia globalizzata.

    La "fuffa" che circola è superiore a 10 volte il PIL mondiale!

    Quindi l'oceano dell'economia globale è fatto oltre al 90% di nulla! titoli derivati, proprietà di vutuali di altre proprietà ecc
    ma i derivati non si mangiano e non proteggono dal freddo....
    però penalizzano l'economia reale .... è come se un imprenditore per produrre 10 dovesse indebitarsi come se volesse produrre 100
    trovandosi a non poterne mai uscire, pochè la capacità produttiva reale non potrà mai pagare oltre 10 volte se stessa.
    Non è del tutto come dici.
    E' vero che l'uso smodato di derivati hanno prodotto un'economia fittizia 10 volte superiore a quella reale ed è vero che questo danneggia l'economia reale. Ma il meccanismo non è quello che hai esemplificato e non è corretto dire che l'imprenditore si debba indebitare 10 volte di più in ragione di questa leva sui derivati. E' vero invece che tipicamente l'imprenditore ha smesso di fare l'imprenditore vero, perché ha 10 volte più opportunità facendo l'imprenditore finto. 10 volte le opportunità, ma non necessariamente 10 volte i guadagni. E' questo essenzialmente che danneggia l'economia reale.

    Va comunque detto per onestà intellettuale che l'economia fittizia creata con in derivati in ogni caso si appoggia sul sottostante reale e che quindi nemmeno l'alta finanza può fare a meno di questa economia sottostante. Il derivato funge solo da moltiplicatore, non da generatore.

    Altro discorso va fatto, ma non ora, su quali furono le ragioni che hanno indotto (praticamente tutti) ad utilizzare in modo eccessivo gli strumenti derivati.

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    • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

      Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
      SI può pensare di potersi salvare restando chiusi in questa trappola?
      chiaramente no.

      Oggi gli esperti sembrano tutti invocare il ritorno dell'inflazione cosa che qualche anno fa sarebbe sembrata una bestemmia,
      Non è esatto. Tutti hanno sempre concordato e concordano sul fatto che un'inflazione moderata, tipicamente intorno al 3%, risulta salutare all'economia.
      Il problema ce l'avevamo quando l'inflazione era sopra il 15% e ce lo abbiamo ora che è vicino allo 0%.


      Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
      al di la di tutti i tecnicismi il fatto è che l'inflazione è l'unico elemento che contrasta il peso della fuffa....
      se io oggi ho un KG di farina che costa 1 euro e 10 euro di fuffa e domani l'inflazione fa diminure il valore del denaro all'80%
      succede che la farina costerà 1,20 euro ....ma il mio kg reale di farina è sempre 1 kg, mentre la fuffa ha perso valore!
      Nì. La tua analisi è vera per metà. Perché se fosse come dici converrebbe davvero avere un inflazione al 2 o addirittura 3 cifre per liberarsi dei derivati.
      Ma non è così semplice. Perché un'inflazione eccessiva ha anche effetti negativi.
      Inoltre la "fuffa" ha comunque come sottostante il kg di farina e quindi all'aumentare del sottostante si ha un proporzionale aumento del valore teorico del derivato e quindi dei potenziali profitti o perdite.

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      • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

        Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
        Cosa voglio dire?
        semplicemente che secondo me pensando ad un modello economico focalizzato sull'economia reale (terraferma)
        è possibile salvarsi, ma solo assieme a chi vuol andare in questa direzione ... chi vuol andar per mari tempestosi meglio lasciarlo andare.
        Il problema è essenzialmente solo uno. Dov'è la terra ferma?
        A meno di non tornare di colpo al baratto, abbiamo il risultato di una ventina di secoli di modelli economici da gestire, con tutti i loro vari complicatissimi passaggi, che vanno dall'uso delle monete di metallo, alle banconote pagabili paritariamente in oro, alle banconote legate più sostanzialmente al valore della produzione industriale.

        Dire "torniamo all'economia reale" è un bellissimo slogan, ma francamente Dingo (fammelo dire come direi al caro amico che sei) non significa un c_a_zzo. Come lo fai? Con quali meccanismi, quali passaggi politici? Cosa fai in pratica? Nazionalizzi tutto e imponi i prezzi al dettaglio? Con cosa compri le risorse che non hai in casa? Come ti relazioni con il resto del mondo?
        Quello che proponi sarebbe "possibile" solo in un regime totalitario, che però dopo poco crollerebbe su se stesso.

