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Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

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  • Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

    Giovane coppia...lei laureata con master,è in attesa che tra pochi mesi la sua azienda chiuda i battenti...per sempre.
    Il marito desidera un figlio,perché secondo lui sarebbe un bene approfittare dei diritti che da la maternità,alle madre lavoratrici.
    Visto il periodo difficile,non si sa se lei lo trova subito un altro lavoro.
    Altra considerazione da parte del marito è l'età biologico della moglie nel poter procreare.
    Lei si vede tra 2 fuochi...se il lavoro lo trova ma ha un neonato,è più impedita,lavora da poco e vorebbe realizzarsi nel suo lavoro per la quale ha studiata fino a 30 anni...se il lavoro non arriva e rimanda la maternità,esiste il rischio che si trova il nulla tra le mani un indomani.

    Non è neanche giusta che la patata bollente è tutta nelle mani di lei...troppo facile e comodo per il marito mettere la moglie in questa situazione.

    Soluzioni????????
    .
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

  • #2
    Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

    Originariamente inviato da frederika Visualizza il messaggio
    Giovane coppia...lei laureata con master,è in attesa che tra pochi mesi la sua azienda chiuda i battenti...per sempre.
    Il marito desidera un figlio,perché secondo lui sarebbe un bene approfittare dei diritti che da la maternità,alle madre lavoratrici.
    Visto il periodo difficile,non si sa se lei lo trova subito un altro lavoro.
    Altra considerazione da parte del marito è l'età biologico della moglie nel poter procreare.
    Lei si vede tra 2 fuochi...se il lavoro lo trova ma ha un neonato,è più impedita,lavora da poco e vorebbe realizzarsi nel suo lavoro per la quale ha studiata fino a 30 anni...se il lavoro non arriva e rimanda la maternità,esiste il rischio che si trova il nulla tra le mani un indomani.

    Non è neanche giusta che la patata bollente è tutta nelle mani di lei...troppo facile e comodo per il marito mettere la moglie in questa situazione.
    Soluzioni????????
    .
    Io credo che ogni essere umano debba tutelare in primis se' stesso. Il lavoro , per come la vedo io, nel terzo millennio, è imprescindibile. Non si sa mai cosa ti prospetta il futuro, bisogna subito gettare le basi per la propria indipendenza, donna o uomo.
    Io non correrei il rischio di trovarmi a 50/60 anni senza nessuna esperienza lavorativa, nonostante anche un buon titolo di studio, in una condizione di necessità che mi impedisce o penalizza moltissimo la possibilità di essere autosufficiente.
    Senza dover ricorrere a scenari catastrofici, ma in quanti si sono trovati nella situazione di trovarsi soli , così di punto in bianco, con figli e senza lavoro ? Può capitare, certo, ma cerchiamo di evitarlo, nei limiti del possibile, ovviamente.

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    • #3
      Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

      nessuna soluzione purtroppo
      però io non credo che il marito voglia scaricare solo a lei la patata bollente..desiderare un figlio è leggittimo almeno quanto lo è volersi realizzare dopo gli studi.
      credo che ormai sia il nuovo ed eterno dilemma..qualunque cosa fai, ti precludi qualcos' altro, perchè la maternità viene trattata socialmente e lavorativamente come se la donna facesse un "soppruso" al posto in cui lavora. come se offendesse con la propria maternità l' imprenditore, lo stato e tutta la società. come se fosse un atto di puro egoismo non voluto da altri se non da lei, per riposarsi.
      questo è quello che si percepisce, ecco perchè ti chiedi, visto che è tanto sbagliato, se è il caso di farlo, visto che poi è piuttosto matematico che non troverai più lavoro.
      nessuna soluzione, come dicevo.

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      • #4
        Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

        Originariamente inviato da Kripstak Visualizza il messaggio
        Io credo che ogni essere umano debba tutelare in primis se' stesso. Il lavoro , per come la vedo io, nel terzo millennio, è imprescindibile. Non si sa mai cosa ti prospetta il futuro, bisogna subito gettare le basi per la propria indipendenza, donna o uomo.
        Io non correrei il rischio di trovarmi a 50/60 anni senza nessuna esperienza lavorativa, nonostante anche un buon titolo di studio, in una condizione di necessità che mi impedisce o penalizza moltissimo la possibilità di essere autosufficiente.
        Senza dover ricorrere a scenari catastrofici, ma in quanti si sono trovati nella situazione di trovarsi soli , così di punto in bianco, con figli e senza lavoro ? Può capitare, certo, ma cerchiamo di evitarlo, nei limiti del possibile, ovviamente.
        krip il tuo discorso fila, io stessa l' ho condiviso per molto tempo..ma ad un certo punto ti stanchi, vedi che la tua vita non va avanti in nessun modo, e inizi (pateticamente) a sperare nella divina provvidenza.
        il fatto è che a 30 anni nessuno ti assume se sei donna perchè tutti presuppongono che vorrai un figlio. è più facile (paradossalmente) essere prese a 40 anni, se hai già un bimbo più grandino. la maternità è un mostro, e se hai l' età papabile, tu "donna" sei portatrice sana di quel mostro.
        allora ti chiedi se vale la pena aspettare il momento perfetto, se mai arriverà questo momento perfetto..

