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Farmaci in vendita nel supermarket a Roma

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  • Farmaci in vendita nel supermarket a Roma

    Non so se qualcuno ha letto la notizia,che portava Sainihelp 2 giorni fa.L vendita di farmaci da banco,del punto vendita in un supermercato a Roma?
    Stamane ho sentito nel programma della Falcetti Rai3,ore 6.45 tv-"Istruzioni per l'uso",il presidente Renzi,del Codacons.Per chi non sa cosa è il Codacons-è una associazione per la difesa del consumatore.Lui ieri è stato presente,--ovvio è lui che ha smosso le acque stagnante di una situazione tutta italiana,nella vendita di farmaci da banco solo nelle farmacie.Mentre con quelle famose sentenze,(leggete l'articolo nella homepagina)i farmaci da banco,si possono vendere anche in altri punti vendita.
    Stamane ha parlato di minacce da parte di farmacisti arrabbiati,di richieste di presentare le fatture<perchè ci sono farmaci che costano anche il 40% in meno<.Ha detto il Renzi,che hanno avuti 10ine di telefonate da parte di laureati farmacisti,che non trovano lavoro.Perchè le farmacie sono in mano alle stesse famiglie da sempre.
    Opinione mia....la farmacia è oramai un piccolo supermercato,ci trovi,scarpe,giocatt oli,carrozzine,profu meria,la parte dove si vendono i farmaci,è il banco più piccolo......ma se lorsignori hanno da anni un supermercato con farmaci.Ora i super hanno i farmaci....con un bel risparmio però.
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

  • #2
    Io sono d'accordissimo per la vendita dei farmaci, che non richiedono ricetta medica, nei supermercati. Sicuramente si pagheranno molto, ma molto meno

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    • #3
      I FARMACI DA BANCO SONO COMUNQUE "FARMACI"!!... un antiinfiammiatorio sbagliato, preso da un ulceroso, può provocare danni gravissimi...ecceter a. La manovra di codacons non è nell'interesse dei cittadini, ma è un fatto tutto politico!!..tanto per cambiare. E' la vendetta del Ministro Storace ( quello che ha rovinato i conti della sanità del Lazio ed è stato punito facendolo Ministro della Sanità!!)..perchè non riesce a far applicare il suo decreto dai farmacisti. In nome del risparmio si raccontano ai cittadini autentiche frottole!!..e ci si affida ad argomenti atti ad influenzarli. Capitolo gravissimo è poi quello dei "farmaci generici" che è stato detto: sono UGUALI e sottolineo uguali a quelli di marca. NON E' ASSOLUTAMENTE VERO!!.. vengono proposti in formuazioni diverse ( compresse ad es. invece che compresse orodispersibili: una truffa!!), hanno dosaggi di principio attivo con tollerabilità del +/-10-20% ( in uno psicofarmaco questo ha significato clinico!!), hanno eccipienti e qualità di produzione diverse. Quindi non parliamo di farmaci uguali, ma ,al limite, SIMILI ( che è cosa diversa da uguale). Ci sono già casi di "guai" da farmaci generici..ma la stampa asservita tace. L'importante è che lo stato risparmi e si dica al cittadino che i farmaci sono cari ( non è vero..comprate un nostro farmaco di marca all'estero e ne avrete la prova!)...Signori i nostri politici ed amministratori sui farmaci ci hanno detto molte, moltissime cose sbagliate e volutamente.

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      • #4
        allora... io studio nella facoltà di farmacia e quindi posso rispondere ad alcune cose:
        allora quando tu vai in farmacia lì ci sta una figura laureata che ti dovrebbe dare consigli su cosa e come prendere... e questo vale anche per i prodotti da banco... quante volte capita di andare in una farmacia e dire "quale prodotto mi consiglia per..."...
        se li mettiamo nei supermercati perde la figura del farmacista... e può capitare di prendere farmaci sbagliati perchè non idonei o troppo forti... l'automedicazione ha volte può creare dei danni se utilizzata male... quindi secondo me è sbagliata...
        Le cose non sono mai come si vorrebbero, giusto?
        Temo che questa sia l'ipocrita frase di un qualche insoddisfatto che non ha avuto mai la forza per formare il suo presente.

