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I PRINCIPI

Il forum di Sanihelp.it è un punto di incontro e confronto, un forum libero, privo di ogni censura preventiva. Questo forum è una comunità di aiuto e supporto reciproco in cui ognuno contribuisce cercando di essere d'aiuto e portando il proprio punto di vista riguardo i diversi temi trattati.

Nel forum ciascuno è libero di esprimere la sua opinione, mantenendo però un atteggiamento di educato rispetto nei confronti delle idee diverse. Il forum è uno spazio civile e gradevole: gli utenti non devono essere intolleranti e aggressivi, ma propositivi e disponibili, moderando il proprio linguaggio e consentendo così di ridurre al minimo l'attività di moderazione.

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Per non incorrere in spiacevoli conseguenze, ricordiamo agli utenti che su questo forum vigono tutte le leggi dello Stato italiano.
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I moderatori potranno ammonire, avvertire, bannare gli utenti che non rispetteranno il regolamento ed editare, spostare, chiudere e cancellare una discussione o un post.

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Cerco ortopedico - piede rotto (giusto)
AAAAAAAAAAAAIIIIIIII IIIUUUUUUUUUUUTTo! (sbagliato)

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Citazioni e aforismi
Se si riportano stralci di libri o articoli, citazioni o aforismi all'interno delle discussioni è sempre bene riportare l'autore.
Non è possibile aprire discussioni contenenti esclusivamente citazioni e aforismi, salvo previa autorizzazione via messaggio privato della moderazione.

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Gli utenti dovrebbero evitare di realizzare discussioni di sondaggio: per realizzare un sondaggio chiedere al moderatore della sezione di aprire un thread apposito. Quando si crea un sondaggio è bene motivare chiaramente i quesiti, in modo che non possano essere scambiate per pure provocazioni o scherzi.

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Quotare un messaggio significa citarlo riportandone una parte. Quotare implica ripetere cose che probabilmente gli altri utenti hanno già letto, va fatto solo quando strettamente necessario. Non è necessario quotare interamente il post precedente al proprio se si intende commentarne solo una frase: è bene mantenere la frase in questione e cancellare il resto.

Come aprire una nuova sezione (forum o sub forum)
Per aprire una nuova sezione o un nuovo forum si deve proporre l'argomento all'amministratore e impegnarsi per farlo crescere.
Per proporre una sezione o un forum è necessario che ci siano almeno due utenti interessati e disposti ad animare e moderare la sezione.
Vedi: Come diventare moderatore?


I MODERATORI e L'AUTO-MODERAZIONE

La base su cui si fonda questo forum è l'auto-moderazione, ogni utente è quindi tenuto a rispettare e fare rispettare il regolamento del forum.
I moderatori sono solo un aiuto in più in caso di bisogno.

Come ci comporta con le violazione ai principi di questo forum e del regolamento?
1. si abbandona la discussione evitando di intervenire.
2. si segnala l'abuso con l'apposito strumento (triangolo con punto esclamativo)
3. la segnalazione appare nella sezione dedicata (visibile pubblicamente)
4. i moderatori leggono la segnalazione, rispondono spiegando come intendono agire e si comportano di conseguenza
5. una volta che il moderatore ha risposto non è possibile ribattere se non tramite messaggio privato.

Nel caso vi sia un utente particolarmente molesto, è possibile non visualizzare i suoi post inserendolo tra i propri utenti indesiderati.

In caso si voglia chiarire una particolare situazione con un utente o un moderatore si comunica con l’interessato tramite messaggio privato, NON attraverso discussioni pubbliche.

In caso di infrazioni al regolamento da parte dei moderatori, è possibile sollevare il problema con il moderatore stesso via messaggio privato. In caso non si giunga a una conclusione civile e si ritenga necessario segnalare il problema, è possibile contattare l'amministratore. (Evoh)
NON è possibile discutere pubblicamente delle dinamiche di moderazione del forum. Le discussioni pubbliche verranno eliminate.

