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Un'altra palla al piede

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  • Un'altra palla al piede

    Nel maxidecreto Milleproroghe viene confermato l'assurdo obbligo di realizzare, nelle nuove costruzioni o nelle grosse ristrutturazioni, una grossa percentuale di risparmio energetico, continuando nell'esiziale andazzo di rendere obbligatorio tutto ciò che non è vietato, indorando la pillola con incentivi comunque a carico della popolazione.
    Sarà ben il proprietario dello stabile a doversi fare i conti e vedere se queste spese (sempre molto rilevanti) gli convengono o meno, se sono ammortizzabili in un tempo ragionevole, se danno un vantaggio nell'uso dello stabile oppure no.
    Che cac chio ne può sapere lo Stato di come e quando e quanto uso lo stabile ? Sarò io a ritenere opportuno montare finestre antispiffero nella casa al mare che uso solo in estate e con le finestre aperte o nella casa in montagna che uso anche d'inverno.
    Sarò ben io a doverci vivere secondo i miei gusti e i miei bisogni e se e quando la venderò sarà l'acquirente a fare le medesime considerazioni.
    Consumo tanto da pagare bollette spaventevoli ? Finchè le pago nessuno ha il diritto di mettere il naso nei miei conti e biasimarmi. I soldi sono miei e devo essere io a decidere come spenderli.

  • #2
    Re: Un'altra palla al piede

    Invece non è come dici tu.Se tu hai delle bollette alte per il consumo energetico,vuol dire che per fornirti tale energia,la si deve produrre,nel caso di energia elettrica...e questo produce inquinamento atmosferico...stessa storia nel caso di bruciare gas,legno o carboni.
    L'Italia ha aderito al protocollo di Koyoto...che vuol dire entrare dentro i parametri stabiliti li per quello che riguarda l'inquinamento atmosferico.
    E uno delle azione previsto è la prescrizione di normative che hai descritto tu.Esistono le normative anti sismico nella costruzione edile...e quello di certo lo approvi.Ora bisogna convincerci che anche l'inquinamento è mortale,e non solo il terremoto.
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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    • #3
      Re: Un'altra palla al piede

      Vedi, carissima, io NON CREDO a tutte le storie sull'inquinamento e in Italia se solo lo si volesse e si riuscisse a farlo capire alla gente, esiste la possibilità di creare una gran quantità di dighe e di invasi che oltre a fornire energia elettrica potrebbero controllare il regime dei fiumi evitando le disastrose alluvioni che costano miliardi.
      Ma purtroppo, come esiste la sindrome di Chernobyl che ha impedito la realizzazione di centrali nucleari (che la Germania ed il Giappone, dopo averle chiuse o minacciato di chiudere stanno tranquillamente riaprendo), esiste anche la sindrome del Vajont e quindi si blocca l'uso dell'unica energia veramente rinnovabile a prezzi competitivi e ci si balocca con gli specchietti e le girandole.
      Il Protocollo di Kyoto è un'immane fesseria basata su dati contestatissimi e l'adesione dell'Italia (che la costituzione non permette di sottoporre a referendum abrogativo) è stata uno sbaglio.
      Concordo sulle norme antisismiche e su tutte quelle norme tecniche che sono volte ad assicurare vita e beni degli utenti ma che, come abbiamo visto nella casa dello studente all'Aquila, nonostanti i mille controlli burocratici, vengono spesso eluse ma tu stessa hai potuto riscontrare quanto stupidi e vessatori possano essere i regolamenti comunali, provinciali, regionali ecc.

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      • #4
        Re: Un'altra palla al piede

        Tu non crederai in tutte le storie sull'inquinamento, ma, per fare un esempio, ieri ho sentito in tv un cinese dire che gli piace venire in Italia perché l'aria è pulita (e ci sono posti migliori, parola di un mio amico che vive in Inghilterra). Abbiamo aria migliore rispetto alla Cina perché col tempo abbiamo imparato ad inquinare meno, col progresso, mentre in Cina si beccano le nebbie marroni, stile Londra nell'800.
        Quindi l'inquinamento non è uno scherzo.

        Detto ciò sono d'accordo, non si può obbligare uno a mettere fonti rinnovabili o cose simili nella propia casa.

