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Vedi: Come diventare moderatore?


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La base su cui si fonda questo forum è l'auto-moderazione, ogni utente è quindi tenuto a rispettare e fare rispettare il regolamento del forum.
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3. la segnalazione appare nella sezione dedicata (visibile pubblicamente)
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In caso di infrazioni al regolamento da parte dei moderatori, è possibile sollevare il problema con il moderatore stesso via messaggio privato. In caso non si giunga a una conclusione civile e si ritenga necessario segnalare il problema, è possibile contattare l'amministratore. (Evoh)
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1 - Lo strumento segnalazioni serve a porre in evidenza gravi infrazioni al regolamento
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Non è possibile segnalare i MP. In caso di gravi attacchi personali effettuati tramite messaggio privato gli utenti possono scrivere direttamente all'amministratore del forum.

Chiunque utilizzi impropriamente lo strumento di segnalazione (come da punto 3) riceverà un primo avvertimento e, nel caso in cui dovesse continuare, potrà ricevere un ban della durata massima di 3 giorni.

Come diventare moderatore?
Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

Il compito dei moderatori è:
- animare le discussioni
- facilitare lo scambio di opinioni tutelando la pluralità dei punti di vista
- accogliere i nuovi arrivati
- far rispettare il regolamento

I moderatori:
- rispettano il regolamento (che vale per i moderatori esattamente come per gli utenti)
- sono liberi di esprimersi nei forum seguendo le stesse linee guida degli utenti (post cordiali, non aggressivi, no flames, no attacchi personali, non mettono in dubbio identità o realtà di un utente, ecc)
- NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum (solo gli utenti possono segnalare)
- possono moderare solo le sezioni loro assegnate



PRINCIPI E LINEE GUIDA DEL MODERATORE

Il caposaldo del regolamento è l'auto-moderazione.
L'intervento dei moderatori deve essere quindi, in ordine di priorità:

- Animare: aprire discussioni, accogliere i nuovi, facilitare lo scambio di opinioni (consentendo a tutti di esprimersi) e aiutare gli utenti a districarsi fra le regole del forum e gli strumenti (fratello maggiore)
- Mantenere la rotta: il moderatore deve far si che le discussioni siano sempre on topic, è lecito chiuderle se si esce fuori tema.
- Moderare: (... e far moderare) i toni
- Mantenere la forma: è importante come si scrive, come si fa un titolo, come si imposta una domanda.

I moderatori di sezione lavorano in squadra e tutte le decisioni devono essere condivise, tutte le discussioni tecniche o inerenti la moderazioni devono avvenire via MP o nella sezione del forum privata e dedicata esclusivamente ai moderatori. Il moderatore non deve mai discuterne pubblicamente.

Il moderatore deve animare e pacificare, quindi non deve essere MAI causare volontariamente problemi e dissidi con gli altri moderatori.
Nel caso in cui un moderatore attacchi pubblicamente un altro moderatore per il suo operato, sarà sospeso per una settimana.
Nel caso in cui un moderatore violi il regolamento e/o agisca contro l'interesse del forum e della moderazione, gli altri moderatori possono segnalarlo nel forum moderatori.
Alla terza segnalazione l'amministrazione risponderà entro 5 giorni alla segnalazione e potrà agire con un richiamo formale, con un ban o con la rimozione dall'incarico.

I moderatori dato l'importante ruolo che ricoprono per la comunità del forum devono essere:
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Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

I moderatori devono rispettare il regolamento e sono liberi di esprimersi nei forum, ma NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum e devono moderare solo le sezioni loro assegnate.
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Solo i moderatori potranno scrivere in risposta alla segnalazioni
Alla segnalazione di un utente risponde il moderatore della sezione interessato scrivendo come intende agire e motivando proprie decisioni. (può anche decidere di non fare nulla, ma va scritto!)
Nel caso si decidesse di bannare l'utente, verrà scritto direttamente in risposta alla segnalazione e sarà visibile a tutti.
Non saranno poi concesse repliche in risposta al moderatore. Se ci saranno domande/dubbi/problemi andranno gestiti tramite i mp.

Nel caso che la decisione di bannare l’utente derivi non da una segnalazione ma da un ragionamento fatto con altri moderatori, il moderatore deve notificare il ban con un post nel forum moderatori.
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Se si desidera cancellare la propria utenza dal forum, è sufficiente inviare un messaggio privato all'amministratore del forum (attualmente Evoh) E una a mail a [email protected] utilizzando la mail d'iscrizione al forum e indicando il proprio nick e la volontà di essere cancellati.
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Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

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  • Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

    Visto che nel altro post sarebbe OT credo che sia meglio parlarne a parte qui.

