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I PRINCIPI

Il forum di Sanihelp.it è un punto di incontro e confronto, un forum libero, privo di ogni censura preventiva. Questo forum è una comunità di aiuto e supporto reciproco in cui ognuno contribuisce cercando di essere d'aiuto e portando il proprio punto di vista riguardo i diversi temi trattati.

Nel forum ciascuno è libero di esprimere la sua opinione, mantenendo però un atteggiamento di educato rispetto nei confronti delle idee diverse. Il forum è uno spazio civile e gradevole: gli utenti non devono essere intolleranti e aggressivi, ma propositivi e disponibili, moderando il proprio linguaggio e consentendo così di ridurre al minimo l'attività di moderazione.

Lo staff di Sanihelp.it si riserva il diritto di eliminare l'iscrizione al forum, di cancellare discussioni e messaggi senza alcun preavviso.


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Gli utenti sono suddivisi in quattro categorie.

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Ogni 365 giorni di permanenza sul forum si guadagnano 10 punti.
Ogni 10.000 messaggi e 1.000 punti reputazione si guadagna un punto di potenza nell'assegnazione della reputazione ad altri utenti.
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Se si desidera cambiare il nickname è possibile farlo inviando un messaggio privato all'amministrazione (Evoh).

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Nel caso in cui venga inserito un contenuto non idoneo i moderatori provvederanno ad avvisare l'utente con un messaggio personale.
Se dopo la richiesta di modifica la frase resta invariata, i moderatori sono autorizzati a cancellarla.
Se si dovessero inserire nuovamente contenuti offensivi nella frase, verrà assegnato un ban di almeno 3 giorni.


LEGGI DELLO STATO E INTERNET

Per non incorrere in spiacevoli conseguenze, ricordiamo agli utenti che su questo forum vigono tutte le leggi dello Stato italiano.
Ogni utente è responsabile dei contenuti che pubblica e tutti, utenti, moderatori e amministratori, possono rivolgersi alla Polizia per far rispettare la legge o per tutelarsi.
Tafferugli verbali, consigli e provocazioni non sono considerati reati, i reati sono cose ben più gravi che la coscienza di ciascuno riesce facilmente a identificare.
Vi ricordiamo inoltre che, come cita la locuzione latina: Verba volant, scripta manent.


REGOLE GENERALI

1. Non è permesso pubblicare:
- indirizzi email
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- il contenuto di email private e messaggi privati (MP) anche se si è in possesso dell'autorizzazione del mittente
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2. I moderatori hanno il compito di animare e moderare le discussioni e di controllare che nessuno violi il regolamento del forum.
I moderatori potranno ammonire, avvertire, bannare gli utenti che non rispetteranno il regolamento ed editare, spostare, chiudere e cancellare una discussione o un post.

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4. Gli argomenti dei post inseriti in una discussione devono essere inerenti al tema deciso dall'autore delle discussione. I moderatori possono cancellare o spostare in un altro forum gli interventi che saranno giudicati fuori tema (OT).

5. Un utente che si ritenga ingiustamente sanzionato ha facoltà di chiedere chiarimenti via messaggio privato o email. Nel caso questo non avvenga e vengano creati post e discussioni polemiche, saranno cancellate.

6. Il moderatore NON cancella o corregge discussioni o post su richiesta.

7. Saranno bannati gli utenti promotori di pedofilia e violenza e chiunque faccia apologia di reato. Varrà bannato inoltre chi diffonde dati e informazioni strettamente personali di un'altro utente senza il suo consenso.

8. Sono da escludere gli avatar che rientrino nelle limitazioni del regolamento e con esplicite immagini pornografiche o di anatomia intima.

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10. Non è possibile per gli utenti effettuare pubblicità all’interno del forum. I post contenenti messaggi pubblicitari verranno cancellati e segnalati come Spam.

11. L'autore di ogni post ha la possibilità di editarlo entro 10 minuti dall'invio. Verificate attentamente i vostri messaggi; passato il termine non sono più modificabili, questo al fine di garantire una coerenza con lo sviluppo degli argomenti.

12. Prima di aprire una discussione in un forum è bene assicurarsi che l'argomento non sia trattato in altre discussioni attualmente attive. Nel caso siano aperte discussioni doppie i moderatori possono decidere di chiuderle e indirizzare gli utenti a quelle già esistenti.

