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I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

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  • I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

    POLITICA

    - Le donne, avendo una vita media superiore agli uomini, sono molto più numerose. Pertanto privilegiare il pubblico femminile e favorire con iniziative politiche e leggi il sesso femminile, è la migliore delle politiche per far salire il consenso. Questa stessa cosa accade anche a livello televisivo, informativo e giornalistico: le donne sono più numerose e quindi anche tutta la programmazione e l'orientamento politico e sociale privilegia sempre e comunque le donne e il loro gusti.

    - Nel settembre 2009 il TAR ha azzerato la giunta provinciale di Taranto per la mancanza di donne all'interno. E altre 1600 giunte sono a rischi di scioglimento per lo stesso motivo. Ma se in una giunta ci fossero solo donne e nessun maschio? Allora la cosa sarebbe regolare. La legge prevede che è irregolare solo la mancanza di donne, se la mancanza è di uomini allora tutto è a posto. Anzi: quando una giunta, una commissione, un organo istituzionale è composto da sole donne finisce in prima pagina negli elogi, come se si trattasse di una grande conquista di civiltà.

  • #2
    Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

    - Il governo norvegese ha già dichiarato che le aziende private che non hanno una quota minima del 40% di donne nel consiglio di amministrazione verranno chiuse. Le aziende avranno tempo massimo due anni per conformarsi alle disposizioni. Alla faccia della liberà di amministrazione, del libero mercato. Immaginiamoci una piccola società costituita da tre fratelli maschi, mettiamo un bar: dovranno assumere a tutti i costi due femmine (con una sola non si arriva al40%) solo e unicamente per farle sedere nel consiglio. Tre maschi che lavorano debbono mantenere due femmine che passano solo a incassare la rendita di … appartenenza al genere femminile. Che differenza c'è tra questo tipo di trattamento ed il “pizzo” mafioso? A proposito: una legge del genere è già stata presentata al parlamento italiano.

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    • #3
      Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

      - Si fa un gran dire che le donne, percentualmente numerosissime nella società, sono poco rappresentate in parlamento e nella politica in genere, e questa rappresenta una delle più viete nenie del repertorio femminista. Il problema è che poche donne vogliono fare politica, e sarebbe anche ora di rispettare tale libertà di scelta. Quando qualcuna accetta di buttarsi nell'agone si trova di fronte a porte spalancate, visto che è estremamente vantaggioso per qualsiasi partito politico mostrare di avere il maggior numero di donne possibili. Pertanto le possibilità che una donna ha entrando in politica sono, proporzionalmente alle proprie capacità, molto superiori a quelle di un uomo. Un esempio per tutti: Irene Pivetti che è stata presidente della Camera (la terza carica dello Stato) a soli 31 anni.

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      • #4
        Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

        Non aveva esperienza né politica né parlamentare, numerose persone di grande capacità, prestigio ed esperienza furono scavalcate dalla sua nomina, ma aveva il pregio di essere donna e questo pregio era propagandisticamente molto superiore a qualsiasi altra qualità. E a soli 31 anni per un uomo è impossibile diventare anche solo parlamentare. Sappiamo benissimo che la Pivetti non è mai stata una cima in nessun campo e che al momento della nomina aveva un curriculum politico e perfino professionale di gran lunga inferiore a quasi qualsiasi altro collega del parlamento. Se andiamo a guardare la situazione delle donne in politica, troviamo un sacco di giovanissime che assurgono ai massimi vertici, saltando per meriti sessuali la gavetta e l'esperienza. A partire dalla celeberrima pornostar Ilona Staller, per la quale vorrei proprio sapere quali qualità abbia mai avuto per potere sedere alla Camera. Se ci limitiamo a contare i seggi femminili in parlamento vediamo che non sono molti, ma se vediamo la carriera che fanno le donne vediamo una progressione assolutamente impensabile per i colleghi uomini, i quali si debbono fare il celebre mazzo per ottenere ciò che a una donna è offerto su un piatto d'argento.