    Premetto che allo stato attuale delle cose sono contrario alla caccia, ma non per principio ma semplicemente perché il danno ambientale provocato dall'uomo è già più che eccessivo.
    Tuttavia vorrei invitare tutti a riflettere su alcuni fatti.
    Gli allevamenti intensivi, sono veramente più rispettosi della dignità animale dei cacciatori e positivi per la popolazione?

    Mi spiego meglio, una caccia equilibrata, facendo vivere gli animali nel loro habitat naturale senza distruggerlo, (idem per la pesca) non è molto più rispettosa per l'animale (che fino al momento dell'uccisione vive secondo natura) della devianza della pratica degli allevamenti intensivi? Secondo degli studi recenti il 95% dei tumori proviene da una alimentazione sbagliata, troppi prodotti animali e di scarsa qualità. L'averne meno a disposizione sarebbe una tutela per la salute della popolazione oltre che un incentivo a mantenere sani gli habitat degli animali selvatici.

    Quanti di voi hanno visto come viene creata la carne che mangiate???

    Sinceramente se la situazione fosse differente, io preferirei una caccia sostenibile agli allevamenti intensivi, sono contrario alla caccia perché allo stato attuale delle cose sostenerla andrebbe solamente ad aumentare un danno già molto grave senza cambiare di una virgola ciò che accade negli allevamenti intensivi (che purtroppo non arriva come dovrebbe alla popolazione), ma da un punto di vista teorico non sono contro il cacciatore, preferirei pagare 4 volte tanto la carne comprandola da un cacciatore professionista soggetto a vincoli su quanto può cacciare che non mangiare la carne cancerosa degli allevamenti intensivi venduta nei supermercati (che infatti tendo a mangiare il meno possibile) oppure dall'allevatore vecchio stampo che porta al pascolo gli animali e li fa vivere in modo normale fino al momento della macellazione.

    segue
    Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

  • #2
    Re: Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

    Veniamo all'agricoltura intensiva. A quanto pare questo tipo di culture sta distruggendo e rendendo sterile il suolo fertile, facendo sparire il 90% delle specie coltivabili a favore di quelle poche che rendono di più, la terra sta diventando sempre più arida e poco fertile e senza concimi derivanti dal petrolio sostanzialmente improduttiva. Il 70% dei cereali prodotti non viene usato per l'alimentazione umana ma per dare da mangiare agli allevamenti intensivi.

    Non si tratta di rinunciare a trattori e macchinari, ma di ridurre l'uso di pesticidi e fertilizzanti, accettare un compromesso e una lieve riduzione della produttività per ettaro a favore della sostenibilità e della qualità dei prodotti.

    Quanti non sono felici del modo poco sostenibile e poco rispettoso dell'ambiente con cui viene prodotto il cibo che mangiano?

    Quando andate al fast food vi ponete il problema di quello che vi rifilano? Del danno che fa a voi e all'ambiente?

    Per ultimo (ma non ultimo) veniamo alla pesca. Il pesce e sovrasfruttato e il 50% viene SPRECATO intilmente, per fare un esempio il pesce azzurro (che mangiato sarebbe molto più sano per l'essere umano della carne bovina) viene usato per creare farine animali per gli allevamenti intensivi, con una resa ridicola (se non ricordo male per un kg di vitello prodotto servono 20kg di farina animale)... Ma abituare la gente a mangiare il pesce azzurro, pescarne meno e ridurre gli allevamenti no???

    Perché siamo sottoposti a tutte queste assurdità?
    Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

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    • #3
      Per quanto riguarda la caccia, bisogna distinguere se di selezione i di frodo. Se viene rispettata la normativa non c'è nulla da temere per gli animali, quella di selezione è regolata come se ci fosse un predatore naturale; il troppo invece stroppia. Per quel che riguarda cinghiale sono d'accordo alla caccia. Questo non ha predatori in natura in Italia, e si riproduce velocemente. È un flagello per agricoltori, colture, serre, ed il numero di esemplari aumenta in maniera esponenziale ogni anno. Vista l'assenza di predatori o l'uomo gli da la caccia o si devono introdurre grossi felini: giaguari tigri e pantere! Meglio i cacciatori così l'arrosto me lo mangio io!
      Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.

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      • #4
        Re: Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

        Parlando di caccia mi trovo daccordo con nudols quando cita quella di selezione, che in molti casi non è solo consigliabile ma necessaria. Il caso del cinghiale è corretto, mancando i grossi predatori come lupo, orso e lince è ovvio che ci dobbiamo sostituire a loro per regolamentarne lo sviluppo numerico, se poi si riesce ad unire l'utile (per l'ecosistema) al dilettevole (per chi piace cacciare), nulla di meglio. Oppure come nel caso di specie non autoctone diffuse in tempi recenti quali nutria, siluro ecc.