13. Il forum non è una chat, quindi gli utenti non devono intraprendere lunghi botta e risposta con un altro utente, soprattutto se si tratta di questioni personali. Per le conversazioni private devono essere usati i mp o, nel caso di chiacchiere di gruppo, l’apposita sezione “4 chiacchiere”.


COME SCRIVERE SUL FORUM

Il titolo
Il titolo della discussione contiene il tema del messaggio. Deve essere sintetico ma non generico e soprattutto deve essere scritto in italiano corretto, senza abbreviazioni, lettere ripetute o maiuscole dove non necessarie.
Sono da evitare titoli come “Richiesta d’aiuto” o “Problema”.

esempio Titolo:
Cerco ortopedico - piede rotto (giusto)
AAAAAAAAAAAAIIIIIIII IIIUUUUUUUUUUUTTo! (sbagliato)

L'autore del primo post della discussione da l'indirizzo tematico della discussione.
Più il titolo sarà pertinente più la discussione sarà letta da tutti gli utenti del forum.
I moderatori potranno a loro discrezione modificare i titoli ritenuti non idonei.

Il contenuto delle discussioni
Aprire una nuova discussione significa voler condividere con gli altri utenti un problema di salute, chiedere un consiglio o confrontarsi su di un'idea o un'argomento.
Se un utente apre un thread solo per propagandare un'idea, sarà invitato al confronto. Se dopo un primo invito il post non sarà aperto anche alle opinioni degli altri utenti, i moderatori chiuderanno la discussione.

Il contenuto dei post

Gli utenti sono invitati a non scrivere in maiuscolo dove non necessario, poiché il maiuscolo indica che si sta urlando.
All'interno dei messaggi possono essere inserite le Emoticons. Il loro impiego nei topic è affidato al buon senso degli utenti, è consigliabile tuttavia non eccedere nel loro utilizzo.
Il linguaggio all'interno dei post deve essere cortese e rispettoso delle diverse opinioni degli altri utenti.
Nel caso in cui un post contenga linguaggio non adatto alla sezione in cui è contenuto o abbia un contenuto volutamente provocatorio, (atto a far degenerare la discussione o far arrabbiare un utente) i moderatori provvederanno a modificarlo e avvertire l'utente.
Nel caso in cui l'utente persista nel mantenere un linguaggio offensivo o aggressivo dopo il primo avvertimento, riceverà un ban di almeno 3 giorni. Se questo comportamento continuasse anche allo scadere del ban, i moderatori decideranno se bannare nuovamente l'utente in maniera definitiva.
Chi schernisce pubblicamente gli utenti che chiedono aiuto o mette in dubbio la realtà dell'utente e/o della situazione descritta riceverà un'infrazione e in caso avvenga nuovamente un ban fino a 2 giorni.

Citazioni e aforismi
Se si riportano stralci di libri o articoli, citazioni o aforismi all'interno delle discussioni è sempre bene riportare l'autore.
Non è possibile aprire discussioni contenenti esclusivamente citazioni e aforismi, salvo previa autorizzazione via messaggio privato della moderazione.

Sondaggi

Gli utenti dovrebbero evitare di realizzare discussioni di sondaggio: per realizzare un sondaggio chiedere al moderatore della sezione di aprire un thread apposito. Quando si crea un sondaggio è bene motivare chiaramente i quesiti, in modo che non possano essere scambiate per pure provocazioni o scherzi.

Funzione Quote
Quotare un messaggio significa citarlo riportandone una parte. Quotare implica ripetere cose che probabilmente gli altri utenti hanno già letto, va fatto solo quando strettamente necessario. Non è necessario quotare interamente il post precedente al proprio se si intende commentarne solo una frase: è bene mantenere la frase in questione e cancellare il resto.

Come aprire una nuova sezione (forum o sub forum)
Per aprire una nuova sezione o un nuovo forum si deve proporre l'argomento all'amministratore e impegnarsi per farlo crescere.
Per proporre una sezione o un forum è necessario che ci siano almeno due utenti interessati e disposti ad animare e moderare la sezione.
Vedi: Come diventare moderatore?


I MODERATORI e L'AUTO-MODERAZIONE

La base su cui si fonda questo forum è l'auto-moderazione, ogni utente è quindi tenuto a rispettare e fare rispettare il regolamento del forum.
I moderatori sono solo un aiuto in più in caso di bisogno.