ATTENZIONE:
1 - Lo strumento segnalazioni serve a porre in evidenza gravi infrazioni al regolamento
2 - Un messaggio OT non è considerabile una grave infrazione
3 - Non è concesso utilizzare le segnalazioni per provocare altri utenti, innescare polemiche o flames e infastidire intenzionalmente la moderazione.
4 - Le risposte non sono sindacabili pubblicamente. Se non si è d'accordo è possibile comunicare via mp con il moderatore che ha risposto alla segnalazione. Segnalazioni di segnalazioni o di ammonimenti non riceveranno risposta e saranno cancellate.

Non è possibile segnalare i MP. In caso di gravi attacchi personali effettuati tramite messaggio privato gli utenti possono scrivere direttamente all'amministratore del forum.

Chiunque utilizzi impropriamente lo strumento di segnalazione (come da punto 3) riceverà un primo avvertimento e, nel caso in cui dovesse continuare, potrà ricevere un ban della durata massima di 3 giorni.

Come diventare moderatore?
Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

Il compito dei moderatori è:
- animare le discussioni
- facilitare lo scambio di opinioni tutelando la pluralità dei punti di vista
- accogliere i nuovi arrivati
- far rispettare il regolamento

I moderatori:
- rispettano il regolamento (che vale per i moderatori esattamente come per gli utenti)
- sono liberi di esprimersi nei forum seguendo le stesse linee guida degli utenti (post cordiali, non aggressivi, no flames, no attacchi personali, non mettono in dubbio identità o realtà di un utente, ecc)
- NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum (solo gli utenti possono segnalare)
- possono moderare solo le sezioni loro assegnate



PRINCIPI E LINEE GUIDA DEL MODERATORE

Il caposaldo del regolamento è l'auto-moderazione.
L'intervento dei moderatori deve essere quindi, in ordine di priorità:

- Animare: aprire discussioni, accogliere i nuovi, facilitare lo scambio di opinioni (consentendo a tutti di esprimersi) e aiutare gli utenti a districarsi fra le regole del forum e gli strumenti (fratello maggiore)
- Mantenere la rotta: il moderatore deve far si che le discussioni siano sempre on topic, è lecito chiuderle se si esce fuori tema.
- Moderare: (... e far moderare) i toni
- Mantenere la forma: è importante come si scrive, come si fa un titolo, come si imposta una domanda.

I moderatori di sezione lavorano in squadra e tutte le decisioni devono essere condivise, tutte le discussioni tecniche o inerenti la moderazioni devono avvenire via MP o nella sezione del forum privata e dedicata esclusivamente ai moderatori. Il moderatore non deve mai discuterne pubblicamente.

Il moderatore deve animare e pacificare, quindi non deve essere MAI causare volontariamente problemi e dissidi con gli altri moderatori.
Nel caso in cui un moderatore attacchi pubblicamente un altro moderatore per il suo operato, sarà sospeso per una settimana.
Nel caso in cui un moderatore violi il regolamento e/o agisca contro l'interesse del forum e della moderazione, gli altri moderatori possono segnalarlo nel forum moderatori.
Alla terza segnalazione l'amministrazione risponderà entro 5 giorni alla segnalazione e potrà agire con un richiamo formale, con un ban o con la rimozione dall'incarico.

I moderatori dato l'importante ruolo che ricoprono per la comunità del forum devono essere:
- tolleranti
- disponibili
- leali
- imparziali
- punto di riferimento per gli utenti
- da esempio

Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

I moderatori devono rispettare il regolamento e sono liberi di esprimersi nei forum, ma NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum e devono moderare solo le sezioni loro assegnate.
Solo gli utenti possono segnalare, se un moderatore riscontra violazioni nella sezione di sua competenza non segnala ma agisce.
In caso un moderatore noti situazioni particolari in una sezione di un altro moderatore, deve limitarsi a segnalarla tramite messaggio privato.

