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La vendetta del maschio Delta

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  • La vendetta del maschio Delta

    Il maschio Delta. È il modello più diffuso di maschio in circolazione, quello che passa il 90% del suo tempo a pensare al delta (di Venere). In senso letterale, non letterario - con buona pace di Anaïs Nin che spero non ce ne vorrà per questo. Non è Alfa (l'abbiamo sempre chiamata "alfa", non so perché ora dovremmo chiamarla "alpha"), non è Beta, non è Sigma e non è Omega. O forse lo è, ma se ne frega allegramente. È un essere gregario, che famigliarizza con appartenenti di tutte le suddette categorie, proprio perché generalmente non le riconosce nemmeno e se ne impippa. Ma, soprattutto, famigliarizza con le donne. Perché gli piace il delta, e non in senso letterario e nemmeno letterale, ma in senso metaforico. Tecnicamente, si tratta di una sineddoche, per chi fosse curioso. Perché all'uomo Delta non interessa la zona erogena in sé e per sé, ma tutto ciò a cui è connessa. A partire dall'ineffabile profumo di femmina che rimane nell'aria dopo che una donna è passata nelle vicinanze, fino ai più reconditi recessi dell'animo femminile che costituiranno per sempre il mistero più affascinante e irrisolto per l'uomo Delta. In generale, ogni animo umano possiede tali recessi - e di alcuni è meglio non indagare proprio - ma all'uomo Delta quelli degli altri uomini, per qualche motivo biologicamente inspiegabile ma incontrovertibile, non interessano quasi per niente. Il maschio Delta è semplicemente oltre, perché è nato dopo o perché, semplicemente, si è stufato delle precedenti categorie, e pensa che banalmente siamo tutti persone, e alcune persone gli interessano più di altre perché possiedono il delta. E non si sente razzista o sessista per questo, perché non sta discriminando, ma semplicemente scegliendo con chi passare il suo tempo. Lascia agli altri maschi, i nonDelta, la libertà di rimanere ingabbiati nelle loro categorie inesistenti, conscio che il tempo gli darà ragione. Questa è la sua vendetta.
    "Più tosto di un chiodo da bara!" (Turco - parlando di Mickey)

  • #2
    Re: La vendetta del maschio Delta

    Basta che tu non ti sposi, e puoi vivere da schadenfroh come ti pare. Io invece godo a sentire le lagne dei divorziati, che ritardati di m3rda, sono conscio che il tempo mi da sempre ragione, mai avuto smentite, finora.

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    • #3
      Re: La vendetta del maschio Delta

      Originariamente inviato da streptococc0 Visualizza il messaggio
      Basta che tu non ti sposi, e puoi vivere da schadenfroh come ti pare. Io invece godo a sentire le lagne dei divorziati, che ritardati di m3rda, sono conscio che il tempo mi da sempre ragione, mai avuto smentite, finora.
      Ci sono anche tante coppie civili che divorziano senza scannarsi a vicenda. La legge, purtroppo, stabilisce una disparità di fatto tra uomo e donna in caso di divorzio, specialmente se ci sono dei figli di mezzo. Ma sono sempre le persone che decidono o meno se approfittare di una legge iniqua o no. Se non hai avuto mai smentite, è solo perché ascolti unicamente ciò che voi sentire. Che poi il 90% dei divorzi venga portato avanti dalle donne perché a loro conviene, è un dato di fatto. Ma non è l'unica realtà esistente. Che in alcuni frangenti convenga di gran lunga essere donna in questo Paese, è un dato di fatto, ma non tutte le donne se ne approfittano o sono d'accordo con questa realtà. Come dici tu, a volte è fesso chi si sposa in determinate condizioni. Altre volte, semplicemente, non ci sono alternative.
      "Più tosto di un chiodo da bara!" (Turco - parlando di Mickey)

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      • #4
        Re: La vendetta del maschio Delta

        Si, ok, ho letto della vendetta del delta, ci sta, il succo era quello. Comunque io sono già in una età in cui molti di disilludono e hanno qualche storiella triste da raccontare, quindi lo capisco il sentimento dello schadenfroh, sono un pochino sadico, non molto.