Come ci comporta con le violazione ai principi di questo forum e del regolamento?
1. si abbandona la discussione evitando di intervenire.
2. si segnala l'abuso con l'apposito strumento (triangolo con punto esclamativo)
3. la segnalazione appare nella sezione dedicata (visibile pubblicamente)
4. i moderatori leggono la segnalazione, rispondono spiegando come intendono agire e si comportano di conseguenza
5. una volta che il moderatore ha risposto non è possibile ribattere se non tramite messaggio privato.

Nel caso vi sia un utente particolarmente molesto, è possibile non visualizzare i suoi post inserendolo tra i propri utenti indesiderati.

In caso si voglia chiarire una particolare situazione con un utente o un moderatore si comunica con l’interessato tramite messaggio privato, NON attraverso discussioni pubbliche.

In caso di infrazioni al regolamento da parte dei moderatori, è possibile sollevare il problema con il moderatore stesso via messaggio privato. In caso non si giunga a una conclusione civile e si ritenga necessario segnalare il problema, è possibile contattare l'amministratore. (Evoh)
NON è possibile discutere pubblicamente delle dinamiche di moderazione del forum. Le discussioni pubbliche verranno eliminate.

ATTENZIONE:
1 - Lo strumento segnalazioni serve a porre in evidenza gravi infrazioni al regolamento
2 - Un messaggio OT non è considerabile una grave infrazione
3 - Non è concesso utilizzare le segnalazioni per provocare altri utenti, innescare polemiche o flames e infastidire intenzionalmente la moderazione.
4 - Le risposte non sono sindacabili pubblicamente. Se non si è d'accordo è possibile comunicare via mp con il moderatore che ha risposto alla segnalazione. Segnalazioni di segnalazioni o di ammonimenti non riceveranno risposta e saranno cancellate.

Non è possibile segnalare i MP. In caso di gravi attacchi personali effettuati tramite messaggio privato gli utenti possono scrivere direttamente all'amministratore del forum.

Chiunque utilizzi impropriamente lo strumento di segnalazione (come da punto 3) riceverà un primo avvertimento e, nel caso in cui dovesse continuare, potrà ricevere un ban della durata massima di 3 giorni.

Come diventare moderatore?
Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

Il compito dei moderatori è:
- animare le discussioni
- facilitare lo scambio di opinioni tutelando la pluralità dei punti di vista
- accogliere i nuovi arrivati
- far rispettare il regolamento

I moderatori:
- rispettano il regolamento (che vale per i moderatori esattamente come per gli utenti)
- sono liberi di esprimersi nei forum seguendo le stesse linee guida degli utenti (post cordiali, non aggressivi, no flames, no attacchi personali, non mettono in dubbio identità o realtà di un utente, ecc)
- NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum (solo gli utenti possono segnalare)
- possono moderare solo le sezioni loro assegnate



PRINCIPI E LINEE GUIDA DEL MODERATORE

Il caposaldo del regolamento è l'auto-moderazione.
L'intervento dei moderatori deve essere quindi, in ordine di priorità:

- Animare: aprire discussioni, accogliere i nuovi, facilitare lo scambio di opinioni (consentendo a tutti di esprimersi) e aiutare gli utenti a districarsi fra le regole del forum e gli strumenti (fratello maggiore)
- Mantenere la rotta: il moderatore deve far si che le discussioni siano sempre on topic, è lecito chiuderle se si esce fuori tema.
- Moderare: (... e far moderare) i toni
- Mantenere la forma: è importante come si scrive, come si fa un titolo, come si imposta una domanda.

I moderatori di sezione lavorano in squadra e tutte le decisioni devono essere condivise, tutte le discussioni tecniche o inerenti la moderazioni devono avvenire via MP o nella sezione del forum privata e dedicata esclusivamente ai moderatori. Il moderatore non deve mai discuterne pubblicamente.

Il moderatore deve animare e pacificare, quindi non deve essere MAI causare volontariamente problemi e dissidi con gli altri moderatori.
Nel caso in cui un moderatore attacchi pubblicamente un altro moderatore per il suo operato, sarà sospeso per una settimana.
Nel caso in cui un moderatore violi il regolamento e/o agisca contro l'interesse del forum e della moderazione, gli altri moderatori possono segnalarlo nel forum moderatori.
Alla terza segnalazione l'amministrazione risponderà entro 5 giorni alla segnalazione e potrà agire con un richiamo formale, con un ban o con la rimozione dall'incarico.