        La realtà con cui dobbiamo fare i conti è un'altra.

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        • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

          Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
          Sono convinto che ti stia sbagliando.
          Una grande democrazia in Europa, una democrazia in cui il Parlamento Europeo e un Governo Europeo avessero reale potere decisionale, sarebbe di gran lunga più efficace nel contrastare gli interessi particolari delle grandi corporation globali, perché i principi fondanti dell'Europa NON sono liberisti come in America, ma sostanzialmente social democratici. Le linee politiche che vengono espresse da sempre nel Parlamento Europeo, senza purtroppo aver modo di essere applicate concretamente, sono simili a quelle che solo oggi il rivoluzionario Sanders ha proposto per gli Stati Uniti.
          Il problema è che la socialdemocrazia funziona bene solo su territori piccoli o quanto meno con poca popolazione e che sia omogenea, tant'è che la Svezia non vuole più immigrati. Una grande europa piena di immigrati non sarebbe una buona socialdemocrazia.

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          • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

            Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
            qualche potere gli Stati lo conservano ancora. Ma sempre di meno e proprio perché sono divisi.
            a me sembra che dimentichi semplicemente di tenere in considerazione un importante aspetto: il fattore umano!

            Quel fattore che tende a far diventare l'uomo, corrotto e profittatore se non ha un controllo diretto... cosa che una grande democrazia perde,
            io non nego la validità dell'idea, la critico in quanto concretamente irrealizzabile.
            Daltronde anche il puro comunismo è un'ottima idea e funzionerebbe bene ...se non fosse per il fattore umano....
            ma come pure le idee anarchiche ...bellissime ...se non fosse per quel fattore umano.

            Bisogna tener conto e se possibile utilizzare il fattore umano per ottenere un sistema che possa funzionare,
            la UE è lontana anni luce da ciò
            La vita è quello che capita.
            Lascia che capiti!

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            • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

              Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
              Il paragone poi con l'Isola di Pasqua poi non calza. Perché la situazione attuale dell'economia e le sue interconnessioni globali non sono un mio personale modo di vedere le cose. E' uno stato di fatto.

              . L'economia manterrà integre tutte le sue interconnessioni globali. Il Mondo di Pasqua continuerà a tagliare gli alberi indisturbato.

              In linea teorica si può anche pensare di dividere il mondo in contee e governarle come tanti piccoli Hobbit che vivono tra loro in pace, ma di fatto non funzionerebbe, perché il Sauron Sangung di turno arriverebbero presto a spazzare tutto.
              Il paragone con l'isola di pasqua
              intende proprio esprimere il fatto che ormai tutto il mondo è una sola cosa, un'isola appunto.

              L'economia globale che impera si regge sull'idea che da qualche parte ci siano ancora alberi da tagliare
              di fatto ancora un po' di spazio c'è, di fatto tutta l'economia africana è ancora da sviluppare.... ed è una grande torta ...ma per poco.

              Per poco perchè i commensali ingordi sono diventati tanti ed enormi... non è più come quando nell'800 l'europa da sola poteva sfruttare il mondo,
              e non c'è più soltanto l'america a spartire, Cina India Australia messico brasile ecc ecc sono tutte economie sviluppate sull'ingordigia
              e di questo passo si arriverà presto all'ultimo albero.

              Hai ragione però sul fatto che se noi anche riuscissimo a realizzare la virtuosa piccola contea ...dopo l'ultimo albero il Sauron Sangung sarebbe pronto a spolparci in un boccone.

              Noi dobbiamo cambiare ...ma anche il mondo economico deve ...oggi potremmo ancora avere il tempo di iniziare una nuova strada
              e fare da apripista sperando di far da esempio a tante contee
              La vita è quello che capita.
              Lascia che capiti!

              Commenta


              • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

                Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
                Dire "torniamo all'economia reale" è un bellissimo slogan, ma francamente Dingo (fammelo dire come direi al caro amico che sei) non significa un c_a_zzo. Come lo fai? Con quali meccanismi, quali passaggi politici? Cosa fai in pratica? Nazionalizzi tutto e imponi i prezzi al dettaglio? Con cosa compri le risorse che non hai in casa? Come ti relazioni con il resto del mondo?
                Quello che proponi sarebbe "possibile" solo in un regime totalitario, che però dopo poco crollerebbe su se stesso.