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        • #5
          Re: Un'altra palla al piede

          ***** MISERIA, MA HAI VISTO IN CHE CONDIZIONI VIVONO IN CINA???
          città avvolte dalla nebbia, che nebbia non è.
          l'inquinamento non è uno scherzo, certamente, ma arrivare come loro ci vuole!!!

          alla fine, paghiamo per tutto. anche per stare bene, quando bene ci stiamo. tra un pò se vogliamo far aprire le porte del paradiso, basterà un : insert coin

          e dell'aumento delle accise sulla benzina...ne vogliamo parlare?
          meglio di no.
          Armageddon was yesterday Today we have a serious problem-21 vittoria..grande baldoria..
          No, non sono per la pace nel mondo....ma per la buona convivenza tra i popoli.... ;)

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          • #6
            Re: Un'altra palla al piede

            Voi non avete vissuto nella Milano del dopoguerra quando il riscaldamento era prevalentemente a carbone o olio combustibile e tutta la città era foderata da un velo nero di fuliggine e dovevi cambiarti la camicia ogni sera perchè colletto e polsini erano diventati grigioscuro e nessuno comprava auto che non fossero nere perché lo smog rendeva nero qualsiasi altro colore.
            Il cambio di combustibili non fu imposto da norme statali o comunali ma dalle leggi del mercato: gas e gasolio costavano sì più del carbone e dell'olio combustibile ma allungavano di molto l'intervallo fra le revisioni delle caldaie e ne aumentavano la durata, risultando alla fine più convenienti. Il comune intervenne a vietare l'uso dei vecchi combustibili solo quando oramai quelli nuovi erano diventati d'uso comune.
            Quando dico che NON CREDO alle storie sull'inquinamento non dico che non credo all'inquinamento ma alla sua drammatizzazione che colpevolizza perfino chi accende un fiammifero o fuma una sigaretta e che pretende che la SUA verità venga considerata universale e applicata nei modi più stupidi ed oppressivi.

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            • #7
              Re: Un'altra palla al piede

              Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
              Voi non avete vissuto nella Milano del dopoguerra quando il riscaldamento era prevalentemente a carbone o olio combustibile e tutta la città era foderata da un velo nero di fuliggine e dovevi cambiarti la camicia ogni sera perchè colletto e polsini erano diventati grigioscuro e nessuno comprava auto che non fossero nere perché lo smog rendeva nero qualsiasi altro colore.
              Il cambio di combustibili non fu imposto da norme statali o comunali ma dalle leggi del mercato: gas e gasolio costavano sì più del carbone e dell'olio combustibile ma allungavano di molto l'intervallo fra le revisioni delle caldaie e ne aumentavano la durata, risultando alla fine più convenienti. Il comune intervenne a vietare l'uso dei vecchi combustibili solo quando oramai quelli nuovi erano diventati d'uso comune.
              Quando dico che NON CREDO alle storie sull'inquinamento non dico che non credo all'inquinamento ma alla sua drammatizzazione che colpevolizza perfino chi accende un fiammifero o fuma una sigaretta e che pretende che la SUA verità venga considerata universale e applicata nei modi più stupidi ed oppressivi.
              si. giusto ....................
              Armageddon was yesterday Today we have a serious problem-21 vittoria..grande baldoria..
              No, non sono per la pace nel mondo....ma per la buona convivenza tra i popoli.... ;)

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              • #8
                Re: Un'altra palla al piede

                Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                Voi non avete vissuto nella Milano del dopoguerra quando il riscaldamento era prevalentemente a carbone o olio combustibile e tutta la città era foderata da un velo nero di fuliggine e dovevi cambiarti la camicia ogni sera perchè colletto e polsini erano diventati grigioscuro e nessuno comprava auto che non fossero nere perché lo smog rendeva nero qualsiasi altro colore.
                ..........
                Quando dico che NON CREDO alle storie sull'inquinamento non dico che non credo all'inquinamento ma alla sua drammatizzazione che colpevolizza perfino chi accende un fiammifero o fuma una sigaretta e che pretende che la SUA verità venga considerata universale e applicata nei modi più stupidi ed oppressivi.
                Io credo all'inquinamento, invece, considera infatti come vengono smaltite in Italia scorie radioattive, rifiuti chimici e tossici... tutti sotto terra e non solo a Napoli, ma il molo di La Spezia si stende su bidoni di rifiuti nucleari e chimici, come il mare del porto nella stessa città. Rifiuti chimici nelle discariche a Milano e sotto i manti stradali e autostradali più grandi del Nord-Italia. Per non farci mancare nulla poi abbiamo inquinato quello che era la zona più fertile della penisola, ora terra dei fuochi, e Puglia Calabria e Sicilia sono anch'esse satolle di rifiuti radioattivi o chimici.
                Io sono concorde ad ogni legge che abbia il fine di salvaguardare l'ambiente, anche a costo di un piccolo o medio sacrificio per ognuno di noi. Un piccolo onere per ciascuno per il bene di tutta la collettività. I cittadini lo hanno capito, i governanti invece sacrifici personali non ne vogliono proprio fare.
                Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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                • #9
                  Re: Un'altra palla al piede