Se un moderatore dovesse mancare dal forum per più di un mese senza aver comunicato la sua assenza in precedenza, verrà rimosso dal suo incarico.

Regolamento segnalazioni e ban
La sezione dove saranno postate le segnalazioni sarà leggibile a tutti.
Solo i moderatori potranno scrivere in risposta alla segnalazioni
Alla segnalazione di un utente risponde il moderatore della sezione interessato scrivendo come intende agire e motivando proprie decisioni. (può anche decidere di non fare nulla, ma va scritto!)
Nel caso si decidesse di bannare l'utente, verrà scritto direttamente in risposta alla segnalazione e sarà visibile a tutti.
Non saranno poi concesse repliche in risposta al moderatore. Se ci saranno domande/dubbi/problemi andranno gestiti tramite i mp.

Nel caso che la decisione di bannare l’utente derivi non da una segnalazione ma da un ragionamento fatto con altri moderatori, il moderatore deve notificare il ban con un post nel forum moderatori.
Quando si banna un utente è OBBLIGATORIO segnalare la motivazione.



CANCELLAZIONE
Se si desidera cancellare la propria utenza dal forum, è sufficiente inviare un messaggio privato all'amministratore del forum (attualmente Evoh) E una a mail a [email protected] utilizzando la mail d'iscrizione al forum e indicando il proprio nick e la volontà di essere cancellati.
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epperò Matteo non le manda a dire...

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    Se vogliamo salvare i valori della fondanti delle nostre democrazie, dobbiamo procedere a passo spedito verso una democrazia più ampia, in modo che le decisione del Parlamento (Europeo, ma perché no anche Mondiale) democraticamente eletto abbiano il peso che serva per essere rispettate anche dai grandi capitali.
    Questa idea all'atto pratico non ha ne capo ne coda.

    L'attuale più grande democrazia esistente è quella USA ,un'altro pianeta rispetto al sentire democratico medio in Europa e in Italia,
    ma nonostante i concetti democratici in quel paese siano molto radicati, e molto maturi,
    in pratica ...la verità è che a dare direttive e guidare le grandi decisioni ...sono le lobby, e quando si mettono daccordo loro ....


    Una grande democrazia in Europa sarebbe infinitamente peggio,
    che il tuo voto quello di un portoghese e di un islandese abbiano lo stesso peso nelle decisioni ...significa solo che non contano nulla,
    la politica risulterà ancora più lontana di quanto già non sia oggi,
    e i grandi capitali avranno campo libero per poter dirigere determinare ...e ottenere ...tutto. ... tutto quello che vorranno.

    e sarà l'esatto opposto della democrazia.


    La democrazia per funzionare ha bisogno di spazi piccoli,
    qualcosa come le contee ...dove se il presidente eletto si fa corrompere ...il cittadino elettore gli può sputare addosso.

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    Certo che si deve mettere in galera chi ruba e che i loro beni devono essere confiscati. Ma nell'ambito di uno stato di diritto e con tutte le tutele che esso deve garantire, non "a furor di popolo" e per rivalsa.
    In una democrazia la confisca di beni dei corrotti può essere teorizzata come modello economico.
    penso che ti sia dimenticato un "non" e quindi la frase che volevi esprimere sia:
    In una democrazia la confisca di beni dei corrotti non può essere teorizzata come modello economico

    e siamo daccordo,
    non sto parlando del modo in cui si fa ma solo del fatto che coi dovuti modi si possa fare.... torniamo al punto:

    ora non ho cercato i dati ... ma non credo che i beni confiscati agli ebrei potessero avere un peso molto diverso
    da quello che possono avere i beni dei corrotti, mafiosi evasori e compagnia italiani.

    Io non credo nemmeno che siano stati quei beni a dare una spinta significativa alla ripresa della germania di allora,
    ma se davvero così fosse, potrebbero allo stesso modo i beni dei disonesti, eventualmente confiscati oggi sia pur In modo democratico.