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        • #5
          rispondo anche sul problema dei generici... secondo la farmacopea un farmaco deve rispettare determinati canoni... il principio attivo deve avere una % di purezza tra ad es il 95 e il 105... adesso magari un farmaco più costoso usa una polvere più pura mentre quello generico abbassa i prezzi usando materiali meno puri... quindi a volte non bisogna fidarsi dei prezzi più bassi...
          inoltre i prezzi sono alti anche perchè le industrie si devono pagare la ricerca... abbassare i prezzi vuol dire diminuire i soldi destinati alla ricerca o l'utilizzo di materiali meno puri o si rischia di tagliare il settore "controllo di qualità" che è quello che controlla ogni fase della produzione....
          inoltre aprire una farmacia costa tantissimo quindi è logico che o ce l'hai o è difficile che riesci ad aprirla a meno che non hai una famiglia ricca... e cmq non è vero che manca il lavoro... la mia facoltà è piena di annunci di farmacie che cercano persone e la % di lavoratori laureati della nostra facoltà è molto alta... quindi vorrei sapere che genere di lavoro cercano i giovani laureati di cui parli...
          Le cose non sono mai come si vorrebbero, giusto?
          Temo che questa sia l'ipocrita frase di un qualche insoddisfatto che non ha avuto mai la forza per formare il suo presente.

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          • #6
            Interessante questa spiegazione.è Sempre indispensabili ascoltare le diverse campane.Sui farmaci generici concordo con te,perchè ho una figlia infermiera.Lei mi dice sempre che da parte dei medici,c'è molta diffidenza versi i generici.Perchè resta il dubbio del dossaggio incerto.Ma molte volte la farmacia dell'ospedale,gli fornisce solo i generici.Perchè ogni ospedale,aspira a presentare un bilancio "di guadagno"....che poi ci sono ospedali che sono forniti solo di farmaci scaduti o "campioni"è ancora un altra storia.
            La storia che è un male che il super vende analgesici,o antiinfiammatori,non capisco dove sta il problema.Quando ero bambina 50 anni fa,andavo nel super a comprare le aspirine.Che ti parlo di 50 anni fa.Chi ha intenzione di "caricarsi"di quel genere di farmaci,basta che si fa un giretto per diverse farmacie,e si riempie la sua borsa.
            Che poi non credo che chi si vuole male,o lo fa per ignoranza,resta cmq la possibilità di dannegiarsi con i farmaci prescritti dal medico.
            Sarei super d'accordo,se nelle scuole si facesse educazione sanitario,che dovrebbe comprendere anche l'educare al consumo corretto dei farmaci.
            Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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            • #7
              uhm... si forse da una parte è pure giusto però mi spaventa una cosa... e cioè che magari vai al supermercato e vedi aspirina costa tot... magari una casa farmaceutica minore mette un altro tipo di farmaco contro il mal di testa... magari non è proprio efficace ma il supermercato non gliene frega niente e lo mette a un prezzo più basso... io persona che ho mal di testa magari punto al farmaco più scadente... 50 anni fa c'era un farmaco per ogni cosa... ora ce ne sono tantissimi... se sai già cosa prendere ok ma se non lo sai? stai lì davanti e ti vedi tutti sti farmaci... come decidi quale prendere...? non hai nessuno che ti può consigliare e magari uno prende 2 farmaci diversi insieme e poi va all'ospedale... secondo me il fatto di metterlo nel supermercato nell'immaginario comune fa sembrare una medicina come una cosa più leggera di quella che è... perde il fatto di "si vende lì perchè può essere pericoloso"... e si comincia a pensare che tanto l'aspirina è come una caramella...
              Le cose non sono mai come si vorrebbero, giusto?
              Temo che questa sia l'ipocrita frase di un qualche insoddisfatto che non ha avuto mai la forza per formare il suo presente.

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              • #8
                Io sono d'accordo per dei medicinali che non necessitano delle ricette mediche......pomate, e tanti altri prodotti.........in sud africa che dicono...terzo mondo.....da quando sono nata che i farmaci vengono venduti nei supermercati.......p arlo sempre di medicinali che non necesitano di ricetta medica.