I moderatori dato l'importante ruolo che ricoprono per la comunità del forum devono essere:
- tolleranti
- disponibili
- leali
- imparziali
- punto di riferimento per gli utenti
- da esempio

Per essere un moderatore è necessario innanzitutto condividere a pieno il regolamento del forum e aderire ai principi e linee guida del moderatore.
Per diventare moderatore si deve inoltrare una richiesta all'amministratore tramite messaggio privato, tale richiesta deve essere circostanziata a una sezione o a un forum in particolare e motivata.
La richiesta di diventare moderatore sarà valutata dall'amministrazione in base alla necessità del forum.
La moderazione è un lavoro di squadra. Il moderatore o i moderatori della sezione che si desidera moderare devono accettare la proposta.

I moderatori devono rispettare il regolamento e sono liberi di esprimersi nei forum, ma NON possono segnalare messaggi in NESSUN forum e devono moderare solo le sezioni loro assegnate.
Solo gli utenti possono segnalare, se un moderatore riscontra violazioni nella sezione di sua competenza non segnala ma agisce.
In caso un moderatore noti situazioni particolari in una sezione di un altro moderatore, deve limitarsi a segnalarla tramite messaggio privato.

Se un moderatore dovesse mancare dal forum per più di un mese senza aver comunicato la sua assenza in precedenza, verrà rimosso dal suo incarico.

Regolamento segnalazioni e ban
La sezione dove saranno postate le segnalazioni sarà leggibile a tutti.
Solo i moderatori potranno scrivere in risposta alla segnalazioni
Alla segnalazione di un utente risponde il moderatore della sezione interessato scrivendo come intende agire e motivando proprie decisioni. (può anche decidere di non fare nulla, ma va scritto!)
Nel caso si decidesse di bannare l'utente, verrà scritto direttamente in risposta alla segnalazione e sarà visibile a tutti.
Non saranno poi concesse repliche in risposta al moderatore. Se ci saranno domande/dubbi/problemi andranno gestiti tramite i mp.

Nel caso che la decisione di bannare l’utente derivi non da una segnalazione ma da un ragionamento fatto con altri moderatori, il moderatore deve notificare il ban con un post nel forum moderatori.
Quando si banna un utente è OBBLIGATORIO segnalare la motivazione.



CANCELLAZIONE
Se si desidera cancellare la propria utenza dal forum, è sufficiente inviare un messaggio privato all'amministratore del forum (attualmente Evoh) E una a mail a [email protected] utilizzando la mail d'iscrizione al forum e indicando il proprio nick e la volontà di essere cancellati.
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Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

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  • Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

    Giovane coppia...lei laureata con master,è in attesa che tra pochi mesi la sua azienda chiuda i battenti...per sempre.
    Il marito desidera un figlio,perché secondo lui sarebbe un bene approfittare dei diritti che da la maternità,alle madre lavoratrici.
    Visto il periodo difficile,non si sa se lei lo trova subito un altro lavoro.
    Altra considerazione da parte del marito è l'età biologico della moglie nel poter procreare.
    Lei si vede tra 2 fuochi...se il lavoro lo trova ma ha un neonato,è più impedita,lavora da poco e vorebbe realizzarsi nel suo lavoro per la quale ha studiata fino a 30 anni...se il lavoro non arriva e rimanda la maternità,esiste il rischio che si trova il nulla tra le mani un indomani.

    Non è neanche giusta che la patata bollente è tutta nelle mani di lei...troppo facile e comodo per il marito mettere la moglie in questa situazione.

    Soluzioni????????
    .
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

  • #2
    Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

    Originariamente inviato da frederika Visualizza il messaggio
    Giovane coppia...lei laureata con master,è in attesa che tra pochi mesi la sua azienda chiuda i battenti...per sempre.
    Il marito desidera un figlio,perché secondo lui sarebbe un bene approfittare dei diritti che da la maternità,alle madre lavoratrici.
    Visto il periodo difficile,non si sa se lei lo trova subito un altro lavoro.
    Altra considerazione da parte del marito è l'età biologico della moglie nel poter procreare.
    Lei si vede tra 2 fuochi...se il lavoro lo trova ma ha un neonato,è più impedita,lavora da poco e vorebbe realizzarsi nel suo lavoro per la quale ha studiata fino a 30 anni...se il lavoro non arriva e rimanda la maternità,esiste il rischio che si trova il nulla tra le mani un indomani.

