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Lavoro precario moderno

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  • Lavoro precario moderno

    Apro questo 3d soprattutto in risposta a quanto scritto da collenuccio riguardo ad una visione liberista del lavoro,essendo cosciente che lui parla per il suo vissuto è cioè un'epoca in cui cani e porci avevano contratti per tutta la vita senza meritarli e perciò non può che avere maturato certe idee.A 24 anni dopo sei mesi di lavoro in una spa dovetti quasi a forza accettare un ruolo di responsabilità per continuare la mia avventura che prevedeva nel migliore dei casi 13 ore in azienda,in 8 mesi che l'ho svolto le donne ed il sesso erano diventate un miraggio alle uniche con cui avevo possibilità che erano un branco di semi-prostitute già in azienda che volevano in questo modo prolungare la loro permanenza rispondevo la verità e cioè che non avevo tempo,questo finchè non sono rinsavito e li ho mandati tutti al diavolo(anche perchè avevo messo da parte diversi stipendi,cosa che risultò anche facile perchè non avevo spese visto che a parte dormire vivevo in azienda)oggi a 37 anni tralasciando fasi più o meno proficue mi ritrovo quasi nella medesima situazione,e cioè ad aver dovuto accettare un ruolo di responsabilità che avrei evitato come la morte,per non essere silurato,con la differenza che ora la mia priorità è la sopravvivenza,lavoro uno spavento di ore senza nessun riscontro economico,vedo quasi ogni mese gente che devo cacciare solo perchè ha avuto la sfortuna di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato,a prescindere dai loro reali meriti,pur non avendo molta stima della maggioranza dei miei sottoposti riconosco che molti di loro partono senza già nessuna speranza,io stesso se allentassi un pò sarei mandato al diavolo senza neanche un ciao,inutile dire che le cose importanti della vita come mia moglie ed i miei affetti li vedo quasi per cartolina,il tutto per qualcosa di inutile,questo qui è il precariato che non ha niente a che vedere con la meritocrazia.

  • #2
    Re: Lavoro precario moderno

    Credo che la situazione italiana sia differente da quella di altri paesi, come quelli del Nord Europa.
    Già quando ero alle superiori (92-97) sentivo alcuni miei professori che viaggiavano spesso, di come in Olanda fosse diffusissimo il Part-time e di come in generale fosse la norma cambiare più volte impiego durante la carriera lavorativa.
    Il fatto è che non una volta avevo sentito nominare la parola "precario" riferito al lavoro o al lavoratore, si parlava sempre di flessibilità del mercato del lavoro e di tutela per il lavoratore.
    A quanto pare qui si è tentato di fare una cosa simile, ma abbiamo avuto la sfortuna che a progettarla e metterla in atto è stata una classe dirigente (politici, manager pubblici, imprenditori, sindacati ecc) che ormai ci ha fatto esaurire gli aggettivi; ben difficilmente il falegname incapace farà il tavolo che non balla.

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    • #3
      Re: Lavoro precario moderno

      Io in merito ho una mi idea, provo ad articolarla.
      I paesi un tempo arretrati (Cina, Brasile, India in primis) erano meta di multinazionali che delocalizzavano le produzioni perchè li il costo del lavoro era irrisorio, gli operai si trattavano come schiavi, i costi di produzione scendevano drasticamente. Tutto ciò ha portato però qualche spicciolo in tasca a molta gente, che ha iniziato a consumare, ma ha anche portato competenze in alcuni operai. Non solo: si sono affacciati neo imprenditori, che forti delle conoscenze apprese nelle fasi produttive e distributive delle aziende delocalizzate, hanno iniziato imprese loro di prodotti magari qualitativamente scadenti ma a prezzi concorrenziali. La conseguenza di ciò è stata il nascere di una economia in forte sviluppo.
      Qui hanno trovato ora nuovi mercati proprio le aziende che in quei Paesi hanno delocalizzato solo la produzione. Ma si trovano d'avanti aziende concorrenti (quelle dei neo imprenditori autoctoni) molto agguerrite e quindi hanno bisongo di espansione ulteriore.
      E qui viene il bello secondo me!
      Siccome quando una economia gira bene i soldoni li fanno le grosse banche, sono interessate anche queste ultime, quanto le multinazionali delocalizzate, ad una espansione di mercato. Come fare allora? C'è bisogno anche qui di gente disposta a tutto per lavorare, di schiavi, di quasi miseria... e così ecco che banche, multinazionali, grandi compagnie petrolifere e assicurative remano nella direzione di rendere il lavoro precario, la gente affamata e la crisi profonda. Tanto il sistema da suare è sempre e solo quello dall'alba dei tempi: tangenti e corruttele ai politici! Un mezzo provato e sicuro... come la morte!
      Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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      • #4
        Re: Lavoro precario moderno