    Ma in verità io non credo proprio sia li il punto, io credo che si possa fare, come è stato possibile nella germania di allora
    perchè la cosa cruciale è un'altra ed è il separare l'economia reale dall'economia virtuale.

    e poi ci torno su...

    Lascia un commento:


  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    Forse tu guardi troppo al passato , io guardo il presente con l'idea che certe cose non si debbano e non si possano ripetere,
    Il punto è che dopo la secondo guerra mondiale è già successo molte volte. Anzi, in certa misura sta succedendo proprio ora in Turchia.
    Io non guardo troppo al passato, so per certo che la democrazia è SEMPRE a rischio e che fatti come quelli successi in Germani dalla metà degli anni '30 sono sempre possibili.

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    concordo che sia immorale mettere una etnia nelle camere a gas o a morire di stenti nei lagher,
    ma io se guardo all'oggi,
    non credo proprio che sia immorale togliere tutto a chi si è arricchito per mezzo di corruzioni, truffe e raggiri.
    Non lo voglio mettere nelle camere a gas ... ma in galera a lavorare si.

    Perchè le ricchezze di tanti disonesti condannati non si devono confiscare?
    e loro stanno da carcerati ai domiciliari nelle loro fantastiche tenute a godersi la vita con queste ricchezze ottenute a danno della povera gente.

    Non è immorale questo?
    Certo che si deve mettere in galera chi ruba e che i loro beni devono essere confiscati. Ma nell'ambito di uno stato di diritto e con tutte le tutele che esso deve garantire, non "a furor di popolo" e per rivalsa.
    In una democrazia la confisca di beni dei corrotti può essere teorizzata come modello economico.

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    No Dingo, quello che tu non capisci è che la Globalizzazione, il mare agitato in cui siamo, non è una scelta. Ci siamo dentro e basta, proprio come se fossimo in mezzo al mare. Non c'è nessuna terra in vista e questo mare rimarrà agitato.

    Quindi non si tratta di nuotare da soli verso terra o puntare dritto verso il mare aperto. Non è questa la scelta. La scelta è se avere una zattera più grande, certamente più difficile da governare, o tante barche più piccole che però questo mare agitato lo sentono di più, specie quelle come la nostra con il fondo bucato.
    non c'è scelta come nel decidere di abbattere gli ultimi alberi nell'isola di pasqua.....
    non c'è scelta finchè si resta intrappolati in una visione e in una cultura chiuse nella propria ottica ....senza futuro.

    Il mare resterà agitato si, anzi sarà ancoraa più burrascoso in futuro,
    la zattera tenuta insieme con lo scotch non potrà reggere a lungo, ci vorrebbe almeno un periodo di bonaccia per consolidare qualcosa
    ma di consolidabile in tempi ragionevoli non c'è nulla, e le molle che spingono verso la disgregazione sono sempre più cariche.

    Lo scotch che ancora tiene è fatto di paura,
    la paura di affrontare da soli l'oceano appunto, puoi alimentare tale paura per cercare di creare più coesione,
    ma non ti porta molto lontano tale strategia.

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  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
    Direi che è una buona sintesi.
    Forse c'è un solo aspetto che mi può lasciare perplesso: la presenza di terraferma; in questa metafora non saprei davvero come identificarla nella realtà.
    Esatto.
    Non c'è.
    Il mondo ormai è del tutto connesso, le economie sono così integrate tra loro che anche volendo ora non saremmo più in grado di separarle.

    Personalmente non sono mai stato a favore di questa accelerazione tecnologica e sono apertamente anti-liberista in economia. Ma mentre noi stiamo discutendo se sia opportuno o meno che le grandi democrazie occidentali uniscano i loro governi lasciandosi alle spalle i nazionalismi. Le grandi coorporation, che sono il vero motore del neo-liberismo globale, si sono già unite e operano già senza i confini che alla fine sono di ostacolo solo ai governi e alle persone. Abbattere le frontiere serve alla gente, non alle lobby, perché quello ormai se ne fregano già dei confini.