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        • #5
          Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

          NELLO STUDIO

          La scuola italiana, è un monopolio femminile. Ed essendo tale è tutta basata su di un'educazione a misura di donna, che avvantaggia le capacità naturali della donna e svantaggia quelle del maschio. Non è un caso che le donne abbiano rendimenti scolastici molto superiori ai maschi, pur se nel settore lavorativo le cose si invertono.

          • Cominciano a comparire sempre più spesso, presso numerosi atenei italiani, dei corsi riservati ad allieve di sesso femminile. Se ci fosse anche un solo corso per soli maschi non solo sarebbe un reato, ma il rettore dovrebbe dimettersi entro 24 ore.

          • Molte borse di studio ed altri incentivi allo studio sono riservati all'utenza femminile. Vorrei sapere in che cosa le donne siano svantaggiate nel mondo dello studio, che oggi è quasi completamente femminile, tanto da doverle incentivare. Ma tant'è.

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          • #6
            Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

            NELLE CONVENZIONI SOCIALI

            • In linea generale possiamo affermare che le donne vengono sempre e aprioristicamente viste come vittime e gli uomini oppressori. Tutte le volte che leggiamo gli elenchi di sfruttati dal potere troviamo la solita litania: operai, impiegati e donne. Le donne, quindi, sono sempre sfruttate e quindi sempre parte debole (quando fa comodo, ovviamente, visto che il femminismo ha sempre propagandato l'assoluta superiorità e forza femminile), gli uomini possono essere parte deboli solo in certi particolari casi ben circostanziati. Altrimenti l'uomo è sempre oppressore.

            • Un uomo che non guadagna è chiamato mantenuto. Una donna che non guadagna è chiamata casalinga e gode di ogni sorta di riconoscimenti, fino alle proposte di tutele sindacali e pensionistiche per il lavoro svolto. È risaputo che una casalinga svolge un effettivo lavoro domestico, ma anche un uomo molto spesso lo svolge pur non venendo mai riconosciuta, per principio, la sua fatica, soprattutto se è la donna a guadagnare.

            • Un uomo che alleva la prole è spesso spregiativamente chiamato mammo;, per indicare che il padre che fa il padre non può esistere come essere a se stante, al massimo scimmiotta la madre.

            • Quando un uomo ha un ruolo sociale (es. presidente, ambasciatore) la donna che lo accompagna ha un identico ruolo e un pari titolo (presidentessa, ambasciatrice), il contrario non esiste. Che titolo ha marito della presidentessa? Boh.

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            • #7
              Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non
              • In tutte le situazioni di emergenza si salvano sempre prima le donne e poi i bambini. La vita del maschio ha un valore inferiore. Tra i sopravvissuti del Titanic, solo per fare un esempio famoso, non ci furono quasi maschi adulti: questo per significare che non si tratta solo di un modo di dire. Quando si ha notizia di una sciagura, viene sempre detto: “La sciagura xxx nel paese xxx ha causato xxx morti, di cui xxx donne e bambini.” Perché questa precisazione? I morti, le vite umane non hanno lo stesso valore? No, non ce l'hanno affatto! Ecco perché bisogna sempre precisare puntigliosamente. Bisogna fare capire quanti morti di serie A e quanti di serie B ci sono stati.

              • È comune vedere che quando in guerra si fanno i bilanci dei caduti si inorridisce di fronte alle vittime civili e si trattano con sufficienza quelle militari, come se la vita umana, purché di sesso maschile, non abbia uguale valore. I caduti in guerra non contano, sono solo sporchi maschilisti guerrafondai (cito fedelmente una celebre definizione femminista) non rendendosi conto che in ogni epoca e in ogni civiltà gli uomini hanno sempre cercato di proteggere la vita delle donne rischiando la propria fino al sacrificio.

