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le droghe

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  • le droghe

    Dall'ultima statistica del ministero del'interno la media dei giovani che si avvicinano alla droga si è abbassata a 11 anni...! prima ashish, marijuana, e poi cocaina, extasi, eroina da fumo... è scomparsa la siringa...ora i giovani sono meno identificabili di prima, è una cosa più sottile, la divisione tra il sano e il malato più flebile...e diventa quasi moda
    Mark Therehaveyoubroken

    Concentrati, chiudi gli occhi e sii solo te stesso,
    apri la tua anima e dona un sorriso disinteressato....il tuo cuore ne giovera'

  • #2
    non quasi marko...è già moda...ora tra i bimbetti "fa figo" fumare etc....
    non riesco a capire il perchè sinceramente...c'è un divario allucinante tra la mia generazione (io a 15anni quasi giocavo ancora con le barbie) e i giovincelli di adesso (che a 15anni fanno già a gara a chi l'ha data a piu ragazzi...)...
    li vedi il sabato sera in giro a orari impossibili per la loro età fumati..ubriachi...d istrutti...e secondo me per nietne felici...
    a me sinceramente spaventa parecchio..soprattut to pensare che un giorno metterò al mondo un figlio...cosa diventerà???
    "Dite all'azzurro principe che vada a farsi fot.tere . La bella addormentata vuole continuare a dormire"

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    • #3
      Originariamente inviato da bimbadark
      non quasi marko...è già moda...ora tra i bimbetti "fa figo" fumare etc....
      non riesco a capire il perchè sinceramente...c'è un divario allucinante tra la mia generazione (io a 15anni quasi giocavo ancora con le barbie) e i giovincelli di adesso (che a 15anni fanno già a gara a chi l'ha data a piu ragazzi...)...
      li vedi il sabato sera in giro a orari impossibili per la loro età fumati..ubriachi...d istrutti...e secondo me per nietne felici...
      a me sinceramente spaventa parecchio..soprattut to pensare che un giorno metterò al mondo un figlio...cosa diventerà???
      ciao bimba, io ho un figlio di quattro anni e quindi già penso che cosa sarà tra dieci anni, anche meno...non si potrà scendere ancora più di così'...non lo so , dobbiamo recuperare dei valori, altrimenti va tutto a farsi benedire...
      Mark Therehaveyoubroken

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      • #4
        si e anche in fretta...ormai non hanno piu ideali...la cultura è all'ultimo posto....(secondo me si è alzata la % degli ignoranti...scusate ma...NON SANNO NIENTE DI STORIA..DI GEOGRAFIA..DI ARTE..DI NIENTE!!!!)
        "Dite all'azzurro principe che vada a farsi fot.tere . La bella addormentata vuole continuare a dormire"

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        • #5
          i derivati della cannabis indiana hanno fatto parte integrante della mia adolescenza e non riesco ad averne un giudizio negativo.

          però in una fase bohémienne della mia vita ho provato la cocaina, e ne sono stato spaventato al punto di troncare anche con hashish e marijuana.

          rimango convinto che si tratti di un problema culturale: l'uso di allucinogeni o stupefacenti è radicato in molte società, spesso anche in connessione alle pratiche religiose. certo che tra mangiare del peyote per avvicinarsi agli dei e 'calarsi' una pasticca per ballare fino a notte fonda c'è una certa differenza ...

          però, marco, credo che il processo di 'normalizzazione' dell'uso di certe sostanze sia non solo ineluttabile ma perfino positivo sotto alcuni aspetti.

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          • #6
            Originariamente inviato da epicuromi
            i derivati della cannabis indiana hanno fatto parte integrante della mia adolescenza e non riesco ad averne un giudizio negativo.

            però in una fase bohémienne della mia vita ho provato la cocaina, e ne sono stato spaventato al punto di troncare anche con hashish e marijuana.

            rimango convinto che si tratti di un problema culturale: l'uso di allucinogeni o stupefacenti è radicato in molte società, spesso anche in connessione alle pratiche religiose. certo che tra mangiare del peyote per avvicinarsi agli dei e 'calarsi' una pasticca per ballare fino a notte fonda c'è una certa differenza ...

            però, marco, credo che il processo di 'normalizzazione' dell'uso di certe sostanze sia non solo ineluttabile ma perfino positivo sotto alcuni aspetti.

            NO NO NO NO NO NO NO !!!!!! MI RIBELLO EPI, non sono d'accordo per niente, se normalizzare significa portare sempre più in là il limite, ed è così, mi ribello con tutte le mie forze
            Mark Therehaveyoubroken

            Concentrati, chiudi gli occhi e sii solo te stesso,
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            • #7
              marco, qui si scontrano due visioni profondamente divergenti.

              io sono libertario (non libertino, putroppo ) al limite dell'anarchia e decisamente antiproibizionista. un mio difetto, senz'altro.

              credo anche che spingersi oltre i propri limiti sia intrinsecamente umano, altrimenti ci saremmo accontentati di rimanere allo stadio neanderthaliano. questo ci porta a vivere, sia come individui sia come collettività, fasi di tensione e squilibrio, che sono però necessarie per trovare nuovi e migliori equilibri dopo.

              insomma, ho una certa fiducia nell'uomo ...

