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Il forum di Sanihelp.it è un punto di incontro e confronto, un forum libero, privo di ogni censura preventiva. Questo forum è una comunità di aiuto e supporto reciproco in cui ognuno contribuisce cercando di essere d'aiuto e portando il proprio punto di vista riguardo i diversi temi trattati.

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Per non incorrere in spiacevoli conseguenze, ricordiamo agli utenti che su questo forum vigono tutte le leggi dello Stato italiano.
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Il titolo
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Se un utente apre un thread solo per propagandare un'idea, sarà invitato al confronto. Se dopo un primo invito il post non sarà aperto anche alle opinioni degli altri utenti, i moderatori chiuderanno la discussione.

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Se si riportano stralci di libri o articoli, citazioni o aforismi all'interno delle discussioni è sempre bene riportare l'autore.
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Come aprire una nuova sezione (forum o sub forum)
Per aprire una nuova sezione o un nuovo forum si deve proporre l'argomento all'amministratore e impegnarsi per farlo crescere.
Per proporre una sezione o un forum è necessario che ci siano almeno due utenti interessati e disposti ad animare e moderare la sezione.
Vedi: Come diventare moderatore?


I MODERATORI e L'AUTO-MODERAZIONE

La base su cui si fonda questo forum è l'auto-moderazione, ogni utente è quindi tenuto a rispettare e fare rispettare il regolamento del forum.
I moderatori sono solo un aiuto in più in caso di bisogno.

Come ci comporta con le violazione ai principi di questo forum e del regolamento?
1. si abbandona la discussione evitando di intervenire.
2. si segnala l'abuso con l'apposito strumento (triangolo con punto esclamativo)
3. la segnalazione appare nella sezione dedicata (visibile pubblicamente)
4. i moderatori leggono la segnalazione, rispondono spiegando come intendono agire e si comportano di conseguenza
5. una volta che il moderatore ha risposto non è possibile ribattere se non tramite messaggio privato.

Nel caso vi sia un utente particolarmente molesto, è possibile non visualizzare i suoi post inserendolo tra i propri utenti indesiderati.

In caso si voglia chiarire una particolare situazione con un utente o un moderatore si comunica con l’interessato tramite messaggio privato, NON attraverso discussioni pubbliche.

In caso di infrazioni al regolamento da parte dei moderatori, è possibile sollevare il problema con il moderatore stesso via messaggio privato. In caso non si giunga a una conclusione civile e si ritenga necessario segnalare il problema, è possibile contattare l'amministratore. (Evoh)
NON è possibile discutere pubblicamente delle dinamiche di moderazione del forum. Le discussioni pubbliche verranno eliminate.

ATTENZIONE:
1 - Lo strumento segnalazioni serve a porre in evidenza gravi infrazioni al regolamento
2 - Un messaggio OT non è considerabile una grave infrazione
3 - Non è concesso utilizzare le segnalazioni per provocare altri utenti, innescare polemiche o flames e infastidire intenzionalmente la moderazione.
4 - Le risposte non sono sindacabili pubblicamente. Se non si è d'accordo è possibile comunicare via mp con il moderatore che ha risposto alla segnalazione. Segnalazioni di segnalazioni o di ammonimenti non riceveranno risposta e saranno cancellate.

Non è possibile segnalare i MP. In caso di gravi attacchi personali effettuati tramite messaggio privato gli utenti possono scrivere direttamente all'amministratore del forum.

Chiunque utilizzi impropriamente lo strumento di segnalazione (come da punto 3) riceverà un primo avvertimento e, nel caso in cui dovesse continuare, potrà ricevere un ban della durata massima di 3 giorni.

Come diventare moderatore?
Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

Il compito dei moderatori è:
- animare le discussioni
- facilitare lo scambio di opinioni tutelando la pluralità dei punti di vista
- accogliere i nuovi arrivati
- far rispettare il regolamento

I moderatori:
- rispettano il regolamento (che vale per i moderatori esattamente come per gli utenti)
- sono liberi di esprimersi nei forum seguendo le stesse linee guida degli utenti (post cordiali, non aggressivi, no flames, no attacchi personali, non mettono in dubbio identità o realtà di un utente, ecc)
- NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum (solo gli utenti possono segnalare)
- possono moderare solo le sezioni loro assegnate



PRINCIPI E LINEE GUIDA DEL MODERATORE

Il caposaldo del regolamento è l'auto-moderazione.
L'intervento dei moderatori deve essere quindi, in ordine di priorità:

- Animare: aprire discussioni, accogliere i nuovi, facilitare lo scambio di opinioni (consentendo a tutti di esprimersi) e aiutare gli utenti a districarsi fra le regole del forum e gli strumenti (fratello maggiore)
- Mantenere la rotta: il moderatore deve far si che le discussioni siano sempre on topic, è lecito chiuderle se si esce fuori tema.
- Moderare: (... e far moderare) i toni
- Mantenere la forma: è importante come si scrive, come si fa un titolo, come si imposta una domanda.