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              • #8
                Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non
                • Viene sempre ripetuta, anche questa come un rosario, la storia che i maschi siano studenti dal rendimento scolastico assai inferiore a quello delle femmine. Se si guarda la composizione del corpo insegnante, citata in precedenza, ci si rende conto di come stiano effettivamente le cose. La scuola è totalmente femminile a livello di docenti, e ci vuole poco ad intuire che le modalità didattiche e quelle di valutazione sono tutte progettate specificamente per la mentalità femminile. Se così non fosse, e se si trattasse di una differenza di intelligenza tra uomini e donne, dovremmo riscontrarla anche dopo, nel mondo del lavoro, ma proprio in questo campo i rapporti spesso si invertono: nelle professioni creative, inventive, intraprendenti gli uomini primeggiano e mostrano che l'intelligenza maschile non è inferiore a quella femminile, ma semplicemente diversa. Ma in questo caso il mondo femminista tira fuori al proposito la teoria complottista che i maschi possono primeggiare solo perché la società è maschilista e svantaggia le donne.

                • Tutte le volte che un uomo si lamenta per un'ingiustizia subita è un perdente.
                  Tutte le volte che una donna si lamenta per un'ingiustizia subita è una vincente.
                  Basta vedere cosa succede quando le madri vanno a protestare, incatenarsi sulle piazze, ecc.
                  Televisioni, articoli di giornali, dibattiti televisivi, interviste a profusione.
                  Centinaia di uomini fanno queste stesse cose ogni giorno, ma non meritano mai nemmeno un trafiletto nelle ultime pagine.

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                • #9
                  Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

                  Tradire il partner con un altro È un sudicio frequentatore di ******e È colpa di lui che è sempre insensibile ai di lei bisogni
                  Essere traditi dal partner È un cornuto È una vittima
                  Abbandonare il coniuge Gli va addebitata la colpa perché va con una donna più giovane [o altre motivazioni varie] È colpa sua perché è pantofolaio, noioso, insensibile …
                  Picchiare il partner (o procurargli comunque aggressioni o lesioni fisiche) È violento Si difende dalla violenza di lui, anche se questa fosse solo psicologica
                  Pretendere un rapporto sessuale con il proprio partner È uno stupratore oppure un sessuomane violento È una donna libra da pregiudizi che sa esprimere i propri desideri

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                  • #10
                    Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

                    Non aver voglia di un rapporto sessuale con il proprio partner Viene meno ai doveri coniugali, è indifferente e poco maschio È lui che non la sa prendere - è comunque un suo diritto non accontentarlo - e così via all'infinito
                    Dormire con una persona dello stesso sesso È un omosessuale È tutto normale, non c'è niente da ridire
                    Decidere di fare dei lavori che tradizionalmente spettano all'altro sesso È un finocchio È una pioniera

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                    • #11
                      Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

                      NEL MONDO DEL LAVORO

                      • Il D.lg. 196 del 18/7/2000, entrato in vigore alla fine del 2000, prevede che che nell'amministrazione pubblica, qualora venga promosso un uomo, il dirigente che ha assegnato la promozione deve produrre una memoria giustificativa. Se viene promossa una donna, invece, è esentato dal farlo.

                      • Un bando di assunzione non può discriminare le donne, ma lo può fare tranquillamente con gli uomini. Infatti vediamo quotidianamente bandi in cui si assumono maestre, educatrici, cameriere, hostess, ecc. rigorosamente donne, ma se capitasse la stessa cosa per gli uomini sarebbe reato.

                      • Tra le cose più interessanti è la nuova pratica sanzionatoria: Supermulte a chi non promuove le donne, l'articolo illustra anche l'inasprimento delle pene carcerarie, non solo le multe. E per chi non promuove i maschi che meritano? Non esiste nemmeno una traccia di regolamento.

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                      • #12
                        Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non
                        • Le donne vanno in pensione cinque anni prima degli uomini, anche se la loro vita media è di cinque annni più lunga: non esiste nessun motivo realmente valido per questo trattamento, se non di creare un privilegio femminile. Questo ingiusto e assurdo privilegio sessista è stato condannato pure dalla Corte Europea. Tuttavia, come una recente sentenza sempre della corte di giustizia europea conferma, un uomo che cambia di sesso ha diritto ad andare in pensione alla stessa età delle donne.

                        • Esistono ovunque le commissioni per le "pari opportunità" che operano esclusivamente al femminile, escludendo completamente i maschi dalla possibilità di essere soggetti di eguale diritto.