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              • #8
                Originariamente inviato da epicuromi
                marco, qui si scontrano due visioni profondamente divergenti.

                io sono libertario (non libertino, putroppo ) al limite dell'anarchia e decisamente antiproibizionista. un mio difetto, senz'altro.

                credo anche che spingersi oltre i propri limiti sia intrinsecamente umano, altrimenti ci saremmo accontentati di rimanere allo stadio neanderthaliano. questo ci porta a vivere, sia come individui sia come collettività, fasi di tensione e squilibrio, che sono però necessarie per trovare nuovi e migliori equilibri dopo.

                insomma, ho una certa fiducia nell'uomo ...
                mi dispiace epi, ma la fiducia nell'uomo per quanto riguarda le droghe non la vedo da nessuna parte, è una tentazione per tanti giovani e vanno denigrate tutte...
                Mark Therehaveyoubroken

                Concentrati, chiudi gli occhi e sii solo te stesso,
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                • #9
                  ok, adesso dico una cosa scorretta: ma tu marco hai mai provato? come puoi fare affermazioni su qualcosa che non conosci?

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                  • #10
                    Originariamente inviato da epicuromi
                    ok, adesso dico una cosa scorretta: ma tu marco hai mai provato? come puoi fare affermazioni su qualcosa che non conosci?
                    epi, non ho mai provato e ne vado FIERISSIMO...ho anche i polmoni liberi per non aver fumato se per quello...
                    Mark Therehaveyoubroken

                    Concentrati, chiudi gli occhi e sii solo te stesso,
                    apri la tua anima e dona un sorriso disinteressato....il tuo cuore ne giovera'

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                    • #11
                      io invece ho fumato quindici sigarette al giorno e due-tre spinelli a settimana per otto anni, dai 16 ai 24. poi ho smesso e adesso corro 15 chilometri in un'ora e un quarto ...

                      insomma, l'aver fatto certe esperienze non necessariamente ti segna per la vita, anzi credo sia un modo per capire meglio te stesso e gli altri.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da epicuromi
                        io invece ho fumato quindici sigarette al giorno e due-tre spinelli a settimana per otto anni, dai 16 ai 24. poi ho smesso e adesso corro 15 chilometri in un'ora e un quarto ...

                        insomma, l'aver fatto certe esperienze non necessariamente ti segna per la vita, anzi credo sia un modo per capire meglio te stesso e gli altri.
                        epi, tu sei fortunato perchè ti sai limitare ma ci sono moltissimi giovani che non lo fanno....
                        Mark Therehaveyoubroken

                        Concentrati, chiudi gli occhi e sii solo te stesso,
                        apri la tua anima e dona un sorriso disinteressato....il tuo cuore ne giovera'

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                        • #13
                          marco, tutti i miei amici hanno fatto esperienze simili alle mie. nessuno è finito male, anzi. sono persone equilibrate e serene. la maggior parte dei 'ragazzi di quarant'anni' che si sono fatti le canne vent'anni fa sono così, te lo assicuro.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da epicuromi
                            marco, tutti i miei amici hanno fatto esperienze simili alle mie. nessuno è finito male, anzi. sono persone equilibrate e serene. la maggior parte dei 'ragazzi di quarant'anni' che si sono fatti le canne vent'anni fa sono così, te lo assicuro.
                            guarda che non si parla solo di canne, si parla anche di molto altro...
                            io so di ragazzi che sono partiti comunque dalle canne e sono passati a qualcosa di più...cosa ne dici dell'extasi? va bene per la discoteca? è salutare? e le bombe in arrivo ultimamente ancora più devastanti? la cocaina stessa non mi dire che è un bene per la società...
                            Mark Therehaveyoubroken

                            Concentrati, chiudi gli occhi e sii solo te stesso,
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                            • #15
                              Uff... un'altro tema impegnato e serio, su cui si potrebbero dire 1000 cose e discutere 1000 anni.
                              Droghe... allora, vorrei dire la mia lasciando però fuori questioni di giusto o non giusto, su cui ho pure a mia opinione ma che secondo me sono secondarie alla questione così come è stata posta da Mark.
                              L'abbassamento dell'età cui i giovani si avvicinano alla droga è anche secondo me un dato estremamente preoccupante, che dovrebbe fare riflettere non poco. Perché quello che dice Epi, cioè la questione culturale, la tendenza a vedere il fatto come normalità, può reggere, ma non per dei bambini. Qui in Germania, per la cronaca, l'età è più bassa. Ragazzini fumati e bevuti li vedi già a 10 anni, se non meno. E vogliamo dire che questo è normale, fisiologico? Mi dispiace, ma no.
                              E il non vederlo come un problema, pensare che sia una fase, proprio non lo condivido.Una grande tristezza, un senso di fallimento, un mettere in discussione il valore, anche affettivo, della famiglia, la bontà delle forme educative. Per me è il campanello d'allarme che parla della necessità di porre nuovi limiti, al posto di quelli che, per tanti versi fortunatamente, sono stati superati. Limiti certo al passo coi tempi, ma pur sempre limiti, riferimenti, perché secondo me senza quelli l'uomo non va da nessuna parte.

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