I moderatori di sezione lavorano in squadra e tutte le decisioni devono essere condivise, tutte le discussioni tecniche o inerenti la moderazioni devono avvenire via MP o nella sezione del forum privata e dedicata esclusivamente ai moderatori. Il moderatore non deve mai discuterne pubblicamente.

Il moderatore deve animare e pacificare, quindi non deve essere MAI causare volontariamente problemi e dissidi con gli altri moderatori.
Nel caso in cui un moderatore attacchi pubblicamente un altro moderatore per il suo operato, sarà sospeso per una settimana.
Nel caso in cui un moderatore violi il regolamento e/o agisca contro l'interesse del forum e della moderazione, gli altri moderatori possono segnalarlo nel forum moderatori.
Alla terza segnalazione l'amministrazione risponderà entro 5 giorni alla segnalazione e potrà agire con un richiamo formale, con un ban o con la rimozione dall'incarico.

I moderatori dato l'importante ruolo che ricoprono per la comunità del forum devono essere:
- tolleranti
- disponibili
- leali
- imparziali
- punto di riferimento per gli utenti
- da esempio

Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

I moderatori devono rispettare il regolamento e sono liberi di esprimersi nei forum, ma NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum e devono moderare solo le sezioni loro assegnate.
Solo gli utenti possono segnalare, se un moderatore riscontra violazioni nella sezione di sua competenza non segnala ma agisce.
In caso un moderatore noti situazioni particolari in una sezione di un altro moderatore, deve limitarsi a segnalarla tramite messaggio privato.

Se un moderatore dovesse mancare dal forum per più di un mese senza aver comunicato la sua assenza in precedenza, verrà rimosso dal suo incarico.

Regolamento segnalazioni e ban
La sezione dove saranno postate le segnalazioni sarà leggibile a tutti.
Solo i moderatori potranno scrivere in risposta alla segnalazioni
Alla segnalazione di un utente risponde il moderatore della sezione interessato scrivendo come intende agire e motivando proprie decisioni. (può anche decidere di non fare nulla, ma va scritto!)
Nel caso si decidesse di bannare l'utente, verrà scritto direttamente in risposta alla segnalazione e sarà visibile a tutti.
Non saranno poi concesse repliche in risposta al moderatore. Se ci saranno domande/dubbi/problemi andranno gestiti tramite i mp.

Nel caso che la decisione di bannare l’utente derivi non da una segnalazione ma da un ragionamento fatto con altri moderatori, il moderatore deve notificare il ban con un post nel forum moderatori.
Quando si banna un utente è OBBLIGATORIO segnalare la motivazione.



CANCELLAZIONE
Se si desidera cancellare la propria utenza dal forum, è sufficiente inviare un messaggio privato all'amministratore del forum (attualmente Evoh) E una a mail a [email protected] utilizzando la mail d'iscrizione al forum e indicando il proprio nick e la volontà di essere cancellati.
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epperò Matteo non le manda a dire...

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  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    Questo concetto mi ha sempre dato profondi dubbi ....
    non è che così facendo rifiutiamo di essere come siamo stati creati e con arroganza pretendiamo dai assurgerci a livello di divinità?
    ovvero
    non è forse più "beato" chi comprende l'equilibrio del creato e immerge se stesso nel flusso naturale come sempre è stato,
    piuttosto
    che chi si ribella e si sforza con artifici malefici per la natura , di assomigliare sempre più ad un Dio, fino a giungere a clonare la vita e forse presto
    addirittura a crearla?

    a me la seconda (che è quella che viviamo) sembra molto satanica.
    Puoi anche rammaricarti che l'essere umano abbia questa "conoscenza del bene e del male" ovvero abbia la capacità di formulare pensieri astratti e si sia costruito, nel corso di migliaia di anni, un complesso di valori condivisi, che vanno ben oltre all'istinto naturale. Ma è così.
    L'Uomo è questo.
    Non è solo una scimmia nuda un po' più intelligente. L'Uomo ha una consapevolezza di se, del mondo, dei suoi simili che nessun animale, nemmeno il più intelligente, ha. E per questo si colloca di fatto e inequivocabilmente ad un livello superiore dei propri istinti.

