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Donna assessore schiaffeggiata

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  • Donna assessore schiaffeggiata

    Avete sentito la notizia dell'assessore donna schiaffeggiata in un campo ROM da un'altra donna ROM perché stava facendo un controllo di un campo che aveva consumato in un anno un milione e mezzo di euro tra acqua potabile, luce e gas senza pagare?

    La cosa che più mi ha stupito è stato sentire ieri sera in TV gente che giustificava l'accaduto perché secondo loro l'assessore importunava gli abitanti del campo.

    Qualcuno potrebbe spiegarmi perché se io non pago le bollette vengo multato, se prendo a schiaffi uno accusato di aggressione, mentre in questi casi è giustificato?
    Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

  • #2
    Re: Donna assessore schiaffeggiata

    Risposta: perché al buon senso si sostituiscono stupide ideologie che ormai non hanno senso

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    • #3
      Re: Donna assessore schiaffeggiata

      non sono informato circa l'episodio ma in linea generale
      qua in Italia funziona tutto all'incontrario
      falso buonismo (se tocca agli altri ma non a se stessi)
      radical chic sia di destra che di sinistra (sempre però
      l'essere finocchi con il kulo degli altri) e via dicendo............. .

      questo ormai è un paese perduto, non vedo vie d'uscita
      nè facili nè vicine

      io inizierei dalla cultura, dalla scuola
      gli insegnanti dei nostri figli sono gli insegnanti del 68
      ed il risultato oggi si paga: fatevi un giro su FB, l'ignoranza
      regna sovrana (purtroppo)
      ** relax, take it easy**

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      • #4
        Re: Donna assessore schiaffeggiata

        La scuola pubblica, salve, fortunatamente, alcune eccezioni è diventata un semplice diplomificio con promozioni facili e per tutti.
        Io entrai al liceo con una classe di trentasei studenti e ne uscii da una classe di diciassette fra cui cinque "ripescati" fra chi non aveva superato gli anni precedenti. La selezione degli scrutinii, quindi, aveva eliminato i due terzi dei miei compagni del primo anno.
        Chi veniva bocciato non faceva ricorsi al TAR ma veniva preso a ceffoni dai suoi genitori, cambiava indirizzo scolastico o andava a lavorare.
        L'esame di stato, con commissioni esterne, prevedeva un tema di italiano, versione dal latino ed in latino, versione dal greco ed esame orale su tutte le materie dell'ultimo triennio.
        Non era una scuola "informativa" ma "formativa", dura ma efficiente e che veramente selezionava i migliori ed era quindi osteggiata da chi invocava l'uguaglianza.

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        • #5
          Re: Donna assessore schiaffeggiata

          Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
          La scuola pubblica, salve, fortunatamente, alcune eccezioni è diventata un semplice diplomificio con promozioni facili e per tutti.
          Veramente quella è la scuola privata caro.
          Dagli istituti superiori dove fai ventordici anni in uno (io personalmente già vent'anni fa mi trovai all'esame di maturità come posto dietro a un privatista che nella prova pratica di tecnica bancaria non sapeva manco da dove cominciare) ai vari istituti privati per recuperare esami dove vai avanti perché paghi decine di migliaia di euro (ho ben due amici che ci lavorano e lo hanno confermato).

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          • #6
            Re: Donna assessore schiaffeggiata

            Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
            La selezione degli scrutinii, quindi, aveva eliminato i due terzi dei miei compagni del primo anno.
            La mia classe fu falcidiata del 30% al termine del primo anno e limata ulteriormente l'anno successivo. Benché pubblica e benché tecnica, la mia scuola era la migliore della città e i miei insegnanti erano i migliori della scuola.

            Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
            Chi veniva bocciato non faceva ricorsi al TAR ma veniva preso a ceffoni dai suoi genitori, cambiava indirizzo scolastico o andava a lavorare.
            Al giorno d'oggi, i genitori che berciano quando l'insegnante rimprovera il figlio sono gli stessi genitori che permettono all'allenatore di pallone di trattare lo stesso figlio come un pezzo di cacca. E i parcheggi più incivili si vedono proprio davanti alle cosiddette "scuole bene".
            La scuola è andata in malora anche, ma non solo, perché le famiglie si sono trasformate da alleate in bastian contrari.

            Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
            Non era una scuola "informativa" ma "formativa", dura ma efficiente e che veramente selezionava i migliori ed era quindi osteggiata da chi invocava l'uguaglianza.
            Una buona scuola, pubblica o privata che sia, non è quella che promuove molto e boccia poco; una buona scuola è quella che promuove chi ha il merito di essere promosso e boccia chi ha il demerito di essere bocciato. Utopia, ormai.
            Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato.

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            • #7
              Re: Donna assessore schiaffeggiata

              Originariamente inviato da maius Visualizza il messaggio

              Una buona scuola, pubblica o privata che sia, non è quella che promuove molto e boccia poco; una buona scuola è quella che promuove chi ha il merito di essere promosso e boccia chi ha il demerito di essere bocciato. Utopia, ormai.
              Una buona scuola è una scuola che INSEGNA bene agli allievi. Vogliamo parlare di docenti che non fanno nessuno sforzo per insegnare?

              Io ho avuto sia ottimi docenti che pessimi, non mi dilungo sui pessimi perché sarebbe una perdita di tempo.

              Quelli bravi si impegnavano, chiedevano alla classe se aveva capito e si preoccupavano di essere chiari, fare disegni, parlare non per parlare ma con lo scopo di insegnare. Il loro scopo era insegnare il più possibile facendo fare il minor sforzo possibile agli allievi.

              Capisci bene che la poca tolleranza sul casino in classe da un insegnante così è accettata dagli allievi mentre uno che NON sa insegnare come fa a pretendere attenzione? Il demerito del sistema scolastico italiano è anche quello di non aver investito sulla formazione continua degli insegnanti e non solo sulle conoscenze inerenti alle loro materie, ma anche sulla capacità intrinseca di insegnare che si apprende come ogni altra cosa.

              Sentir parlare di maestro unico per risparmiare soldi, di scuola che insegna l'italiano... Siamo tra poco nel 2015 non nel 1945! Sono passati 70 anni! quello che funzionava nel '45 oggi non può più funzionare perché il panorama tecnologico economico è cambiato radicalmente ed è anche totalmente cambiato il bagaglio delle cose importanti da sapere e delle capacità necessarie che una persona dovrebbe acquisire dalla scuola.
              Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

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