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Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

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  • Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

    Collenuccio si domanda, giustamente:

    Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
    Ma è mai possibile che qualunque discussione nasca nel forum debba finire per avvitarsi su Berlusconi ?
    E io rispondo, dal mio punto di vista: perché sulla scena politica italiana non si muove una foglia che Berlusconi non voglia. Il paese ha bisogno di legalità, ma finché c'è B., grazie al patto del nazareno, non c'è speranza che qualcosa cambi. Anzi, gli iter processuali si allungheranno ancora, e la prescrizione si accorcerà ancora. Questo garantirà a lui l'eterna impunità, ma anche causerà il fatto che i nostri processi continueranno a durare il triplo che nel resto d'Europa e falliranno in percentuale altissima (la prescrizione sancisce il fallimento di un iter processuale che è andato troppo per le lunghe, almeno in teoria, quindi è corretto parlare di fallimento, anche se per com'è formulata nel nostro orientamento è ormai chiaro che sancisce la possibilità per il reo abbastanza abbiente da dotarsi di buoni difensori di sfangarla), allontanando di fatto tutti quegli investitori stranieri (e sono tanti) che non si sentono tutelati dal fatto che l'altissima corruzione presente sul nostro territorio costituisce per loro un avversario baro, temibile e di cui non c'è modo di avere giustizia.

  • #2
    Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

    Analogamente, non saranno mai prese delle misure serie contro la corruzione e l'evasione, finché egli è presente sulla scena politica, perché... serve proprio che lo dica? Credo di no. Ma anche queste cose paralizzano l'economia, e disastrano i conti dello stato. C'è poi il fatto che non esiste al mondo che in un paese civile i politici si propongano di mettere mano alla costituzione patteggiando con un pregiudicato (sempre lui). Se egli è presente ovunque ci siano dei problemi, e di questi sia sempre e costantemente concausa o, quantomeno, costituisca un serio intralcio alla soluzione degli stessi, è ovvio che si parli sempre di lui.

    I problemi dell'Italia sono:

    - La lotta alla mafia, che non è possibile perché lui ha amici mafiosi o che sono a loro volta amici di mafiosi.

    - La lotta all'evasione, che non è possibile perché lui è primatista della specialità.

    - La lotta alla corruzione, che non è possibile perché lui è primatista della specialità.

    - Una seria revisione della giustizia, che non è possibile perché andrebbe contro in un colpo solo a tutte e tre le precedenti peculiarità di B.

    Tutte queste cose non fatte, paralizzano l'economia del paese e allontanano gli investitori stranieri. L'unica cosa che non fanno è ledere gli interessi di B. e di chi c'è dietro di lui.

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    • #3
      Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

      Ci fosse un politico che avesse la forza di dire ciò che sarebbe solo espressione di banale buonsenso: "io patti con quello lì non li faccio, perché è un delinquente". Un politico così non c'è, c'è solo un movimento di non politici di professione che a tutt'ora ha mostrato coerenza, ma anche tanti limiti. È chiaro che in un paese in cui gli evasori fiscali sono più di 10.000.000, B. avrà sempre un largo consenso: è il primatista di specialità, è stato condannato in via definitiva e interdetto dalle cariche pubbliche, eppure sta cercando di modificare addirittura la costituzione a proprio vantaggio. Uno così, è un supereroe per chi pensa che aggirare la legge sia giusto. Ma chi pensa così, pensa da criminale. Il resto della popolazione, quella onesta, cose così non le vuole più vedere, e ogni volta che può lo dice. La cosa incredibile, o paradossalmente molto indicativa di tante cose, è che non c'è un politico serio che dica e faccia quello che la maggior parte della popolazione pensa. C'è uno scollamento totale tra elettorato ed eletti, ed è questo il motivo per cui gli eletti - e anche non, visto che il nostro premier attuale è stato eletto una sola volta, per fare il sindaco di Firenze - non hanno nessuna intenzione di cambiare la legge elettorale in modo che gli elettori possano davvero scegliersi i candidati, anzi, stanno facendo di tutto per garantire il fatto che qualunque cosa l'elettorato voti, siano i partiti a decidere chi mandare al governo, in un modo o nell'altro. Questo è un altro problema, ma qui la volontà di B. non è così determinante, perché si perde nel coro delle voci di tutti quelli che si mettono a strillare come ossessi all'idea di perdere una poltrona che molte volte hanno ricevuto senza essere mai stati nemmeno eletti.

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      • #4
        Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

        Questi sono i motivi per i quali, in estrema sintesi, tutte le discussioni finiscono a parlare di B., perché dove c'è un problema c'è lui, e non è mai lì per risolverlo, ma anzi tutto il contrario. E molta gente non ne può più.