        Forse non ho capito bene il tuo punto di vista Nudols, ma credo che ci sia una grossa differenza fra lo sfruttamento del lavoratore di alcuni paesi in via di sviluppo (che spesso rasenta la schiavitù) e il lavoro precario di paesi come l'italia.

        Quanto all'interesse di banche e multinazionali a impoverire i lavoratori, non so, magari entro certi limiti potrebbe anche essere, nel senso che la tendenza a massimizzare i profitti può illudere che riducendo al lumicino i salari lo scopo venga raggiunto.
        Ma a medio/lungo termine, penso che anche banche e multinazionali sappiano benissimo che pure a loro conviene che la massa di consumatori sia benestante e disposta a spendere, perchè alla fine è solo da quello che dipende anche la loro ricchezza.

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        • #5
          Re: Lavoro precario moderno

          Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
          Ma a medio/lungo termine, penso che anche banche e multinazionali sappiano benissimo che pure a loro conviene che la massa di consumatori sia benestante e disposta a spendere, perchè alla fine è solo da quello che dipende anche la loro ricchezza.
          No!
          Perchè il capitalismo estremo (rappresentato bene dalle aziende e banche americane da Reagan in poi) usa la teoria delle cavallette: arrivaso in un mercato lo spremono fino all'osso, e poi si spostano su un altro. Nel frattempo il primo si riassesta lentamente e dopo due o tre passaggi su altri mercati ritornano sul primo, e così via....
          Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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          • #6
            Re: Lavoro precario moderno

            Originariamente inviato da Nudols Visualizza il messaggio
            No!
            Perchè il capitalismo estremo (rappresentato bene dalle aziende e banche americane da Reagan in poi) usa la teoria delle cavallette: arrivaso in un mercato lo spremono fino all'osso, e poi si spostano su un altro. Nel frattempo il primo si riassesta lentamente e dopo due o tre passaggi su altri mercati ritornano sul primo, e così via....
            Tale e quale al boscaiolo che sta tagliando il ramo sul quale è seduto. Mi rifiuto di credere che possano essere così stupidi.
            Comunque, continuo a vedere il lavoro precario dei paesi come l'italia e lo sfruttamento/schiavitù dei paesi in via di sviluppo, come due fatti distinti.

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            • #7
              Re: Lavoro precario moderno

              Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
              Tale e quale al boscaiolo che sta tagliando il ramo sul quale è seduto. Mi rifiuto di credere che possano essere così stupidi.
              Comunque, continuo a vedere il lavoro precario dei paesi come l'italia e lo sfruttamento/schiavitù dei paesi in via di sviluppo, come due fatti distinti.
              Per ora è così: sono due cose diverse, ma fra un pò di tempo saranno la stessa cosa!
              Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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              • #8
                Re: Lavoro precario moderno

                Originariamente inviato da Nudols Visualizza il messaggio
                Per ora è così: sono due cose diverse, ma fra un pò di tempo saranno la stessa cosa!
                Più che altro vedendo come stanno le cose qui in Brasile, ho il dubbio che fra poco si invertiranno le posizioni.