                        • Per l'assunzione di donne esistono speciali benefici fiscali (Legge 215- 1992), nonché contributi economici per sportelli e associazioni femminili. Questo significa che una parte del denaro pubblico, invece che per il bene del paese, è impiegato affinché una parte dei cittadini possa avere più diritti rispetto alla restante parte.

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                        • #13
                          Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non
                          • Nei contratti di lavoro le donne sono esentate dal lavoro notturno, come da ogni lavoro pericoloso, rischioso o usurante, e questo spiega perché il 95% dei morti sul lavoro sono maschi.

                          • I lavori pericolosi, rischiosi o usuranti, invece, sono solo maschili. Nelle miniere, negli altiforni, negli impianti chimici, nei cantieri con impalcature e in tutte le altre professioni rischiose ci sono solo uomini. O meglio: ci sono pure le donne, ma queste ultime solo in posizioni dirigenziali, a comandare da una comoda poltrona e a coordinare le fatiche dei maschi che rischiano la pelle e la salute.

                          • Gli incidenti sul lavoro, guarda caso, sono pressoché solo maschili.

                          • Sono sempre in aumento le denunce di molestie sessuali ricevute da donne sul lavoro al solo scopo di ricatto per fare carriera.

                          • Esistono dei settori lavorativi in cui l'accesso ad un maschio sarebbe praticamente impossibile, come per esempio negli asili nido, ed altri settori dove la presenza maschile è irrilevante, come in alcuni settori dell'istruzione. Se in qualche rarissimo ambiente lavorativo le donne sono appena in minoranza, assistiamo a una continuazione inchieste giudiziarie, parlamentari e giornalistiche, con nevicate di proposte di legge atte a riequilibrare la situazione.

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                          • #14
                            Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non
                            • Anche per quanto riguarda il congedo parentale la situazione è diversa tra uomini e donne. Questo diritto, previsto dalla legge 53/2000, non vale per per i poliziotti padri (ma vale perfettamente per le poliziotte madri).

                            • Per giurisprudenza costante, suffragata da continue sentenze della Cassazione, quando una donna è senza lavoro è perché non lo trova. Questo significa che deve essere mantenuta. Ma se un uomo è senza lavoro è perché non lo cerca. E' quindi uno sciagurato che deve essere punito, anche con la prigione, del suo parassitismo nei confronti della società.

                            • Tre quarti di coloro che hanno perso il lavoro nell'ultima crisi economica sono maschi.

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                            • #15
                              Re: I vantaggi delle femmine in ambito polico e non

                              NEI FINANZIAMENTI CON FONDI PUBBLICI

                              • Regolarmente vengono banditi centinaia di corsi di qualificazione professionale per sole donne. Che questo sia una discriminazione sessuale non viene in mente a nessuno. Bandire corsi analoghi per soli uomini, invece, sarebbe reato.
                              • Ogni giorno leggiamo che con fondi europei, o italiani o regionali o comunali vengono svolte attività per sole donne. Anche in tal caso la Costituzione va a farsi benedire, ma se si tratta di assecondare le donne, cioè la maggioranza dell'elettorato, è sempre giusto e corretto.
                              • In Italia esistono diverse leggi regionali per finanziamenti a fondo perduto (cioè i soldi vengono regalati dallo Stato) a sostegno dell'imprenditoria femminile. Questo, oltre che violare la costituzione, è anche una forma di protezionismo sessista: se venissero finanziati con fondi perduti imprenditori con particolari caratteristiche personali (razza, religione, colore degli occhi) rischieremmo la guerra civile, se la discriminazione avviene in base al sesso (ovviamente femminile) questo è perfettamente corretto.
                              • Tutto questo significa che una donna, nel mondo del lavoro, ha comunque più possibilità di un uomo, avendo a suo favore leggi protezionistiche a senso unico. Come si osserverà anche per la politica, il fatto che in certi ambiti professionali e geografici le donne lavoratrici siano meno degli uomini, non vuole affatto dire che ci sia discriminazione nei loro confronti, ma semplicemente che, nella loro assoluta libertà di decidere cosa fare della propria vita, queste hanno deciso di fare altre professioni più consone ai propri desideri.

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