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        • #5
          Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

          Santissima Misericordia !
          Se Berlusconi è un simile mostro di potenza politica finanziaria mediatica e, mettiamoci anche questa, fornicatrice, se i suoi avversari sono tutti mollaccioni con la spina dorsale di gelatina, se Berlusconi è in grado di condizionare, starei per dire vivo o morto, l'intero quadro socioeconomico dell'Italia com'è che non si è proclamato duce, fuhrer, caudillo, conducator, grande timoniere ecc. ?
          Com'è che tutta la sua potenza gli è servita per finire a vuotare i pappagalli degli anziani ?
          Non è, forse, che il Cavaliere (è ancora cavaliere di diversi ordini anche se ha rinunciato al titolo di Cavaliere del Lavoro) sia stato negli ultimi anni l'unico politico ad avere una visione globale che uscisse dalla banale routine del do ut des, degli accordi sottobanco come gli incentivi alla Fiat di Agnelli (a proposito del quale rimane in sospeso, in barba all'obbligatorietà dell'azione penale la denuncia della figlia che vorrebbe una parte dei centomilioni di euro che l'avvocato ha spostato all'estero), della supina obbedienza ai diktat dell'UE e dei poteri forti, ivi compresi i sindacati ?
          Non è che la sua azione politica abbia dato troppo fastidio a chi sguazzava nella palude del dopo Manipulite ?
          P.J. delinea una figura titanica, un genio del male in grado di condizionare la vita di un'intera nazione ma al quale, guarda un po', è stato impedito di raggiungere i suoi obiettivi e non per l'opposizione popolare (ultima frase del post di PJ) ma per un intreccio fra magistratura, politica, De Benedetti (famoso distruttore di aziende come l'Olivetti prima e la Sorgenia adesso), Repubblica, Travaglio ed altre marionette del teatrino Italia.

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          • #6
            Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

            Per favore, un po' di coerenza, Un genio del male come quello descritto da PJ non si fa incastrare come un ladro di polli.
            E se, in questo forum si continua a parlare solo di lui è perché nel quadro politico non esiste nessun altro che sia al suo livello e nel forum non c'è quasi nessuno in grado di parlare di politica vera, di fare proposte, di suggerire soluzioni che vadano al di là del Muoia Sansone con tutti i Filistei.

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            • #7
              Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

              Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
              Per favore, un po' di coerenza, Un genio del male come quello descritto da PJ non si fa incastrare come un ladro di polli...
              Pienamente d'accordo. Infatti io non credo proprio sia un genio (anzi, mi guardo bene dal descriverlo come tale), e nemmeno una persona dotata di intelligenza nella media. Una persona intelligente sa che rubare cifre di quella portata equivale ad ammazzare parecchie persone con le proprie mani, perché significa portare letteralmente via il pane di bocca a tante persone, e non lo fa. Quella non è intelligenza, e banale furberia di bassa lega. Di conseguenza, grazie a Dio nessun altro nel quadro politico è al suo livello. Stiamo parlando di uno che non è mai stato intercettato direttamente, e ciononostante ne ha dette talmente tante nelle intercettazioni altrui che metà basta. Uno che non ha alcuna lungimiranza, alcun vero piano, alcuna forma di ritegno. Uno che, essendo incapace di non farsi beccare, è stato costretto a entrare in politica per avere l'immunità, per cambiarsi le leggi, per far saltare decine di processi (suoi, decine di migliaia di altri delinquenti con decine di miglia di vittime che ringraziano per aver subito senza avere nulla in cambio) e, ciononostante, è stato condannato, perché ne ha fatte talmente tante che era umanamente impossibile scamparle tutte. Si è fatto incastrare come un ladro di polli perché quella, alla fin fine, è la sua caratura. Un ladro di polli colossale, che è diventato tale grazie all'appoggio di poteri occulti e grazie al fatto che ha trovato un ambiente fertilissimo come quello della politica nostrana. Che non è la politica vera, che è altra cosa.

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              • #8
                Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

                Io capisco che vent'anni di balle sorbite come se fossero il vangelo possano condizionare chiunque, ma davvero mi domando: non ti dice niente il fatto che sia un pregiudicato? È un delinquente, nel vero senso della parola! Possibile che questo davvero non ti faccia suonare alcun campanello d'allarme e non ti spinga a dubitare nemmeno per un secondo? Possibile che davvero tu non colga l'assurdo di pensare che esista una congiura che coinvolge persone che non sono mai andate d'accordo tra di loro, ma sono accomunate da un odio viscerale per Berlusconi, piuttosto che aprire finalmente gli occhi su una verità abbastanza banale, e cioè che lo trattano tutti da farabutto perché lo è? A chiunque, se in una determinata situazione tutti gli dicono che sbaglia, alla fine il dubbio che sia vero e che sia improbabile che sia lui l'unico nel giusto e tutti gli altri nel torto viene. A chiunque non sia stupido, perché solo gli stupidi non sbagliano mai. Possibile che Berlusconi sia riuscito a istupidire così tanta gente che non dubita mai che l'unico ballista sia lui e non tutti gli altri? Questa cosa è incredibile.