    Non è neanche giusta che la patata bollente è tutta nelle mani di lei...troppo facile e comodo per il marito mettere la moglie in questa situazione.
    Soluzioni????????
    .
    Io credo che ogni essere umano debba tutelare in primis se' stesso. Il lavoro , per come la vedo io, nel terzo millennio, è imprescindibile. Non si sa mai cosa ti prospetta il futuro, bisogna subito gettare le basi per la propria indipendenza, donna o uomo.
    Io non correrei il rischio di trovarmi a 50/60 anni senza nessuna esperienza lavorativa, nonostante anche un buon titolo di studio, in una condizione di necessità che mi impedisce o penalizza moltissimo la possibilità di essere autosufficiente.
    Senza dover ricorrere a scenari catastrofici, ma in quanti si sono trovati nella situazione di trovarsi soli , così di punto in bianco, con figli e senza lavoro ? Può capitare, certo, ma cerchiamo di evitarlo, nei limiti del possibile, ovviamente.

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    • #3
      Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

      nessuna soluzione purtroppo
      però io non credo che il marito voglia scaricare solo a lei la patata bollente..desiderare un figlio è leggittimo almeno quanto lo è volersi realizzare dopo gli studi.
      credo che ormai sia il nuovo ed eterno dilemma..qualunque cosa fai, ti precludi qualcos' altro, perchè la maternità viene trattata socialmente e lavorativamente come se la donna facesse un "soppruso" al posto in cui lavora. come se offendesse con la propria maternità l' imprenditore, lo stato e tutta la società. come se fosse un atto di puro egoismo non voluto da altri se non da lei, per riposarsi.
      questo è quello che si percepisce, ecco perchè ti chiedi, visto che è tanto sbagliato, se è il caso di farlo, visto che poi è piuttosto matematico che non troverai più lavoro.
      nessuna soluzione, come dicevo.

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      • #4
        Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

        Originariamente inviato da Kripstak Visualizza il messaggio
        Io credo che ogni essere umano debba tutelare in primis se' stesso. Il lavoro , per come la vedo io, nel terzo millennio, è imprescindibile. Non si sa mai cosa ti prospetta il futuro, bisogna subito gettare le basi per la propria indipendenza, donna o uomo.
        Io non correrei il rischio di trovarmi a 50/60 anni senza nessuna esperienza lavorativa, nonostante anche un buon titolo di studio, in una condizione di necessità che mi impedisce o penalizza moltissimo la possibilità di essere autosufficiente.
        Senza dover ricorrere a scenari catastrofici, ma in quanti si sono trovati nella situazione di trovarsi soli , così di punto in bianco, con figli e senza lavoro ? Può capitare, certo, ma cerchiamo di evitarlo, nei limiti del possibile, ovviamente.
        krip il tuo discorso fila, io stessa l' ho condiviso per molto tempo..ma ad un certo punto ti stanchi, vedi che la tua vita non va avanti in nessun modo, e inizi (pateticamente) a sperare nella divina provvidenza.
        il fatto è che a 30 anni nessuno ti assume se sei donna perchè tutti presuppongono che vorrai un figlio. è più facile (paradossalmente) essere prese a 40 anni, se hai già un bimbo più grandino. la maternità è un mostro, e se hai l' età papabile, tu "donna" sei portatrice sana di quel mostro.
        allora ti chiedi se vale la pena aspettare il momento perfetto, se mai arriverà questo momento perfetto..

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        • #5
          Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

          Originariamente inviato da lucispente Visualizza il messaggio
          krip il tuo discorso fila, io stessa l' ho condiviso per molto tempo..ma ad un certo punto ti stanchi, vedi che la tua vita non va avanti in nessun modo, e inizi (pateticamente) a sperare nella divina provvidenza.
          il fatto è che a 30 anni nessuno ti assume se sei donna perchè tutti presuppongono che vorrai un figlio. è più facile (paradossalmente) essere prese a 40 anni, se hai già un bimbo più grandino. la maternità è un mostro, e se hai l' età papabile, tu "donna" sei portatrice sana di quel mostro.
          allora ti chiedi se vale la pena aspettare il momento perfetto, se mai arriverà questo momento perfetto..
          me ne rendo conto purtroppo.
          credo però anche che forzare la maternità vedendola come un'alternativa al lavoro sia... ecco... una forzatura , non un desiderio (e non so neanche se desiderio sia la parola giusta, forse scelta lo è, ma neanche...).
          Poi, per l'amor del cielo, un figlio è un figlio, sempre, e l'amerai con un amore incondizionato indipendentemente da come sia arrivato.
          Quello che intendo è che io - IO - diventerei matta se qualcuno mi prospettasse di diventare mamma per una mera questione di contingenza lavorativa. No... credo che mi sentirei destinata ad un percorso forzato, non scelto ... ma forse parlo così perchè una cosa simile l'ho vissuta in prima persona, e non ci sono stata, mi sono sentita in gabbia, non padrona della mia vita. Ma non per tutti è così