                  Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                  ...
                  Sarà ben il proprietario dello stabile a doversi fare i conti e vedere se queste spese (sempre molto rilevanti) gli convengono o meno, se sono ammortizzabili in un tempo ragionevole, se danno un vantaggio nell'uso dello stabile oppure no.
                  ...
                  Il punto centrale di tutto: il bilancio spese/guadagni.
                  Se effettivamente fosse più conveniente costruire in quel modo, a me suonerebbe più assurdo che si sia dovuta promulgare una legge per "convincere" la gente a farlo. E mi suonerebbe addirittura demenziale il ragionamento "Se voglio spendere di più sono padronissimo di farlo", specie in un paese importatore di materie prime e petrolio.

                  Ma vabbè, aldilà di queste considerazioni: ho visto come costruiscono in Trentino-Alto Adige, come costruiscono dalle mie ex parti (Veneto occidentale) e come costruiscono nel nord est del Brasile; nessun dubbio: il modo di costruire in Veneto è decisamente più simile a quello oltreoceano, solo che il clima/ambiente del Veneto somiglia decisamente di più a quello del TAA...Boh!

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                  • #10
                    Re: Un'altra palla al piede

                    Il mio ragionamento sulla scelta in base all'uso vale per tutte quelle norme che qualsiasi persona di buon senso adotta senza bisogno che gli sia imposta.
                    Circa 60 anni fa fui ricoverato nel padiglione "mutilati del viso" del Policlinico di Milano e lì mi trovai a trascorrere la degenza in mezzo a gente che era uscita fuori dal parabrezza scuoiandosi la faccia, rimasta appesa al mento. La prima cosa che feci quando potei comprare un'auto fu di farle montare le cinture di sicurezza che non erano né in dotazione né obbligatorie.
                    Quando ho ristrutturato la mia cascina ho fabbricato i serramenti delle finestre tutti con doppi vetri che allora non erano obbligatori.
                    Ma io in cascina ci vivo tutto l'anno da capodanno a San Silvestro. I miei vicini (si fa per dire) di casa usano la loro solo nei mesi estivi. A che pro dovrebbero sobbarcarsi alle spese di isolamento e coibentazione ?

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                    • #11
                      Re: Un'altra palla al piede

                      Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                      I miei vicini (si fa per dire) di casa usano la loro solo nei mesi estivi. A che pro dovrebbero sobbarcarsi alle spese di isolamento e coibentazione ?
                      In effetti..., il tuo ragionamento fila. Sono d'accordo con te.
                      Penso che i tuoi vicini, proprio perché hanno avuto il coraggio di essere tuoi vicini, anziché sobbarcarsi spese, dovrebbero ricevere dei finanziamenti dallo Stato, delle agevolazioni, degli incentivi.
                      (Scherzo, Collenuccio. Ciao)

                      P.s: .... E comunque, io, se fossi un tuo vicino di casa...., un bell'isolamento me lo farei...
                      (scherzo ancora).
                      La persona che gode di una buona salute mentale riesce sempre a trovare delle risposte positive

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                      • #12
                        Re: Un'altra palla al piede

                        Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                        Il mio ragionamento sulla scelta in base all'uso vale per tutte quelle norme che qualsiasi persona di buon senso adotta senza bisogno che gli sia imposta.
                        Il buon senso spesso è superato dal tradizionalismo, una novità all'inizio è frequentemente malvista solo per il fatto di essere poco diffusa, quindi se necessario per me è giustissimo imporlo per legge.

                        Ricordo un video sul terremoto in Emilia: una casa costruita con moderni criteri, da una ditta con sede vicino a casa mia, completamente integra, nelle sue vicinanze due cascine costruite tradizionalmente, letteralmente in briciole. E il proprietario della prima che spiegava quanto avesse dovuto sudare per farsi dare i permessi, solo perché le autorità locali non vedevano di buon occhio una casa prefabbricata in cemento armato e legno in una zona dove erano tutte fatte in mattoni (stile nord-est del Brasile).