                La realtà con cui dobbiamo fare i conti è un'altra.
                Non ho mai detto che sia un giochetto semplice, anche se ribadisco che il problema maggiore deriva dal fatto di avere un così grande debito.

                Io qualche idea la avrei altre andrebbero perfezionate alcuni li ho come semplici linee guida....
                ad esempio il fatto che sia necessario imporre l'idea e il concetto che il lavoro la produzione la qualità, la responsabilità .... hanno il premio
                mentre furbizia, scantonamento il sotterfugio ...sono severamente puniti .

                e qui vien fuori che in effetti un certo grado di totalitarismo è necessario perchè se non c'è la possibilità di punire davvero sara sempre
                il furbo disonesto a vincere e l'onesto lavoratore ad essere inchiappettato.

                Essere onesti e corretti deve costare poco ed essere enermemente vantaggioso rispetto ad essere disonesti....anche e soprattutto per i politici
                La vita è quello che capita.
                Lascia che capiti!

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                • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

                  Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
                  e invece ... hai capito benissimo il concetto di "terraferma" (...)
                  Questo post, secondo me, chiarisce ulteriormente perchè a volte non ci capiamo proprio; credo che non si tratti solo di pareri differenti, ma sopratutto del fatto che spesso confondiamo e mescoliamo due aspetti differenti della globalizzazione, che può essere intesa sia come interconnessione (economica, politica, sociale e in mille altri aspetti) a livello mondiale, che come omogeneizzazione delle abitudini individuali (sempre a livello mondiale) ovvero semplificando: tutto il mondo che diventa mono-culturale, tutte le culture precedenti che vengono travolte e sostituite da poche dominanti.
                  I due aspetti ovviamente sono strettamente legati fra loro, ma non sempre nella stessa misura.

                  Riguardo il primo aspetto, per me c'è poco da fare: inevitabile e ineluttabile.
                  Impossibile da bloccare ma da gestire al meglio a proprio vantaggio; in questo senso secondo me la cosa è più fattibile se si è abbastanza forti numericamente, economicamente e politicamente, come ho già scritto più volte la storia ci insegna che l'Europa le ha prese regolarmente da vicini di casa grandi grossi e prepotenti (unni, arabi, mongoli, ottomani) quando si presentava divisa, stessa cosa si può dire dell'Italia.
                  Quindi un'europa più coesa e solidale secondo me ha solo da guadagnarci. Adesso non lo è molto? Verissimo, ma allora cerchiamo di imparare dagli errori recenti e meno recenti per migliorare le cose; uscirne la vedo un po' come il bufalo che, dopo aver litigato con dei suoi simili, decide di uscire dal branco (nb: a sua volta sempre"scortato" dai leoni), per starsene tranquillo per i fatti suoi. Tanti auguri.

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                  • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

                    Riguardo il secondo significato (omogeneizzazione di abitudini) invece, le cose si fanno più complicate.
                    Parto con un punto fisso: io sono favorevole alla diversità. Il problema è: come mantenerla?

                    Avevo scritto un poema come risposta, ma per pietà nei confronti di tutti voi sintetizzo al massimo: ovviamente è un problema di scelta individuale, ognuno deve valutare e scegliere liberamente cosa tenere del passato e cosa rottamare e sostituire.
                    Spesso leggo una paura folle che tutti scelgano in libertà (e quindi non troppo "in libertà") la stessa cosa, globalizzando così la scelta a scapito di tutte le precedenti, certo è possibile, ma se ci si pensa, da sempre tutte le abitudini e le tradizioni si sono evolute e modificate e il motore di tale cambiamento è spesso stato proprio il rimescolamento globale. Tu stesso qualche post fa giustamente scrivevi:
                    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
                    (...)evolvere è sempre un rischio
                    chi è poco avventuroso tende ad ataccarsi al detto:
                    "chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quello che lascia... ma non sa quello che trova!"

                    epperò se avessimo fatto così nella storia .... forse non saremmo nemmeno a far trainare l'aratro dai buoi
                    Quello che a volte non si pensa è che le stesse abitudini che la gente spesso vuole salvaguardare sono il risultato di evoluzioni e stravolgimenti dovuti ad influenze esterne, di abitudini precedenti, che sicuramente le generazioni precedenti avrebbero a loro volta voluto mantenere e che avranno rimpianto come migliori e perse.