        Non vedo invece la caccia come valido sostituto degli allevamenti intensivi, sia perchè non è assolutamente detto che la carne derivata da animali totalmente selvatici sia automaticamente di qualità migliore di quelli allevati, o meglio, può esserlo per alcuni aspetti, ma per altri decisamente no. Inoltre, allo stato attuale, per sostituire la quantità di carne derivante dagli allevamenti con quella di cacciagione, si dovrebbe letteralmente fare una strage si selvaggina.

        La soluzione potrebbe passare prima di tutto attraverso un graduale cambiamento di abitudini alimentari: meno proteine in generale e più vegetali che animali (almeno per gli adulti); il tutto connesso con una difefrente concezione di allevamento: più piccoli e più numerosi.

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        • #5
          Re: Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

          Originariamente inviato da luca468 Visualizza il messaggio
          Veniamo all'agricoltura intensiva. A quanto pare questo tipo di culture sta distruggendo e rendendo sterile il suolo fertile, facendo sparire il 90% delle specie coltivabili a favore di quelle poche che rendono di più, la terra sta diventando sempre più arida e poco fertile e senza concimi derivanti dal petrolio sostanzialmente improduttiva. ...
          Sulla distruzione/impoverimento dei suoli, hai ragione, ma è un problema risolvibile. Spesso infatti è proprio l'assenza (o la non conoscenza) di tecniche moderne e avanzate a determinarne il progressivo depauperamento.

          La scomparsa di cultivar considerate poco produttive è un altro problema, non meno importante, ma che altri paesi stanno già provvedendo a scongiurare, creando delle vere e proprie banche genetiche dove sono conservate sementi di ogni tipo. Noi come spesso accade, siamo un po' più lenti.

          Poi, anche in questo caso, credo che il ritorno alla cultura "dell'orticello" sarebbe un toccasana: risparmio & qualità garantiti e un grosso aiuto anche dal punto di vista ambientale.
          Certo, non rende del tutto autosufficienti, ma una grossa mano la da, lo dico per esperienza diretta.

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          • #6
            Re: Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

            Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
            Sulla distruzione/impoverimento dei suoli, hai ragione, ma è un problema risolvibile. Spesso infatti è proprio l'assenza (o la non conoscenza) di tecniche moderne e avanzate a determinarne il progressivo depauperamento.

            La scomparsa di cultivar considerate poco produttive è un altro problema, non meno importante, ma che altri paesi stanno già provvedendo a scongiurare, creando delle vere e proprie banche genetiche dove sono conservate sementi di ogni tipo. Noi come spesso accade, siamo un po' più lenti.
            Se venissero applicate le tecniche più moderne con lo scopo di evitare l'impoverimento del suolo avresti ragione, di fatto però la maggior parte degli agricoltori se ne sbatte di quello che dicono gli studiosi e usa la potenza dei mezzi moderni (sostanze, macchine agricole etc...) per ottenere una produttività immediata il più elevata possibile e fregandosene del futuro.
            Le banche dei semi sono senz'altro una cosa importantissima, ma non possono sostituire un ecosistema vivo una volta distrutto.

            Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
            Poi, anche in questo caso, credo che il ritorno alla cultura "dell'orticello" sarebbe un toccasana: risparmio & qualità garantiti e un grosso aiuto anche dal punto di vista ambientale.
            Certo, non rende del tutto autosufficienti, ma una grossa mano la da, lo dico per esperienza diretta.
            Perfettamente d'accordo.
            Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

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            • #7
              Re: Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

              Originariamente inviato da kennet Visualizza il messaggio
              Parlando di caccia mi trovo daccordo con nudols quando cita quella di selezione, che in molti casi non è solo consigliabile ma necessaria. Il caso del cinghiale è corretto, mancando i grossi predatori come lupo, orso e lince è ovvio che ci dobbiamo sostituire a loro per regolamentarne lo sviluppo numerico
              C'è da dire che il fatto che manchino i predatori naturali non è di certo un vanto... Significa che l'ecosistema è irrimediabilmente danneggiato. Poi se è vero che ci sono cacciatori coscenziosi è altrettanto vero che ci sono persone che lo fanno nemmeno per mangiare.