    Se vogliamo salvare i valori della fondanti delle nostre democrazie, dobbiamo procedere a passo spedito verso una democrazia più ampia, in modo che le decisione del Parlamento (Europeo, ma perché no anche Mondiale) democraticamente eletto abbiano il peso che serva per essere rispettate anche dai grandi capitali.

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  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    ecco ...ora credo di aver trovato la sintesi della nostra differenza di vedute.

    tu come tanti altri sei ancora convinto che sia cosa buona continuare a navigare questo oceano dell'economia globale
    anche se diventa sempre più burrascoso e agitato...e in quest'ottica hai ragione ...meglio una zattera malandata piuttosto che un salvagente bucato

    io invece dico no.... prendiamo terra
    approdiamo sulla costa più vicina e restiamoci..... non andremo a caccia dei tesori dei caraibi, non punteremo alle grandi ricchezze d'oltreoceano
    ma eviteremo pirati, corsari, bufere e uragani...soprattutt o perchè l'epoca coloniale è finita e poche ricchezze restano disponibili
    poche e contese da tanti
    No Dingo, quello che tu non capisci è che la Globalizzazione, il mare agitato in cui siamo, non è una scelta. Ci siamo dentro e basta, proprio come se fossimo in mezzo al mare. Non c'è nessuna terra in vista e questo mare rimarrà agitato.

    Quindi non si tratta di nuotare da soli verso terra o puntare dritto verso il mare aperto. Non è questa la scelta. La scelta è se avere una zattera più grande, certamente più difficile da governare, o tante barche più piccole che però questo mare agitato lo sentono di più, specie quelle come la nostra con il fondo bucato.

    Lascia un commento:


  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    he ma ...questya zattera sta andando sempre più a largo .... le rive sono quasi sparite ...
    non mi sento per nulla sicuro a restrci aggrappato ....

    e qualcuno (sicuramente più in forma ) che stava sulla parte asciutta della zattera si è ora tuffato per nuotare indipendente
    verso quelli che ritiene lidi più sicuri....
    Innanzitutto non è detto che siano più sicuri.

    Ma soprattutto non è esatto dire che abbia lasciato la zattera, perché su quella zattera non ci era mai salito per davvero. Aveva solo attaccato la sua zattera alla nostra, spesso tirando dalla parte opposta a quella dove gli altri volevano andare. L'aveva attacca quando gli conveniva farlo perché altrimenti sarebbe rimasto da solo e anche, secondo me, per impedire che lo lasciassimo indietro andando dove però lui non voleva andare.

    Ora ha staccato la sua zattera dalla nostra e certamente questo non ci fa tenere meglio il mare. Spero che almeno ci renda più capaci di scegliere una rotta, ma non è detto. Ci sono sempre divisioni all'interno di una zattera. C'è chi vuole delle razioni d'acqua più generose e chi invece preferisce cercare di farle durare più a lungo. Chi vuole dirigersi verso lo scoglio più vicino e chi invece vorrebbe raggiungere un'isola più grossa con almeno qualche palma da cocco.
    Anche nella zattera del tipo che si è staccato da noi ci sono divisioni interne, perché mica stava bene a tutti quelli che erano su quella zattera staccarsi e alcuni volevano venire nella nostra stessa direzione... L'avessimo presa con un po' più di decisione.

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
    Quindi no, NON si può fare perché alla fine (anche se funziona per un po') NON funziona e soprattutto perché è IMMORALE.
    Forse tu guardi troppo al passato , io guardo il presente con l'idea che certe cose non si debbano e non si possano ripetere,
    concordo che sia immorale mettere una etnia nelle camere a gas o a morire di stenti nei lagher,
    ma io se guardo all'oggi,
    non credo proprio che sia immorale togliere tutto a chi si è arricchito per mezzo di corruzioni, truffe e raggiri.
    Non lo voglio mettere nelle camere a gas ... ma in galera a lavorare si.