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        • #5
          Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

          Originariamente inviato da lucispente Visualizza il messaggio
          krip il tuo discorso fila, io stessa l' ho condiviso per molto tempo..ma ad un certo punto ti stanchi, vedi che la tua vita non va avanti in nessun modo, e inizi (pateticamente) a sperare nella divina provvidenza.
          il fatto è che a 30 anni nessuno ti assume se sei donna perchè tutti presuppongono che vorrai un figlio. è più facile (paradossalmente) essere prese a 40 anni, se hai già un bimbo più grandino. la maternità è un mostro, e se hai l' età papabile, tu "donna" sei portatrice sana di quel mostro.
          allora ti chiedi se vale la pena aspettare il momento perfetto, se mai arriverà questo momento perfetto..
          me ne rendo conto purtroppo.
          credo però anche che forzare la maternità vedendola come un'alternativa al lavoro sia... ecco... una forzatura , non un desiderio (e non so neanche se desiderio sia la parola giusta, forse scelta lo è, ma neanche...).
          Poi, per l'amor del cielo, un figlio è un figlio, sempre, e l'amerai con un amore incondizionato indipendentemente da come sia arrivato.
          Quello che intendo è che io - IO - diventerei matta se qualcuno mi prospettasse di diventare mamma per una mera questione di contingenza lavorativa. No... credo che mi sentirei destinata ad un percorso forzato, non scelto ... ma forse parlo così perchè una cosa simile l'ho vissuta in prima persona, e non ci sono stata, mi sono sentita in gabbia, non padrona della mia vita. Ma non per tutti è così

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          • #6
            Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

            Originariamente inviato da Kripstak Visualizza il messaggio
            me ne rendo conto purtroppo.
            credo però anche che forzare la maternità vedendola come un'alternativa al lavoro sia... ecco... una forzatura , non un desiderio (e non so neanche se desiderio sia la parola giusta, forse scelta lo è, ma neanche...).
            Poi, per l'amor del cielo, un figlio è un figlio, sempre, e l'amerai con un amore incondizionato indipendentemente da come sia arrivato.
            tempo fa leggevo proprio un articolo che trattava di questa "forzatura" e del fatto che la donna che non trova lavoro tende a riavvolgersi dentro il ruolo di madre.
            anche io trovo sia sbagliato scegliere di fare un bambino perchè tanto non hai altro da fare, ma succede anche che ti venga voglia di realizzare almeno il lato affettivo della tua vita. ti viene una sorta di "sdegno" per cui ad un certo punto vuoi impedire che questa società del caxxo con mondo del lavoro maschilista ti rovini anche l' esistenza privata!
            poi c'è l' altra parte..la paura della dipendenza, la consapevolezza che economicamente sarà tuo marito a sostenere la famiglia e tu dovrai, anche per comperare una tutina, attingere dai suoi soldi..anche se è il marito migliore del mondo, tu sai che sei laureata, che hai studiato, che hai lottato perchè la tua condizione non fosse quella di "dipendere"..è un gra casino..credimi

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            • #7
              Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

              Guarda Lucy ti capisco, è che a me una situazione del genere fa diventar matta, non so neanche come spiegarmi, mi rendo conto di non farlo bene o come vorrei.
              E' che per me un figlio non deve essere considerato come una condizione di "alternativa" ... anche il fatto di "realizzare il lato affettivo" ... ma... solo con un figlio lo realizzi ? Un figlio per me realizza una nuova vita, che non è la nostra, è la sua... ognuno di noi mettendo al mondo un figlio realizza qualcosa di "non-nostro" , perchè deve farlo partendo da un presupposto di appagamento personale ?
              Sì certo, c'è anche questo aspetto... ma proprio , è un limite mio, non riesco a concepirlo come alternativa al non-lavoro...