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        • #5
          Re: La vendetta del maschio Delta

          Originariamente inviato da MickeyONeil Visualizza il messaggio
          Il maschio Delta. [...] Questa è la sua vendetta.
          Non ci ho capito una mazza ma lo stile è impeccabile come sempre
          Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato.

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          • #6
            Re: La vendetta del maschio Delta

            Originariamente inviato da maius Visualizza il messaggio
            Non ci ho capito una mazza ma lo stile è impeccabile come sempre
            Ringrazio per il complimento.

            Semplicemente, non credo che queste categorie abbiano oggi significato per chi è nato dopo di esse, o per chi non le ha mai sentite calzanti e non ne può più. Alfa, beta. Sono cose sorpassate, come le differenze di etnia in un mondo ormai globale. Si estingueranno, com'è naturale che sia. Gli ultimi a sentire il bisogno di inquadrarsi in rigide caste alfa/beta saranno questi giovani vecchi aggrappati a un retaggio ormai moribondo perché incapaci di vivere il loro presente. Ma poi finiranno anche loro.

            E ora vado a procacciarmi la cena.
            "Più tosto di un chiodo da bara!" (Turco - parlando di Mickey)

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            • #7
              Re: La vendetta del maschio Delta

              Mah...
              A me pare che hai semplicemente descritto un allupato qualunque.

              Commenta


              • #8
                Re: La vendetta del maschio Delta

                Ah ma era quello il senso, non ti piacevano le classificazioni dell'etologia sugli animali applicate agli uomini. Beh, allora non è una 'moda' che poi passa e stop e non è frutto di questi tempi.

                Comunque, non c'è problema, non è che hai "ragione" tu perché sei illuminato e gli altri sono tutti scemi, ci possono essere punti di vista diversi.

                Per esempio, per quanto riguarda il termine "razza", ci sono grosse differenze di vedute riguardo il fatto che lo si possa usare per classificare le razze umane. Magari un genetista usa il termine "razza" senza problemi, un antropologo col cervello spappolato ti fa il discorso "siamo tutti umani, individui, non esiste la razza, etc..."

                La "vendetta" mi piaceva come concetto, ma messa così mi sembra una banalità da asilo.

                Commenta


                • #9
                  Re: La vendetta del maschio Delta

                  Originariamente inviato da stefano28 Visualizza il messaggio
                  Mah...
                  A me pare che hai semplicemente descritto un allupato qualunque.
                  Mi piace la tua coerenza nel leggere fischi per fiaschi.
                  "Più tosto di un chiodo da bara!" (Turco - parlando di Mickey)

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                  • #10
                    Re: La vendetta del maschio Delta

                    Originariamente inviato da streptococc0 Visualizza il messaggio
                    Ah ma era quello il senso, non ti piacevano le classificazioni dell'etologia sugli animali applicate agli uomini. Beh, allora non è una 'moda' che poi passa e stop e non è frutto di questi tempi.

                    Comunque, non c'è problema, non è che hai "ragione" tu perché sei illuminato e gli altri sono tutti scemi, ci possono essere punti di vista diversi.

                    Per esempio, per quanto riguarda il termine "razza", ci sono grosse differenze di vedute riguardo il fatto che lo si possa usare per classificare le razze umane. Magari un genetista usa il termine "razza" senza problemi, un antropologo col cervello spappolato ti fa il discorso "siamo tutti umani, individui, non esiste la razza, etc..."

                    La "vendetta" mi piaceva come concetto, ma messa così mi sembra una banalità da asilo.
                    Il concetto di razza, è noto agli stessi etologi che classificano i maschi alfa &cc nel mondo animale, è privo di fondamento.

                    Si tratta di vendetta in senso metaforico: solo un fesso può pensare che abbia senso vendicarsi di un'intera categoria di persone "rea" di avergli fatto qualcosa di male. Certo, a parer mio chi pensa queste stupidaggini rende il mondo un posto peggiore, ma non posso pensare di vendicarmi di tutte queste persone, anche perché molte pensano in un certo modo in totale buona fede solo per mancanza di conoscenze. Bisognerebbe fare un distinguo tra chi va semplicemente educato e chi andrebbe incenerito, senza buttare tutti nello stesso calderone a prescindere.
                    "Più tosto di un chiodo da bara!" (Turco - parlando di Mickey)

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                    • #11
                      Re: La vendetta del maschio Delta