    Perchè le ricchezze di tanti disonesti condannati non si devono confiscare?
    e loro stanno da carcerati ai domiciliari nelle loro fantastiche tenute a godersi la vita con queste ricchezze ottenute a danno della povera gente.

    Non è immorale questo?

    Lascia un commento:


  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    Forse sarebbe meglio evitare qualsiasi distruzione.....
    ma credo che saggiamente sia comunque meglio una piccola dolorosa distruzione ora, piuttosto che una devastante enorme catacombe.

    é più facile fare come gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia che guardare in faccia una dura realtà,
    e la realtà è che, in questa UE, si stanno caricando gli innesci di enormi esplosivi, generando tensioni, cercando di soffocare a forza i soffi antiUE
    mantenendo con la forza del denaro gli squilibbri, e continuando a caricare pesi sui deboli.

    Più si andrà avanti così e più la situazione diventerà insostenibile
    se non si sceglie razionalmente di trasformarla in meglio
    reggerà continuando a caricare energie esplosive, solo finchè non ci sarà un evento scatenante che farà deflagrare tutte le tensioni,
    e a quel punto potrebbe esserci una devastazione peggiore anche di quella nazista.
    Concordo.
    Semplicemente non penso che dividersi possa servire, anzi. Secondo me dividersi peggiorerebbe la situazione e porterebbe presto a quell'innesco di cui parli.

    Come hai detto bisogna scegliere "razionalmente di trasformarla in meglio". Razionalmente e non di pancia, sull'onda dell'odio razziale o del nazionalismo che a mia memoria non hanno mai portato nulla di buono nel mondo.

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  • zar2086
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
    diciamo che qui:
    http://www.bocachicaplaya.com/grande...esco_1933.html
    vengono dette cose un po' diverse,
    probabilmente la fonte è di parte..... ma come sono di parte le fonti contrarie che nel divulgare le idee hanno l'enorme vantaggio
    di essere i vincitori ....e si sa che la storia è scritta dal punto di vista dei vincitori.

    Per cui io che mi ostino a vole avere la mente libera, cerco di analizzare le cose in modo logico razionale e distaccato
    e credo che ci sia del vero in quello scritto.
    No Dingo, non vengono dette cose diverse, tecnicamente sono le stesse cose che ho detto io, ma vengono esaltate come la soluzione perfetta. E' molto chiaro nella farse di Hitler che viene citata.

    "Dopo l'eliminazione degli speculatori e degli ebrei, si dispone di una sorta di moto perpetuo economico, di circuito chiuso il cui movimento non si arresta mai. Il solo motore necessario per questo meccanismo è la fiducia. Basta creare e mantenere questa fiducia, sia con la suggestione sia con la forza o con entrambe" .

    Cinicamente parlando funziona, lo so. Imponi i prezzi per legge, stampi moneta con cui alimenti l'industria bellica, che crea occupazione e quindi ottimismo accentuato dall'esaltazione di una qualche inventata virtù innata. Ovviamente ti serve un nemico... un diverso che non abbia quella virtù su cui scaricare la colpa di come siano andate le cose. Un nemico interno all'inizio, che non sia organizzato e che sia possibile schiacciare. Interno perché esterno ancora non te lo puoi permettere...
    Per un po' funziona. Ma solo per un po', perché poi semplicemente tutti gli altri ti tolgono di mezzo.
    Funziona per un po' e al prezzo appunto di una dittatura come fu quella nazista.

    Quindi no, NON si può fare perché alla fine (anche se funziona per un po') NON funziona e soprattutto perché è IMMORALE.