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                • #9
                  Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

                  OK, carissimo, hai ragione. Hai solo dimenticato di aggiungere che fu lui il responsabile della Strage degli Innocenti e della Notte di San Bartolomeo.
                  La sua condanna per lo stesso reato per il quale era stato assolto due volte è una di quelle assurdità giuridiche che rendono la sentenza una semplice barzelletta. Ma se per te va bene, bene così.

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                  • #10
                    Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

                    Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                    OK, carissimo, hai ragione. Hai solo dimenticato di aggiungere che fu lui il responsabile della Strage degli Innocenti e della Notte di San Bartolomeo.
                    La sua condanna per lo stesso reato per il quale era stato assolto due volte è una di quelle assurdità giuridiche che rendono la sentenza una semplice barzelletta. Ma se per te va bene, bene così.
                    Veramente è stato assolto per frode fiscale un paio di volte. Per falso in bilancio, sempre un paio di volte è stato assolto, ma perché il fatto non costituiva più reato dopo che si è cambiato la legge in corso d'opera. Charlie Brooker, personaggio televisivo inglese, commentò così la vicenda: "Se Berlusconi cadesse da un precipizio, cambierebbe la legge di gravità in suo favore e tornerebbe fluttuando nel punto dal quale è caduto". Molte altre volte, per lo stesso reato è stato prescritto. E la prescrizione non è un'assoluzione, come lui e tu continuate a volerci far credere. La prescrizione è il fallimento del processo per decorrenza dei termini, che di fatto grazia ugualmente gli innocenti e i colpevoli. Gli innocenti, soprattutto se personaggi pubblici, nei paesi civili - laddove raramente ci sia la possibilità di venire prescritti - rinunciano alla prescrizione, perché lascerebbe nell'elettorato il dubbio che la si sia fatta franca pur essendo colpevoli. Berlusconi, che onesto non è, la prescrizione la invoca come se fosse un diritto. Lo stesso vale per l'appropriazione indebita, reato per il quale è stato un po' assolto e un po' prescritto. Questi i tre reati per cui è stato condannato, e in precedenza a volte assolto e per lo più prescritto. Messi i puntini sulle "i", per me non va bene così, perché è stato troppe volte salvato da una prescrizione ridicola all'inizio e ormai quasi criminale che non ha eguali in alcun paese al mondo salvo, forse, la Grecia.

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                    • #11
                      Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

                      Con il che continui ad insistere sulla prescrizione come se il rinvio delle udienze non fosse stabilito dai giudici ma dalla difesa.
                      Come ti è stato spiegato non so più quante volte la prescrizione impedisce che chi ha rubato una mela nel 1946 possa essere processato nel 2014; riconosce che se non sono state trovate prove di reato in un tempo ragionevole l'imputato non possa essere tenuto sotto processo per tutta la vita.
                      La difesa chiede il rinvio per un motivo o per l'altro ma a concedere il rinvio è IL GIUDICE che, si suppone, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali ritiene o non ritiene che la richiesta della difesa sia accettabile e accorda o rifiuta la dilazione.
                      Ma con te è una perdita di tempo parlare di diritto se non forse nell'ambito del lavoro a maglia.
                      Evidentemente per te un processo DEVE arrivare ad una condanna ed in particolare alla condanna di Berlusconi, ci siano o non ci siano prove a suo carico. In ogni altro caso, assoluzione o prescrizione, i giudici, servi del cavaliere, sbagliano.
                      Te l'ho già detto; tienti le tue convinzioni che ritengo siano in buona fede, e lascia perdere il discorso.

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                      • #12
                        Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

                        Credo che le caratteristiche esposte da PJ siano di gran lunga sufficienti a rispondere ai quesiti posti da collenuccio,aggiungo solo che (quando va bene)in italia non c'è molto di cui parlare al di fuori di B. è un paese di una tale piattezza e noia che trovo faticoso parlare di chissà che,a me sembra solo un 'immensa casa di riposo per anziani mantenuti da giovani e pseudo giovani che un pò perchè c'è la schiavitù(non il lavoro) un pò per colpa loro con facebook e co hanno smesso di vivere,via da qui il prima possibile.