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                        • #13
                          Re: Un'altra palla al piede

                          Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                          Quando ho ristrutturato la mia cascina ho fabbricato i serramenti delle finestre tutti con doppi vetri che allora non erano obbligatori.
                          Ma io in cascina ci vivo tutto l'anno da capodanno a San Silvestro. I miei vicini (si fa per dire) di casa usano la loro solo nei mesi estivi. A che pro dovrebbero sobbarcarsi alle spese di isolamento e coibentazione ?
                          Per piccoli lavori su case/edifici già esistenti posso anche essere d'accordo, ma nel post iniziale si parlava di costruzioni nuove o di grandi ristrutturazioni,
                          Quindi, se i suoi vicini (si fa per dire) decidono di farsi una seconda casa per passarci anche solo una giornata all'anno per quel che mi riguarda tanto vale che la costruiscano come si deve, evidentemente se lo possono permettere. Ma poi, quante delle case costruite ogni anno, sono seconde case destinate ad essere abitate pochi gg l'anno? Di certo non la maggioranza.

                          Quanto ai costi non ho dati certi, ma da quel poco che so le spese di una casa a risparmio energetico non è che siano poi tanto più alte di quelle una tradizionale, mentre l'ammortizzamento è garantito a medio lungo termine.

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                          • #14
                            Re: Un'altra palla al piede

                            Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio

                            Quanto ai costi non ho dati certi, ma da quel poco che so le spese di una casa a risparmio energetico non è che siano poi tanto più alte di quelle una tradizionale, mentre l'ammortizzamento è garantito a medio lungo termine.
                            I costi per quanto riguarda la costruzione ex novo sono circa di una volta e mezza; per una grossa ristrutturazione che parta da un edificio tradizionale sono il doppio e per ammortizzare la spesa extra ci possono voler anche più di vent'anni.
                            Comunque io non sto parlando dei costi che ognuno calcolerà secondo necessità e possibilità ma della pretesa dello Stato di immischiarsi nei miei fatti privati, stabilendo in base a calcoli astratti i miei comportamenti economici.
                            Da dire, poi, che le finestre ideali per lo Stato, quelle che non fanno passare uno spiffero neanche durante un uragano, vengono contestate da tutti i medici perché creano un eccessivo ristagno di aria e di umidità; risparmi sul gas e devi spendere in salute.

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                            • #15
                              Re: Un'altra palla al piede

                              Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                              I costi per quanto riguarda la costruzione ex novo sono circa di una volta e mezza; per una grossa ristrutturazione che parta da un edificio tradizionale sono il doppio e per ammortizzare la spesa extra ci possono voler anche più di vent'anni.
                              Fonte please, io in base all'esperienza di quando lavoravo vome consulente per la qualità (seguivo anche aziende di quel ramo) e ad uno speciale di superquark, ricordo che i costi aggiuntivi erano intorno al 10-20% in più. Qui si parla di costruzioni in gran parte prefabbricate, con un tempo di costruzione sicuramente inferiore a quelle tradizionali, per di più antisismiche.
                              Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                              Comunque io non sto parlando dei costi che ognuno calcolerà secondo necessità e possibilità ma della pretesa dello Stato di immischiarsi nei miei fatti privati, stabilendo in base a calcoli astratti i miei comportamenti economici.
                              Mi sembra di sentire mio fratello, che quando gli dicevamo di spegnere le luci che non usava ci rinfacciava che lui era libero di fare quello che voleva. Il problema è che per un paese importatore di idrocarburi come noi, la razionalizzazione e il risparmio non sono un optional, sono un obbligo
                              Originariamente inviato da collenuccio Visualizza il messaggio
                              Da dire, poi, che le finestre ideali per lo Stato, quelle che non fanno passare uno spiffero neanche durante un uragano, vengono contestate da tutti i medici perché creano un eccessivo ristagno di aria e di umidità; risparmi sul gas e devi spendere in salute.
                              Addirittura da TUTTI i medici? Le usano da anni in Alto Adige e in tutto il Nord Europa e non mi sembra proprio che siano tutti i giorni all'ospedale. O forse i loro medici sono degli incompetenti.

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