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Lo scandalo MOSE

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  • Lo scandalo MOSE

    Ho appena avuto una discussione con un cre.tino sulla necessità di bloccare i lavori del Mose di Venezia.
    In pratica questo mio "collega" asserisce che fanno bene ad andare avanti perché se no in Italia non si farà mai niente.
    Elogia Renzi che ci passa sopra e asserisce che se sta cosa è uscita fuori solo dopo le elezioni europee è pura coincidenza.
    Fosse per me metterei il reato d'opinione e uno così lo sbatterei in galera a zappare tutto il giorno. Sempre più vergognoso essere italiano!
    Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

  • #2
    Re: Lo scandalo MOSE

    http://m.huffpost.com/it/entry/5445373?utm_hp_ref=italy

    Già che ci siamo ricordiamo che il padre dell'€ Prodi nel 2006 ha azzittito tutti purché si procedesse col Mose.
    Vergognoso!
    Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

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    • #3
      Re: Lo scandalo MOSE

      Mosè ha aperto le acque, fin troppo

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      • #4
        Re: Lo scandalo MOSE

        C'è un fattore unificante che accomuna tutte queste grandi opere, e che dovrebbe far subito suonare un campanello d'allarme nella testa di chi ne sente parlare: il dubbio che non siano necessarie, e forse nemmeno utili. E che quindi servano solo per movimentare un grossissimo giro di denaro, dal quale è poi facile ricavare tangenti di importo ingentissimo.

        Se per me rimane nebuloso perché, per esempio, la TAV sia discutibile (si parla essenzialmente della sua dubbia utilità in quanto si tratterebbe di un'opera che dovrebbe interessare prevalentemente il traffico commerciale, ma consentirebbe un risparmio di tempo nei trasporti più o meno trascurabile, e sembra che i trasporti delle merci che coinvolgerebbe si stiano già spostando altrove e sarebbero del tutto irrisori per quando verrà completata l'opera - queste sono cose poco tangibili per chi non ha fiumi di dati al riguardo sotto mano), così non è per il MOSE. L'utilità del MOSE non si è mai capito dove possa essere. Le ondate di acqua alta a Venezia non hanno mai creato problemi alla vita dei locali tranne quando hanno superato una certa soglia oltre la quale producono inevitabilmente ingenti danni. Il MOSE è in grado di fermare ondate di acqua alta di piccola e media entità, non di certo quelle più pericolose. Per il resto, il fenomeno dell'acqua alta non infastidisce più di tanto i locali, che ci sono abituati da secoli, e nemmeno i numerosissimi turisti, che anzi considerano il fenomeno un'attrattiva del posto.

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        • #5
          Re: Lo scandalo MOSE

          Penso che chiunque, di fronte alla grandiosità, alla complicatezza e anche all'arditezza di un'opera monumentale come il MOSE abbia uno spontaneo moto di ammirazione. Poi, però, si chiede: ma quanto costa? Il preventivo era di un miliardo e mezzo di euro, ma ne costerà sei o sette (molti dei quali rubati, come ormai sappiamo tutti). A questo punto svanisce la meraviglia di fronte all'immensità dell'impresa, perché l'immensità della spesa pubblica (cioè nostra) connessa la oscura. E si comincia ad andare al sodo, e ci si domanda: a cosa serve?

          A niente.

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          • #6
            Re: Lo scandalo MOSE

            il punto sulle opere pubbliche in italia è sempre quello e cioè i costi

            al di là delle valutazioni sulla utilità o meno, quando un'opera mette a preventivo 100 e poi invece costa 10 volte tanto è ovvio che gran parte è dovuto all'indebito percepito dai mariuoli

            leggi ce ne sono tante ma per assurdo più leggi equivale a più cavilli ed a più controlli non coordinati per i quali diventa più semplice rubare

            io proporrei un'unica normativa entro la quale, una volta approvata l'opera, non si possa sforare il preventivo, nonchè i versamenti di denari facciano riferimento ad un unico conto rigidamente controllato
            ** relax, take it easy**

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            • #7
              Re: Lo scandalo MOSE

