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Qual è il limite alla decenza?

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  • Qual è il limite alla decenza?

    Avrete tutti visto al TG Conchita Wurst, la drag queen che ha vinto l'Eurovision.
    Premesso che è vomitevole, non solo per me, ma tutti in famiglia abbiamo avuto un cenno di disgusto; ma il limite alla decenza qual'è? Perchè lo scandaloso deve fare sempre da riverbero per la fama soggiogando, invece, le capacità? Marilyn Manson docet?
    Ma che schifo.... è pure blasfemo/a quell'essere:

    http://www.tgcom24.mediaset.it/spett..._2044227.shtml
    Ultima modifica di sonic; 15/05/2014, 12:06.
    Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

  • #2
    Re: Qual'è il limite alla decenza?

    Mah, che dire. Sicuramente ha destato la curiosità di tutti. Io la vedo da una prospettiva più realistica e pratica, cioè non credo che conchita sia andata a cantare in tv per offendere la decenza o la morale. Persone così ce ne sono e semplicemente esistono e fanno qualcosa della loro vita, così magari capita che non te ne accorgi se sono commessi al supermercato con la divisa, mentre invece attirano l'attenzione se esasperano il look per fare uno show in tv.
    Secondo me siamo a un punto dell'evoluzione della specie. Persone bisessuali ce ne saranno sempre più e chissà, magari fra qualche centinaia di anni saremo (saranno) tutti ermafroditi.

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    • #3
      Re: Qual'è il limite alla decenza?

      Il limite della decenza ? non lo so dove stia. Ma mi sa che questo tuo post l'ha superato non di poco.

      Definire una persona "vomitevole" è meglio che travestirsi da donna ?
      "Dite all'azzurro principe che vada a farsi fot.tere . La bella addormentata vuole continuare a dormire"

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      • #4
        Re: Qual'è il limite alla decenza?

        Originariamente inviato da Nudols Visualizza il messaggio
        Avrete tutti visto al TG Conchita Wurst, la drag queen che ha vinto l'Eurovision.
        Premesso che è vomitevole, non solo per me, ma tutti in famiglia abbiamo avuto un cenno di disgusto; ma il limite alla decenza qual'è? Perchè lo scandaloso deve fare sempre da riverbero per la fama soggiogando, invece, le capacità? Marilyn Manson docet?
        Ma che schifo.... è pure blasfemo/a quell'essere:

        http://www.tgcom24.mediaset .it/spettacolo/2014/notizia/conchita-wurst-ecco-il-vero-volto-della-drag-queen-che-ha-vinto-l-eurovision_2044227.s html
        Ti ci vedo bene con un bel cappuccio bianco in testa, la torcia e il forcone a riportare l'ordine...
        Ma signur...

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        • #5
          Originariamente inviato da bimbadark Visualizza il messaggio
          Il limite della decenza ? non lo so dove stia. Ma mi sa che questo tuo post l'ha superato non di poco.

          Definire una persona "vomitevole" è meglio che travestirsi da donna ?
          E che ci posso fare se mi fa vomitare? E se mi fa vomitare per me è vomitevole....
          Non credo si parlasse di me, nemmeno di te o dei presenti....
          Resta il dato di fatto che mi fa vomitare come tutti i travestiti, trasgrnder, drag queen gay pride etc etc
          Ultima modifica di Evoh; 13/05/2014, 09:36. Motivo: flame
          Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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          • #6
            Re: Qual'è il limite alla decenza?

            bisognerebbe riuscire ad accettare un po' tutte le debolezze umane ... almeno finchè nn sono nocive per altri.

            C'è chi non si riconosce nel genere in cui si ritrova e questa debolezza lo porta a "strani" cambiamenti .... e poi magari scopre che può anche
            sfruttare la cosa a proprio vantaggio, perchè magari ottiene un particolare timbro di voce o semplicemente perchè intriga qualcuno.