    Questo ovviamente non dà all'Uomo alcun diritto di distruggere l'ambiente e trattare il mondo come roba sua. L'Uomo, proprio per il suo superiore livello di coscienza ha il preciso DOVERE di rispettare il mondo in cui vive, non solo lui, ma anche tutti gli altri esseri viventi, di cui a questo punto è responsabile, proprio come un padre dei propri figli, semplicemente per il fatto che può, può scegliere.

    Lascerei fuori dal discorso Dio (almeno per il momento, anche se da credere penso c'entri eccome) perché il dovere dell'Uomo è comunque a prescindere da Dio. Il dovere dell'Uomo nei confronti della natura è in virtù di ciò che oggettivamente è e può fare.

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  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    Il difetto dell'estremo liberismo nell'economia è essenzialmente nei tempi...... nei tempi di retroazione....

    voglio dire.... se un leone è troppo forte e violento e stermina le prede invece di sfruttarle secondo il bisogno, dopo un tempo relativamente breve
    si ritrova senza cibo ... può spostarsi ma deve distruggere altri branchi di leoni ma in ogni caso alla fine soccombe presto e l'equilibrio si ripristina.

    in economia la multinazionale troppo forte può continuare a spremere in modo violento per molti decenni prima che i danni da lei causati si ritorcano contro
    la moderna economia basata sulla globalizzazione non ha sistemi di controllo e sta andando dritta a sbattere sempre più veloce....
    forse manca ancora molto ....ma è tutto il mondo che andrà a sbattere.

    per questo sono contro tutti gli aspetti che sono in linea con la globalizzazione.
    Il difetto del liberismo è la mancanza di controllo intelligente. Si presuppone che il sistema si dovrebbe auto controllare. In questo è molto "naturalista".
    Il forte prevale sul debole, poi emerge un altro forte che bilancia etc.

    Il punto è che NON funziona. Non ha mai funzionato, nemmeno prima che non era globale. A maggior ragione non funziona ora che è globale.
    Alla fine c'è sempre uno che vince e ammazza tutti, compreso se stesso.

    Al di là di questo, ovvero che non funziona, francamente dagli esseri umani mi aspetto qualcosa di più di un modello economico praticamente animale.
    Mi aspetto un controllo intelligente, anzi intelligente umano, dove con umano includo tutti quei principi che a partire dall'umanesimo e dai lumi del '700 hanno condotto alla dichiarazione dei diritti dell'uomo.
    Questo mi aspetto, non il forte prevale o la legge del taglione.

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    L'espressione "il forte mangia il debole", secondo me è impropria" perché si riferisce a predatori e prede di specie diverse, quindi non si può nemmeno ipotizzare una qualche forma di ingiustizia..
    sai che questo concetto mi suona molto vicino al "è di una tribù diversa quindi non è ingiusto ucciderlo"

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    Ma anche volendosi riferire ad una versione della frase più corretta, ovvero che in natura il più forte prevale all'interno del proprio gruppo, sono convinto che l'uomo si sia elevato (o per lo meno debba cercare di elevarsi) al di sopra dei comportamenti meramente animali..
    Questo concetto mi ha sempre dato profondi dubbi ....
    non è che così facendo rifiutiamo di essere come siamo stati creati e con arroganza pretendiamo dai assurgerci a livello di divinità?
    ovvero
    non è forse più "beato" chi comprende l'equilibrio del creato e immerge se stesso nel flusso naturale come sempre è stato,
    piuttosto
    che chi si ribella e si sforza con artifici malefici per la natura , di assomigliare sempre più ad un Dio, fino a giungere a clonare la vita e forse presto
    addirittura a crearla?

    a me la seconda (che è quella che viviamo) sembra molto satanica.

    Lascia un commento:


  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Il difetto dell'estremo liberismo nell'economia è essenzialmente nei tempi...... nei tempi di retroazione....

    voglio dire.... se un leone è troppo forte e violento e stermina le prede invece di sfruttarle secondo il bisogno, dopo un tempo relativamente breve
    si ritrova senza cibo ... può spostarsi ma deve distruggere altri branchi di leoni ma in ogni caso alla fine soccombe presto e l'equilibrio si ripristina.

    in economia la multinazionale troppo forte può continuare a spremere in modo violento per molti decenni prima che i danni da lei causati si ritorcano contro
    la moderna economia basata sulla globalizzazione non ha sistemi di controllo e sta andando dritta a sbattere sempre più veloce....
    forse manca ancora molto ....ma è tutto il mondo che andrà a sbattere.

    per questo sono contro tutti gli aspetti che sono in linea con la globalizzazione.