              Io ho già proposto di eliminare il reato di corruzione sostituendolo col reato di TENTATA corruzione.
              Oggi il corruttore è assimilato penalmente al corrotto per cui non ha nessuna convenienza a denunciare l'illecito,
              Con la modifica proposta corruttore e concusso vengono messi in opposizione; il primo può denunciare il secondo e viceversa,
              Come ha detto il Viceprocuratore generale di Venezia, Nordio, la congerie di norme, leggi e regolamenti spesso confusi e contraddittori, rende troppo spesso necessario "ungere le ruote" e pagare per ottenere un proprio diritto.
              E in questi casi il corruttore non è un delinquente ma una vittima.
              Il corrotto, invece, è quello che va immediatamente sollevato dall'incarico (ovviamente quando e solo se il "corruttore" possa dimostrare l'avvenuta malversazione).

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              • #8
                Re: Lo scandalo MOSE

                Io invece credo che l'utilità - o meglio l'inutilità - dell'opera abbia una certa rilevanza. In un ambiente "sano" (intendo con una normale proporzione tra onesti e disonesti), è l'occasione a fare l'uomo ladro. Cioè è l'occasione che "crea" il ladro, costringendolo a venire allo scoperto per approfittare della ghiotta opportunità. Ma in un ambiente malato (cioè con una predominanza trasversale di ladri, presenti praticamente ovunque - movimento 5 stelle a parte, cosa che non andrebbe sottovalutata e invece lo è costantemente) non è più così. Non è più l'occasione a fare l'uomo ladro, a creare le condizioni perché lui possa rubare, sono i ladri a creare l'occasione. E lo fanno inventando necessità che non ci sono, ignorando quelle che invece ci sono e dove sarebbe più difficile lucrare in maniera così cospicua (cosa che costituisce un doppio danno: i fondi, oltre a venire incanalati in opere inventate al solo scopo di rubare, vengono sottratti alle opere che invece sarebbero necessarie). Quindi l'inutilità dell'opera assume un'importanza rilevante, in quanto è un indizio di quanto l'occasione di rubare è stata creata ad hoc dai ladri.

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                • #9
                  Re: Lo scandalo MOSE

                  Originariamente inviato da georgeclooney Visualizza il messaggio
                  leggi ce ne sono tante ma per assurdo più leggi equivale a più cavilli ed a più controlli non coordinati per i quali diventa più semplice rubare

                  io proporrei un'unica normativa entro la quale, una volta approvata l'opera, non si possa sforare il preventivo, nonchè i versamenti di denari facciano riferimento ad un unico conto rigidamente controllato
                  E così erano le leggi quando fu realizzata - in soli tre anni - l'autostrada Milano-Roma.
                  Gli appaltatori non dovevano rendere conto e ragione alle 200 "autorità" e "controllori" che adesso mettono il becco ed i bastoni fra le ruote a chiunque abbia lavori da fare.

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                  • #10
                    Re: Lo scandalo MOSE

                    Ho ritrovato quanto detto dal pm Carlo Nordio, titolare dell'inchiesta sul Mose e quindi da considerare voce attendibile.
                    "La nomina di un commissario straordinario conta molto poco. La madre della corruzione, 20 anni fa come oggi, è la complessità delle leggi. Se devi bussare a cento porte invocando cento leggi diverse per ottenere un provvedimento, è quasi inevitabile che qualcuna resti chiusa e qualcuno ti venga a dire che devi imparare a oliarla."
                    In sostanza avere dieci controlli significa non averne nessuno perchè (non essendoci praticamente alcuna sanzione per chi sbaglia) il primo controllore firma senza manco guardare pensando che tanto ce ne saranno altri nove a controllare, il secondo fa lo stesso ragionamento che poi viene ripetuto dagli altri otto per cui dieci controlli servono solo a mantenere dieci gruppi di sfaticati (esperienza personale durante il mio servizio alle Poste).
                    Secondo un articolo del Giornale per avviare i lavori per un appalto in Italia occorrerebbero ben 400 autorizzazioni, tutte teoricamente dirette a garantire la correttezza e l'onestà dell'appaltatore. L'utilità di tante (mi paiono troppe ma così c'era scritto) pratiche la vediamo nei fatti.