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                    • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

                      Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
                      ... come il bufalo che, dopo aver litigato con dei suoi simili, decide di uscire dal branco (nb: a sua volta sempre"scortato" dai leoni), per starsene tranquillo per i fatti suoi. Tanti auguri.
                      Trovo la metafora calzante ... ma guarda ... un bufalo adulto nella savana
                      (e noi siamo dei bufali adulti) viene considerato pericoloso dai leoni
                      troppo per attaccarlo ....a meno che (lo ho visto in un documentario)
                      a meno che non si sia infilato in un pantano e non riesce più a muoversi liberamente ...ed ecco che allora i leoni possono assalirlo in sicurezza e spolparlo.

                      Ora per come la vedo io, la mandria UE sta sempre più affondando nel pantano ..resteranno bloccati e uno ad uno verranno spolpati a partire dai più deboli
                      ma allora ..non è meglio cambiare direzione anche un bufalo da solo sul terreno stabile non sarebbe più la preda preferita.

                      fosse facile .....

                      il guaio è che nel pantano ci hanno già portato,
                      l'uscita da soli è un passaggio molto difficile e pericoloso ...se riesce per un po' c'è la salvezza ....ma in effetti potrebbe anche non riuscire.
                      La vita è quello che capita.
                      Lascia che capiti!

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                      • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

                        Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
                        ma se ci si pensa, da sempre tutte le abitudini e le tradizioni si sono evolute e modificate e il motore di tale cambiamento è spesso stato proprio il rimescolamento globale.
                        a differenza di tanti altri (a quanto pare anche nella multiculturare e multirazziale inghilterra)
                        io non sono ostile alla UE a causa del flusso migratorio incontrollato,

                        Per me è un problema di incapacità nella gestione della sicurezza e dell'ordine che poco cambia a frontiere aperte o chiuse.

                        Però io vedo un grave problema di uniformazione culturale che la globalizzazione (non direttamente la UE) sta imponendo in modo sotteso.
                        La UE in questo sta soltanto facendo da porta di accesso facile.

                        Il problema dell'immigrato senza nulla, secondo me, non è che abbia fame e cerchi lavoro per nutrirsi,
                        bensì è che dia anche lui importanza allo smartphone e sia disposto a rubare per averlo.
                        La vita è quello che capita.
                        Lascia che capiti!

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                        • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

                          Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
                          Non è esatto. Tutti hanno sempre concordato e concordano sul fatto che un'inflazione moderata, tipicamente intorno al 3%, risulta salutare all'economia.
                          Il problema ce l'avevamo quando l'inflazione era sopra il 15% e ce lo abbiamo ora che è vicino allo 0%.
                          L'inflazione percentuale è un dato privo di significato perché va relazionato al PIL della nazione e al guadagno netto procapite medio.
                          Entrambi dipendono direttamente dal potere d'acquisto medio degli italiani (misurato direttamente in beni, servizi e/o panieri, non in moneta).

                          È possibile negare che negli anni '60 un operaio della FIAT manteneva a casa sua moglie e 3-5 figli lavorando solo lui, che in estate faceva un mese e mezzo di vacanza e altrettanto in inverno tra Natale, Pasqua e festicciole varie (guarda caso devastate dagli europeisti come Berlusconi, Monti, Prodi etc...)? È un'evidenza che però coglie solo una parte del problema, il potere d'acquisto del lavoratore si è ridotto, ma paradossalmente si sono contemporaneamente ridotti gli occupati, significa che grazie all'automazione, servono meno lavoratori, ma quei pochi che lavorano, prendono individualmente una fetta più piccola di quella che prendevano individualmente i molti lavoratori di un tempo, ovvio che se ragionassimo in rapporto (costo del lavoro / prodotto) tutti ci aspetteremmo un calo, ma in un'economia che funziona tale calo sarebbe sopperito dal fatto che i pochi che lavorano, spenderebbero in beni e servizi di qualità accessori producendo lavori per gli altri (coltivazioni di qualità, vacanze, etc...).