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                • #9
                  mah... guarda io non sono assolutamente a favore delle farmacie e spero che la cosa funzioni... ho dei dubbi su alcune cose ma spero che alla fine la gente sia più intelligente di come la giudico io...
                  Le cose non sono mai come si vorrebbero, giusto?
                  Temo che questa sia l'ipocrita frase di un qualche insoddisfatto che non ha avuto mai la forza per formare il suo presente.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da koala83
                    uhm... si forse da una parte è pure giusto però mi spaventa una cosa... e cioè che magari vai al supermercato e vedi aspirina costa tot... magari una casa farmaceutica minore mette un altro tipo di farmaco contro il mal di testa... magari non è proprio efficace ma il supermercato non gliene frega niente e lo mette a un prezzo più basso... io persona che ho mal di testa magari punto al farmaco più scadente... 50 anni fa c'era un farmaco per ogni cosa... ora ce ne sono tantissimi... se sai già cosa prendere ok ma se non lo sai? stai lì davanti e ti vedi tutti sti farmaci... come decidi quale prendere...? non hai nessuno che ti può consigliare e magari uno prende 2 farmaci diversi insieme e poi va all'ospedale... secondo me il fatto di metterlo nel supermercato nell'immaginario comune fa sembrare una medicina come una cosa più leggera di quella che è... perde il fatto di "si vende lì perchè può essere pericoloso"... e si comincia a pensare che tanto l'aspirina è come una caramella...
                    Sul fatto che i farmaci interagiscono tra di loro...o che un semplice bibita al pompelmo può annulare o potenziare un farmaco,è vero non lo sanno tutti.
                    Ma credo che i farmaci a largo consumo,infatti da banco,difficilmente le compri cosi di testa tua.
                    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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                    • #11
                      Vai a comprare il farmaco che già conosci.
                      Prendi un esempio....hai mal di testa,o mal di dente.Ti trovi dal amico,e gli chiedi qualcosa per il dolore.
                      Magari ti offre un antiinfiammatorio che non conosci...però lo prendi.
                      Questo è un esempio della neccesità di aver conoscenza,dei piu comune principi attivi presente nei farmaci di largo consumo.
                      Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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                      • #12
                        Brava calimero....e proprio quello che volevo dire.......un semplice esempio, dove vivo io, non mi danno l'aulin senza ricetta medica neanche se piango in cinese, ero di passaggio alla stazione termini con mio figlio, ho visto che nella farmacia, qualsiasi cosa chiedevono la davono senza ricetta, io ho chiesto l'aulin e subito me l'hanno dato.Allora la storia della ricetta medica e un pochino fasulla oppure no???

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                        • #13
                          in teoria la ricetta dovrebbe essere una garanzia... il fatto che non si usa per i farmaci da banco è appunto perchè sono farmaci che tutti conoscono... certo sono più leggeri però se usati male anche quelli possono produrre danni...
                          cmq magari te hai qualcosa che non sia il semplice mal di testa e chiedi all'amico e quello ti da il farmaco che ha preso lui.. ma lui non è un medico, nè un farmacista... magari il suo problema era un altro simile al tuo... per questo esiste la ricetta...
                          Le cose non sono mai come si vorrebbero, giusto?
                          Temo che questa sia l'ipocrita frase di un qualche insoddisfatto che non ha avuto mai la forza per formare il suo presente.

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                          • #14
                            A completamento del mio intervento sopra. Io sono molto critico verso la "casta" dei farmacisti italiani, non vorrei essere frainteso. Da anni lo Stato italiano "bastona" le industrie farmaceutiche con continui ribasi dei costi dei farmaci, ripetutamente e con angherie varie...ma mai ha toccato il margine di guadagno di farmacisti e grossisti ( parlo di farmaci etici, da ricetta)...anche ora i farmacisti pur di non fare sconti dicono:"toccate le industrie!!..riducet e i prezzi all'origine!"..ma la colletività ha un danno: le industrie creano lavoro per molte famiglie, alimentano la ricerca, producono ed investono e guadagnano. I farmacisti guadagnano solo!!...Forse fanno un po' di credito alo Stato, ma non più tanto visto che non è più necessario che tengano stock di farmaci...Il generico ( falsamente spacciato =al farmaco di marca) distrugge ricerca, posti di lavoro e Cultura generale di tutto il mondo medico e farmaceutico!!..Ques to chi lo dice alla gente!!

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                            • #15
                              Quindi, se i farmaci da banco anche il farmacista oppure medico lo danno senza problemi, allora perche non metterli sugli scaffali del supermercato??? e la stessa cosa. o te lo da il farmacista oppure ti servi da sola e la stessa identica cosa,no?

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