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eutanasia

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  • eutanasia

    ecco, per persone che si sentono cristiane, la soluzione migliore di questa tanto discussa situazione....

    L'UNICA, VERA E SALUTARE ALTERNATIVA
    Abbiamo visto come l'eutanasia non sia la soluzione cristiana e biblica a una malattia incurabile. L'alternativa è quella di prendersi cura del malato grave dal punto di vista spirituale e morale. Troppo spesso la scienza dimentica che in quel corpo sofferente, colpito da una malattia irreversibile, c'è un'anima che deve essere consigliata, consolata e confortata. Non sempre le cure mediche, anche le più efficaci ottengono risultati positivi, per cui, anche in questi casi, il malato ha di bisogno di cure affettive, morali e spirituali, anziché dimostrazione di mancanza di affetto, di incomprensione e, la più grave, di trattarlo come un peso non sopportabile da togliere di mezzo ad ogni costo...... SEGUE......
    Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...

  • #2
    PARTE 2

    Spesso nei nostri ambienti cosiddetti cristiani i congiunti nascondono pietosamente all'infermo la realtà di una malattia incurabile e quest'ultimo, pur essendone edotto, la nasconde per dignità o per pietà ai propri cari. Con queste attitudini si arriva all'ora estrema senza alcuna preparazione spirituale, aggravati e oppressati, non avendo la consapevolezza di essere, forse, davanti al momento più importante della propria vita.
    La vita dell'uomo ha un'altra dimensione oltre a quella terrena e visibile: la vita eterna. Questa è quella che ha più valore davanti a Dio, ma non per questo Egli declassa o incoraggia il declassamento della vita naturale su questa terra. Gesù ha detto: "...lo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morrà mai." (Giovanni 11:25-26).
    La compassione cristiana spinge il vero credente, il singolo cristiano, la comunità cristiana e i governi cristiani, a consolare gli afflitti, a consigliare gli incerti, ad annunciare l'amore e la misericordia di Dio in Cristo Gesù; a dare speranza, oltre che per la vita futura, anche per quella presente e terrena e, nei casi dei governi, a legiferare in modo da garantire cure e trattamenti adatti, non solo medici. I veri credenti hanno la fede nel Dio della Bibbia, che è capace, non solo di guarire malattie e mali incurabili, ma anche di risuscitare i morti.
    SEGUE CON PARTE 3
    Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...

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    • #3
      PARTE 3

      Ma se per questi malati incurabili e terminali è arrivata l'ora della loro dipartita, avremmo lo stesso realizzato lo scopo di Dio quando quelli possono dire, insieme all'Apostolo Paolo: "...il tempo della mia dipartenza è giunto. Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbata la fede; adesso mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno." (2° Timoteo 4:6-8).


      Con questo non dico che bisogna passeggiare con la bibbia sotto braccio, ma spesso consultandola possimao trovare risposte e insegnamenti morali e etici...
      a chi interessa posso dare il link.
      ciao rosy
      Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...

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      • #4
        Io ho vissuto la situazione di una malattia incurabile con una parente prossima (la sorella di mio padre). Per lei si sono verificate tutte le condizioni di cui hai detto sopra. I parenti che non la considerano più (lei per mio padre e suo marito era già morta quando le hanno fatto la diagnosi), lei che non si è appoggiata a nessuno ed era inespugnabile, non si faceva aiutare né avvicinare da nessuno, e alla fine è morta sola, dopo essersi lasciata andare del tutto. E ha lasciato alcuni parenti con l'amarezza di averla persa, ma tanto non c'era niente da fare, e altri, tra cui la sottoscritta, con il rimorso di non averla aiutata abbastanza, di non esserle stata abbastanza vicino, di non averle dato la forza e la dignità per non lasciarsi andare, perché lei, almeno all'inizio non voleva morire di certo. Le è mancato tutto, comprese cure mediche adeguate che in qualche modo la potessero fare morire in maniera meno atroce, se possibile.
        Ed è dopo questo evento che ho iniziato a cambiare idea e a pensarla sull'eutanasia esattamente come sopra... il malato non vuole morire, vuole soffrire meno, vuole essere accompagnato. E il desiderio di morire, il lasciarsi andare alla morte, credo sia il sintomo del fallimento completo di chi le stava intorno, medici e famigliari, e che non l'hanno saputo aiutare abbastanza.

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        • #5
          con mio padre è stata una cosa strana, quando gli hanno diagnosticato la malattia, si è lasciato andare totalmente, si è chiuso, ha fatto di tutto per escluderci, ma non per questo lo abbiamo lasciato solo, anche se alle volte è stata dura stargli vicino perchè la consapevolezza di dover morire lo ha fatto diventare duro, e alle volte persino cattivo. devo ringraziare alcuni medici che lo hanno seguito, che ci sono stati davvero vicino e hanno fatto di tutto per cercare di alleviargli il dolore fisico, che è stato molto.
          alla fine pregavo il signore di farlo morire, ma non perchè non volevo più che stesse con noi, anzi.... volevo solo che smettesse di soffrire, non penso che questo sia menefreghismo, è solo il desiderio che un tuo caro non soffra più.
          Quando il gioco si fa duro.... I duri cominciano a giocare

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          • #6
            non credo si tratti solo di evitare la sofferenza. io non vorrei sopravvivere senza dignità, costretto a dipendere da macchine, vedendo le persone che amo che soffrono per me.

            credo si tratti di una scelta assolutamente personale, ma vorrei che mi fosse data la possibilità di scegliere autonomamente e in anticipo, senza scaricare questa enorme responsabilità su altri.