            Forse sta peggio chi non accetta ciò che in realtà ha dentro se stesso,
            l'omosessualità latente può trovare sfogo in diversi modi:
            chi trova inquietante avere una propria quota omosessuale può trovare attraenti i transgender,
            chi arriva a non accettarla proprio la sua parte di omosessualità, ma la ha, detesta omosessuali e trans in particolare perchè lo pungono di più,
            chi arriva alla violenza contro queste persone, manifesta di fatto un profondo conflitto interiore con la propria omosessualità.

            Viceversa, che non ha problemi con la propria sessualità,
            chi è sereno nel proprio essere maschio o femmina, può guardare con curiosità questi transgender
            ma nel profondo pensano solo che se ha scelto di essere così...sono solo fatti suoi.
            La vita è quello che capita.
            Lascia che capiti!

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            • #7
              Re: Qual'è il limite alla decenza?

              Originariamente inviato da bimbadark Visualizza il messaggio
              Il limite della decenza ? non lo so dove stia. Ma mi sa che questo tuo post l'ha superato non di poco.

              Definire una persona "vomitevole" è meglio che travestirsi da donna ?
              Buongiorno a tutti, non scrivevo da un po'.

              Ripasso di qui dopo qualche giorno e leggo "qual'è" scritto con l'apostrofo, e già mi viene da... sorridere.

              Sorrido come ho sorriso qualche sera fa, di fronte alla performance di Conchita. Ho seguito l'Eurovision a casa di amici austriaci, per pura coincidenza. A dirla tutta, non sapevo nemmeno fosse in corso. Abbiamo chiacchierato un po' della cosa, in generale. Ho scoperto - da loro - che questo festival europeo è in buona sostanza una scopiazzatura del nostro Festival di Sanremo, che esisteva già, e per questo motivo noi abbiamo partecipato per qualche anno all'inizio e poi più per molto tempo. Solo di recente abbiamo ripreso a partecipare, quest'anno con Emma Marrone, che per me era quasi altrettanto sconosciuta di Conchita. I miei amici, connazionali di Conchita, hanno trovato la sua performance deludente, e si sono chiesti, qualora avesse vinto come poi è successo, se sarebbe stato più per la sua particolarità che per il suo reale talento. Beh, ripensando all'archetipo sanremese, mi sono ricordato di quel periodo degli anni novanta in cui pareva che i non vedenti avessero una marcia in più per quel che concerne le corde vocali. Non l'avevano, era solo pietismo. Nulla di nuovo, insomma, anche se l'Eurovision mi sembra decisamente evoluto come spettacolo, mentre il Festival mi sembra lo stesso più o meno da centoventi anni.

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              • #8
                Re: Qual'è il limite alla decenza?

                Ma sto divagando.

                Conchita mi ha fatto sorridere, dicevo, perché come personaggio è curioso. È un uomo che come uomo non è malvagio, ha lineamenti delicati ecc, e anche come donna non viene male. Ma si tiene la barba. Contento lui... Dice di essere gay, ma di voler restare uomo, il suo travestitismo è solo un fatto di scena. Può darsi. O forse è sessualmente un po' confuso, capita a molti. Non credo ci sia niente di male. A me ha fatto sorridere, non me ne voglia. La ragazza con la barba, l'ho chiamato, forse con una piccola mancanza di delicatezza. Ma è un uomo!, mi hanno corretto i suoi connazionali. Ho capito, ho risposto io, ma se ti presenti come Conchita, vestito e truccato da donna, e hai la barba, mi viene da chiamarti "ragazza barbuta", non ci posso fare niente. E mi viene da sorridere. Esattamente nello stesso modo in cui mi viene da sorridere quando vedo un bambino piccolo copiare gli atteggiamenti degli adulti quando si rapporta a un bambino ancora più piccolo. Nessun conato, solo un moto di simpatia per chi cerca di apparire per ciò che non è per darsi un tono. E magari strappare il plauso di qualcuno, che si tratti dei genitori o di un pubblico pagante.