              Leggetevi chi è Melissa Bachman:

              http://www.blitzquotidiano. it/foto-notizie/melissa-bachman-conduttrice-tv-caccia-leoni-sudafrica-non-venga-piu-qui-1720934/

              Questa va nelle riserve naturali in giro per il mondo a cacciare animali in estinzione per fare una trasmissione televisiva... La carne del leone dell'orso o dei rinoceronti nemmeno la mangia...

              Io penso che se gli animalisti se la prendono con persone come questa hanno pienamente ragione.

              Deve venire a cadere il precetto secondo cui l'uomo può prendere dalla natura tutto quello che vuole indiscriminatamente, ricordiamoci che noi non siamo in estinzione invece certi animali si...
              Non è mai la vita a fare schifo, sono le persone con cui si interagisce nella vita che facilmente possono essere schifose.

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              • #8
                Re: Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

                caccia
                sono totalmente contrario, anche se capisco che per alcune specie come il cinghiale, e più di recente anche il capriolo,
                l'eccessiva sovrappopolazione in assenza di naturali predatori obbliga di fatto alla loro decimazione.
                Il peggio della caccia umana è che non fa l'operazione che in natura compie il predatore, ovvero eliminare gli esemplari deboli,
                anzi di solito il cacciatore spara prima all'esemplare più bello sano e maestoso.

                sono contrario eppure a me piace andare a caccia, lo faccio ogni volta che posso... ma io non uso il fucile,
                sparo con canon e teleobiettivo.
                La vita è quello che capita.
                Lascia che capiti!

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                • #9
                  Re: Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

                  allevamenti intensivi
                  da un lato considero che sia impossibile eliminare gli allevamenti, ma credo che si possa e si debbano eliminare
                  quelli intensivi, quelli dove gli animali non hanno spazio, vengono nutriti in modo pessimo ..e di conseguenza producono pessima carne.

                  Si può fare, bisogna ridurre il consumo di carne che è di molto sopra a qualsiasi necessità, si può spendere uguale o anche meno
                  all'anno per la carne mangiandone meno ma di maggiore qualità.

                  Le conseguenze economiche sono tutte positive (occorre più personale per gestire un allevamento secondo natura)
                  tranne che per i capitalisti che con 2 dipendenti possono straguadagnare coi loro allevamenti in batteria.
                  La vita è quello che capita.
                  Lascia che capiti!

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                  • #10
                    Re: Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

                    coltivazione intensiva
                    Questa non si può eliminare a meno che non si decida di condannare alla fame 3 quarti della popolazione mondiale.

                    la crescita demografica e i cambiamenti climatici costringeranno sempre di più al passaggio definitivo agli OGM
                    per quanto ci si possa opporre.

                    Il dramma non è nella cosa in se stessa,
                    è che per come la vedo io, non agendo in alcun modo per cercare un riequilibrio, si va continuamente a tirare una corda
                    sempre di più... al punto che quando si spezzerà (spero tra molte generazioni) non ci sarà scampo per nessuno.
                    La vita è quello che capita.
                    Lascia che capiti!

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                    • #11
                      Re: Allevamenti, agricoltura intensiva e caccia

                      Qualcuno ha sentito parlare della agricoltura biodinamica?

                      Una volta a Bari si aveva una banca dei semi...era un vanto per l'Italia...lo hanno chiuso,che fine ha fatto,boh????

                      La caccia è un danno per l'agricoltura,nel senso che i cacciatori come la banda di Attila,passano attraverso i campi coltivati...danneggi ando le colture.

                      Da studi...letto da me,qualche anno fa...effettuato,si è visto che qualora c'è un sovrappopolamento di una specie,basta rispettare i tempi della natura,che sono più lenti dei tempi che concede l'uomo.
                      Perché se il territorio non permette la sopravvivenza di tutti gli discendenti,perché non c'è cibo a sufficienza,allora le madri non producono più latte,partoriscono prole deboli o morti,le malattie fanno stragi...l'equilibri o di un tot animali per un tot di km si ristabilisce in modo naturale.

                      La pesca è destinata a finire...il mare ha dei fondali che sono una discarica,sopratutto l'adriatico...sarann o possibile solo degli allevamenti.Ma il pesce deve essere nutrito,con altro pesce e altre sostanze che fanno crescere velocemente.

                      In Africa si sta svuotando i laghi e mari dal pesce...i governi son tutti corrotti,vendono il loro pescato alle multinazionali,e le popolazioni locali vivono di stenti...

                      Luca tiri fuori la storia di quella donna indiana(grande,scien ziata/scrittrice)che sta aiutando i suoi contadini a tirare un calcio alla Montsant...facendoli coltivare in maniera naturale,dandoli la possibilità di progredire.
                      Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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                      Sto operando...
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