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                        • #13
                          Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

                          Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                          ...

                          Come ti è stato spiegato non so più quante volte...

                          Ma con te è una perdita di tempo parlare di diritto se non forse nell'ambito del lavoro a maglia...

                          Te l'ho già detto; tienti le tue convinzioni che ritengo siano in buona fede, e lascia perdere il discorso.
                          Grazie per sottolineare il fatto che la cosa mi è stata spiegata tante volte, lasciando intendere che sono troppo idiota per comprenderla, apprezzo la gentilezza. Non c'è altra spiegazione - perché potrebbe essere che tu alluda al fatto che faccio orecchie da mercante, ma poi chiarisci che "con te è una perdita di tempo parlare di diritto se non forse nell'ambito del lavoro a maglia" e "tienti le tue convinzioni che ritengo siano in buona fede, e lascia perdere il discorso", come a dire che tanto non capirò mai un tubo. Preferirei degli insulti diretti invece di queste insinuazioni che non sono nemmeno sottili, ma sembrano tanto quel dito dietro cui si nascondono i pavidi. Mi permetto di rispondere, visto che non è la prima volta e la pazienza di tutti ha un limite, seppure non con la stessa odiosa ambiguità di parole che proprio non mi appartiene: mi rendo conto che la vecchiaia è un'età difficile, perché, se da un lato dona saggezza, dall'altro evidentemente toglie lucidità di pensiero.

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                          • #14
                            Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

                            Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                            Con il che continui ad insistere sulla prescrizione come se il rinvio delle udienze non fosse stabilito dai giudici ma dalla difesa...

                            la prescrizione impedisce che chi ha rubato una mela nel 1946 possa essere processato nel 2014; riconosce che se non sono state trovate prove di reato in un tempo ragionevole l'imputato non possa essere tenuto sotto processo per tutta la vita.
                            La difesa chiede il rinvio per un motivo o per l'altro ma a concedere il rinvio è IL GIUDICE che, si suppone, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali ritiene o non ritiene che la richiesta della difesa sia accettabile e accorda o rifiuta la dilazione...
                            Io non ho chiamato in causa né i giudici, né la difesa. Se vuoi parlare d'altro, introduci pure l'argomento, ma non comportarti come se stessi rispondendo a me.

                            Ci sono due modi di sveltire i processi: snellire l'iter processuale e potenziare la macchina della giustizia - cosa che garantisce un miglior funzionamento della giustizia, per questo negli altri paesi fanno così; ammazzare quanti più processi possibile in maniera che finiscano prima anche se non sono conclusi - cosa che peggiora lo stato della giustizia, perché non consente che questa faccia il suo corso e perché fa sprecare alla macchina della giustizia energie in procedimenti che non portano a nulla. Quindi è chiaro per tutti che accorciare la prescrizione è un provvedimento che ha l'unico pregio di funzionare subito e costare poco nell'immediato, ma sul lungo periodo causa più danni che benefici perché mina la giustizia e ha dei costi molto alti sul lungo periodo. Negli altri paesi (laddove esiste, in molti ordinamenti non c'è proprio) la prescrizione c'è per i reati non contestati in tempo, di solito decade quando inizia un processo - proprio perché far partire un processo per non finirlo è buttare via tempo e soldi.

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                            • #15
                              Re: Perché ogni discussione politica finisce per parlare di Berlusconi?

                              In ogni caso, per rispondere nel merito della questione chi tra giudice e difesa procrastina i processi, ovviamente è la difesa a farlo. Sarà anche il giudice a decidere, ma è la difesa a porre ostacoli in mezzo, che non porrebbe se la prescrizione non fosse allettante, vicina, a vole sempre più vicina perché il processato (l'imputato) cambia le regole del gioco in corso d'opera. Anche che il giudice non abbia alcuna intenzione di accettare le richieste della difesa, queste richiedono tempo, la compilazione di carte che vanno firmate da questo, da quello, e a volte perse strada facendo da qualcun altro di modo che si debba ricominciare tutto daccapo. Non è che la difesa chieda "io vorrei..." e il giudice al volo risponde "sì" o "no", e quindi dipende dal giudice se ci sono delle dilazioni. La difesa domanda "io vorrei..." e presenta una richiesta formale che va vagliata secondo l'iter spiegato prima. È chiaro che, in questo modo, la difesa si sente autorizzata e anche indotta a fare delle richieste che sa già essere irragionevoli, perché per essere respinte queste richiederanno comunque del tempo, tempo che va a sicuro scapito della conclusione del processo.

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