    Lascia un commento:


  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    mmmm
    ... premetto che oggi non credo più nella validità del sistema liberista...però quel che dici ....
    è un po' come dire che l'ingiustizia è insita nel creato poichè il forte mangia sempre il debole,
    e il debole è emarginato e soccombe comunque sempre.
    Non esattamente.

    L'espressione "il forte mangia il debole", secondo me è impropria" perché si riferisce a predatori e prede di specie diverse, quindi non si può nemmeno ipotizzare una qualche forma di ingiustizia.

    Ma anche volendosi riferire ad una versione della frase più corretta, ovvero che in natura il più forte prevale all'interno del proprio gruppo, sono convinto che l'uomo si sia elevato (o per lo meno debba cercare di elevarsi) al di sopra dei comportamenti meramente animali.

    Quindi che il forte prevalga sul debole, in una società umana un minimo evoluta, NON dovrebbe essere un diritto. Magari accade di fatto per una serie di situazioni difficilmente incontrollabili. Ma penso sia davvero deleterio stabilirlo in partenza in modello sociale.

    E' questo il punto. Non il fatto che l'ingiustizia sia diffusa e praticamente ineliminabile. Ma il fatto che venga in qualche modo istituzionalizzata, che è addirittura peggio dell'essere accettata.

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    L'ingiustizia di cui parlo io è invece insita nel sistema liberista.
    mmmm
    ... premetto che oggi non credo più nella validità del sistema liberista...però quel che dici ....
    è un po' come dire che l'ingiustizia è insita nel creato poichè il forte mangia sempre il debole,
    e il debole è emarginato e soccombe comunque sempre.

    Lascia un commento:


  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    conosci un sistema che sia stato effettivamente "giusto" ?

    puoi forse ritenere giusto che i tesserati al PC avessero vie preferenziali per incarichi o semplicemente impieghi pubblici?
    è giusta la valutazione fatta sulla base di pezzi di carta (a volte comperati) invece che sulle effettive capacità?
    è giusto che la bellezza di una donna faccia da discriminante, sia in positivo che in negativo ?
    Ovviamente citi tutte cose ingiuste.
    Ma sono ingiustizie non strutturali. Nascono da cattivi comportamenti.
    L'ingiustizia di cui parlo io è invece insita nel sistema liberista.

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    . E, per quanto sia efficiente, di fatto è spesso ingiusto..
    conosci un sistema che sia stato effettivamente "giusto" ?

    puoi forse ritenere giusto che i tesserati al PC avessero vie preferenziali per incarichi o semplicemente impieghi pubblici?
    è giusta la valutazione fatta sulla base di pezzi di carta (a volte comperati) invece che sulle effettive capacità?
    è giusto che la bellezza di una donna faccia da discriminante, sia in positivo che in negativo ?

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  • Seba82
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    La società americana sarà anche efficiente, ma ha dei problemi evidenti, che si trascina dietro da... secoli!! Basta vedere il problema dei neri...

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  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    certo ... ma hanno raggiunto un equilibrio funzionale,
    i laureati sono in numero sufficente a far funzionare l'economia e guadagnano abbastanza da poter far laureare i loro figli,
    e anche molti non laureati guadagnano abbastanza da far laureare i loro figli ...oltre a quelli particolarmente bravi.

    Nessuna redistribuzione di ricchezza solo e soltanto una buona efficienza funzionale della società.
    Efficiente. Sul buona mi asterrei, visto che molte persone capaci vengono di fatto escluse.

    In generale penso comunque che ti stia sbagliando nel non riconoscere anche in America una ridistribuzione della ricchezza. Le ragioni possono essere diverse. Come dici è interesse del sistema finanziare alcune attività che per il sistema sono fondamentali. Ma di fatto una ridistribuzione c'è eccome.

    La cosa che non mi piace è che in America è troppo demandata al privato, ovvero a quell'interesse non solo funzionale di cui parli, ma anche particolare, specifico... privato appunto. E, per quanto sia efficiente, di fatto è spesso ingiusto.