                      Originariamente inviato da MickeyONeil Visualizza il messaggio
                      ...Semplicemente, non credo che queste categorie abbiano oggi significato...
                      :rules:

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                      • #12
                        Re: La vendetta del maschio Delta

                        Originariamente inviato da streptococc0 Visualizza il messaggio
                        ...Magari un genetista usa il termine "razza" senza problemi ...
                        Qualche genetista lo conosco personalmente e non ricordo di averli mai sentiti utilizzare il termine razza per distinguere le differenze genetiche nel genere umano. :rules:

                        Va anche detto che le differenze genetiche nella popolazione umana sono davvero modeste, perché nella storia l'homo sapiens ha rischiato di estinguersi (forse addirittura due volte), quindi noi tutti discendiamo da poche migliaia di individui. Questo "imbuto" genetico ha ridotto tantissimo le differenze genetiche negli esseri umani. Parlare di razze umane non ha senso.

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                        • #13
                          Re: La vendetta del maschio Delta

                          Originariamente inviato da zar2086 Visualizza il messaggio
                          Qualche genetista lo conosco personalmente e non ricordo di averli mai sentiti utilizzare il termine razza per distinguere le differenze genetiche nel genere umano. :rules:

                          Va anche detto che le differenze genetiche nella popolazione umana sono davvero modeste, perché nella storia l'homo sapiens ha rischiato di estinguersi (forse addirittura due volte), quindi noi tutti discendiamo da poche migliaia di individui. Questo "imbuto" genetico ha ridotto tantissimo le differenze genetiche negli esseri umani. Parlare di razze umane non ha senso.
                          Stasera posto le statistiche perché non le ho sotto mano. Se non erro, c'è una % molto alta di medici che riconoscono che si possa usare il termine "razza", altri non sono d'accordo. Appare una questione politica e ideologica, va benissimo.

                          Era per fare un esempio.

                          Commenta


                          • #14
                            Re: La vendetta del maschio Delta

                            Originariamente inviato da streptococc0 Visualizza il messaggio
                            Stasera posto le statistiche perché non le ho sotto mano. Se non erro, c'è una % molto alta di medici che riconoscono che si possa usare il termine "razza", altri non sono d'accordo. Appare una questione politica e ideologica, va benissimo.

                            Era per fare un esempio.
                            No, è una questione prettamente scientifica. Oggi che la mappatura del DNA è prassi consolidata, la distinzione di specie e sottospecie è un fatto puramente quantitativo: una certa percentuale di differenze costituisce la discriminante. La divisione in razze non ha fondamento scientifico, ed è ancora utilizzata solo dagli allevatori per distinguere le varietà di cani, gatti &cc per questioni meramente commerciali. La specie umana è monotipica, cioè non ha distinzioni in sottospecie, che vuol dire che tra un essere umano e l'altro ci sono differenze genetiche irrilevanti.
                            "Più tosto di un chiodo da bara!" (Turco - parlando di Mickey)

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                            • #15
                              Re: La vendetta del maschio Delta

                              Originariamente inviato da MickeyONeil Visualizza il messaggio
                              No, è una questione prettamente scientifica. Oggi che la mappatura del DNA è prassi consolidata, la distinzione di specie e sottospecie è un fatto puramente quantitativo: una certa percentuale di differenze costituisce la discriminante. La divisione in razze non ha fondamento scientifico, ed è ancora utilizzata solo dagli allevatori per distinguere le varietà di cani, gatti &cc per questioni meramente commerciali. La specie umana è monotipica, cioè non ha distinzioni in sottospecie, che vuol dire che tra un essere umano e l'altro ci sono differenze genetiche irrilevanti.
                              La divisione in razze è usata da antropologi fisici che pensano ci siano razze biologiche nella specie homo sapiens. Chiunque non sia d'accordo, non so per quale ragione non pensi che ci siano razze biologiche ma ho supposto che lo ritenesse per motivi ideologici, perché dal mio punto di vista è una questione di opinione personale.

                              Circa l'argomento iniziale, alpha, beta, gamma, omega, etc... Si, capisco che siano ridicole come classificazioni, sono usate sui forum anche in modo goliardico e vengono estremizzate, ma non è roba che viene presa sul serio al 100%

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