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  • cosa verrà ?

    secondo voi, quale sarà la sfida che dovremo affrontare noi e le prossime generazioni negli anni a venire? come pensate che cambierà il mondo ? Si andrà avanti globalizzando il restante o si tornerà indietro alla ricerca delle origini ? Ci si ammazzerà ancora tra di noi o riusciremo a capire che siamo tutti fratelli ? La geografia sarà la stessa ? L'america la farà ancora da padrona o veramente cina e india saranno le nuove potenze mondiali? l'ambiente sarà putrefatto o potremo ancora nuotare nei mari ?
    Apro questa discussione perché ho letto qualche tempo fa un articolo di un grande economista tedesco(non ricordo il nome,cercherò ) che mi ha inquietato.
    Vorrei sapere come voi vedete il futuro.

    ps: tra l'altro oggi, leggendo i giornali, spiegavano che una delle ragioni di omicidi/suicidi di genitori con figli(stanno dilagando) sta proprio nel fatto che molti hanno paura di consegnare il proprio figlio a un mondo che vedono spietato.

  • #2
    Main, mi sa che dopo averli letti, i giornali li hai usati per farti un torcione gigante.
    Tra l'altro potevi essere più sintetico e scrivere: chi siamo, cosa facciamo, dove andiamo.

    No, dai, scherzo. Non azzannarmi.

    Adesso sono in fuga, ma una risposta seria prometto di dartela.

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    • #3
      Non ho la sfera di cristallo.

      Ho fiduccia negli uomini,malgrado tutto.Perchè vedo che in caso di calamità,tanta gente si impegna.O di persona,o con donazioni,in denaro o altro.Non credo che stiamo ad aspettando che ci crolla tutto addosso.Sono anche molto scettico verso tutte quelle teorie,dei vari scienziati.Perchè se si da una notizia buono,è una "non notizia".Fa notizia solo la catastrofe,i vari crolli,le guerre(che non lo nego,gridano il loro dolore verso il cielo)l'infanzia negata,e posso continuare fin a domani.Perchè basta leggere i quotidiani,e ti rendi conto che,di notizie positive c'è ne sono davvero pochi.
      Di una cosa sono in accordo con gli scienziati,ci sarà guerra per l'acqua potabile,per forza,li stiamo avvelenando i fiumi e lagi.Con questa "monezza"sparsa per il mondo,stiamo avvelenando pure le falde acquiferi.
      Bisogna educare i bambini alla ecologia,ma più dei bambini,i vecchi,credetemi.Bis ogna incrementare l'energia pulita....siamo un paese con sole quasi tutti giorni.Vogliamo finalmente coprire le nostre terrazze delle case,con pannelli solari.....in modo che l'aria diventi più respirabile.
      Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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      • #4
        Cosa verrà? La fine
        Si sa che il sole è una stella che ha consumato già metà del suo combustibile...quind i l'essere umano è destinato ad estinguersi....come gli animali preistorici nell'era glaciale....Ma l'uomo è così stupido che sarà capace di scomparire prima del previsto...
        Cosa vedo nel futuro? Guerre...tante guerre...infondo la Storia ci mostra che la vita è fatta di pace e di conflitti...tutta la vita è una continua guerra sia mei micro che nei macro aspetti...le guerre tra gli uomini si moltiplicheranno fino alla distruzione totale...una sorta di Ken Shiro (nn so come si scrive)....quindi sicuramente ci sarà un forte involuzione...il progresso sarà la nostra cicuta...L'uomo è un essere meraviglioso, ma ha un grande difetto la debolezza che porta a seguire il male che c'è in noi...infondo già Hobbes ci diceva bellum omnium contra omnes che riprendere il famoso homo homini lupus del saggio Plauto...che dire...non abbiamo capito la nostra potenza, nn riusciamo a sfruttare le nostre doti...siamo una macchina potete ma difettosa....