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              • #8
                Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                Originariamente inviato da frederika Visualizza il messaggio
                Altra considerazione da parte del marito è l'età biologico della moglie nel poter procreare.
                Lei si vede tra 2 fuochi...se il lavoro lo trova ma ha un neonato,è più impedita,lavora da poco e vorebbe realizzarsi nel suo lavoro per la quale ha studiata fino a 30 anni...se il lavoro non arriva e rimanda la maternità,esiste il rischio che si trova il nulla tra le mani un indomani.
                Penso sia meglio rendersi indipendenti economicamente prima di pensare ad un figlio.
                Una donna come viene descritta, che ha studiato fino a 30 anni e vorrebbe realizzarsi nel lavoro, sarà una mamma senza dubbio più felice e appagata, con tanto di guadagnato per tutti. Anche per il bambino, ovvio.
                Io non avrei dubbi, anche perchè non me la sentirei di dipendere economicamente da qualcuno, sia pure il padre dei miei figli.
                Un figlio messo al mondo perchè l'età avanza, ma senza prima aver realizzato i propri obiettivi, potrebbe anche diventare il capro espiatorio della frustrazione della mamma

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                • #9
                  Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                  Originariamente inviato da Kripstak Visualizza il messaggio
                  E' che per me un figlio non deve essere considerato come una condizione di "alternativa" ... anche il fatto di "realizzare il lato affettivo" ... ma... solo con un figlio lo realizzi ? Un figlio per me realizza una nuova vita, che non è la nostra, è la sua...
                  non credo il tuo sia un limite ma probabilmente è la visione corretta..solo che io mi sposto un pò più in là.
                  io non credo che mettere al mondo un bambino possa appagarmi, penso piuttosto che mi stancherà e che non so se ne vale la pena, per il piccolo! però trovo ingiusta anche la negazione. non è giusto che se io e mio marito decidiamo per questo passo di "speranza" nella vita, dobbiamo essere ostacolati a tutti i costi dal mondo del lavoro che non mi vuole, per dirne solo una.
                  avere un figlio non è assolutamente un' alternativa! ma lo è diventato da quando qualcuno ha posto la condizione per cui se vuoi un bambino non troverai lavoro.
                  quello che intendo dire è che non sono io (o chi per me) a scegliere, ma qualcuno che per me ha deciso che io dovessi scegliere perchè entrambe le cose non posso averle.
                  è vero anche che ho parlato di realizzazione affettiva come se fosse una cosa solo mia, purtroppo però non è facile spiegare tutto precisamente sul forum..
                  di certo io realizzerei la vita di un altro essere umano, ma questo essere umano, dipendendo da me per i primi anni e relazionandosi con me anche dopo, ovviamente affettivamente è un arricchimento, così come mi arricchirebbe adottare una persona. intendo dire che non è che mi sentirei realizzata solo perchè lo porterei nella pancia, ma perchè si tratta di un' altra persona che entra nel mio mondo..
                  so che essere genitori sembra un atto egoistico, ora come ora, e infatti non voglio cambiare la tua idea..ma io lo percepirei come un atto di fede, che però viene il più possibile negato da quello che c'è intorno.

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                  • #10
                    Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                    Originariamente inviato da Lucianina Visualizza il messaggio
                    Penso sia meglio rendersi indipendenti economicamente prima di pensare ad un figlio.
                    Una donna come viene descritta, che ha studiato fino a 30 anni e vorrebbe realizzarsi nel lavoro, sarà una mamma senza dubbio più felice e appagata, con tanto di guadagnato per tutti. Anche per il bambino, ovvio.
                    Io non avrei dubbi, anche perchè non me la sentirei di dipendere economicamente da qualcuno, sia pure il padre dei miei figli.
                    Un figlio messo al mondo perchè l'età avanza, ma senza prima aver realizzato i propri obiettivi, potrebbe anche diventare il capro espiatorio della frustrazione della mamma
                    tutto giusto. finchè c'è scelta il discorso fila. quello che si dimentica o che non viene facilmente assorbito è che il lavoro manca e non perchè non lo si cerchi o perchè si voglia dipendere dal marito o si desidere subito un figlio, ma proprio perchè manca!

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                    • #11
                      Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                      Originariamente inviato da lucispente Visualizza il messaggio
                      so che essere genitori sembra un atto egoistico, ora come ora, e infatti non voglio cambiare la tua idea..ma io lo percepirei come un atto di fede, che però viene il più possibile negato da quello che c'è intorno.
                      ... no no tranquilla , sai non è che poi anche il cambiare idea, per quanto mi riguarda, cambi le cose, i sopraggiunti limite d'età me lo renderebbero di fatto impossibile
                      Credo solo che quello che ci sta intorno, in qualsiasi momento, in qualsiasi epoca, ci nega qualcosa.
                      La guerra in qualche modo "ci negava" di fare figli nel 1917 o nel 1944, negli anni successivi i problemi erano diversi, diversamente percepiti ma di fatto c'era sempre qualcosa che negava di avere piena fiducia e speranza. Gli anni 80 facevano schifo esattamente come ora, era uno schifo diverso, ma sempre schifo era, magari erano le siringhe lasciate scoperte nella sabbia, ma qualcosa che ci faceva pensare se fosse veramente il caso di mettere al mondo dei figli, comunque ci teneva svegli alla notte.
                      I problemi non sono minori o maggiori, sono semplicemente diversi...
                      Non credo che essere genitori sia un atto egoistico, spero solo sia un atto consapevole, consapevole del fatto che nel momento in cui nasce, un figlio non è già più tuo, tu sei solo un mezzo per aiutarlo a conoscere il mondo.
                      E' per questo che io reagisco con un brivido su tutto il corpo quando mi rendo conto che ci sono situazioni in cui ci si trova di fronte a dubbi del tipo : figlio o lavoro ! Un figlio non è mai un dubbio, non può esserlo... se lo si vive come tale, c'è qualcosa che non va...