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  • dingoman
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
    Ma la terraferma, intesa come contesto geografico-nazionale-economico, stabile, autosufficiente e lontano dall'economia globale e dalle sue turbolenze secondo me non esiste. O meglio, in effetti esiste e in buon numero pure, ma è costituito dalle varie tribù di pastori/cacciatori indios, boscimani, masai, bantù e varie altre popolazioni sparse nel mondo. Loro in effetti costituiscono un sistema socio-economico quasi (QUASI!) del tutto isolato e indipendente dalle turbolenze dell'economia globale. A parte loro proprio non mi viene in mente un sistema attuale paragonabile alla terraferma della tua metafora...forse la Corea del Nord, ma neanche.
    e invece ... hai capito benissimo il concetto di "terraferma"

    certo ... l'autosufficenza totale con un discreto grado di benessere non del tutto possibile,

    ma io credo che una drastica riduzione dalla dipendenza del mercato globale sia possibile utile e necessario.

    la differenza sostanziale è nelle prospettive, cioè:
    il mercato globale ha bisogno dell'oceano perchè per reggersi deve continuare ad espandersi
    io sostengo che invece si debba cambiare prospettiva e realizzare un modello sostenibile nella stabilità o addirittura nella contrazione.


    Al momento l'impresa ci è quasi impossibile a causa dei debiti.... perchè sono i debiti ad imporre la crescita continua.

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  • luca468
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio

    Siamo un popolo pigro, ci adattiamo con l'erte di arrangiarci finchè troviamo uno spazietto dove rintanarci,
    ma io ho fiducia nelle nostre capacità.... che però tiriamo fuori solo quando siamo proprio alle strette.
    Concordo ma non è semplicemente così, oltre che pigri, per combattere le derive fasciste nel dopoguerra, i nostri politici hanno da decenni ucciso ogni tipo di identità nazionale e ci hanno reso un popolo buonista incapace di dire: "NO" ai soprusi. È tempo di porre fine a questo modo di ragionare e a questi disvalori!

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  • kennet
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Per questi motivi, trovo difficile comprendere un'eventuale uscita dalla zattera-Europa, la zattera-Inghilterra non credo che si avvicini alla tua idea, dal momento che comunque vada manterrà stretti legami economico e politici con il continente e semmai si legherà ancora più saldamente alla zattera-USA. E anche perchè ha un'economia che deve, se non ricordo male, quasi un 10% del suo pil alla finanza globale.

    Ma noi? Cosa dovremmo fare una volta eventulamente separati? Non vorrei mai che un'altra zattera più grande, vedendoci staccati, ne approfittasse per avvicinarsi prontamente e abbordarci. A quel punto, forse la ricchezza contesa e disponibile diventeremmo noi.

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  • kennet
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Ma la terraferma, intesa come contesto geografico-nazionale-economico, stabile, autosufficiente e lontano dall'economia globale e dalle sue turbolenze secondo me non esiste. O meglio, in effetti esiste e in buon numero pure, ma è costituito dalle varie tribù di pastori/cacciatori indios, boscimani, masai, bantù e varie altre popolazioni sparse nel mondo. Loro in effetti costituiscono un sistema socio-economico quasi (QUASI!) del tutto isolato e indipendente dalle turbolenze dell'economia globale. A parte loro proprio non mi viene in mente un sistema attuale paragonabile alla terraferma della tua metafora...forse la Corea del Nord, ma neanche.

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  • kennet
    ha risposto
    Re: epperò Matteo non le manda a dire...

    Credo che nell'oceano dell'economia globale non esista terraferma, semmai esistono una moltitudine di zattere, grandi e piccole, alcune solide altre con pericolose falle, alcune connesse fra loro altre lontane, alcune con vivaci scambi altre che proprio non si possono vedere, alcune ben pilotate altre che se ne vanno alla deriva in balia delle correnti.

    E ce ne sono alcune (forse il caso più vicino alla tua visione) che possono decidere di navigare da sole, con tutti i rischi annessi&connessi, puntando ad essere auto-sufficienti e limitando al minimo necesario gli scambi con le altre.
    Tuttavia, questo non significa che ciò basti a tenerle davvero isolate dal sistema oceano-zattere, anzi: eventuali turbolenze create da altre zattere possono sicuramente coinvolgerle loro malgrado, e non è detto che altre zattere ancora se ne freghino degli intenti di isolamento e vadano a rompere loro le scatole.

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