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          • #6
            Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

            Originariamente inviato da Kripstak Visualizza il messaggio
            me ne rendo conto purtroppo.
            credo però anche che forzare la maternità vedendola come un'alternativa al lavoro sia... ecco... una forzatura , non un desiderio (e non so neanche se desiderio sia la parola giusta, forse scelta lo è, ma neanche...).
            Poi, per l'amor del cielo, un figlio è un figlio, sempre, e l'amerai con un amore incondizionato indipendentemente da come sia arrivato.
            tempo fa leggevo proprio un articolo che trattava di questa "forzatura" e del fatto che la donna che non trova lavoro tende a riavvolgersi dentro il ruolo di madre.
            anche io trovo sia sbagliato scegliere di fare un bambino perchè tanto non hai altro da fare, ma succede anche che ti venga voglia di realizzare almeno il lato affettivo della tua vita. ti viene una sorta di "sdegno" per cui ad un certo punto vuoi impedire che questa società del caxxo con mondo del lavoro maschilista ti rovini anche l' esistenza privata!
            poi c'è l' altra parte..la paura della dipendenza, la consapevolezza che economicamente sarà tuo marito a sostenere la famiglia e tu dovrai, anche per comperare una tutina, attingere dai suoi soldi..anche se è il marito migliore del mondo, tu sai che sei laureata, che hai studiato, che hai lottato perchè la tua condizione non fosse quella di "dipendere"..è un gra casino..credimi

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            • #7
              Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

              Guarda Lucy ti capisco, è che a me una situazione del genere fa diventar matta, non so neanche come spiegarmi, mi rendo conto di non farlo bene o come vorrei.
              E' che per me un figlio non deve essere considerato come una condizione di "alternativa" ... anche il fatto di "realizzare il lato affettivo" ... ma... solo con un figlio lo realizzi ? Un figlio per me realizza una nuova vita, che non è la nostra, è la sua... ognuno di noi mettendo al mondo un figlio realizza qualcosa di "non-nostro" , perchè deve farlo partendo da un presupposto di appagamento personale ?
              Sì certo, c'è anche questo aspetto... ma proprio , è un limite mio, non riesco a concepirlo come alternativa al non-lavoro...

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              • #8
                Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                Originariamente inviato da frederika Visualizza il messaggio
                Altra considerazione da parte del marito è l'età biologico della moglie nel poter procreare.
                Lei si vede tra 2 fuochi...se il lavoro lo trova ma ha un neonato,è più impedita,lavora da poco e vorebbe realizzarsi nel suo lavoro per la quale ha studiata fino a 30 anni...se il lavoro non arriva e rimanda la maternità,esiste il rischio che si trova il nulla tra le mani un indomani.
                Penso sia meglio rendersi indipendenti economicamente prima di pensare ad un figlio.
                Una donna come viene descritta, che ha studiato fino a 30 anni e vorrebbe realizzarsi nel lavoro, sarà una mamma senza dubbio più felice e appagata, con tanto di guadagnato per tutti. Anche per il bambino, ovvio.
                Io non avrei dubbi, anche perchè non me la sentirei di dipendere economicamente da qualcuno, sia pure il padre dei miei figli.
                Un figlio messo al mondo perchè l'età avanza, ma senza prima aver realizzato i propri obiettivi, potrebbe anche diventare il capro espiatorio della frustrazione della mamma