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                      • #12
                        Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                        Originariamente inviato da Kripstak Visualizza il messaggio
                        ... no no tranquilla , sai non è che poi anche il cambiare idea, per quanto mi riguarda, cambi le cose, i sopraggiunti limite d'età me lo renderebbero di fatto impossibile
                        Credo solo che quello che ci sta intorno, in qualsiasi momento, in qualsiasi epoca, ci nega qualcosa.
                        La guerra in qualche modo "ci negava" di fare figli nel 1917 o nel 1944, negli anni successivi i problemi erano diversi, diversamente percepiti ma di fatto c'era sempre qualcosa che negava di avere piena fiducia e speranza. Gli anni 80 facevano schifo esattamente come ora, era uno schifo diverso, ma sempre schifo era, magari erano le siringhe lasciate scoperte nella sabbia, ma qualcosa che ci faceva pensare se fosse veramente il caso di mettere al mondo dei figli, comunque ci teneva svegli alla notte.
                        I problemi non sono minori o maggiori, sono semplicemente diversi...
                        Non credo che essere genitori sia un atto egoistico, spero solo sia un atto consapevole, consapevole del fatto che nel momento in cui nasce, un figlio non è già più tuo, tu sei solo un mezzo per aiutarlo a conoscere il mondo.
                        E' per questo che io reagisco con un brivido su tutto il corpo quando mi rendo conto che ci sono situazioni in cui ci si trova di fronte a dubbi del tipo : figlio o lavoro ! Un figlio non è mai un dubbio, non può esserlo... se lo si vive come tale, c'è qualcosa che non va...
                        però il dubbio di esserne capaci? cioè, secondo me è leggittimo chiedersi se ce la posso fare o se il mio umore da mancata realizzazione lavorativa influirà sul suo benessere.
                        il discorso delle epoche storiche che ci hanno sempre negato qualcosa lo capisco, ma da quelle epoche è cambiato non tanto lo schifo che c'è intorno quanto la nostra consapevolezza. durante le guerre nessune si chiedeva culturalmente se fosse il caso di sposarsi o avere figli, era un dato di fatto. e anche negli anni 80 la concezione era similmente acquisita e se la donna non lavorava era meno "sconvolgente".

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                        • #13
                          Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                          Personalmente il consiglio che darei è....hai ancora 7 anni,fino a 40 anni,può succedere di tutto...e il percentuale di fertilità sufficientemente alto termina */- a 38 anni...poi mi risulta che scende,ma non siamo tutti uguali.C'è chi riesce a procreare senza difficoltà anche a 40 anni.Caso mai sale il percentuale nel poter concepire un bimbo down.
                          E poi servono i nonni ancora "in forza"...si perché oggi non è come ieri con donne dipendente economicamente dei mariti e casalinghe.
                          Servono i servizi che mancano,o se c'è sono costosi,e anche in casa serve aiuto.

                          Il lavoro manca...e è ovvio che se lo trovi,e riesci a trovare le soddisfazioni nel mettere in pratica i tuoi studi,quel diritto non deve essere solo per i signori maschi.

                          Trovo che al primo posto va la indipendenza della donna...l'essere autonomi.
                          Le mie figlie mi dicono che quel ritornello lo sentono da tutta la vita,e che ora lo ripeto con la mia nipota(^____-)...
                          Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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                          • #14
                            Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                            Ma in tutto questo pensare al bene del nascituro no?
                            Non dovrebbe essere quello il punto centrale della discussione? se non lo è vuol dire che non si è pronti ad avere un bambino

                            Commenta


                            • #15
                              Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                              Originariamente inviato da ThickAsABrick Visualizza il messaggio
                              Ma in tutto questo pensare al bene del nascituro no?
                              Non dovrebbe essere quello il punto centrale della discussione? se non lo è vuol dire che non si è pronti ad avere un bambino
                              Perdonami, in "tutto questo" , cosa ? il 3d, la domanda iniziale ... ?
                              mi sembra che in diversi interventi, magari non in tutti, si sia messo al centro del discorso il "nascituro"
                              ci sono diversi modi di mirare al "bene" di qualcuno, fermo restando che si parta dallo stesso concetto di "bene"

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