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                • #9
                  Re: Qual'è il limite alla decenza?

                  Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
                  ...

                  Forse sta peggio chi non accetta ciò che in realtà ha dentro se stesso,
                  l'omosessualità latente può trovare sfogo in diversi modi:
                  chi trova inquietante avere una propria quota omosessuale può trovare attraenti i transgender,
                  chi arriva a non accettarla proprio la sua parte di omosessualità, ma la ha, detesta omosessuali e trans in particolare perchè lo pungono di più,
                  chi arriva alla violenza contro queste persone, manifesta di fatto un profondo conflitto interiore con la propria omosessualità.

                  Viceversa, che non ha problemi con la propria sessualità,
                  chi è sereno nel proprio essere maschio o femmina, può guardare con curiosità questi transgender
                  ma nel profondo pensano solo che se ha scelto di essere così...sono solo fatti suoi.
                  Sono abbastanza d'accordo. Penso anche io - sulla base della mia esperienza personale, ma anche per alcune letture fatte sull'argomento - che chi manifesta reazioni in qualche modo "violente" riguardo ad argomenti inerenti la sessualità (che sia contro la pornografia, l'omosessualità, o anche il semplice parlarne senza troppi eufemismi) lo fa perché ha dei problemi personali in tal senso. Riflette i propri problemi personali con quell'aspetto della sfera sessuale rifiutandolo nettamente, quando semplicemente la cosa, se non interessa, dovrebbe lasciare indifferenti. In linea di massima, intendo. Ovviamente anche io provo una rabbia profonda nei confronti di chi stupra i bambini, pur con tutta la tolleranza del mondo verso le differenti inclinazioni di ognuno. Ma un uomo che voglia vestirsi da donna - il viceversa non è nemmeno da prendere in considerazione, la nostra quotidianità straripa di donne in abiti maschili - mi lascia del tutto indifferente.

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                  • #10
                    Re: Qual'è il limite alla decenza?

                    Dingoman mi trovo completamente d'accordo con quanto hai scritto.
                    Riporto però una frase sulla quale nutro dei dubbi.

                    Originariamente inviato da dingoman Visualizza il messaggio
                    chi arriva a non accettarla proprio la sua parte di omosessualità, ma la ha, detesta omosessuali e trans in particolare perchè lo pungono di più,
                    chi arriva alla violenza contro queste persone, manifesta di fatto un profondo conflitto interiore con la propria omosessualità.
                    Questo può essere senz'altro vero, ma penso possano esserci anche altre motivazioni che ti spingono ad detestare gli omosessuali. Per esempio, l'aver ricevuto un'educazione rigida fin da bambino su ciò che deve essere un uomo e ciò che deve essere una donna.
                    La persona che gode di una buona salute mentale riesce sempre a trovare delle risposte positive

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                    • #11
                      Re: Qual'è il limite alla decenza?

                      Premetto che anche secondo me questo tizio/a non ha fatto nulla di indecente. Voglio però tendere una mano a Nudols perché, pur conoscendolo da poco, so per certo che è una gran brava persona, e non meno intelligente di nessuno qui dentro.
                      Forse Nudols ha usato la parola "decenza" in senso allargato, ovvero estendendo il concetto non solo a ciò che può dar fastidio all'onore e alla vista di una persona adulta, ma anche al potenziale rischio traumatico cui sono soggetti i bambini e gli adolescenti nel vedere alcuni personaggi che sempre più frequentemente occupano la scena pubblica. Non per niente ha tirato in ballo anche M. Manson.
                      Nudols, che dici?
                      La persona che gode di una buona salute mentale riesce sempre a trovare delle risposte positive

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                      • #12
                        Re: Qual'è il limite alla decenza?