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                • #9
                  Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                  Originariamente inviato da Kripstak Visualizza il messaggio
                  E' che per me un figlio non deve essere considerato come una condizione di "alternativa" ... anche il fatto di "realizzare il lato affettivo" ... ma... solo con un figlio lo realizzi ? Un figlio per me realizza una nuova vita, che non è la nostra, è la sua...
                  non credo il tuo sia un limite ma probabilmente è la visione corretta..solo che io mi sposto un pò più in là.
                  io non credo che mettere al mondo un bambino possa appagarmi, penso piuttosto che mi stancherà e che non so se ne vale la pena, per il piccolo! però trovo ingiusta anche la negazione. non è giusto che se io e mio marito decidiamo per questo passo di "speranza" nella vita, dobbiamo essere ostacolati a tutti i costi dal mondo del lavoro che non mi vuole, per dirne solo una.
                  avere un figlio non è assolutamente un' alternativa! ma lo è diventato da quando qualcuno ha posto la condizione per cui se vuoi un bambino non troverai lavoro.
                  quello che intendo dire è che non sono io (o chi per me) a scegliere, ma qualcuno che per me ha deciso che io dovessi scegliere perchè entrambe le cose non posso averle.
                  è vero anche che ho parlato di realizzazione affettiva come se fosse una cosa solo mia, purtroppo però non è facile spiegare tutto precisamente sul forum..
                  di certo io realizzerei la vita di un altro essere umano, ma questo essere umano, dipendendo da me per i primi anni e relazionandosi con me anche dopo, ovviamente affettivamente è un arricchimento, così come mi arricchirebbe adottare una persona. intendo dire che non è che mi sentirei realizzata solo perchè lo porterei nella pancia, ma perchè si tratta di un' altra persona che entra nel mio mondo..
                  so che essere genitori sembra un atto egoistico, ora come ora, e infatti non voglio cambiare la tua idea..ma io lo percepirei come un atto di fede, che però viene il più possibile negato da quello che c'è intorno.

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                  • #10
                    Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                    Originariamente inviato da Lucianina Visualizza il messaggio
                    Penso sia meglio rendersi indipendenti economicamente prima di pensare ad un figlio.
                    Una donna come viene descritta, che ha studiato fino a 30 anni e vorrebbe realizzarsi nel lavoro, sarà una mamma senza dubbio più felice e appagata, con tanto di guadagnato per tutti. Anche per il bambino, ovvio.
                    Io non avrei dubbi, anche perchè non me la sentirei di dipendere economicamente da qualcuno, sia pure il padre dei miei figli.
                    Un figlio messo al mondo perchè l'età avanza, ma senza prima aver realizzato i propri obiettivi, potrebbe anche diventare il capro espiatorio della frustrazione della mamma
                    tutto giusto. finchè c'è scelta il discorso fila. quello che si dimentica o che non viene facilmente assorbito è che il lavoro manca e non perchè non lo si cerchi o perchè si voglia dipendere dal marito o si desidere subito un figlio, ma proprio perchè manca!

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                    • #11
                      Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                      Originariamente inviato da lucispente Visualizza il messaggio
                      so che essere genitori sembra un atto egoistico, ora come ora, e infatti non voglio cambiare la tua idea..ma io lo percepirei come un atto di fede, che però viene il più possibile negato da quello che c'è intorno.
                      ... no no tranquilla , sai non è che poi anche il cambiare idea, per quanto mi riguarda, cambi le cose, i sopraggiunti limite d'età me lo renderebbero di fatto impossibile
                      Credo solo che quello che ci sta intorno, in qualsiasi momento, in qualsiasi epoca, ci nega qualcosa.
                      La guerra in qualche modo "ci negava" di fare figli nel 1917 o nel 1944, negli anni successivi i problemi erano diversi, diversamente percepiti ma di fatto c'era sempre qualcosa che negava di avere piena fiducia e speranza. Gli anni 80 facevano schifo esattamente come ora, era uno schifo diverso, ma sempre schifo era, magari erano le siringhe lasciate scoperte nella sabbia, ma qualcosa che ci faceva pensare se fosse veramente il caso di mettere al mondo dei figli, comunque ci teneva svegli alla notte.
                      I problemi non sono minori o maggiori, sono semplicemente diversi...
                      Non credo che essere genitori sia un atto egoistico, spero solo sia un atto consapevole, consapevole del fatto che nel momento in cui nasce, un figlio non è già più tuo, tu sei solo un mezzo per aiutarlo a conoscere il mondo.
                      E' per questo che io reagisco con un brivido su tutto il corpo quando mi rendo conto che ci sono situazioni in cui ci si trova di fronte a dubbi del tipo : figlio o lavoro ! Un figlio non è mai un dubbio, non può esserlo... se lo si vive come tale, c'è qualcosa che non va...