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            • #7
              Vengo dal paese della eutanasia,ma non saprei decidere se è giusto più o meno.Non per fede o altro,anzi sono allergica al vaticano &company.Ma perchè ho visto che in olanda,le cure per alleviare i dolori,vengono praticati con efficaccia.Sarà che sto in Puglia,e vedo una sanità,che è fatta di "mancano i fondi,la visita fra 6 mesi"!Non so se rendo l'idea?Ecco,una sanità simile,come può assistermi?Ci sono ospedali,dove le infermiere fanno turni di 16 ore,perchè sono pochi,e basta che ne mancano 2 nel turno,che infermieri non c'è ne sono,neanche se le vogliono prendere da altri reparti.Una volta,c'erano le liste delle infermiere supplente.....non ci sono più.
              Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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              • #8
                ho lavorato tanti anni come assistente a malati terminali, e vi giuro, nessuno merita di essere spento da terze persone.
                io sopratutto.
                è facile dire"sparatemi se divento cosi", ma fa parte della vita....
                si nasce, le gioie di bambini, le esperienze della adolescenza, i primi amori, le prime volte di qualcosa, il nuovo lavoro...poi ti fidanzi, ti sposi se tutto va bene, e fai uno o due figli....
                i figli diventano grandi, tu invecchi, diventi nonno e arrivi alla terza eta che ti senti ancora un ragazzino...
                e con lo spirito di un ragazzino, non hai voglia di morire a 80 - 90 - 100 anni che ti ritrovi.

                ecco che di fronte ti ritrovi una persona che vegeta, alimentata artificialmente, cateterizzata, i suoi bisogni vengono evocati, dissetato da contunue flebo.

                ma guardandolo negli occhi, perchè lo sguardo si posa su di te, come puoi pensare "adesso gli stacco tutto perchè non merita di vivere cosi".........??
                ognuno ha un destino assegnato, terzi non hanno diritto di decidere per noi, questa è la mia conclusione. perchè il cerchio della vita si deve concludere in modo naturale, come appunto si è nati......
                Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...

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                • #9
                  Rosy sei tanto buona.

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                  • #10
                    grazie altobiodo, ho dedicato loro molti anni della mia giovane vita, dal 95 al 2001, ma fai conto che avevo 19 anni.
                    ho dovuto frequentare un corso apposta, altrimenti non sarei potuta accedere ai reparti
                    non ritornerei indietro, lo dico sempre, ma sono strafelice di avere avuto il coraggio di farlo...è una buona palestra di vita, meglio dell abocconi, te lo assicuro.
                    ho lasciato perchè non mi sentivo più di poter dare loro qualcosa...è solo un dare, dare tanto e tanto, e ancora non basta...ti danno un sorriso, ti dicono grazie che le hai reso la bocca fresca e profumata, ti ringraziano, chi può, di esserti fermato con loro a parlare....
                    è devastante, ma è la cosa più bella e ricca che io abbia mai trovato, a livello morale e spirituale.... se non hai spirito, non puoi fare proprio niente.............. ....
                    Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...

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                    • #11
                      Originariamente inviato da rx
                      ho lavorato tanti anni come assistente a malati terminali, e vi giuro, nessuno merita di essere spento da terze persone.
                      io sopratutto.......
                      Anche io la penso come te. Anche io ne ho visti tanti di malati e ne ho purtroppo avuti in casa. Non mi sarebbe mai venuto in mente di farli fuori, penso che i costi per mantenerli in vita siano tra quelli che possiamo permetterci a livello di società, che siano prioritari rispetto a spese militari ecc. Penso però si debba lasciare libertà di scelta a chi è stato correttamente informato proprio per non fare torto a nessuno.

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                      • #12
                        Rosina ma i miei msg privati li ricevi?

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                        • #13
                          li ricevo....te ne ho mandato uno adesso,..... ma vedo che hai gia disertato.......
                          Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...

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                          • #14
                            X Rosy
                            di quello che tu hai fatto ti ringrazio, non sono molte le persone come te e fortunatamente ne ho incontrata qualcuna che ci è stata vicina, soprattutto a mio padre.
                            tornando all'eutanasia, non avrei mai potuto staccargli le macchine, ma ti giuro che vedere un uomo di 70 anni, che andava a coltivarsi l'orto tutti i giorni, in quel letto, privato della dignità che ogni persona merita, invaso da pannolone e tubi, tubetti e tubicini, è stato terribile, alla fine è giusto anche soffrire così?
                            Quando il gioco si fa duro.... I duri cominciano a giocare

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                            • #15
                              c'e gia stata come discussione zambor.........leggi questa e poi magare aggiungi il tuo commento......

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