                        Penso sia giusto non 'criminalizzare', come purtroppo ancora avviene, omosessuali, bisessuali, travestiti, etc. ma lo stesso deve valere anche per chi come Nudols fa fatica a capire ed accettare. Parliamone.
                        Mi sembra che c'entri molto la corporeità, come se ci fosse in noi qualcosa di atavico che ci spinge a diffidare di chi non è uguale a noi fisicamente (discriminazioni avvengono anche verso i disabili oppure gli obesi ad esempio). Forse la natura ci ha dotato di un congegno di difesa che ci era utili ai tempi delle caverne per difenderci dalle altre specie predatorie.
                        Adesso però che siamo evoluti (?!) possiamo e dobbiamo controllarci per poter convivere serenamente con i nostri simili, sebbene sembrino diversi.
                        Nudols, fattene una ragione: saremo sempre più omosessuali e bisessuali. Fra un po' potresti non riuscire ad uscire di casa senza vomitare?! Meglio trovare un modo per conviverci. Del resto ognuno ha diritto di esistere così come è.

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                        • #13
                          Re: Qual'è il limite alla decenza?

                          Grazie mille La Barrosa.
                          Tralasciando la questione dell'errore sul "qual'è" che ho segnalato ad una moderatrice come correzione da effettuare 20 min dopo aver scritto, altro suggerimento di un amico in merito a una mia svista, ci hai preso!
                          Lo sdegno deriva dalla ostentazione, e soprattutto dalle foto che hanno diffuso nel servizio, e messe in mostra nel link da me postato. Orbene nelle foto mostrate la conchita appariva nella sua veste trasgender parodiando: Gesù (blasfemia), la Sirenetta, ed altri personaggi storici.
                          Il problema è sorto quando la più piccola delle mie due bambine mi ha rivolto alcune domande al riguardo molto stupita. E li mi è sorta la domanda "dove finisce il tuo diritto ad essere trasgressivo (come pure Marilyn Manson, Eminem e ma.don.na) ed inizia il diritto dei bambini o di chi guarda a non vedere certe esagerazioni? O dobbiamo giustificare sempre le esagerazioni e tacciare chi non le sopporta di essere retrogrado o medievale?
                          Il Gay Pride perchè non se lo fanno al chiuso tra loro invece di ostentarlo, costringendo anche gli avventori casuali a guardare quel che poi difficilmente possono capire i più piccoli?
                          E poi deve essere per forza così potente l'immagine di qualcuno per poter rimanere fissa in mente e creare fama? Deve contare sempre così tanto l'immagine più del talento? Io credo che se si fosse presentato sbarbato e sistemato come tanti altri cantanti Gay, tipo Marco Mengoni, non avrebbe avuto vittoria e fama!
                          Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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                          • #14
                            Re: Qual'è il limite alla decenza?

                            Originariamente inviato da fragolissima Visualizza il messaggio
                            Nudols, fattene una ragione: saremo sempre più omosessuali e bisessuali. Fra un po' potresti non riuscire ad uscire di casa senza vomitare?! Meglio trovare un modo per conviverci. Del resto ognuno ha diritto di esistere così come è.
                            Dalle mie parti ancora no! In ogni caso dovrò fare un carico di antiemetico se salgo da Roma in su
                            Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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                            • #15
                              Re: Qual'è il limite alla decenza?

                              Originariamente inviato da Nudols Visualizza il messaggio
                              Il problema è sorto quando la più piccola delle mie due bambine mi ha rivolto alcune domande al riguardo molto stupita. E li mi è sorta la domanda "dove finisce il tuo diritto ad essere trasgressivo
                              Già, ma quello che oggi è trasgressivo, magari non lo sarà fra 20 anni, cioè quando tua figlia sarà adulta.
                              Quindi, e lo dico anche a me stessa, è nostro dovere insegnare ai bambini il giusto atteggiamento per evitare che diventino pieni di pregiudizi e odio razziale.

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