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                    • #11
                      Re: Lo scandalo MOSE

                      Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                      Ho ritrovato quanto detto dal pm Carlo Nordio, titolare dell'inchiesta sul Mose e quindi da considerare voce attendibile.
                      "La nomina di un commissario straordinario conta molto poco. La madre della corruzione, 20 anni fa come oggi, è la complessità delle leggi. Se devi bussare a cento porte invocando cento leggi diverse per ottenere un provvedimento, è quasi inevitabile che qualcuna resti chiusa e qualcuno ti venga a dire che devi imparare a oliarla."
                      In sostanza avere dieci controlli significa non averne nessuno perchè (non essendoci praticamente alcuna sanzione per chi sbaglia) il primo controllore firma senza manco guardare pensando che tanto ce ne saranno altri nove a controllare, il secondo fa lo stesso ragionamento che poi viene ripetuto dagli altri otto per cui dieci controlli servono solo a mantenere dieci gruppi di sfaticati (esperienza personale durante il mio servizio alle Poste).
                      Secondo un articolo del Giornale per avviare i lavori per un appalto in Italia occorrerebbero ben 400 autorizzazioni, tutte teoricamente dirette a garantire la correttezza e l'onestà dell'appaltatore. L'utilità di tante (mi paiono troppe ma così c'era scritto) pratiche la vediamo nei fatti.
                      Manca solo un piccolo dettaglio: queste leggi vengono scritte dagli stessi che poi devono essere oliati. Non sono quindi le leggi a causare la corruzione, ma sono i corrotti a scrivere le leggi che causano la corruzione. Per questo qualcuno - a torto o a ragione, secondo me a ragione - sostiene che la prima cosa da farsi sia estirpare i corrotti dalla classe dirigente, cosa che non si può fare se si diventa parte del meccanismo da oliare stringendo alleanze di dubbia natura.

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                      • #12
                        Re: Lo scandalo MOSE

                        Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                        E così erano le leggi quando fu realizzata - in soli tre anni - l'autostrada Milano-Roma.
                        Gli appaltatori non dovevano rendere conto e ragione alle 200 "autorità" e "controllori" che adesso mettono il becco ed i bastoni fra le ruote a chiunque abbia lavori da fare.
                        Il sistema è stato cambiato apposta per creare la possibilità di un facile ritorno economico (tangente) da una serie di persone, politici, imprenditori amici e amici degli amici... come su Facebook
                        Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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                        • #13
                          Re: Lo scandalo MOSE

                          http://www.ilfattoquotidiano.it/2014...jMhMok.twitter

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                          • #14
                            Re: Lo scandalo MOSE

                            Un lettore di "Libero" ha fatto un'osservazione piuttosto intrigante.
                            Se uno di noi va in banca a chiedere una grossa somma in contanti, diciamo duemila Euro, deve sottoscrivere un bel po' di scartoffie che poi risultano agli atti. Non so se sia lo stesso quando la somma la devi versare ma penso di sì.
                            Per le mazzette si parla di decine di migliaia di euro e non sono certo soldi versati con assegni o con bonifici.
                            Com'è la storia ?

                            Commenta


                            • #15
                              Re: Lo scandalo MOSE

                              Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                              Un lettore di "Libero" ha fatto un'osservazione piuttosto intrigante.
                              Se uno di noi va in banca a chiedere una grossa somma in contanti, diciamo duemila Euro, deve sottoscrivere un bel po' di scartoffie che poi risultano agli atti. Non so se sia lo stesso quando la somma la devi versare ma penso di sì.
                              Per le mazzette si parla di decine di migliaia di euro e non sono certo soldi versati con assegni o con bonifici.
                              Com'è la storia ?
                              da quello che ho letto (ma potrei ovviamente sbagliarmi)
                              sembra che il denaro non circolasse in contanti bensì
                              con bonifici a società estere fittizie per fatturazioni altrettanto
                              fittizie
                              ** relax, take it easy**

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