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                      • #12
                        Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                        Originariamente inviato da Kripstak Visualizza il messaggio
                        ... no no tranquilla , sai non è che poi anche il cambiare idea, per quanto mi riguarda, cambi le cose, i sopraggiunti limite d'età me lo renderebbero di fatto impossibile
                        Credo solo che quello che ci sta intorno, in qualsiasi momento, in qualsiasi epoca, ci nega qualcosa.
                        La guerra in qualche modo "ci negava" di fare figli nel 1917 o nel 1944, negli anni successivi i problemi erano diversi, diversamente percepiti ma di fatto c'era sempre qualcosa che negava di avere piena fiducia e speranza. Gli anni 80 facevano schifo esattamente come ora, era uno schifo diverso, ma sempre schifo era, magari erano le siringhe lasciate scoperte nella sabbia, ma qualcosa che ci faceva pensare se fosse veramente il caso di mettere al mondo dei figli, comunque ci teneva svegli alla notte.
                        I problemi non sono minori o maggiori, sono semplicemente diversi...
                        Non credo che essere genitori sia un atto egoistico, spero solo sia un atto consapevole, consapevole del fatto che nel momento in cui nasce, un figlio non è già più tuo, tu sei solo un mezzo per aiutarlo a conoscere il mondo.
                        E' per questo che io reagisco con un brivido su tutto il corpo quando mi rendo conto che ci sono situazioni in cui ci si trova di fronte a dubbi del tipo : figlio o lavoro ! Un figlio non è mai un dubbio, non può esserlo... se lo si vive come tale, c'è qualcosa che non va...
                        però il dubbio di esserne capaci? cioè, secondo me è leggittimo chiedersi se ce la posso fare o se il mio umore da mancata realizzazione lavorativa influirà sul suo benessere.
                        il discorso delle epoche storiche che ci hanno sempre negato qualcosa lo capisco, ma da quelle epoche è cambiato non tanto lo schifo che c'è intorno quanto la nostra consapevolezza. durante le guerre nessune si chiedeva culturalmente se fosse il caso di sposarsi o avere figli, era un dato di fatto. e anche negli anni 80 la concezione era similmente acquisita e se la donna non lavorava era meno "sconvolgente".

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                        • #13
                          Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                          Personalmente il consiglio che darei è....hai ancora 7 anni,fino a 40 anni,può succedere di tutto...e il percentuale di fertilità sufficientemente alto termina */- a 38 anni...poi mi risulta che scende,ma non siamo tutti uguali.C'è chi riesce a procreare senza difficoltà anche a 40 anni.Caso mai sale il percentuale nel poter concepire un bimbo down.
                          E poi servono i nonni ancora "in forza"...si perché oggi non è come ieri con donne dipendente economicamente dei mariti e casalinghe.
                          Servono i servizi che mancano,o se c'è sono costosi,e anche in casa serve aiuto.

                          Il lavoro manca...e è ovvio che se lo trovi,e riesci a trovare le soddisfazioni nel mettere in pratica i tuoi studi,quel diritto non deve essere solo per i signori maschi.

                          Trovo che al primo posto va la indipendenza della donna...l'essere autonomi.
                          Le mie figlie mi dicono che quel ritornello lo sentono da tutta la vita,e che ora lo ripeto con la mia nipota(^____-)...
                          Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

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                          • #14
                            Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                            Ma in tutto questo pensare al bene del nascituro no?
                            Non dovrebbe essere quello il punto centrale della discussione? se non lo è vuol dire che non si è pronti ad avere un bambino

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                            • #15
                              Re: Il dubbio delle donne...figlio o lavoro!

                              Originariamente inviato da ThickAsABrick Visualizza il messaggio
                              Ma in tutto questo pensare al bene del nascituro no?
                              Non dovrebbe essere quello il punto centrale della discussione? se non lo è vuol dire che non si è pronti ad avere un bambino
                              Perdonami, in "tutto questo" , cosa ? il 3d, la domanda iniziale ... ?
                              mi sembra che in diversi interventi, magari non in tutti, si sia messo al centro del discorso il "nascituro"
                              ci sono diversi modi di mirare al "bene" di qualcuno, fermo restando che si parta dallo stesso concetto di "bene"

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                              Sto operando...
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