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        • #5
          thx per le risposte

          E' bello chiaccherare ed io sono logorroico.
          Questo economista sosteneva che la più grande sfida che l'uomo dovrà affrontare sarà il non astrarsi dal mondo che lo circonda. L'uomo, dotato di ingegno, ha sempre cercato di costruire estensioni del proprio io. Il treno a vapore é stata la prima delle estensioni per le sue gambe, la radio del suo orecchio, la tv dei suoi occhi, il fucile del suo braccio. Guadagnando in efficacia,una macchina é decisamente più efficace delle gambe, il raggio d'azione é aumentato di conseguenza ma é aumentato in maniera esponenziale. E da qui vengono a crollare alcuni concetti, concetti come quello di stato. Un essere umano,che fino a 100-200 anni fa avrebbe incontrato massimo 1000 persone nell'arco della sua vita adesso potrebbe incontrarne infinite. Esistevano i feudi,le contee, le regioni, si é arrivati alle nazioni. Perché ? perché se un treno può attraversare tutta la penisola,perché quest'ultima deve essere divisa in stati e non chiamarsi Italia dove tutti paghiamo con un'unica moneta e commerciamo come ci pare ?

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          • #6
            continuo...

            Al giorno d'oggi anche i confini di nazione stanno scoppiando: ci si sposta da un paese all'altro volando nei cieli a velocità incredibili, quelle che sono le distanze sono state annullate da telefoni, tv e soprattutto internet. Io posso comunicare con un cinese restando a casa mia senza muovere un dito. Se vi é così tanta libertà di esprimersi, di comunicare di confrontarsi, deve esserci anche politicamente. Da qui il discorso che il concetto di nazione é in crisi, i confini e le regole di mercato che mi impone il mio paese sono restrittivi se voglio commerciare con il mio amico cinese. Ecco l'europa, bisogna prenderne coscienza. Il crucco( ) sosteneva anche che la nostra vulnerabilità é direttamente proporzionale al nostro raggio di azione. Un virus informatico può mettere in ginocchio tutti perché tutti usiamo il computer, un uomo può schiantarsi contro qualsiasi grattacielo perché esistono gli aerei e soprattuto i passaporti.
            Questi sono solo alcuni dei passi di un articolo interessantissimo che come un idiota ho perso

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            • #7
              Interessante...si la vulnerabilità è una delle nostre caratteristiche più profonde...

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              • #8
                e che terminava dicendo che la sfida che dovranno affrontare le generazioni a venire sarà rendersi conto che quel che gli accade intorno é reale. L'intelligenza dell'uomo sarà inversamente proporzionale al suo progresso tecnologico, avverrà una settorializzazione. Andrò su internet, accenderò luce e forno con un dito solo ma non saprò assolutamente come ho fatto e qual'é il meccanismo che c'é dietro. Sarò solo un minuscolo ingranaggio di un meccanismo molto più grande e più complesso, magari avrò prodotto solamentee il pezzetto di plastica che uno preme per accendere la casa del futuro. La sfida sarà proprio nel non astrarsi troppo, nel tenere i piedi per terra, il divario tra uomo e mondo non dovrà essere colmato con troppi artifizi.

                .... quanto ho scritto !

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                • #9
                  La tecnologia è da tanti anni a livelli inimmaginabili e molto più puliti di quello che sono oggi.... Ma non si usano e se ne blocca o se ne limita la messa in commercio.... I governi in accordo con le multinazionali che detengono il vero potere (Quello economico) non lo permettono.... Oggi la situazione ritengo incominci ad essere critica quindi qualcosina si fà... Ma è un modo per cominciare a cambiare in meglio oppure è solo una facciata utile a far vedere che c'è buona volontà in modo da far tacere il popolo?
                  by Ilbe ;)

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                  • #10
                    Secondo me la sfida vera sarà sopravvivere a noi stessi e alle conoscenze che abbiamo acquisito.
                    Stiamo facendo danni incalcolabili all'ecosistema in cui viviamo e prima o poi ho paura che tutto ci si rivolterà contro.
                    Il nostro problema è che spesso aspettiamo e pretendiamo che sia il nostro vicino a risolvere i problemi (piccoli e grandi), mentre noi passiamo il tempo a divertirci.

                    Io spero:
                    1) che l'Europa Unita si realizzi veramente non solo a livello economico ma anche a livello sociale e culturale; per me l'Europa Unita non deve avere confini, comprendendo tutti quei paesi che ne vogliono fare parte (Turchia compresa); se culture differenti interagiscono tra loro è più facile trovare punti d'incontro, mentre se le culture alzano barriere finiscono solo per scontrarsi
                    2) che il ruolo dell'America venga fortemente ridimensionato, e in questo ridimensionamento spero e credo che avranno un ruolo importante sia la stessa U.E. che la Cina.
                    D'altra parte tutti gli imperi (in questo caso U.S.A.) hanno avuto una nascita e un apice, ma anche una caduta (più o meno violenta)

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