                          segue
                          Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

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                          • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

                            Al giorno d'oggi, i medici, che una volta erano i professionisti più pagati (escludendo manager e figure di nicchia) prendono se va bene 1700€ al primo impiego, un operaio 1000, considerando l'inflazione, se gli stipendi fossero quelli degli anni '70 il medico ne prenderebbe 8000 al primo impiego e l'operaio 2500 (infatti in Svizzera le inservienti nei bar prendono quella cifra, senza nessuna qualifica al primo impiego).


                            Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
                            Nì. La tua analisi è vera per metà. Perché se fosse come dici converrebbe davvero avere un inflazione al 2 o addirittura 3 cifre per liberarsi dei derivati.
                            Ma non è così semplice. Perché un'inflazione eccessiva ha anche effetti negativi.
                            Inoltre la "fuffa" ha comunque come sottostante il kg di farina e quindi all'aumentare del sottostante si ha un proporzionale aumento del valore teorico del derivato e quindi dei potenziali profitti o perdite.
                            Quindi veniamo alla seconda parte del problema, l'inflazione era lo strumento che generava lavoro, ma NON è l'unico strumento che genera lavoro e soprattutto NON è il motivo per cui si lavorava, infatti il motivo era da ricercare nella volontà politica dei governi di allora nel voler far crescere l'Italia. Oggi tale volontà NON c'è più, specie da parte delle forze politiche europeiste, chiediamoci perché?

                            A chi conviene?
                            Per quale scopo?

                            Questo dovrebbe fare un cittadino serio e diligente prima di andare a votare, non dire voto quello perché ha un aspetto istituzionale... Se gli italiani avessero vigilato sui loro politici, non saremmo arrivati a questo punto.
                            Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

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                            • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

                              Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
                              L'economia globale che impera si regge sull'idea che da qualche parte ci siano ancora alberi da tagliare
                              di fatto ancora un po' di spazio c'è, di fatto tutta l'economia africana è ancora da sviluppare.... ed è una grande torta ...ma per poco.

                              Per poco perchè i commensali ingordi sono diventati tanti ed enormi... non è più come quando nell'800 l'europa da sola poteva sfruttare il mondo,
                              e non c'è più soltanto l'america a spartire, Cina India Australia messico brasile ecc ecc sono tutte economie sviluppate sull'ingordigia
                              e di questo passo si arriverà presto all'ultimo albero.
                              Quoto .
                              segue
                              Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

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                              • Re: epperò Matteo non le manda a dire...

                                Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
                                Hai ragione però sul fatto che se noi anche riuscissimo a realizzare la virtuosa piccola contea ...dopo l'ultimo albero il Sauron Sangung sarebbe pronto a spolparci in un boccone.

                                Noi dobbiamo cambiare ...ma anche il mondo economico deve ...oggi potremmo ancora avere il tempo di iniziare una nuova strada
                                e fare da apripista sperando di far da esempio a tante contee
                                Su queste conclusioni invece NO! È vero che i grossi spolperebbero i deboli, ma è anche vero che questo capita se i deboli sono pochi, se sono tanti possono opporsi ai grossi pur mantenendo la loro individualità. Ricordiamoci che nella storia molti imperi sono stati minacciati e infine distrutti non da un altro impero ma da tanti piccoli popoli, disomogenei e disorganizzati tra loro con in comune il solo fatto che non volevano vedere la loro identità distrutta e conformata a quella degli altri.

                                Perché se noi da paese responsabile pensassimo a creare la nostra isola verde, a DIFENDERLA con le armi e non con le parole, altri prenderebbero spunto da noi e farebbero la stessa cosa e quando il grosso (Cina, Russia, Stati Uniti) pensasse di venire a spolpare qualcosa che non gli appartiene, saprebbe che si troverebbe contro tanti stati, non uno...

                                L'Unione Europea ha distrutto questo equilibrio, ha omologato stati le cui popolazioni non volevano essere omologate tra loro e peggio di tutto, sulle popolazioni dei singoli stati ha scaricato tutti i pesi dell'unione ma non ha fatto vivere a nessuno di loro nessuno dei benefici.

                                Per quale motivo pensi che ancora non abbiano voluto far eleggere il presidente europeo agli europei?
                                Quando pensi che lo faranno? Quando la popolazione sarà ben uniformata e controllabile?

                                Se facessimo un referendum in Europa, Germania compresa, credi che sull'immigrazione, tasse, burocrazia, politica energetica, politica agricola, politica industriale etc... l'UE avrebbe approvazione?
                                Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

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