    Preferisco che sia la collettività a occuparsi di questa ridistribuzione e che sia sostanzialmente un diritto derivante dal patto sociale e non un'elemosina del ricco nei confronti del povero.

    Lascia un commento:


  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    L'approccio del governo americano all'istruzione è sostanzialmente riassunto dalla parola Arrangiatevi.
    Questo significa che se hai i soldi puoi tranquillamente andare ad Harvard e magari diventare Presidente anche se sei un idiota totale.
    Tutti gli altri devono essere bravi o fortunati (meglio fortunati ovviamente).
    Le borse di studio non sono un diritto, ma l'elemosina di ex-allievi facoltosi. Sono tante, ma non permettono danno a tutti le stesse possibilità. Per una famiglia di ceto basso è ancora molto difficile far studiare il figlio, a meno che non sia tanto brava da essere notato dai professori. Ma questo succede solo ai migliori. Tutti gli altri, appunto, si arrangiano!
    certo ... ma hanno raggiunto un equilibrio funzionale,
    i laureati sono in numero sufficente a far funzionare l'economia e guadagnano abbastanza da poter far laureare i loro figli,
    e anche molti non laureati guadagnano abbastanza da far laureare i loro figli ...oltre a quelli particolarmente bravi.

    Nessuna redistribuzione di ricchezza solo e soltanto una buona efficienza funzionale della società.

    Lascia un commento:


  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    beh ...
    io non considero l'america come modello di "redistribuzione della ricchezza" anzi
    credo che anzi proprio per non aver mai realmente preso in considerazione nulla dal genere siano riusciti ad ottenere un modello più efficiente
    nell'uso delle tasse per far funzionare meglio l'insieme.

    Nel nostro paese quando i governi hanno preso una posizione di "redistribuzione" secondo me lo hanno fatto in modo in modo molto ipocrita.
    L'ipocrisia regna sovrana un po' ovunque, ma non penso dipenda dal modello. Dipende sostanzialmente dalle persone.
    L'approccio del governo americano all'istruzione è sostanzialmente riassunto dalla parola Arrangiatevi.
    Questo significa che se hai i soldi puoi tranquillamente andare ad Harvard e magari diventare Presidente anche se sei un idiota totale.
    Tutti gli altri devono essere bravi o fortunati (meglio fortunati ovviamente).
    Le borse di studio non sono un diritto, ma l'elemosina di ex-allievi facoltosi. Sono tante, ma non permettono danno a tutti le stesse possibilità. Per una famiglia di ceto basso è ancora molto difficile far studiare il figlio, a meno che non sia tanto brava da essere notato dai professori. Ma questo succede solo ai migliori. Tutti gli altri, appunto, si arrangiano!

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    Certo, in America ci sono più borse di studio e più possibilità di lavoro part time, ma sono queste cose a fare la differenza, non il fatto che l'Università in Italia sia statale e costi sostanzialmente poco. Questo è semmai un vantaggio rispetto all'America.
    beh ...
    io non considero l'america come modello di "redistribuzione della ricchezza" anzi
    credo che anzi proprio per non aver mai realmente preso in considerazione nulla dal genere siano riusciti ad ottenere un modello più efficiente
    nell'uso delle tasse per far funzionare meglio l'insieme.

    Nel nostro paese quando i governi hanno preso una posizione di "redistribuzione" secondo me lo hanno fatto in modo in modo molto ipocrita.

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  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    Voglio dire che il concetto di redistribuzione della ricchezza per me significa che il figlio dello spazzino ha esattamente le stesse opportunità di studiare
    del figlio dell'industriale.
    se ci si limita a ridurre il costo affinché il numero sufficiente di diplomati e laureati arrivi a chi ne ha bisogno per il proprio business
    allora è solo "far funzionare il sistema"
    E' un fatto che l'Università in Italia (e nell'Europa continentale) sia di gran lunga meno cara che in Nord America ( 1.000-3.000 contro 20.000-100.000 dollari all'anno).

    Anche se è certamente vero che il figlio dello spazzino fa più fatica del figlio dell'imprenditore, non è tanto per il costo dell'Università in se (che in Italia è basso), ma perché spesso ha l'esigenza di lavorare da subito.

    Certo, in America ci sono più borse di studio e più possibilità di lavoro part time, ma sono queste cose a fare la differenza, non il fatto che l'Università in Italia sia statale e costi sostanzialmente poco. Questo è semmai un vantaggio rispetto all'America.

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