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                • #9
                  Re: Lavoro precario moderno

                  mi sembrano ben differenti le situazioni di precarietà che troviamo oggi in Italia con la flessibilità lavorative che si trovano al nord europa. oggi se perdi un lavoro, non sai ne tra quanto ne cosa puoi trovare.
                  Armageddon was yesterday Today we have a serious problem-21 vittoria..grande baldoria..
                  No, non sono per la pace nel mondo....ma per la buona convivenza tra i popoli.... ;)

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                  • #10
                    Re: Lavoro precario moderno

                    Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
                    Più che altro vedendo come stanno le cose qui in Brasile, ho il dubbio che fra poco si invertiranno le posizioni.
                    Abbi fede, si torna sempre alle origini: l'Italia aveva una forte vocazione all'emigrazione e li si ritornerà!
                    Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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                    • #11
                      Re: Lavoro precario moderno

                      Originariamente inviato da giovy9 Visualizza il messaggio
                      mi sembrano ben differenti le situazioni di precarietà che troviamo oggi in Italia con la flessibilità lavorative che si trovano al nord europa. oggi se perdi un lavoro, non sai ne tra quanto ne cosa puoi trovare.
                      Giovy mi mancano i tuoi super sexy nuuuuuuuuuu
                      Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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                      • #12
                        Re: Lavoro precario moderno

                        Originariamente inviato da Nudols Visualizza il messaggio
                        Abbi fede, si torna sempre alle origini: l'Italia aveva una forte vocazione all'emigrazione e li si ritornerà!
                        Si ritornerà dove, in Italia? Non esserne troppo sicuro, spesso chi emigra poi finisce per farsi una nuova vita nel nuovo paese.
                        Semmai gli emigrati saranno rimpiazzati dagli immigrati, ma anche qui, ho il timore che fra non molto l'Italia non sarà una meta così ambita da chi abbandona il suo paese.

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                        • #13
                          Re: Lavoro precario moderno

                          Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
                          Si ritornerà dove, in Italia? Non esserne troppo sicuro, spesso chi emigra poi finisce per farsi una nuova vita nel nuovo paese.
                          Semmai gli emigrati saranno rimpiazzati dagli immigrati, ma anche qui, ho il timore che fra non molto l'Italia non sarà una meta così ambita da chi abbandona il suo paese.
                          Kennet orca locca, non riesco a spiegarmi diciamo la stessa cosa e pare che diciamo l'uno il contrario dell'altro
                          Italia era paese di emigranti, dopo un periodo sessantennale di benessere si ritornerà ad essere emigranti, provo in brasiliano, mi cimentu:
                          litaliau tornerau ad avenji molci emigranji
                          Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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                          • #14
                            Re: Lavoro precario moderno

                            Originariamente inviato da Nudols Visualizza il messaggio
                            l'Italia aveva una forte vocazione all'emigrazione e li si ritornerà!
                            A quanto pare ci siamo già ritornati.
                            Secondo le statistiche - prendendole per non addomesticate - negli ultimissimi anni il flusso migratorio in uscita ha avuto un'impennata che non si vedeva da tempo.
                            Nel mio piccolo, per quel poco che vale una vita sociale molto limitata, ho visto partire tanti giovani, guarda caso proprio quelli dotati di miglior buona volontà. E ho visto andar via anche stranieri che, arrivati qui carichi di voglia di lavorare onestamente, hanno visto che in realtà l'andazzo è ben diverso.
                            Terra miserabile quella che accoglie e coccola fancazzisti e delinquenti di tutte le risme, terra miserabile quella che torchia e dileggia chi tira la carretta con serietà e dignità.
                            Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato.

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                            • #15
                              Re: Lavoro precario moderno

                              Originariamente inviato da Nudols Visualizza il messaggio
                              ....
                              litaliau tornerau ad avenji molci emigranji
                              AAAAAAAAAHHHHHH, ora si che è chiaro! Non potevi dirlo subito??
                              In questo caso allora nulla da aggiungere, come dice maius ormai ci siamo già. La differenza è che prima in america emigravano intere famiglie di poveracci con valige di cartone, ora ci sono parecchi (non la totalità, ovvio) giovani con un buon livello di istruzione. Che dire, speriamo che a lampedusa con i barconi comincino ad arrivare frotte di dottori, ingegneri, letterati ecc, per rimpiazzare le partenze!

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